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Il Diavolo esorcizza il Pisa

Il Diavolo esorcizza il Pisa
Luka Moric esulta per il gol (foto di Alessandro Bugelli)

Modric, piede d’umanista, scioglie la maledizione delle neopromosse: Milan corsaro all’Arena, Allegri torna a -5 dall’Inter tra sudore, errori e stoccata d’autore

Pisa – La venticinquesima di campionato s’apre all’ombra pendula della torre in piazza dei miracoli, con un Milan che passa ma non convince del tutto. E lo fa, il passare 2-1 conquistato nel finale, badate bene, con sudore e qualche tremore di polso, come conviene alle squadre che inseguono e non possono permettersi il lusso della prosa leggera.

All’Arena Garibaldi, tana umida e popolare, i rossoneri la sbloccano al 39’: cross teso, incornata perentoria di Loftus-Cheek, uno di quei colpi che non chiedono permesso. Pare il viatico di una serata in discesa, ma il calcio – si sa – è materia infida e barocca. Entra Füllkrug, centravanti di stazza teutonica, e dal dischetto spedisce fuori il possibile raddoppio: errore che sa di peccato capitale.

Il Pisa, che fino ad allora aveva scavato trincee e contato i passi, trova coraggio e pareggia al 71’ con Loyola, lesto nel tap-in dopo respinta corta: è l’1-1 che rianima i toscani e gela per un attimo le ambizioni meneghine. Il Milan palleggia, ma senza orchestra; fraseggia, ma senza sinfonia.

Un momento di Pisa-Milan (Foto di Alessandro Bugelli)

Poi, quando la partita pare incamminarsi verso un pareggio da osteria, ecco il tocco d’autore: Luka Modric, Campione immenso dalla mente fine e dal piede aristocratico, triangola e infila all’85’ il 2-1. Un gol sontuoso, da centrocampista che legge il tempo come un umanista del pallone. È la stoccata che ribalta il copione e restituisce al Milan i tre punti.

Nel finale c’è pure il rosso a Rabiot, doppio giallo tra fallo e proteste, ma la sostanza non muta: il Milan di Allegri torna a -5 dall’Inter, con 53 punti e l’orecchio teso verso il derby d’Italia, sperando in un inciampo altrui ( dei cugini nerazzurri, ovviamente) per accorciare la classifica prima del recupero col Como.

Il Pisa resta ultimo a quota 15, ma esce con l’onore delle armi, mostrando fisicità tanto buona da mettere in crisi qualunque compagine, il Milan, invece, rompe la maledizione delle neopromosse e lo fa alla maniera antica: soffrendo, sbagliando, e infine colpendo quando il ferro è rovente.

Il tabellino

PISA-MILAN 1-2
PISA (3-4-2-1) –
 Nicolas; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Touré (41′ st Leris), Loyola (47′ st Durosinmi), Aebischer (12′ st Akinsanmiro), Angori; Tramoni (12′ st Iling-Junior), Moreo (41′ st Piccinini); Stojilkovic. A disposizione: Luppichini, Guizzo, Højholt, Meister, Cuadrado, Stengs, Coppola, Calabresi, Lorran. All. Hiljemark.
MILAN (3-5-1-1) – Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame (31′ st Pulisic), Fofana (28′ st Ricci), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Loftus-Cheek (28′ st Leao); Nkunku (1′ st Füllkrug). A disposizione: Terracciano, Pittarella, Estupiñán, De Winter, Odogu, Jashari. All. Allegri.
Arbitro: Fabbri.
Marcatori: 39′ Loftus-Cheek (M), 26′ st Loyola (P), 40′ st Modric (M).
Ammoniti: Touré (P), Bartesaghi (M).
Espulso: Rabiot (M) al 47′ st per doppia ammonizione.
Note: Füllkrug (M) sbaglia un rigore all’11’ st.

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