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IMPERIA: INDICATORI MERCATO IMMOBILIARE

Il secondo semestre 2016 ha visto un calo dell’1,6% nelle quotazioni immobiliari di Imperia. Si nota un ritorno degli investitori.

Lo spostamento dei binari della ferrovia per lasciare spazio ad una pista ciclabile potrebbe portare alla riqualificazione del centro storico e di Borgo Prino. Nella zona del Parasio si registra una buona domanda di acquisto per uso investimento e come casa vacanza (da parte di acquirenti stranieri). Prezzi in lieve ribasso ad Oneglia mare in seguito ad una maggiore offerta presente sul mercato e alle nuove costruzioni ultimate.  

DOMANDA E DISPONIBILITÀ DI SPESA: leggera prevalenza di richieste di bilocali
La maggioranza delle richieste si concentra sui bilocali (35,5%), a seguire i trilocali con il 34,8%.
La disponibilità di spesa si concentra maggiormente nelle fasce di spesa fino a 119 mila € (34%), a seguire con il 30,8% la fascia di disponibilità di spesa compresa tra 120 e 169 mila €.
COMPRAVENDITE
Aumenta il numero di compravendite a Imperia: in città sono state acquistate 454 abitazioni con un incremento del 20,4% rispetto all’anno precedente, mentre la provincia chiude l’anno con 2573 transazioni in crescita del 18,8% rispetto al 2015.
MERCATO IMMOBILIARE TURISTICO
Le località turistiche della provincia di Imperia hanno registrato, nel secondo semestre del 2016, una contrazione dell’1,9%.
A San Lorenzo a Mare si segnala un aumento di acquirenti di casa vacanza provenienti dalla Francia in particolare e in parte minore dal Nord Europa. In aumento anche coloro che acquistano la casa vacanza per metterla a reddito. Mercato dinamico anche a Diano Marino dove la realizzazione della pista ciclabile sta determinando interesse da parte di persone del Nord Europa. Anche a Sanremo e a S. Stefano al mare si registra un maggiore interesse per l’acquisto della prima e della seconda casa

ITALIA – INDICATORI MERCATO IMMOBILIARE
PREZZI: -1,6% nel 2016
2008    2009    2010    2011    2012    2013    2014    2015    2016
-6,3%    -4,2%    -1,1%    -4,7%    -10,5%    -8,9%    -7,3%    -4,2%    -1,6%
Variazione percentuale dei prezzi
I prezzi immobiliari sono in ribasso, il secondo semestre del 2016 vede le abitazioni perdere ancora lo 0,8% nelle grandi città, l’1,9% nei capoluoghi di provincia e l’1,2% nell’hinterland delle grandi città. Piccoli ritocchi verso il basso quindi che stanno traghettando il mercato verso una lieve ripresa  dei valori che riteniamo possa già esserci alla fine dell’anno in corso. Alcune grandi città, le cui variazioni percentuali dei prezzi erano già in territorio positivo nel primo semestre del 2016, confermano la tendenza anche per il secondo: Firenze (+1,6%), Bologna (+1,5%) e Verona (+1%). Milano è sostanzialmente stabile (0%). La città dove i prezzi stentano ancora a riprendersi è Genova (-5,5%).
DOMANDA E DISPONIBILITÀ DI SPESA: vince il trilocale
L’analisi della domanda vede in testa alle preferenze il trilocale, scelto dal 40,5% dei potenziali acquirenti nelle grandi città. A seguire il quattro locali con il 24,5%. La disponibilità di spesa si concentra nella fascia fino a 250 mila € nelle grandi città ed in quella  fino a 120 mila € nelle altre realtà.  
TEMPI DI VENDITA: in lieve diminuzione
I tempi di vendita continuano a diminuire:  145 gg nelle grandi città, 171 gg nell’hinterland delle grandi città e 162 gg nei capoluoghi di provincia, con una diminuzione di circa 20 gg rispetto ad un anno fa.

