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IL PROGETTO DELLA SCARPA ROAD RUNNING PREDICT RA

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La  nuova  scarpa Predict   RA è realizzata con un design  completamente  nuovo,  mai  stato utilizzato  prima.

  Ha  piattaforme  di  supporto adattabili alle singole esigenze perché allineate dove  e  quando  il  corridore  ne  ha  bisogno.  Come  è  stata  realizzata?  E  perché?  Per  scoprirlo l’abbiamo chiesto a uno dei responsabili che si è impegnato  nella ricerca sul nuovo design  e che ha portato allo sviluppo della scarpa.”Volevamo  ridurre  le  sollecitazioni  al  ginocchio.  Per  questo  motivo,  la  ricerca  iniziale  che abbiamo condotto sulla Predict  RA era incentrata sullo sviluppo di un prodotto da corsa perlopiù per le  donne”,  afferma Marlene Giandolini,  responsabile del settore  biomeccanico e calzature che  lavora  nel  settore  delle  scarpe  road  running  di  Salomon  e  gestisce  il  laboratorio  di biomeccanica presso la sede dell’azienda in  Francia. “La ragione  è  che le donne  sono più esposte alle  lesioni al ginocchio in  parte  causa  del fatto che hanno un  bacino più ampio, minore  forza  e tendenzialmente uno squilibrio muscolare”
Tuttavia, quando Marlene Giandolini e il Team R&D di Salomon hanno iniziato a esaminare i dati e a  osservare  i  runners,  si  sono  resi  conto  che  il  prodotto  che  stavano  realizzando  avrebbe, viceversa,  notevolmente avvantaggiato tutti  i  corridori. Non  è un  segreto che la causa principale per  cui le persone interrompono la pratica  sportiva siano  gli  infortuni.  Il Team  dei prodotti  road running  Salomon,  composto  da tecnici  con  esperienza maturata in  anni  di lavoro con  altri  brand che  producono  scarpe  “road”  di  tutto  il  mondo,  ha  esaminato  una  serie  di  studi  biomeccanici all’interno e all’esterno dell’azienda.  Tutto questo è stato fatto  nel tentativo di ottenere  conferme sul  fatto  che la riduzione delle tensioni  al  ginocchio  avesse un  senso e, poi,  per  “leggere” tutti i movimenti correlati all’estensione eccessiva del ginocchio.”Realizziamo i nostri studi, ma ci confrontiamo anche con  ciò che viene fatto al di fuori del nostro laboratorio”,  afferma  Marlene  Giandolini.  “Abbiamo  scoperto  che  lo  ‘stiramento’  al  ginocchio  è correlato  a  un  certo  tipo  di  movimento,  in  particolare  quando  il  ginocchio  va  verso  l’interno. Abbiamo  constatato  da  precedenti  studi  che  l’eccessiva  pronazione  del  piede  è  correlata  al problema  del  ginocchio  e  che  riducendo  questi  parametri,  si  potrebbe  ridurre  l’affaticamento dell’articolazione e, di conseguenza, le lesione alla stessa”.La differenza tra la Predict RA e altre scarpe da corsa che mirano a ridurre lo sforzo sul ginocchio riguarda il modo in  cui Salomon  ha  affrontato il problema.  Mentre la maggior parte dei produttori di scarpe running  realizza prodotti progettati per controllare il movimento del piede  e prevenire la pronazione, gli esperti di biomeccanica Salomon ritengono che un certo grado di pronazione sia normale, purché non sia eccessivo.
L’idea è  stata  quella  di abbinare  ogni  articolazione  del  piede a  una scanalatura  nell’intersuola della scarpa  per realizzare  il disaccoppiamento a  specchio  con  la  suola. Mentre  la  maggior  parte  delle  scarpe  ha un’unità che si può definire  “di fondo” in cui il tallone e l’avampiede sono disaccoppiati per  offrire  la flessibilità del piede dalla parte anteriore a quella posteriore, la Predict RA presenta scanalature lungo  la parte superiore e inferiore dell’intersuola per allinearsi con le articolazioni del piede. Fornendo  una  piattaforma  di  appoggio  “corretta”   lungo  tutto  il  piede,   la  scarpa  lavora all’unisono  con   il  piede,   piuttosto  che  limitarne  il   movimento.   Le  singole  piattaforme consentono quindi al piede di agire contestualmente con la scarpa.
