
Sul circuito delle Ardenne Nico Rosberg ha corso praticamente da solo ma é egualmente una vittoria importante dato che gli ha permesso di ridurre a nove i punti di vantaggio del compagno-nemico Lewis Hamilton.
Forse Nico,in cuor suo, sperava di riuscire a ridurre di più lo svantaggio ma senza tante illusioni ben sapendo che il campione del mondo non si sarebbe rassegnato, pur partendo in ultima fila, dal tentare l’impossibile per rovinargli la festa. In effetti così é stato Hamilton é partito a spron battuto chiudendo con il sorriso in terza posizione.
Il fatto che non ci sia stata doppietta Mercedes é già una “notizia” ma la notizia vera è che la Red Bull ha veramente messo le…..ali, con Ricciardo non con Verstappen rimasto intrappolato sin dopo il via in tormenti psicologici oltre che da una monoposto che risentiva dell’incontro ravvicinato con Raikkonen. Ricciardo sin dal via è venuto a trovarsi in seconda posizione e l’ha mantenuta in tutta tranquillità, Vero il trentesimo giro si è avvicinato a Rosberg sino a poco più di un secondo ma poi il pilota della Mercedes ha ristabilito le distanze. Se la Red Bull ha ritrovato il suo ruolo ed è ora ampiamente seconda nella classifica Costruttori sta risalendo la scala dei valori anche la Force India tanto ta piazzare due piloti al quarto e quinto posto in quella posizione in cui c’era una volta La Williams che invece si sta sciogliendo come neve al sole: Bottas non sta mantenendo le promesse e Massa oramai è sul viale del tramonto senza speranze.
Attenzione anche alla McLaren….il settimo posto di Alonso comincia ad essere importante. Su un circuito veloce e stressante per i propulsori Alonso é riuscito a compiere una gara pulita e positiva. Sopratutto il motore, la powe unit, ha retto due ore ai massimi regimi. Se sono rose…fioriranno ma forse la Honda ha finalmente trovato il bandolo della matassa.
E la Ferrari? Giornata peggiore, alla vigilia di Monza,non ci poteva essere.Con il gran caldo, sulla scorta dei risultati delle libere,non c’era molto da sperare anche se la seconda fila era tutta rossa. Per mettere tutto a posto e per fare andare il caffé di traverso ai milioni di fan in giro per il mondo ci hanno pensato, in prima persona Vettel e Raikkonen, più il primo che il secondo. La gara della Ferrari é durata in pratica 250 metri ovvero dal semaforo del via alla curva della Source che da sempre storicamente si presta ad epiche ammucchiate. E i nostri due sono caduti nella trappola pur essendo partiti molto bene. Alla prima curva Vettel stringeva sulla destra dove c’era Raikkonen, che nel tentativo di sfuggire al contatto si spostava senza rendersi conto che in zona cordolo stava arrivando Verstappen. Altro contatto. Risultato Vettel si girava e ripartiva in quindicesima posizione con un ritardo di oltre 20 secondi, Raikkonen doveva rientrare per cambiare musetto, Verstappen continuava ma la monoposto non era più quella che con ambizioni occupava al via la prima fila.
Per la Ferrari un vero disastro: recuperare sui sette super veloci chilometri di Spa è impresa titanica, Al sesto giro però l’incidente di Magnussen al Radillon comportava l’entrata della safety car. Alcuni giri dietro i lampeggianti poi rientro di tutti in pit lane per dare il tempo di ricostruire la montagna di pneumatici sotto i quali si era infilata la Renault a oltre 300 k/h. Il restart era un bel regalo sopratutto per Vettel che si trovava a ridosso dei primi essendo stati annullati i distacchi.
Mentre Raikkonen tentava di risalire con duri confronti ripetuti con Verstappen che si difendeva con manovre al limite, se non oltre, del regolamento Vettel piano piano guadagnava cinque posizioni con un ritmo notevole anche per due giri è stato in scia a massa che grazie alla velocità non lasciava spazi.
Risulto finale:sesto posto finale per Vettel e non per Raikkonen, Non sapremo mai se veramente Vettel avrebbe potuto andare a podio che peraltro non avrebbe modificato l’andamento del campionato conta invece il fatto che non è accettabile che due piloti dello stesso team, al pronti via, inneschino una bagarre tra di loro compromettendo la gara per entrambi e buttando nel cestino il lavoro delle decine di persone che stanno alle loro spalle. Questa volta Arrivabene é incolpevole e Marchionne non potrà prendersela con lui. Di certo però il clima tra Vettel e Raikkonen non é dei migliori o quantomeno ognuno vuol dimostrare di essere meglio dell’altro e di certo a Vettel non va giù che Kimi cominci ad andare meglio di lui anche qualifica.
Non é certo il miglior viatico per presentarsi a Monza ove la pressione su tutta la Ferrari sarà enorme. In tanti si aspettano un colpo d’ala per dare il via all’invasione rossa. Le premesse non ci sono Oggi oltre alla Mercedes, Red Bull e Force India offrono più garanzie ma dal cilindro di Maranello spesso sono usciti dei…conigli del tutto inaspettati. (Marc Canone)
Hanno detto a fine gara:
Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “È stata una gara ricca d’azione in cui abbiamo visto un’ampia varietà di strategie fin dal via – con tutte e tre le mescole sulla griglia di partenza – che sono state ulteriormente influenzate dagli incidenti di gara e dal periodo di bandiera rossa. Nico Rosberg ha vinto con due cambi gomme, come avevamo previsto, grazie alla mescola media che si è dimostrata particolarmente efficace specie con le temperature della pista piuttosto alte viste che hanno reso cruciale la gestione dei pneumatici. I primi otto hanno adottato strategie-gomme leggermente differenti, inclusi Lewis Hamilton e Fernando Alonso che con prestazioni impressionanti sono risaliti dall’ultima fila sfruttando strategie alternative”.
