Mercoledì 16 ottobre alle ore 17.30, nel Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria di Pavia, Alberto Martinelli e Sergio Romano dialogheranno con l’autore Fabio Rugge del suo recente lavoro Il trasferimento internazionale dei modelli istituzionali, edito da il Mulino. Introduce e coordina Arturo Colombo.
Il libro nasce da un confronto seminariale (novembre 2010) e interdisciplinare promosso dalla Facoltà di Scienze Politiche di Pavia e dall’istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano, all’interno di un programma progettato dall’Università di Pavia e finanziato dalla Fondazione Cariplo.
Nelle differenti discipline si parla di trapianto di norme giuridiche nonché di circolazione, innesto, prestito, copiatura di modelli istituzionali. A locuzioni diverse spesso corrispondono diversità di significato, anche non marginali. L’ambizione dell’incontro pavese, così come del libro è di aiutare la mappatura, ma anche la infrastrutturazione concettuale di questo territorio.
Per farlo si sono sollecitati contributi di vari autori che analizzano il quadro teorico del trasferimento e le vicende concrete riferite a due continenti diversi: l’Africa e l’Asia.
Dalla quarta di copertina:
«Trasferimento», «trapianto», «innesto», «inoculazione»: con sfumature analitiche e valoriali diverse, questi termini indicano uno stesso fenomeno, quello per cui un certo disegno istituzionale, concepito originariamente in un paese, viene applicato in un paese diverso. Lo studio di questo fenomeno tocca peraltro questioni quali l’apprendimento istituzionale, l’innovazione, la comunicazione transculturale, la colonizzazione, il contrasto tra universalismo e relativismo politico. Ed è inutile sottolineare quanto tali questioni teoriche possano essere investite di significato dall’attualità politica. Il dibattito in materia è stato affrontato da diverse discipline: diritto, scienza politica, storia, ecc.; ma ciascuno di questi saperi ha sovente proceduto senza confrontarsi con gli altri. Il volume tende a fare avanzare la conoscenza del fenomeno in questione attraverso due ordini di contributi: la ricognizione e l’approfondimento di alcune letture disciplinari (in particolare, la scienza politica e il diritto); la presentazione di casi di studio. Tra questi ultimi, paesi molto diversi, come la Thailandia, il Giappone, la Somalia e altri paesi africani. Si tratta di contributi che ci avvicinano alla risposta a questioni quali: come si trasferiscono i modelli istituzionali? Ad opera di chi? Con quale scopo, quale esito, quale legittimazione?