LOCAZIONI: domanda sostenuta, canoni stabili
Sul mercato delle locazioni si registrano canoni sostanzialmente stabili nelle grandi città (+0,1% per i monolocali, +0,5% per i bilocali e +0,4% trilocali). Risultati simili anche negli altri capoluoghi di provincia che segnano stabilità per i canoni dei monolocali, +0,1% per quelli dei bilocali e +0,4% per quelli dei trilocali. Tra le tipologie di contratti di locazione prevale quello a canone libero (55,3%) ma avanza ancora il contratto a canone concordato (27,2% contro il 22,9% del primo semestre).

ANALISI SOCIO-DEMOGRAFICA: il 74,7% degli acquirenti ha comprato l’abitazione principale
L’analisi delle compravendite realizzate attraverso le Agenzie Tecnocasa e Tecnorete rileva che il 74,7% degli acquirenti ha comprato la prima casa, il 18,6% lo ha fatto per investimento e il 6,7% ha optato per la casa vacanza. Rispetto al passato è in aumento la componente ad uso investimento.
PREVISIONI
Le compravendite per il 2017 sono attese ancora in aumento (intorno a 600 mila transazioni) e questo trend interesserà tutte le realtà territoriali. Sul versante prezzi ci aspettiamo un leggero aumento (tra 0% e +2%) per il 2017 ma solo per le grandi città, mentre per i capoluoghi di provincia e per l’hinterland delle grandi città occorrerà aspettare il 2018.
MERCATO IMMOBILIARE IMPERIA
Imperia: in città si riprende ad investire, in provincia tornano gli stranieri
Nella seconda parte del 2016 i valori immobiliari di Imperia sono in diminuzione dell’1,6%.
La seconda parte del 2016 vede stabilità di prezzi a Oneglia, una domanda vivace con un ritorno soprattutto degli investitori che stanno puntando su piccoli tagli da mettere a reddito (acquistati anche già occupati) e su cui investire da 80 a 100 mila €. A cercare la prima casa ci sono single, giovani coppie e famiglie che effettuano acquisti sostitutivi, anche se non mancano situazioni in cui si passa dall’affitto all’acquisto: la soluzione-tipo deve essere di 60-70 mq, non deve costare più 150 mila €, preferibilmente dotata di terrazzo o balcone abitabile, mentre invece non si riscontrano particolari problematiche se il riscaldamento è centralizzato visto che  tutti gli appartamenti sono ora dotati di termovalvole.
Il centro di Oneglia raccoglie le preferenze dei potenziali acquirenti: le case risalgono al periodo compreso tra ‘800 e ‘900 e si valutano, ristrutturate, 2800 € al mq. Nelle immediate vicinanze del centro le abitazioni risalgono agli anni ’60, i valori scendono a 1700 € al mq allo stato originario e a 2200 € al mq se già ristrutturate. Sempre a ridosso del centro si trova la zona “Cascine”, dove la quasi totalità dell’edilizia consiste in ville singole di tipo prestigioso e in parte costruite in stile liberty, i cui prezzi possono toccare anche il milione di euro; qui è possibile acquistare appartamenti in palazzine degli anni ’60-’70 che, ristrutturati, si valutano 3000 € al mq. E’ in atto un processo di riqualificazione degli immobili del centro storico della città in seguito allo spostamento della ferrovia verso la zona di “Castelvecchio” e al cui posto sorgerà una pista ciclabile che collegherà la città con il comune di San Lorenzo.
