
Luca Lanaro Maestro dell’arte marziale del Budo Taijutsu di cui ha il grado di 15° Dan della organizzazione internazionale Bujinkan Dojo, insegna a Genova dal 1999 ha circa 25 anni di pratica e da 12 anni va in Giappone dal suo Gran Maestro Masaaki Hatsumi che ha fondato il Bujinkan Dojo, in questa arte si praticano 9 scuole antiche sia Samurai che Ninja.
Quest’anno il Maestro Luca Lanaro, ha avuto la possibilità di intervistare il Gran Maestro. Lo Shihan Luca Lanaro inoltre ha appena pubblicato il libro “Shinden Kihon: Tecniche base del combattimento a mani nude Ninja e Samurai” sulla sua arte marziale, tradotto anche in spagnolo e inglese.
Il CSI Centro Sportivo Italiano di Genova, Ente di Promozione Sportiva al qual è affiliato dal 2005 l’ASD Jutaiki Dojo del Maestro Lanaro, è lieto di informare che è possibile ottenere l’intervista con il Gran Maestro Hatsumi tramite i contatti sotto citati.
Il Bujinkan Dojo (Dimora del Dio della Guerra) è l’organizzazione internazionale fondata dal Soke Masaaki Hatsumi per lo studio e la pratica delle nove antiche tradizioni marziali da lui ereditate. Soke ?? è una parola Giapponese che significa capo famiglia, e riferita nell’ambito delle arti marziali ha in particolare il significato di erede diretto della tradizione marziale, il Dr. Masaaki Hatsumi è il successore delle seguenti scuole:
34° Soke Togakure ryu Ninpo Taijutsu
28° Soke Gyokko ryu Koshijutsu
28° Soke Kukishin ryu Happo Bikenjutsu
26° Soke Shinden Fudo ryu Dakentaijutsu
18° Soke Koto ryu Koppojutsu
18° Soke Gikan ryu Koppojutsu
17° Soke Takagi Yoshin ryu Jutaijutsu
14° Soke Kumogakure ryu Ninpo Taijutsu
15° Soke Gyokushin ryu Ninpo Taijutsu
Il Gran Maestro Masaaki Hatsumi il 22 novembre del 1999 ha ricevuto la più alta onorificenza da un membro della casa Imperiale, concessa per lo scambio culturale e per la divulgazione della cultura Giapponese attraverso l’insegnamento della vera arte marziale tradizionale Giapponese.
La parola Budo Taijutsu significa letteralmente “l’arte marziale delle tecniche del corpo”, però la parola Taijutsu in giapponese è utilizzata per definire le arti marziali molto antiche, a differenza di parole come Judo, Kendo, Jodo o Karatedo coniate attorno fra il 1800 e il 1900, assieme alle stesse arti marziali sviluppate per fini sportivi. Mentre le Nove scuole che si studiano nella Bujnkan sono antecedenti come formazione al 1100 e molte di queste scuole sono menzionate nel Bugei Ryuha Daijiten, il quale menziona le scuole antiche giapponesi prima dell’era Meiji.
Nella pratica si allenano i Nove stili differenti di Taijutsu di ogni scuola, come Kosshijutsu la percussione dei centri nervosi e linfatici, il Koppojutsu la percussione nei punti articolari e ossei, il Dakentaijutsu tecniche di percussione, il Jutaijutsu tecniche di chiavi articolari e leve “Gyaku”, proiezioni “Nage” e il Ninpo Taijutsu il combattimento non ortodosso del Ninjutsu.







