Se Palmer pensava di aver vita facile si è sbagliato. A rovinargli la festa ci hanno pensavo Mitch Evans (Russia Time) e Felipe Nasr che è il suo più immediato inseguitore in classifica.
Il vantaggio di Palmer è ancora di trentotto punti ma le gare sono ancora tante e tutti i recuperi sono possibili e soprattutto si fanno avanti anche dei nomi nuovi quali lo stesso Evans ma ancora più Cecotto oramai all’ottavo risultato positivo o anche lo stesso Coletti anche se in passato il pilota della Racing Engineering ci ha abituato a grandi risultati e a periodi veramente neri.
Continua invece il momento negativo per Raffaele Marciello che ha parcheggiato la monoposto al quindicesimo giro in gara 1 mentre in gara 2 è finito fuori alla prima curva vittima di un contatto tra Sergio Canamasas, Jon Lancaster e Artem Markelov
In gara 1 in pratica si è assistito a un testa a testa tra Evans e Palmer e la gara ha avuto il suo momento clou al pit stop. Il pilota della Dams si fermava al giro 19, Evans al giro dopo. . Il neozelandese riusciva ad un uscire un attimo prima davanti a Palmer che, però, aveva già gli pneumatici caldi e tentava subito l’attacco ma Evans, veramente bravo respingeva l’assalto costringendolo ad allargare fin oltre il cordolo. Palmer a quel punto capiva l’antifona e molto saggiamente rinunciava a insistere pensando soprattutto ai punti di campionato. Per Evans era il via libera verso la sua prima vittoria in GP2.
In gara 2 Felipe Nasr non ha sprecato la grande occasione di rosicchiare qualche punto a Palmer, giunto quarto. Nasr ha bruciato in partenza Stephane Richelmi, che al semaforo verde non è certo un fulmine di guerra, e ha preso la testa tallona spesso molto da vicino da Coletti che poi però ha dovuto alzare il piede per salvaguardare le gomme ma forse ha pesato di più un calo di potenza .
Per il pilota della Carlin è il terzo successo stagionale, il secondo nella gara Sprint dopo quello di Montmelò, mentre a Spielberg si era imposto nella main race.
Coletti sembra invece attraversare un momento positivo iniziato in Austria con un quarto e un secondo posto, ma su di lui non ci sentiamo andare oltre visti i cali di prestazioni del passato.
Johnny Cecotto è salito sul terzo gradino del podio, magistralmente diretto dal muretto, al termine di una prova piuttosto regolare forse il peso psicologico di rendere punti preziosi ha un po’ frenato la sua continua voglia di vincere e di stupire…Quanto pesa l’eredità paterna?(J.S.)
ORDINE DI ARRIVO GARA 2 – 21 GIRI:
1 – Felipe Nasr – Carlin – 36’12″279
2 – Stefano Coletti – Racing Engineering – 4″384
3 – Johnny Cecotto – Trident – 5″684
4 – Jolyon Palmer – Dams – 6″558
5 – Julian Leal – Carlin – 9″116
6 – Stephane Richelmi – Dams – 12″275
7 – Mitch Evans – Russian Time – 12″657
8 – Marco Sorensen – MP – 14″966
9 – Stoffel Vandoorne – ART – 19″198
10 – Adrian Quaife Hobbs – Rapax – 19″968
11 – Conor Daly – Lazarus – 22″047
12 – Daniel Abt – Hilmer – 25″751
13 – Nathanael Berthon – Lazarus – 32″896
14 – Jon Lancaster – Hilmer – 39″002
15 – Daniel De Jong – MP – 39″553
16 – Andre Negrao – Arden – 41″043
17 – Artem Markelov – Russian Time – 48″382
18 – Simon Trummer – Rapax – 49″571
19 – Rene Binder – Arden – 49″837
20 – Kimiya Sato – Campos – 53″072
21 – Alexander Rossi – Caterham – 1 giro
Classifica Campionato
1.Palmer 143; 2.Nasr 105; 3.Cecotto 94; 4.Evans, Coletti 67; 6.Leal 66; 7.Vandoorne 58; 8.Pic 41; 9.Richelmi 40; 10.Marciello 29; 11.Haryanto 26; 12.Canamasas 22; 13.Trummer 18; 14.Dillmann 14; 15.Izawa 11.
ORDINE DI ARRIVO GARA 1 – 29 GIRI:
1.Mitch Evans – Russian Time – 50’56″307
2. Jolyon Palmer – Dams – 4″941
3. Stoffel Vandoorne – ART – 25″680
4. Julian Leal – Carlin – 31″912
5. Stefano Coletti – Racing Engineering – 32″077
6. Johnny Cecotto – Trident – 32″225
7. Felipe Nasr – Carlin – 32″977
8. Stephane Richelmi – Dams – 34″849
9. Marco Sorensen – MP – 35″055
10. Daniel Abt – Hilmer – 40″275
11. Arthur Pic – Campos – 43″017
12. Alexander Rossi – Caterham – 44″568
13. Adrian Quaife Hobbs – Rapax – 45″715
14. Conor Daly – Lazarus – 47″455
15. Sergio Canamasas – Trident – 49″565
16. Takuya Izawa – ART – 56″175
17. Nathanael Berthon – Lazarus – 57″811
18. Artem Markelov – Russian Time – 1’00″948
19. Daniel De Jong – MP – 1’01″667
20. Andre Negrao – Arden – 1’03″906
21. Rio Haryanto – Caterham – 1’04″778
22. Jon Lancaster – Hilmer – 1’05″083
23. Kimiya Sato – Campos – 1’18″405
24. Rene Binder – Arden – 2 giri
25. Simon Trummer – Rapax – 3 giri






