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Il “Lobo” e “Stupa” in scioltezza a Cancun

Il “Lobo” e “Stupa” in scioltezza a Cancun
Juan Lebron competing in the third and fourth place in the Premier Padel 2024 Finals Barcelona, Spain  on December 22, 2024 // Alberto Nevado / Red Bull Content Pool // SI202412220049 // Usage for editorial use only //

Lo spagnolo e l’argentino, unica coppia “top” iscritta in Messico per via della ricorrente protesta dei top player, hanno vinto contro Tolito e Alfonso

Nel torneo femminile, invece, la vittoria è andata a Triay/Brea, grazie al netto 6-3 6-1 rifilato a Ortega/Araujo in finale.

Cancun (Messico) – Ci si aspettava una finale veloce e così è stato: in Messico, Lebron e Stupaczuk hanno sconfitto Tolito/Alfonso con un agile 6-3 6-2 in appena 53 minuti, confermando di essere di una categoria superiore rispetto alla tanto amata pareja argentina. Per loro, si tratta del primo titolo insieme, in attesa di test più probanti come quello di questa settimana al Miami P1, dove finalmente scenderanno in campo di nuovo tutti i big.

Delfina Brea Senesi performs during the quarter finals of the Cancun Premier Padel P2 in Cancun, Mexico on March 14, 2025. // Premier Padel / Red Bull Content Pool // SI202503170040 // Usage for editorial use only //

Dunque, nessuna sorpresa al Cancun P2: alla Rafa Nadal Academy messicana, Juan Lebron (n.8 FIP) e Franco Stupaczuk (n.5) hanno gestito comodamente la finale della terza tappa stagionale del Premier Padel contro gli argentini “Tolito” Aguirre (n.53)/Gonzalo Alfonso (n.47), imponendosi per 6-3 6-2 in neppure un’ora (appena 53 minuti) di gioco, palesando la grande distanza che c’è tra le due coppie, appartenenti innegabilmente a due categorie diverse (gli argentini frequentano il circuito alternativo “A1 Padel”) sia a livello fisico che tecnico. La coppia Lebron-Stupa, è senza dubbio una delle coppie più forti al mondo, mentre quella formata dai due argentini è oggettivamente una pareja di livello minore, che, allo stato attuale delle cose, può probabilmente ambire al massimo a un ruolo di secondo piano nel padel che conta.

Grazie a questo successo che, vista l’assenza di praticamente tutti gli altri giocatori in top 100 a causa dell’ormai noto boicottaggio, era ampiamente prevedibile, Stupa e Lebron si sono presi il primo titolo di coppia e hanno guadagnato ben 600 punti a testa per la classifica FIP, un bottino piuttosto considerevole se si considera che nessun altro big ha conquistato punti in questa settimana. Dall’altra parte, invece, diversi tra i player assenti per lo “sciopero” hanno chiesto che i punti della tappa messicana non vengano assegnati. Tolito e Alfonso si sono dovuti accontentare della seconda sconfitta consecutiva in una finale del Premier Padel (dopo quella al Gijon P2 contro i giovani Cabeza/Garcia) e di altri 360 punti a ciascuno, punti che comunque permetteranno a entrambi di salire di altre circa 10 posizioni in classifica.

IN “ROSA” TRIONFO FACILE PER TRIAY-BREA

Passando alla finale femminile, qui a trionfare sono state Gemma Triay e Delfi Brea, che hanno rispettato il pronostico contro Marta Ortega/Sofia Araujo (queste ultime reduci dalla grande impresa di ieri nella semifinale contro Sanchez/Josemaria), battendole con un netto 6-3 6-1. Per Triay e Brea, l’unico momento di difficoltà è stato in avvio di primo set, quando sono andate sotto per 3-1, prima di ribaltare completamente il punteggio con cinque game di fila. Nel secondo parziale, invece, tutto facile, con la coppia n.2 al mondo che ha preso subito il largo e ha poi controllato il gioco fino al 6-1 finale.

Con questa vittoria, Triay e Brea hanno conquistato il loro secondo titolo di fila, dopo quello ottenuto al Gijon P2, e hanno rosicchiato qualche altro punto alle attuali numero 1 al mondo Josemaria/Sanchez, che però, per il momento, sono ancora saldamente avanti.

Conclusa questa spenta terza tappa stagionale, ora l’attenzione si sposta sull’attesissimo Miami P1, primo torneo di sempre negli Stati Uniti per quanto riguarda il circuito Premier Padel, momento importante per lanciare lo sport della pala corta in un contesto che può farlo crescere di numeri e di interesse. Alessandro Bugelli