Nella zona di Porto Maurizio vanno avanti i lavori di pedonalizzazione di via Cascione: questo sta accrescendo l’interesse per gli immobili della zona che, al momento, registrano valori intorno a 1600-1800 € al mq. Sempre molto apprezzato il Parasio, zona residenziale del centro storico, caratterizzata da case tipiche arroccate, alcune delle quali dotate di vista mare. Si registrano acquisti ad uso investimento o ad uso vacanza (ad acquistarle anche turisti che arrivano dal Nord Europa e che trascorrono lunghi periodi di vacanza ad Imperia). Le quotazioni medie sono di 1800-2000 € al mq.  Alla periferia di Porto Maurizio sorgono Borgo Marina, Borgo Foce e Borgo Prino. A Borgo Marina e Borgo Foce si realizzano soprattutto acquisti di seconda casa da parte di persone non residenti. I valori partono da 2000 € al mq.
Borgo Prino potrebbe rivalutarsi in futuro in seguito alla rimozione dei binari della vecchia ferrovia.  Diminuisce la domanda di appartamenti in locazione, principalmente perché i prezzi più bassi invogliano all’acquisto. Le richieste provengono soprattutto da insegnanti che dal Sud Italia si trasferiscono a Imperia per il periodo scolastico e che ricercano monolocali o bilocali già in buone condizioni e arredati. Nelle zone centrali un monolocale costa 370 € al mese e un bilocale 420 €, mentre nelle aree semicentrali e periferiche i canoni scendono rispettivamente a 300 e 350 €. Si stipulano soprattutto contratti a canone concordato con cedolare secca.
Ad Oneglia Mare i valori immobiliari sono in leggera diminuzione. La motivazione è da ricercarsi nell’abbondante offerta di abitazioni in vendita in seguito ad un turn over generazionale che sta interessando la città. In vendita ci sono anche tante seconde case, a cui si aggiungono delle nuove costruzioni dal momento che sono stati ultimati nuovi cantieri. A comprare sia famiglie alla ricerca di trilocali o quadrilocali nelle zone centrali oppure di soluzioni indipendenti situate nell’entroterra sia investitori che cercano casa vacanza. Quest’ultimo segmento di mercato è in crescita.
Una delle zone più apprezzate di Oneglia Mare è Calata Cuneo, quartiere composto da abitazioni storiche situate a ridosso del porto vecchio le cui quotazioni sono molto elevate, raggiungono 6000 € al mq se ubicate ai piani bassi e scendono a 5000 € al mq ai piani più alti perché gli immobili non sono dotati di ascensore. Piace sempre la zona delle Ferriere grazie alla vicinanza al porto turistico: i prezzi dell’usato in buone condizioni si attestano intorno a 3000 € al mq. Molto richiesto anche il Centro Storico, sviluppatosi a ridosso del mare e del Porto Vecchio a partire dai primi anni del ‘900: i prezzi di tipologie da ristrutturare oscillano tra 1300 e 1500 € al mq, mentre per soluzioni già ristrutturate la spesa sale a 2000-2300 € al mq. Valori simili si incontrano nella parte che si espande in direzione Diano Marina, caratterizzata da palazzine sorte tra gli anni ’70 ed ’80 dove gli appartamenti sono spesso di grandi dimensioni. Sul mercato delle locazioni turistiche si registrano canoni di 1000-1200 € a Giugno e Settembre, 1400 € a Luglio e 1500-1600 € ad Agosto, mentre per i periodi di Natale, Capodanno e Pasqua i canoni non superano 1000 €.

