Prima Madrid, poi Rotterdam hanno rilanciato Coello e Tapia, apparsi decisamente agguerriti mentre i “Chigalan” hanno fatto trasparire del nervosismo.
A Rotterdam i giovani Chozas e Augsburger sugli scudi
Finite le ferie, il Premier Padel ha ripreso con gli appuntamenti a fila, prima Madrid e poi a ruota in Olanda, a Rotterdam. Dove i “bombarderos”, vale a dire Arturo Coello e Augustin Tapia hanno fatto man bassa di titoli. Un ambo esaltante, sempre contro i “soliti”, Ale Galan e Fede Chingotto, due grandi spettacoli dove non sono mancate anche punte di nervosismo, specie da chi ha perso. Ma è anche vero che si è messa in evidenza una coppia, giovane, per la quale si prevede un’ascesa esaltante: Alex Chozas, classe 2003 e Leo Augsburger, classe 2004, che specie a Rotterdam hanno fatto faville, sbarazzandosi nei quarti addirittura di Lebron e Di Nenno, anche in questo caso con qualche polemica di troppo da parte dell’andaluso.

Si è ripartiti da Madrid. Dopo la lunga pausa estiva, c’era grande attesa per vedere quale delle due coppie più forti del circuito avrebbe ripreso con maggior slancio. La finale del Madrid P1 ha fornito una risposta chiara: Arturo Coello e Agustin Tapia sono stati i protagonisti. In un WiZink Center gremito, la coppia ispano-argentina ha sfruttato i momenti decisivi e i numerosi errori di Ale Galan, apparso insolitamente nervoso, con ben 21 errori non forzati. La conseguenza è stata una netta vittoria per i “Bombarderos”, che hanno messo a segno il loro settimo titolo stagionale, staccando così Galan e Chingotto, fermi a cinque trofei.
Il miglior giocatore in campo è stato senza dubbio Tapia, decisivo con diverse soluzioni vincenti (11 nel primo set, di cui 5 smash su 7 tentativi). Fondamentale anche il suo contributo nel tie-break del secondo set, dove ha realizzato due punti cruciali. Coello, pur non al massimo della forma, ha assecondato bene il suo compagno, mentre Galan ha mostrato molte difficoltà, soprattutto nel secondo parziale.
Il momento cruciale della partita è stato un errore di Chingotto su una palla break nel primo game, che ha portato Galan a innervosirsi sempre di più, compromettendo la performance complessiva della coppia. Anche Chingotto, influenzato dalla tensione del compagno, ha iniziato a sbagliare, permettendo a Coello e Tapia di conquistare il titolo.

Triay e Fernandez vincono nel femminile In campo femminile, il titolo è andato a Gemma Triay e Claudia Fernandez. Dopo una semifinale strepitosa contro le numero uno al mondo, Sanchez e Josemaria, le due spagnole hanno dominato il primo set della finale contro Brea e Gonzalez (6-2) prima del ritiro di Bea Gonzalez, costretta ad abbandonare il match sul 2-1 nel secondo set a causa di un infortunio.
I “Bombarderos” trionfano anche a Rotterdam
Anche in Olanda la musica non è cambiata: Coello e Tapia hanno vinto la loro tredicesima finale stagionale, superando Chingotto e Galan con un netto 6-2, 6-2. Galan ha mostrato ancora una volta segni di difficoltà, commettendo molti errori, mentre la coppia ispano-argentina ha mantenuto il sangue freddo nei momenti chiave, conquistando l’ottavo titolo stagionale.
Sanchez e Josemaria si prendono la rivincita Nel femminile, le numero uno al mondo, Sanchez e Josemaria, si sono prese la rivincita su Triay e Fernandez, vincendo con un doppio 6-4 una partita di alto livello tecnico. Cruciale nel secondo set l’annullamento di quattro palle break, grazie a una strepitosa Josemaria e agli errori delle avversarie.
Chozas e Augsburger, il futuro del padel
A Rotterdam, la giovane coppia argentina composta da Chozas e Augsburger ha raggiunto la semifinale, battendo la nuova coppia Lebron-Di Nenno. Nonostante la sconfitta in semifinale contro Coello e Tapia, il futuro di questi giovani talenti appare brillante. Augsburger, in particolare, ha già raggiunto due finali nel World Padel Tour nel 2023, e sembra destinato a diventare uno dei top player del circuito.
Il circus rimane in Spagna, già questo fine settimana riflettori puntati su Valladolid, la città di Arturo Coello. Alessandro Bugelli







