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Il risveglio della natura presso i masi Gallo Rosso

Ogni maso Gallo Rosso è situato in una posizione privilegiata, perché si trova a stretto contatto con la natura, e trascorrere una vacanza in uno di questi
agriturismi in Alto Adige nel periodo iniziale della bella stagione è davvero un’esperienza indimenticabile.

In quel periodo, infatti, i colori della natura sono vividi e quanto mai brillanti, il bianco
delle cime ancora innevate contrasta con il verde acceso dei prati nelle valli, con l’erba fresca e
nuova, ricca del nutrimento che ha attinto dal terreno, irrorato dalla neve sciolta.
Il sole scalda con i suoi caldi raggi, creando una temperatura il cui tepore contribuisce al
rilassamento dalle tensioni del freddo invernale. Gli alberi delle mele e delle ciliegie fioriscono
e macchiano il paesaggio di rosa e di bianco, mentre l’aria pulita si profuma di una delicata
fragranza. In primavera i cuccioli degli animali che vivono nei masi vengono alla luce e
conquistano il cuore di tutti gli ospiti, che possono trascorrere del tempo a coccolarli e ad
accudirli. I contadini riprendono le loro attività ed è un piacere aiutarli nel foraggiare le
mucche in stalla, nel seminare e raccogliere le verdure fresche dell’orto o nel cercare le erbe
selvatiche.
In questa stagione gli ospiti di un maso Gallo Rosso, dopo una ricca e abbondante
colazione preparata dalla contadina con prodotti freschi e genuini provenienti dal maso
stesso, possono dedicarsi a camminate nei boschi o nei prati, apprezzando il
rinnovamento della natura, le prime foglie degli alberi, le gemme, l’odore della terra e i suoni
rigeneranti degli uccelli e dello scorrere dell’acqua nei torrenti; oppure possono fare escursioni
in bicicletta, magari spingendosi fino ad una delle osterie contadine che proprio in questo
periodo riaprono le porte, per gustare, magari sulla terrazza all’aperto con un panorama
mozzafiato, il vino e i piatti tipici, preparati con i prodotti di stagione come gli asparagi, il dente
di leone, l’aglio selvatico e le erbe aromatiche.
Il calore e la cordialità della famiglia contadina contribuiscono a rendere il soggiorno ancora
più indimenticabile e a essere impazienti di rivivere un’altra esperienza con Gallo Rosso.
Ecco, infine alcuni consigli su dove soggiornare:
Il Traubenhof di Caldaro si trova in
posizione tranquilla e centrale nel cuore di
Caldaro, a Villa di Mezzo. Esposto al sole e
circondato da vigneti, gode di un panorama
mozzafiato. Il centro del paese dista soli 5
minuti a piedi; il Lago di Caldaro si trova a 5
minuti in auto.
Per informazioni:
http://www.gallorosso.it/it/agriturismo-inalto-adige/appartamenti-e-camere-in-altoadige/maso/traubenhof-caldaro-s-strada-dvino+2588.html
Il Rosengartnerhof di Terlano (maso
biologico) è stato progettato seguendo le
regole dell’edilizia sostenibile. I materiali di
costruzione sono biologici e gli arredamenti
interni naturali, come l’intonaco di calce sulle
pareti. I pavimenti di legno di rovere oliato e il
legno profumato di cembro, creano un clima
salutare e accogliente.”
Per informazioni:
http://www.gallorosso.it/it/agriturismo-inalto-adige/appartamenti-e-camere-in-altoadige/maso/rosengartnerhofterlano+4648.html
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Gallo Rosso è il nome del marchio che dal 1999 promuove e favorisce l’attività di ormai 1.600
agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi
(Südtiroler Bauernbund). La classificazione dei masi che offrono alloggio (Agriturismo in Alto Adige) è
organizzata in fiori, da 1 a 5; più alto è il numero dei fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla
struttura. Inoltre, l’Associazione sostiene il lavoro di oltre 100 masi che si dedicano alla ristorazione
contadina (Masi con Gusto), all’artigianato autentico (Artigianato contadino) e alla produzione di
prodotti gastronomici genuini (Sapori del maso).
Sin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di
attività da affiancare all’agricoltura. La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è “Avvicinare le persone
allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”.