MERCATO IMMOBILIARE TURISTICO IMPERIA PROVINCIA
Le località turistiche della provincia di Imperia hanno registrato, nel secondo semestre del 2016, una contrazione dell’1,9%.
A San Lorenzo a Mare si segnala un aumento di acquirenti di casa vacanza provenienti dalla Francia in particolare e in parte minore dal Nord Europa. In aumento anche coloro che acquistano la casa vacanza per metterla a reddito. Mercato dinamico anche a Diano Marino dove la realizzazione della pista ciclabile sta determinando interesse da parte di persone del Nord Europa. Anche a Sanremo e a S. Stefano al mare si registra un maggiore interesse per l’acquisto della prima e della seconda casa

Il mercato immobiliare di Bordighera è caratterizzato da compravendite in aumento e un maggiore dinamismo rispetto agli anni scorsi. A ricercare la casa vacanza sono piemontesi e lombardi che optano soprattutto per bilocali e trilocali situati vicino al mare o con vista mare e per cui spendere non oltre 250 mila €. Tra le zone più ambite quelle centrali e nei pressi del mare, tra cui corso Italia e l’Aurelia dove i valori immobiliari, per condomini in buono stato, possono arrivare a 3500-4500 € al mq. Molto richiesta anche l’area compresa tra l’Aurelia e Lungomare Argentina dove gli immobili in buono stato possono raggiungere valori di 4000 € al mq. Allontanandosi dalle zone balnerari si trova via Romana dove condomini degli anni ’70-’80  raggiungono 3000 € al mq. Nella zona collinare, a ridosso di via Romana, ci sono degli ex alberghi convertiti in abitazioni di qualità medio-alta e che si scambiano a prezzi medi di 4000 € al mq.  Nella zona collinare prevalgono le soluzioni indipendenti a prezzi intorno a 300 mila €. Nell’entroterra si acquistano per lo più prima casa ma non mancano richieste di casa vacanza e di terreni edificabili ricercati da francesi per costruire immobili di metratura media di 100-150 mq.
Sul mercato delle locazioni turistiche si registrano canoni mensili di 1100-1200 € a Luglio e 1500-1600 € ad Agosto; chi volesse invece affittare per due settimane deve mettere in conto rispettivamente 600 e 800 €.

La seconda parte del 2016 ha visto prezzi stabili a Diano Marina.
A Diano Marina, a fine 2016, è stata inaugurata la nuova stazione ferroviaria di Diano San Pietro che dista circa 1,5 km dal mare. Al posto del vecchio sedime ferroviario che attraversa la città sorgerà la pista ciclabile/pedonale la cui realizzazione sta movimentando il mercato immobiliare della seconda casa con richieste che arrivano soprattutto da acquirenti del Nord Europa appassionati della zona. Allo stesso tempo,  si registra interesse da parte di turisti italiani che trascorrono le vacanze in zona (spesso in camper) e che vogliono approfittare del ribasso dei valori per acquistare una seconda casa da utilizzare in futuro. Coloro che trascorrono le vacanze in camper a Diano Marina rappresentano un’importante fetta di mercato. Altre aspettative sono legate all’ultimazione dei lavori di raccordo del sistema fognario al depuratore di Imperia, al termine dei quali è molto probabile che queste zone potranno ricevere la Bandiera Blu. L’offerta immobiliare di Diano Marina consiste in palazzine che non superano i due piani: accanto al centro storico dei primi del ‘900 ci sono soluzioni più recenti degli anni ’60-’70. La zona più richiesta si sviluppa entro un chilometro dal mare, dove le quotazioni medie sono di 4000 € al mq con punte di 5000 € al mq sul fronte mare. Nel centro si è realizzato il restyling di corso Roma e di via Cairoli, con l’eliminazione delle barriere architettoniche e il rifacimento delle tubazioni dell’acqua e degli altri servizi sotto strada: i lavori sono già stati terminati e hanno reso più fruibile la circolazione pedonale nel cuore del paese; probabilmente i lavori verranno estesi anche ad altre strade. Oltre agli acquirenti che arrivano dal Nord Europa e che rappresentano comunque una piccola quota delle richieste, la maggioranza degli acquisti è realizzata da lombardi e piemontesi che cercano bilocali e trilocali entro i 250 mila €. Nelle frazioni di Diano Marina invece si sviluppa maggiormente un mercato di prima casa alimentato spesso da immigrati residenti che con budget più contenuti riescono ad acquistare anche delle soluzioni indipendenti. I prezzi medi sono di 2000-2500 € al mq.
Mercato in fermento nella zona di San Lorenzo al Mare dove l’impulso  derivante dal settore turistico è sempre più importante. Nella seconda parte del 2016 la domanda è stata molto dinamica grazie, in particolare,  all’apporto delle richieste dei  francesi che, ormai sempre più numerosi, acquistano in zona la seconda casa oppure si trasferiscono definitivamente. E’ in aumento anche la domanda ad uso investimento visto che ci sono numerose richieste di immobili in affitto nel periodo che va da aprile ad ottobre grazie al clima temperato della zona. Oltre ai francesi ci sono anche acquirenti provenienti dal Nord Europa orientati maggiormente verso rustici indipendenti, isolati e tranquilli. Gli italiani acquistano bilocali (su cui investire 150-160 mila €) e trilocali (170-210 mila €). Gli stranieri prediligono soprattutto la zona della prima collina di Costarainera, Civezza, Lingueglietta e Cipressa, borghi dove ci sono prevalentemente case in pietra affiancate che costano 800 € al mq da ristrutturare, per arrivare a 3000-4000 € al mq se già ristrutturate.  Nel centro di  San Lorenzo al Mare parliamo di valori intorno a 3000 € al mq che possono arrivare ad un massimo di 6500-7500 € al mq se l’immobile dispone di terrazzo ed è in prima fila sulla spiaggia. Chi ha budget più bassi si orienta oltre l’Aurelia dove i valori scendono notevolmente  e si attestano intorno a 2000-2500 € al mq. Sempre più importante per il turismo della zona la presenza della pista ciclabile che collega San Lorenzo al Mare ad Ospedaletti. In progetto c’è il collegamento da San Lorenzo al Mare ad Andora.  Il mercato delle locazioni estive è molto dinamico e le richieste sono in crescita. I canoni di locazione invece sono rimasti invariati visto l’abbondante offerta presente in zona. Sul mercato delle locazioni estive mensili si registrano canoni di 1800 € a giugno, 2000 € a luglio, 3200 € ad agosto e 1600 € a settembre.  

