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Il silenzio dei desaparecidos italiani

Sono le centinaia di morti sul lavoro che non vengono riconosciuti come tali.

Tantissimi lavoratori muoiono lavorando senza avere neppure il
riconoscimento di essere tali. Non diventano neppure numeri per le
statistiche ufficiali. Sono agricoltori, militari delle Forze Armate quali
Carabinieri, Poliziotti, Vigili del fuoco, Agenti di Commercio, Partite
Iva individuali, lavoratori in nero e si potrebbe continuare con tanti
altri. Ma sono stanco dopo sei anni di denunce mandate ai vertici dello
Stato venendo in giù di parlare di questi desaparecidos, dimenticati dalla
politica, dagli istituti dello Stato, dai media e anche dalla stragrande
maggioranza dei cittadini. Sono solo i familiari di questi morti
dimenticati che li ricordano piangendo e nel silenzio della lro
disperazione. Ma non lo Stato. E’ difficile continuare a svolgere questo
lavoro vedendo che c’è solo indifferenza e che non si affrontano queste
tragedie in modo corretto perché nessuno s’interessa, nessuno vuole sapere
e vedere questa realtà dimenticata. Lo stato dirotta risorse immense per
una presunta Sicurezza che non produce nessun risultato senza che nessuno
alzi un dito per dire: ma come? Chi sono queste vittime? Perché non sono
riconosciute come tali? Perché non si fa niente per gli agricoltori che
muoiono a centinaia schiacciati da trattori senza protezione? Ma è inutile
farsi domande del genere. Sono solo poveri cristi che non hanno nessuno che
li protegge e che li guarda come lavoratori e cittadini. Sono solo moderni
schiavi . Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendenti di
Bologna morti sul lavoro