Folto pubblico questa mattina al teatro Ivo Chiesa per la presentazione alla stampa della nuova stagione del Teatro Nazionale. Si può dire non mancasse nessuno delle persone che contano a Genova: dal nuovo Assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari, al nuovo sovrintendente del Carlo Felice Michele Galli, al Presidente della GOG Nicola Costa, all’europarlamentare Sergio Cofferati, fino alla Sindaca Silvia Salis a cui si riconosce l’essere sempre puntuale alla conferenze (cosa non affatto scontata per i politici). Come gli anni scorsi, da quando è direttore Davide Livermore, la presentazione prevede anche uno show. Il pubblico in platea infatti è stato accolto da una dj sul palco, la musicista Elasi, e da tre giovani attori che, uno alla volta, hanno proposto alcuni brani di testi teatrali.
Davide Livermore e Alessandro Giglio hanno fatto i padroni di casa e come tali hanno per prima cosa ringraziato chi permette che il teatro vada avanti, ovvero le autorità politiche e gli sponsor istituzionali (Compagnia di San Paolo, Iren, Fondazione Carige) dilungandosi un po’ troppo a discapito dell’argomento principale: il cartellone 2025-26.
Giglio ha fatto presente che l’anno passato ha concretizzato un notevole aumento tanto degli abbonati quanto dei biglietti strappati, sottolineando anche che un terzo degli spettatori era composto da under 30. “I giovani tornano ad amare il teatro e la presenza di 4 teatri sul nostro territorio fa molto. Le nostre produzioni hanno raggiunto ben 78 città diverse, registrando ovunque gran successo” ha aggiunto il presidente del teatro.
Livermore, sfoggiando informalmente sandali da frate (forse troppo per una presentazione) ha parlato di teatro militante: “Siamo venuti su col discorso “con la cultura non si mangia”, ma la cultura è come un innesto radicale, è con essa che si creano ponti si formano menti e si cambiano pensieri, e noi operatori culturali abbiamo soprattutto questo compito. Siamo per un teatro inclusivo, da qui il claim di questa stagione: IL TEATRO E’ TUO”.
Silvia Salis invitata sul palco è stata molto breve e concisa con idee ben chiare in testa: ”La cultura deve essere centrale in questa città ed è dovere dell’amministrazione consentire cultura accettabile a tutti. – ha detto la neo sindaca – La politica non deve entrare in alcuna scelta artistica, ho il marito regista e sceneggiatore, sarebbe il primo a riprendermi se mettessi lingua in ciò che non è il mio”. Ha poi aggiunto che il programma sfogliato sembra vicino ai gusti dei cittadini in quanto molto variegato e capace di dare la parola a tutti.
Veniamo dunque al cartellone che prevede ben 97 spettacoli, diciotto dei quali produzioni del Teatro Nazionale. L’inaugurazione è fissata l’11 ottobre (Teatro Ivo Chiesa) con la prima nazionale di “Il lutto si addice a Elettra” di Eugene O’Neill, regia dello stesso Livermore con Elisabetta Pozzi, Linda Gennari, Tommaso Ragno, Aldo Ottobrino.
Fra le altre produzioni si segnalano “History of love” di Agrupacion Senor Serrano che debutterà in prima assoluta a Barcellona in luglio per arrivare al Teatro Modena il 14 ottobre e quattro prime nazionali: “Carnage – Il dio del massacro” di Yasmina Reza (dal 2 dicembre al Teatro Duse), “Sputnik Sweetheart” di Murakami Haruki (dal 16 dicembre alla Sala mercato), “Sette bambine ebree” di Caryl Churchill (dal 27 gennaio al Duse) e “Il raggio bianco” di Sergio Pierattini che arriverà il 21 febbraio al Modena dopo aver debuttato in luglio a Borgio Verezzi.
Consolidata la collaborazione con il Festival dell’Eccellenza femminile diretto da Consuelo Barilari , anche lei presente in sala. Fra i titoli del grande repertorio, nella prima parte di stagione, spiccano “Sior Todero Brontolon” di Goldoni con Franco Branciaroli (dal 27 novembre al Teatro Ivo Chiesa), ritorno a Genova di Gabrile Lavia dopo diversi anni di assenza con “Lungo viaggio verso la notte” di O’Neill (dal 16 gennaio al Teatro Ivo Chiesa), mentre Massimo Popolizio porterà “Ritorno a casa“di Harold Pinter (dal 22 gennaio ancora al teatro Ivo Chiesa).
Durante le feste natalizie sarà in scena “Provaci ancora Sam” di Woody Allen con la regia di Massimo Chiesa, in programma al Teatro Duse.
Presente anche la danza l’8 aprile con lo spettacolo “Viro” di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni al Teatro Gustavo Modena. Francesca Camponero