Nella seconda parte del 2016 il mercato immobiliare della zona di S. Stefano al Mare registra prezzi in lieve ribasso. La domanda è vivace e, negli ultimi tempi, le compravendite di seconde case sono state realizzate con mutuo. La seconda casa è acquistata da persone residenti  prevalentemente in Piemonte e che si indirizzano su monolocali e bilocali su cui investire cifre che non superano 200 mila €. Si prediligono le abitazioni da cui è facile accedere al mare, non lontane dal centro del paese e con bella vista mare (soprattutto per quelle posizionate in collina). Iniziano ad esserci sporadiche richieste da parte di acquirenti francesi che optano per lo più per rustici, case tipiche in pietra presenti nel centro storico.
La maggioranza degli immobili risale agli anni ’70-’80, anche se a Riva Ligure sono sorte nuove abitazioni nella zona sotto la via Aurelia : qui un bilocale di 45-50 mq costa intorno a 180-190 mila €. Sia a Santo Stefano al Mare sia a Riva Ligure le zone più richieste sono quelle comprese tra l’Aurelia ed il mare, dove una soluzione fronte mare in buono stato può raggiungere 8000-9000 € al mq. Valori più bassi, 5000 € al mq per immobili in ottimo stato, si riscontrano nella zona di Pompeiana,  più distante dal mare.

Nella seconda parte del 2016 le quotazioni delle abitazioni di Sanremo sono stabili.
Si riscontra in generale un aumento di interesse per la seconda casa e per la prima casa,  visto l’ottimo rapporto prezzo – qualità della cittadina ligure che offre non solo mare,  ma anche servizi e strutture tra cui la pista ciclabile sempre molto apprezzata. Anche lo svolgimento del Festival incide perché chi compra la seconda casa o la casa da mettere a reddito riesce ad affittarla facilmente durante  il periodo dell’evento. Infatti sono tanti gli  addetti ai lavori (giornalisti, security, coloro che seguono l’organizzazione) che cercano in affitto (per circa due settimane) a cavallo del Festival di Sanremo. A questi si aggiungono anche coloro che approfittano dell’evento per trascorrere una settimana di vacanza in città. Nella settimana dello svolgimento del festival per un bilocale di 3-4 posti letto si spendono intono a 600-700 €. Ad acquistare la seconda casa sono prevalentemente famiglie provenienti dal Piemonte e dalla Lombardia interessate ai bilocali con cifre che possono variare notevolmente in base alla posizione, esposizione e vista di cui gode l’immobile. Vari sono i casi di persone che, dopo la pensione, decidono di trasferirsi definitivamente in città, potendo così fare delle passeggiate, anche in pieno inverno, sulla nuova pista ciclabile che costeggia il mare.
Una delle zone più apprezzate è l’area centrale che da via Matteotti e corso Garibaldi scende verso il mare. Via Matteotti, sede dei più prestigiosi negozi e del Teatro Ariston, che parte da Piazza Colombo ed arriva fino al Casinò,  da un po’ di tempo è stata interamente pedonalizzata. Qui si trovano anche delle soluzioni di prestigio con quotazioni che arrivano anche a 4500-4700 € al mq. Mediamente, nelle zone centrali, ci sono quotazioni di 2200 € al mq per un medio usato e di 3150 € al mq per un immobile in buono stato.
Sul mercato delle locazioni estive si registrano i seguenti valori per un bilocale di 4 posti letto: 1000 € a giugno, 1400 € a luglio,1600 € ad agosto e 1000 € a settembre.

