L’uomo con l’ala di corvo, il nuovo libro di Carlo von Guggenberg (Marcovalerio Edizioni).
IL LIBRO
Nel cuore di un archivio di famiglia, dimenticati dal tempo e dalla polvere, tre faldoni anonimi hanno rivelato una storia sconvolgente. Sono le memorie di Paul Mayr, giovane recluta delle Waffen-SS, testimone e protagonista di uno degli ultimi eccidi nazisti in Italia, la strage di Stramentizzo e Molina del 4 maggio 1945. Un documento inedito, scritto trent’anni dopo i fatti, che ripercorre con lucidità e tormento gli anni della guerra, la prigionia, il ritorno alla vita civile. Ma cosa spinge un uomo a riesumare il proprio passato senza mai condividerlo con nessuno? Tra memoria e storia, colpa e redenzione, questo libro affronta senza reticenze un capitolo scomodo della nostra coscienza collettiva. Un viaggio nel buio di una vita e nella complessità dell’Alto Adige, terra di confine e di contraddizioni.
In commercio dal: 10 giugno 2025
Pagine: 262 p., ill., brossura
L’AUTORE
Nonostante la sua recente transizione verso la carriera di storico, Carlo von Guggenberg ha saputo navigare con maestria tra le insidie di una fonte storica particolarmente delicata. Si tratta del memoriale inedito di suo zio, Paul Mayr, un sudtirolese che in gioventù militò come volontario nelle Waffen-SS. Redatto con tutta probabilità nella seconda metà degli anni Settanta – oltre trent’anni dopo gli eventi che racconta – questo documento è rimasto archiviato e dimenticato fino a oggi. Von Guggenberg è riuscito a dominarne la complessità metodologica, portando alla luce una testimonianza cruciale del periodo bellico e postbellico, ma sopratutto una storia umana fatta di scelte individuali che hanno influenzato la Storia collettiva.
Attraverso un uso meticoloso delle fonti e uno stile limpido ma non piatto, Guggenberg restituisce la figura di Paul Mayr non come “mostro”, ma come giovane educato all’ideologia, costretto dalla Storia, e infine sommerso dalla necessità di sopravvivere.







