Cari amici, devo dire che sono molto orgoglioso d’aver ricevuto la risposta dal Presidente Napolitano dopo avergli mandato il catalogo sulla mia “pittura pranica”.
Del resto non mi meraviglio più di tanto. Anche quando gli ho esposto i dati raccolti sulle morti sul lavoro che l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro e addirittura scrivendo anche qualcosa sul mio libro “La classe operaia è andata all’inferno”. E lo ringrazio vivamente soprattutto perché ho spesso mandato a politici nazionali e locali, a giornalisti, a critici d’arte, nel caso di pittura pranica, sia i dati dell’Osservatorio sia il catalogo. Nessuno di questi si è degnato di rispondere, neppure con una mail di presa visione su quello che avevo scritto. Si è tanto criticato da parte di certa politica e non solo, il Presidente per le note vicende del 2011. Come se dovesse assistere inerme agli eventi, e non preoccuparsi della situazione economica dell’Italia in quel periodo, con lo spread che aveva raggiunto livelli insostenibili, che stava divorando i risparmi degli italiani. La stessa mia moglie che mai si è occupata di politica l’altra sera mi ha detto: ma come fanno questi qui a criticare il Presidente per i suoi interventi nel 2011 per cercare di metterlo al riparo da salti nel buio? Che cosa sarebbe capitato all’Italia se non l’avesse fatto ? Io faccio un’amara constatazione, gli stessi dati, le stesse mail, le ho mandate anche a centinaia di politici, a Ministro Bray a critici e giornalisti nel caso della “pittura pranica”. Ma ho ricevuto solo il loro silenzio e la loro indifferenza, lo stessa di quando parlo delle morti sul lavoro, salvo rare eccezioni, di tutelare questo modo di vedere l’arte, che è nata qui in Italia, a Bologna per l’esattezza vent’anni fa e che adesso stanno cercando d’appropriarsene scrittori e filosofi stranieri. A me questo ferisce molto, ma come fa la politica e la classe dirigente del Paese a rinchiudersi in una torre d’avorio, di non occuparsi anche di queste cose? Ma questa indifferenza la vedo anche nelle altre problematiche sociali. Come una casta, una serie di caste, che poi quelli con più anni come me chiamavano una volta “classe”, si occupano solo di loro stessi e delle loro problematiche, che non corrispondono mai a quelle della stragrande maggioranza degli abitanti del Paese. Dialogano solo tra loro stessi di quello che li circonda dimenticandosi di tutto il resto. Beh…io devo dire che preferisco centomila volte come si muovono le persone come il Presidente Napolitano e come il già Sindaco di Bologna e Senatore Walter Vitali, che in un duro lavoro giornaliero si occupano di innumerevoli situazioni, che non mi hanno mai chiesto che partito votavo, che si sottopongono a rischi di critiche, spesso strumentali , che stanno vicini ai cittadini facendo loro sentire la propria presenza, anche se solo con poche righe. Cara classe dirigente e cari politici soprattutto, prendete queste persone come esempi, così i cittadini sentiranno di non essere soli nelle problematiche in cui vengono coinvolti tutti giorni. E se riescono a far questo il nostro Presidente, credo che sia meno difficile per gli altri. Carlo Soricelli