Maurizio Arrivabene:«Io non voglio parlare degli episodi che hanno caratterizzato la gara di oggi. Quello che è successo lo hanno visto tutti e per me il rammarico più grande e’ che avevamo la possibilità di mettere due piloti sul podio, ma adesso pensiamo solo a Monza. È ovvio che abbiamo chiesto alla FIA spiegazioni. Non è nel nostro stile urlare ma nemmeno restare in silenzio. Abbiamo detto quello che dovevamo e questo ci basta. Sono molto contento dei miei piloti che anche oggi, nonostante tutto, hanno dimostrato di sapere come ci si comporta e di essere dei veri professionisti della Formula 1. Su Monza teniamo i piedi per terra. Noi abbiamo dimostrato di lavorare bene e dobbiamo concentrarci sul Gran Premio d’Italia che per noi è importantissimo perché i nostri tifosi sono molto importanti per la nostra crescita».
Daniel Ricciardo: «Oggi è stato veramente tutto bello. Abbiamo sofferto una partenza confusa e sapevamo di essere danneggiati dopo la prima curva, ma poi siamo rientrati in gara e siamo riusciti a fare molto bene. Di certo, è stata una gara difficile, ma aver tenuto dietro Hamilton è un risultato grandioso .Sono stato strepitoso.All’inizio è stato un vero casino, la mia gara è cambiata dopo la bandiera rossa. È spuntato Hamilton alle mie spalle, ma ho sempre controllato la seconda posizione. Peccato invece che Rosberg fosse così veloce, ho sperato fosse più lento ma non c’è stato niente da fare. Monza? Sarà un grande test per noi. La Ferrari andrà molto forte e avrà i tifosi dalla sua parte. Un podio a Monza sarebbe come una vittoria»
Sebastian Vettel:”Ho avuto una partenza fantastica, eravamo pronti a prendere la seconda posizione alla prima curvaper me era difficile vedere Kimi, avrei dovuto dargli più spazio ma ho capito dopo che Max stava entrando dall’interno, toccarci era l’ultima cosa che avremmo voluto fare. Il posteriore e il fondo erano danneggiati e questo ci è costato un pochino, fortunatamente siamo riusciti ad andare a punti, potevo puntare anche al quinto posto. Credo che il passo ci fosse, non possiamo essere contenti visto che siamo più indietro perché potevamo essere entrambi sul podio. Credo che siamo progrediti. Monza? E’ una pista diversa ma più simile a questa che a molte altre».
Kimi Raikkonen:«Non saprei di chi e’ stata la colpa, devo ancora rivedere i replay. Io sono rimasto in mezzo e non sapevo dove andare. Non so dire chi dovesse fare cosa. Di certo non e’ stata una partenza ideale.Va bene lottare ma dopo la curva Eau Rouge ho dovuto frenare altrimenti l’avrei colpito, mi è venuto addosso e se non avessi frenato ci sarebbe stato un grosso incidente. Va bene essere competitivi ma così non e’ corretto secondo me, non puoi correre così. Senza questo incidente sarebbe stato un weekend discreto. La velocità della macchina era buona. È’ difficile dire cosa avremmo potuto fare ma credo che sarebbe stato un weekend discreto. E invece è andato tutto male».(Marc Canone)
ORDINE DI ARRIVO G.P. DEL BELGIO:
1.Nico Rosberg (Mercedes W07) – 44 giri
2. Daniel Ricciardo (Red Bull RB12-Tag) – 14″113
3. Lewis Hamilton (Mercedes W07) – 27″634
4. Nico Hulkenberg (Force India VJM09-Mercedes) – 35″907
5. Sergio Perez (Force India VJM09-Mercedes) – 40″660
6. Sebastian Vettel (Ferrari SF16-H) – 45″394
7. Fernando Alonso (McLaren MP4/31-Honda) – 59″445
8. Valtteri Bottas (Williams FW38-Mercedes) – 1’00″151
9. Kimi Raikkonen (Ferrari SF16-H) – 1’01″109
10. Felipe Massa (Williams FW38-Mercedes) – 1’05″873
11. Max Verstappen (Red Bull RB12-Tag) – 1’11″138
12. Esteban Gutierrez (Haas VF16-Ferrari) – 1’13″877
13. Romain Grosjean (Haas VF16-Ferrari) – 1’16″474
14. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR11-Ferrari) – 1’27″097
15. Jolyon Palmer (Renault RS16) – 1’33″165
16. Esteban Ocon (Manor MRT05-Mercedes) – 1 giro
17. Felipe Nasr (Sauber C35-Ferrari) – 1 giro
Classifica campionato piloti
1.Hamilton 232; 2.Rosberg 223; 3.Ricciardo 151; 4.Vettel 128; 5.Raikkonen 124; 6.Verstappen 115; 7.Bottas 62; 8.Perez 58; 9.Hulkenberg 45; 10.Massa 39; 11.Alonso, Sainz 30; 13.Grosjean 28; 14.Kvyat 23; 15.Button 17; 16.Magnussen 6; 17.Wehrlein, Vandoorne 1.
Classifica campionato costruttori
1.Mercedes 455; 2.Red Bull-Tag 274; 3.Ferrari 252; 4.Force India-Mercedes 103; 5.Williams-Mercedes 101; 6.McLaren-Honda 48; 7.Toro Rosso-Ferrari 45; 8.Haas-Ferrari 28; 9.Renault 6; 10.Manor-Mercedes 1
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