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Il Milan vince in rimonta a Torino

Il match, praticamente amichevole, di martedì sera con lo Zenit, finito con una beffarda sconfitta, non ha certo incrinato le appena ritrovate certezze del Milan, come, del resto, le parole ottimistiche di Allegri confermano, la partita di oggi all’Olimpico di Torino assume dunque il ruolo di snodo importantissimo per il proseguo della stagione dei rossoneri.

I granata di Ventura, dopo il confortante inizio di stagione, sono invece andati incontro, nelle ultime settimane, a più di un inciampo, non ultima la pesante sconfitta per 3-0 nell’attesissimo derby con la Juventus e ora la zona pericolosa si è avvicinata in modo più che preoccupante.

Formazioni con molte conferme e qualche novità importante (pesante l’assenza di Montolivo tra i rossoneri), quelle che scendono in campo nel caldo ed appassionato catino dell’Olimpico.

 

Torino: Gillet 4; Darmian 5,5, Di Cesare 5 , Ogbonna 5,5 , Masiello 5; Basha 5,5, Gazzi 6; Cerci 5 (1′ st Birsa 6), Bianchi 6,5, Meggiorini 5,5 (20′ st Sansone s.v.), Santana 6,5 (28′ st Verdi 6). A disp.: Gomis, Rodriguez, Agostini, D’Ambrosio, Brighi, Suciu, Stevanovic, Vives, Sgrigna. All.: Ventura 5.

Milan: Amelia 6; Abate 6,5, Mexes 6,5, Yepes 6, De Sciglio 7; Nocerino 6, De Jong s.v.(22′ Ambrosini 6), Emanuelson 6,5; Robinho 6, Pazzini 7 (36′ st Bojan 5), El Shaarawy 6,5 (33′ st Flamini s.v.). A disp.: Abbiati, Gabriel, Zapata, Antonini, Mesbah, Strasser, Niang. All.: Allegri 6,5.
Arbitro: Romeo
Marcatori: 28′ Santana (T), 40′ Robinho (M), 8′ st Nocerino (M), 16′ st Pazzini (M), 31′ st El Shaarawy (M), 35′ st Bianchi (T)
Ammoniti: Darmian, Gazzi, Di Cesare (T), Abate, Emanuelson (M)
Espulsi: nessuno 

 

Le grandi assenze rendono i rossoneri meno propensi alla costruzione di gioco, affidandosi per questo al solo Emanuelson, protetto da De jong e Nocerino, il Toro si assesta a protezione della propria trequarti, pronto a ripartire, già al 2′ Santana si propone e calcia violentemente dal limite, la sfera ben indirizzata cambia traiettoria proprio vicino al palo e termin a lato.

La risposta dei rossoneri è tutta in un cross dal fondo del rientrante Abate che Ogbonna mette in angolo rischiando l’autogol.

Gli spazi sono stretti, la manovra ne risente e in entrambe le squadre pare palese la difficoltà nell’ultimo passaggio, il Milan prova comunque a fare la partita, El Shaarawy sofrre, raddoppiato ed addirittura triplicato, attorno al quarto d’ora tre guizzi, cross del solito Abate dal fondo, salva Di Cesare anticipando in spaccata El Shaarawy, replica dall’altra fascia poco dopo De Sciglio che centra verso il cuore dell’area, Pazzini va ad impattare in cielo ma spedisce la sfera alta.

Il Toro non sta certo a guardare e va vicinissimo al gol con Meggiorini che vince il duello di forza con Yepes e si vede il tiro di punta respinto dal corpo di Amelia in coraggiosa uscita bassa.

La partita diventa una partita di scacchi, le squadre si compattano ulteriormente, gli spazi si restringono e se sale il tono agonistico scende paurosamente il livello tecnico, non si contano gli errori di misura nei passaggi e negli interventi.

Proprio da un colossale errore di Nocerino, al 28′ , passa in vantaggio il Torino, è bravo Santana a buttarsi sul retropassaggio troppo morbido dalla linea mediana verso il portiere, l’attaccante granata corre verso la area, supera in dribbling Amelia e deposita nella porta sguarnita.

I rossoneri, costretti a sostituire De Jong, a cui si teme sia saltato il tendine d’achille, con Ambrosini, provano ad alzare il baricentro, ma continuano sempre a peccare nelle ultime giocate, quelle a ridosso dell’area, quelle decisive per intenderci.

E quando, finalmente, ci riescono, al 40′, arriva il pareggio, De Sciglio sulla fascia sinistra, con una geniale intuizione serve nella profondità Robinho, fino a quel momento indisponente per la quantità di errori commessi, il brasiliano controlla, beffa con una finta Di Cesare, e, di punta, trova una conclusione splendida che si infila sotto la traversa non dando scampo a Gillet.

Ripresa che inizia con Birsa al posto di un impalpabile Cerci, il ritmo non è dei più elevati in apertura, anzi tra errori ed infortuni si gioca pochissimo.

All’8′, però, come un fulmine a ciel sereno, arriva il vantaggio degli ospiti, Robinho lancia El Shaarawy nella profondità, il faraone arriva sul fondo e taglia un cross che Gillet va a smanacciare mettendo la sfera proprio sulla testa di Nocerino che insacca nella porta sguarnita rimediando al clamoroso errore sull’1-0 dei granata, e mettendo a referto il primo gol di testa della stagione per i rossoneri.

La reazione dei granata è di rabbia, al 12′ ci prova da fuori Birsa, un piede rossonero fa finire la sfera in corner, sugli sviluppi del quale Gazzi , appostato sul primo palo, allunga per Bianchi, che, solo, a due metri dalla porta mette incredibilmente a lato in spaccata.

Dal pareggio mancato si va invece al 3-1 per il Milan, Pazzini riceve palla sulla trequarti e se ne va verso l’area avversaria dove viene a contatto con Masiello che rovina a terra, Romeo lascia giocare, e il centravanti rossoneo di potenza batte imparabilmente Gillet.

Il Toro molla di testa e di fisico, il Milan gioca sul velluto e potrebbe dilagare, al 24′ Emanuelson calcia dai 25 metri e colpisce la parte superiore della traversa, al 29′ ancora De Sciglio pennella un cross con il contagiri per la testa di Pazzini che colpisce superando Gillet, che viene però salvato dal palo interno.

Al 31′ un innocuo cross di Nocerino provoca una papera colossale di Gillet che si fa sfuggire la sfera su cui si avventa il solito El Shaarawy che deve solo depositare nella rete incustodita il pallone del 4-1, suo tredicesimo siggillo in campionato.

Questa volta è il Milan a mollare permettendo un tardivo ritorno del Torino che, prima va a ridurre  lo svantaggio con Bianchi, abile a girare di testa un pregevole assist di Birsa, poi protesta per un intervento maldestro di Ambrosini che tocca di mano in area.

Finisce dunque con il netto successo del Milan che allunga la sua striscia positiva ma, come spesso gli accade, ha bisogno di subire un gol prima di iniziare a giocare con costrutto ed incisività, e quando lo fa è comunque squadra devastante in fase offensiva, ma altrettanto ballerina in difesa dove continua a concedere troppi gol facili agli avversari.

Il Torino di contro, trovatosi insperatamente in vantaggio, dopo aver poco sofferto, si è inspiegabilmente spento dopo aver subito il pareggio, dimostrandosi incapace di proporre gioco nella ripresa, ma soprattutto privo anche del tradizionale ‘cuore’ toro. 

giuseppe floriano bonanno