«Forse non siamo consci del fatto che è un materiale che è inoculato nel DNA delle nostre città e delle campagne. Il rosso cupo delle pareti in accordo con il verde dei campi produce un effetto di rilassamento psicologico che difficilmente è riproducibile con altri abbinamenti. In un certo senso siamo cresciuti respirando il rosso mattone e quando non è presente, magari in maniera subliminale ci manca».
Parla così dei laterizi Pietro Zennaro, responsabile dell’unità di ricerca Colore e luce in architettura dell’Università IUAV di Venezia e autore di diversi libri sul tema del colore.
Un ruolo fondamentale, quindi, quello del laterizio, che Wienerberger Italia ripropone coniugando tradizione e innovazione. È il caso, ad esempio, dell’ultimo prodotto lanciato dal più grande produttore al mondo di laterizi, il Porotherm BIO PLAN 45 T 0,09, blocco di tamponamento dall’estetica classica e dal cuore hi-tech, ideale per gli edifici a energia quasi zero. Ideale per costruire edifici a basso consumo energetico, ha un elevato potere di isolamento termico e acustico, un’elevata traspirabilità e resistenza meccanica, nonché un’ottima resistenza al fuoco. La tecnologia rettificata, abbinata ai setti sottili, consente di realizzare con Porotherm BIO PLAN 45 T 0,09 murature monostrato con, da un lato, una trasmittanza termica U pari a 0,20 W/m2K e, dall’altro, una massa di oltre 300 kg/m2. La combinazione di questi due fattori permette di realizzare involucri che abbattono sia i costi di riscaldamento sia di raffrescamento, per abitare nel massimo comfort anche nei nostri climi mediterranei. Ma la forza di questa soluzione monostrato non sta solo nelle sue prestazioni: grazie agli incastri verticali e al giunto orizzontale di appena 1 mm la posa di Porotherm BIO PLAN 45 T 0,09 è estremamente facile e veloce. Il risultato è quello di poter garantire che ogni progetto in “Classe A” diventi veramente un “edificio in Classe A”.
Tutto questo senza rinunciare alle cromie peculiari della nostra nazione e al carattere naturale di un materiale che è anche campione di durata. Come spiega Zennaro, infatti, «ogni Paese è connotato da proprie cromie dovute alle condizioni naturali e all’elaborazione culturale che gli abitanti hanno sviluppato durante la propria storia. L’Italia è sicuramente connotata cromaticamente dal laterizio».