IMPERIA : INDICATORI MERCATO CREDITIZIO
MERCATO DELLE EROGAZIONI
Liguria
Le famiglie liguri hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 448,7 milioni di euro, che collocano la regione al 10° posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza del 3,21%; rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in regione si registra una variazione delle erogazioni pari a +9,8%, per un controvalore di +40,2 milioni di euro.
Imperia
Nella provincia di Imperia sono stati erogati volumi per 56,2 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente pari a +28,8%.
ANDAMENTO DELLE EROGAZIONI
I trim 2015    II trim 2015    III trim 2015    IV trim 2015    I trim 2016    II trim 2016    III trim2016    IV trim2016
27,1    35,0    36,9    43,6    40,9    51,7    41,4    56,2
ANALISI SOCIO-DEMOGRAFICA – Imperia città (Fonte: dati interni Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa)
Importo medio di mutuo:
Nel secondo semestre 2016 l’importo medio di mutuo a Imperia città si è attestato a circa 118.500 €.
Caratteristiche del mutuo e del mutuatario:
La durata media del mutuo è pari a 23,1 anni.
La tipologia di mutuo più stipulata è quella a tasso fisso (73,9%).
L’età media di accesso al mutuo è di 44,6 anni.
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ITALIA – INDICATORI MERCATO CREDITIZIO
MERCATO DELLE EROGAZIONI: +7% nel IV trim 2016 (rispetto al IV trim 2015)
I trim 2015    II trim 2015    III trim 2015    IV trim 2015    I trim 2016    II trim 2016    III trim
2016    IV trim 2016
7.098,3    10.290,3    10.781,5    13.077,1    11.003,0    13.223,4    11.453,3    13.997,6
Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 13.998 milioni di euro nel quarto trimestre 2016. Rispetto allo stesso trimestre del 2015 si registra un aumento delle erogazioni pari a +7%, per un controvalore di +920,5 milioni di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico I-2017 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Aprile 2017.
Mercato del credito ancora positivo, dunque, con erogazioni in aumento da tre anni e che sfiorano quota 14 miliardi di euro per la prima volta dalla metà del 2011. Questo trend è suffragato anche dalle performance positive riscontrate mensilmente, che vedono incrementi importanti a partire dalla metà del 2014 e un assestamento a partire dall’estate.
Il quarto trimestre 2016 vede un decremento delle erogazioni soltanto nell’Italia Insulare, comunque di lieve entità.
La performance migliore spetta al Nord-Ovest, i cui 5 miliardi di euro sono il 16,2% in più rispetto a quanto erogato nel quarto trimestre 2015. Il Centro Italia vede un incremento dell’1,8%, l’Italia Meridionale fa segnare +2,5% mentre nell’Italia Nord-Orientale il rialzo è stato del 6,5%.
Il Nord-Ovest si conferma la macroarea dove si eroga di più, al secondo posto c’è il Centro Italia 3,4 miliardi di euro; segue il Nord-Est, che fa segnare circa 3 miliardi di euro.
ANALISI SOCIO-DEMOGRAFICA (su base dati interni Gruppo Tecnocasa)
Importo medio di mutuo: 113.500 Euro
Nel secondo semestre 2016 l’importo medio di mutuo si è attestato a circa 113.500 €. La macroarea dove il ticket medio risulta più elevato è quella Centrale (120.500 €), seguita dal Nord-Ovest con 114.900 €. A livello regionale è il Lazio il leader per quota pro capite erogata (126.300 €), al secondo posto la Lombardia (123.100 €).
Caratteristiche del mutuo: a tasso fisso e della durata di 24 anni
A livello nazionale, quasi il 71% dei mutui erogati ha una durata tra 21 e 30 anni e la durata media è pari a 24 anni.
Prevale la tipologia di mutuo a tasso fisso (62,8%).
Caratteristiche del mutuatario: età media 39,1 anni:
Invariata l’età media di accesso al mutuo (circa 39 anni), con una lieve preponderanza degli under 35 (37,7%).