“Le   scarpe   realizzate   in   passato   hanno  lavorato   sul   controllo   del   movimento   mirando  a ‘correggere’  o  ‘limitare’  la  pronazione  della  caviglia,  considerandola  dannosa”,  continua  Marlene Giandolini.  “La pronazione è  normale  e  specifica dei corridori. Abbiamo tutti  una pronazione,  ma abbiamo  diversi  gradi  a  seconda  della  nostra  antropometria,  del  lassismo  dei  legamenti,  della rigidità  dei  tendini  e  della  storicità  degli  infortuni.  Di  fatto,  nessuno  è  in  grado  di  definire  una pronazione  ‘normale’! Ed  è  probabile  che un  certo grado di  pronazione  possa essere  normale  per un individuo, ma dannoso per un altro. Inoltre, non ci sono prove che dimostrino che la pronazione sia correlata direttamente a possibili lesioni”.L’idea,  in sostanza,  è stata quella che se il movimento del piede non è “limitato”  nel movimento  ci sarà una migliore sinergia tra l’estremità e la scarpa,  permettendo  così un  movimento  naturale e, di conseguenza, una migliore sinergia con le articolazioni superiori del corpo.Continua  Giandolini:  “Immaginiamo di correre  per  10  minuti con  gli  scarponi  da  sci…  non  verrà effettuato nessun  movimento  del piede  o della  caviglia. Dopo 10  minuti potresti  avere dolore  alle ginocchia  e  alle  anche.  La  pronazione  del  piede  non  scompare, ma  la problematica  si  ‘sposta” ai livelli  superiori.  Vogliamo  pertanto  permettere  al  piede  di  muoversi  in  modo  naturale  a  livello frontale  invece  che  limitarne  il  movimento,  agevolando  così  le  caviglie,  il  ginocchio  e  l’anca, circoscrivendo le tensioni in queste articolazioni”.
La prima parte di test con  la Predict RA è stato svolto  solo  con le donne. Dato che i risultati sono stati entusiastici, il Team  ha ripetuto  gli  stessi test con runner  uomini e di nuovo  i risultati sono stati   confermati,   eccezionali.   Da  lì  abbiamo   continuato   a  testare   attraverso   una   serie  di esperimenti, con 12-20 tester alla volta.”Il tester attraversa il nostro laboratorio attrezzato con un sistema di motion capture”, spiega Giandolini, e aggiunge: “Ci sono tre piattaforme di forza con otto videocamere ad alta velocità. Abbiamo  sviluppato i test con runner tutti in esecuzione a 12 km/ora, un ritmo di 5 minuti al km. Da lì, abbiamo calcolato i parametri d’interesse, un range 3D di movimento e abbiamo fatto test statistici”.
In  laboratorio  hanno  anche  testato  il  prototipo  della  Predict contro i brand  concorrenti,  in  particolare, una  scarpa da corsa tradizionale che è  diventata molto popolare negli ultimi anni. “Abbiamo visto come i parametri sono cambiati dalle scarpe tradizionali al prototipo della Predict –  spiega  Giandolini  –  In media, abbiamo  verificato  una  diminuzione  del  12%  del  movimento  torcente  del  ginocchio,  che  è  enorme.  E abbiamo scoperto che per il 71%  percento  dei corridori è  uno  dei problemi maggiori.  La diminuzione  di questi  parametri  ha  determinato  una  riduzione  delle  distorsioni  al  ginocchio.  Con  questo   ‘concetto’ abbiamo anche riscontrato la diminuzione della pronazione nel 74% dei corridori”.Giandolini  è  pronta  a  sottolineare  che  la  Predict  RA  non  è  progettata  per  essere  una   scarpa competitiva.  Ma Eremie  Mellet, Salomon  Wear  Test  Analyst,  ha  svolto  test  sul  campo  con  diversi runner  ed  è  emerso  che  i  runner  amatoriali  la   adoravano,  mentre  i  runner  competitivi  l’hanno apprezzata  per le  corse “out race”: l’hanno trovata  ideale per percorsi lunghi e per le corse di recupero dopo gare impegnative. “È  una scarpa  comoda, ma non è  progettata  per la massima velocità – afferma Eremie Mellet – È costruita per il comfort nel tempo e per aiutare a ridurre la tensione sulle articolazioni”.Per  completare  il  design  e  le performance,  la Predict  ha  un’innovativa tomaia  a  360  gradi che fascia il piede.  Il materiale nel tallone è stato  realizzato con  il supporto di un’azienda produttrice di reggiseni che ha  dato  il contributo  per  elevare il supporto senza limitare il movimento. I solchi modellati  nella  parte  superiore  dell’intersuola  avvolgo  il  tallone  e  le  articolazioni  del  piede, supportando il tutto senza restrizioni.

La scarpa Predict RA è adatta per:

•Runner competitivi alla  ricerca di una scarpa per le sessioni di recupero e una scarpa  da utilizzare per percorsi base

•Runner ricreativi la cui priorità è il comfort nel tempo

•Runner con una storia di infortuni al ginocchio o altri dolori articolari.

Se  vuoi  vedere  in  azione  la  scarpa da  road  running  Salomon  Predict RA,  guarda  “Every  Single Street”, l’ultimo episodio di Salomon TV, in cui Rickey  Gates usa Predict RA per girare  ogni singola  strada  di San Francisco. Rickey ha corso per 1.303 miglia (2097 chilometri) in 46 giorni.”Sapevo  che  avere  la  scarpa  giusta  sarebbe  stato   fondamentale  per  intraprendere  un  progetto  così massiccio  interamente eseguito su cemento  e asfalto”,  ci ha detto  Gates. “Con un  innovativo sistema  di supporto e un supporto ampio ma preciso, la Predict  mi ha portato su oltre 1.300 miglia. Questa è una scarpa da cinque giorni alla settimana. Puoi fare molte miglia con loro e sentirti bene il giorno dopo”.