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IN ARCHIVIO I PRIMI 4 GIORNI DI TEST CON LA FERRARI AL TOP……E’ VERA GLORIA? FORSE SI’ !!

kimi

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Si é concluso il primo turno di test: quattro giorni caratterizzati da temperature non certo molto alte e sicuramente lontane da quelle che tra poco più di un mese piloti e vetture troveranno in Australia e dintorni.

Quattro giorni che però hanno rilanciato con una certa costanza di rendimento la Ferrari, sia con Vettel che con Raikkonen.

Senza lasciarsi prendere da facili ottimismi un dato però é evidente: nella seconda parte del 2014 a Maranello si é lavorato molto, e pare bene, sullo sviluppo della power unit e su certe carenze aerodinamiche che avevano condizionato il rendimento di piloti e monoposto. Il dato confortante é sottolineato anche dalle prestazioni della Sauber che con Nasr ed Ericsson si é sempre mantenuta molto vicina ai tempi della “rossa” e comunque sempre davanti ai due piloti Mercedes.

Già le Stelle d’argento…sia Rosberg che Hamilton senza mai staccare tempi record hanno percorso in totale più di 500 giri. Un numero incredibile, come dire di di una mezza dozzina di Gran Premi. Non tutto é andato alla perfezione ma i guai sono sempre stati di poco conto e sopratutto non hanno mai riguardato nè la power unit né le varie componenti elettroniche.

Evidente la strategia imposta dai tecnici di passare al setaccio meticolosamente ogni particolare alla ricerca dell’ottimizzazione della affidabilità. Evidentemente le velocità di punta non erano nel “menu” di questa prima sessione di test. Sempre che, e il sospetto non é da sottovalutare, che in casa Mercedes si giochi al gatto con i topi mimetizzando certe prestazioni per non svelare la effettiva potenzialità della W06.

Chi non si é mimetizzato sicuramente é la Toro Rosso. La monoposto sfornata a Faenza é stata una delle sorprese di questi giorni. Sia Sainz che Verstappen hanno girato con estrema attenzione ossequiosi di quanto era loro richiesto: un comportamento non certo da debuttanti e che ha permesso di evitare perdite di tempo e ritardi per rimediare ai danni. Oltretutto i giri inanellati non sono mai stati pochi. Una bella iniezione di fiducia che certamente sarà una bella spinta ..morale. Ovviamente piloti e monoposto sono attesi alla prossima controprova di Barcellona per sapere quali sono i potenziali margini di miglioramento.

Forse ci si aspettava di più dalla Williams, nei test Massa é sempre un brutto cliente visto il suo ottimo dna nello sviluppo e nei test. Però la monoposto degli uomini di Frank é già a buon punto ed é presumibile, visto che non ha mai avuto problemi di affidabilità,che ad oggi é la più sicura avversaria delle monoposto di Stoccarda.

Chi sembra aver fatto passi da gigante rispetto allo scorso anno é sicuramente la Lotus che ha saltato il primo giorno di test e per questo veniva data per….malata. Nulla di tutto ciò sia Grosjean che Maldonado, pur accusando qualche noia al cambio, sono partiti a testa bassa facendo intravedere di che pasta sono fatti. Indubbiamente il cambio di motorizzazione può avere avuto la sua influenza ma c’è da dire che tutto il team é stato sottoposto a una profonda “pulizia” per ottimizzare ruoli e competenze. Il tallone di achille però sarebbe ancora quello finanziario. A Enstone gli uomini del marketing stanno lavorando a tutto campo e i buoni risultati potrebbero essere di aiuto.

Senza gloria invece la Red Bull. Gli uomini di Adrian Newey si sono presentati con una monoposto dalla colorazione volta a non mettere in evidenza certi particolari aerodinamici ma forse il problema vero sta ancora una volta nella power unit. I tempi di Ricciardo e Kvyat non sono certo entusiasmanti e poi la monoposto ha sempre accusato qualche problemino che ha condizionato il rendimento e continuità di lavoro.

Difficile capire poi cosa nasconde la “mimetizzazione”. Cosa può aver inventato questa volta Newey? Forse lo si capirà già la prossima settimana ma rimane il fatto che la Renault non sembra essere riuscita a colmare il gap. Sarebbe un bel guaio per le ambizioni di Daniel Ricciardo.

Infine la McLaren – Honda. Button a chiuso con un totale di35 giri percorsi a singhiozzo e quindi per nulla indicativi e con tempi molto alti…a sette secondi da Raikkonen !! Ma Button non si é per nulla scomposto. Presunzione o fiducia cieca nel lavoro dei tecnici giapponesi? Purtroppo in F.1 oggi la bacchetta magica non esiste ma nel team l’ottimismo regna sovrano. Nel commento di fine giornata, il responsabile tecnico Matt Morris ha detto: “Ad Abu Dhabi avevamo avuto tre problemi molto grossi qui non è successo, si è trattato di guai minori. Siamo stati rassicurati sul fatto che l’architettura funziona anche se ci stiamo portando avanti delle altre problematiche che dovremo risolvere per Melbourne. Non possiamo ancora usare il massimo potenziale. Ma non si tratta di cose a livello interno di motore o di turbocompressore. Abbiamo iniziato finalmente ad effettuare le prime prove aerodinamiche per correlare i dati che possiamo raccogliere qui con quelli che abbiamo in sede. Il piano del lavoro aerodinamico ha dovuto essere ridotto per via degli stop di questi giorni ma il risultato non dovrebbe essere compromesso. Vogliamo vincere il mondiale, questo è il piano”.

Appuntamento a Barcellona per tutti il 19 febbraio, ci sarà anche la Force India ed allora il quadro potrà essere più completo.(Jorge Caceres)

Mercoledì 4 febbraio 2015, 4° giorno

1 – Kimi Raikkonen (Ferrari SF15-T) – 1’20″841 – 106 giri
2 – Marcus Ericsson (Sauber C34-Ferrari) – 1’22″019 – 112
3 – Lewis Hamilton (Mercedes W06) – 1’22″172 – 117
4 – Max Verstappen (Toro Rosso STR10-Renault) – 1’22″553 – 97
5 – Felipe Massa (Williams FW37-Mercedes) – 1’23″116 – 73
6 – Romain Grosjean (Lotus E23-Mercedes) – 1’23″802 – 53
7 – Daniil Kvyat (Red Bull RB11-Renault) – 1’23″975 – 64
8 – Jenson Button (McLaren MP4/30-Honda) – 1’27″660 – 35

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