IL MERCATO DEI MUTUI IN LIGURIA – IV trimestre 2016
L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato nel dettaglio l’andamento dei finanziamenti finalizzati all’acquisto dell’abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale nel quarto trimestre 2016. L’analisi fa riferimento al Bollettino Statistico I-2017, pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Aprile 2017.
ITALIA
Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 13.997,6 milioni di euro, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni pari a +7,0%, per un controvalore di 920,5 milioni di euro. La fotografia indica ancora un aumento dell’erogazione del credito concesso alle famiglie, che conferma la tendenza sia del terzo trimestre 2016 (quando la variazione è stata pari a +6,2%) sia del secondo trimestre 2016 (+28,5%).
Gli ultimi dodici mesi si sono chiusi con 49.727,6 milioni di euro erogati, con una variazione pari a +20,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
LIGURIA
Le famiglie liguri hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 448,7 milioni di euro, che collocano la regione al 10° posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza del 3,21%; rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in regione si registra una variazione delle erogazioni pari a +9,8%, per un controvalore di +40,2 milioni di euro.
Se si osserva l’andamento delle erogazioni sui 12 mesi, e si analizzano quindi i volumi dell’intero anno solare 2016, la regione Liguria mostra una variazione positiva pari a +20,1%, per un controvalore di +271,2 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi ultimi dodici mesi 1.621,8 mln di euro, volumi che rappresentano il 3,26% del totale nazionale.
PROVINCE
Nel quarto trimestre 2016 le province della Liguria hanno evidenziato il seguente andamento.
La provincia di Genova ha erogato volumi per 260,5 mln di euro, facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno pari a +8,7%. Nell’ultimo anno, invece, sono stati erogati 944,2 mln di euro, pari a +19,0%.
A Imperia sono stati erogati volumi per 56,2 mln di euro, corrispondenti a una variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente pari a +28,8%. Nei precedenti dodici mesi sono stati erogati 190,2 mln di euro (+33,5%).
La provincia di La Spezia ha erogato volumi per 53,2 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a -8,7%. I dodici appena trascorsi hanno evidenziato volumi per 201,6 mln di euro, corrispondenti a +11,4%.
In provincia di Savona i volumi erogati sono stati 78,9 mln di euro, con una variazione pari a +17,7%. Quelli nei quattro trimestri considerati sono stati 285,8 mln di euro, (+22,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso).
IMPORTO MEDIO DI MUTUO – LIGURIA
Attraverso l’elaborazione dei dati provenienti dalle agenzie di mediazione creditizia Kìron ed Epicas, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la tendenza rispetto all’importo medio di mutuo erogato.
Nel quarto trimestre 2016 in Liguria si è registrato un importo medio di mutuo pari a 124.600 euro, in aumento rispetto a quanto rilevato durante lo stesso trimestre dell’anno precedente, quando il ticket medio ammontava a 95.100 euro. Mediamente colui che sottoscrive un mutuo nella regione viene finanziato circa l’8% in più rispetto al mutuatario medio italiano.
Nel secondo semestre 2016 il ticket medio a livello nazionale è risultato pari a 113.500 euro. La Liguria, invece, ha erogato mediamente di meno, attestandosi a circa 111.500 euro.
CONCLUSIONI
I volumi aumentano da tre anni e superano ancora i 10 miliardi di euro, la domanda di mutui è ancora in crescita (sebbene non più come in passato) e i principali indici di riferimento sono sempre ai minimi storici. La BCE sta continuando le manovre per supportare l’erogazione del credito, l’effetto Brexit sarà da valutare con precisione nei prossimi trimestri. Le politiche di erogazione rimarranno prudenziali per tutto il 2017 e la qualità del portafoglio degli istituti continuerà ad essere un fattore determinante che condizionerà le politiche di erogazione nei prossimi mesi; l’offerta bancaria migliora grazie a riduzioni degli spread sui mutui per la prima abitazione.
Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa