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IN SBK LA KAWASAKI COME MERCEDES IN F.1; SOLO LA DUCATI RESISTE, A BIAGGI NON BASTA IL…MITO

rea race

rea race

Folla delle grandi occasioni sul circuito romagnolo grazie sopratutto al “ritorno” di Max Biaggi.

Il pilota romano ha fatto pienamente il suo dovere sopratutto nelle prove libere richiamando così sulle tribune i vecchi e nuovi fans. In gara poi é andata un po’diversamente ma era logico che Biaggi pagasse lo scotto di tanti mesi di …vacanza. La forma gara non la si trova in due giorni !! Alla fine due sesti posti: il “mito” non paga ma certo la classe non é acqua e il mestiere poi aiuta.

In gara 1 Biaggi ha preceduto gente come Guintoli, mentre i gara 2 ha fatto vedere gli scarichi a Torres, pilota Aprilia di buone speranze che forse a vedere come andava il caimano qualcosa ha imparato.

A conti fatti Biaggi non ha oscurato lo strapotere della Kawasaki, prima con Sykes, poi con Rea. Le moto verdi, quest’anno, sono di un altra categoria. Quando gli altri vanno in crisi di gomme, Sykes ma sopratutto Rea sembrano improvvisamente guariti da ogni male.

La solo moto in grado di potersi inserire nel duello é la Ducati, più con Giugliano che con Davies che in ogni caso è un “animale” della pista e non molla mai buttandosi all’attacco in ogni situazione. Purtroppo l’italiano è “super incerottato” e le condizioni fisiche ne condizionano dopo metà gara il rendimento.

TomSykes si è assicura da dominatore la vittoria di Gara 1 firmando la la terza affermazione stagionale dopo la doppietta conseguita a Donington Park, la venticinquesima in carriera nella serie iridata. Una gara sostanzialmente perfetta per il Campione del Mondo 2013, presentatosi in griglia in pole position, partito benissimo e, da quel momento, in grado di tenere a debita distanza Davide Giugliano, il suo unico avversario seppur soltanto nelle battute iniziali della contesa.

Per Sykes è stato un successo importante che lo conferma secondo nella classifica di campionato seppur lontanissimo dal compagno di squadra Jonathan Rea, secondo sul traguardo (ma a +119 nella generale) che ha pagato dazio per un’errata scelta in materia di pneumatici. Giugliano sembrava poter difendere tranquillamente il secondo posto invece ha patito il ritorno di Davies che si trascinava Rea e nel testa a testa il leader del mondiale aveva la meglio e  Giugliano la peggio.

Sull’onda del secondo posto e senza sbagliare gomme Rea si è presentato al via di gara 2 ed ha fatto subito l’andatura. Giugliano non solo non mollava ma gli rimaneva agganciato sino a superarlo di forza portando il suo vantaggio sino a circa due secondi ma a otto giri dalla fine…. Degrado gomme o problemi fisici? Probabilmente il primo caso. Giro dopo giro Rea si é ravvicinato e qundo ha deciso di passare è…passato. Per fortuna si era a due giri dalla fine altrimenti per Giugliano sarebbe stato difficile resistere a Davies che si faceva sorprendere da Haslam. Più lontano un indecifrabile Tom Sykes autore di errori a ripetizione.

Per Rea é l’undicesima vittoria stagionale in sedici gara , la ventiseiesima in carrieraed ora é settimo nella graduatoria “All Times” preceduto dai soli Fogarty (59 vittorie), Bayliss (52), Haga (43), Corser (33), Edwards (31) e Polen (27).. Di questo passo …..(Paolo Alessi)

HANNO DETTO:

Davide Giugliano:

“Eravamo vicini al podio in gara 1 e ce l’abbiamo fatta in gara 2, ma un po’ mi dispiace, perché volevo vincere qua a Misano. Purtroppo il turno che ho perso venerdì, e l’aver lavorato male a causa delle mie condizioni fisiche, non ci ha aiutato. Oggi mi è mancato un po’ di grip in entrambe le manche, la gomma posteriore scivolava ed era difficile guidare come volevo a fine gara. Tutto sommato però, sono contento perché ho potuto stare davanti a tutti per tanti giri in gara 2 e, visto che sono rientrato solo ad Imola, questo dimostra che la moto è cresciuta e che stiamo lavorando molto bene”.

Chaz Davies:

“E’ bello sapere che ho regalato alla Ducati il suo 800° podio SBK. La prima manche è stata molto divertente. Sapevo che sarebbe stato molto importante partire bene, considerando la mia posizione in griglia, e sono riuscito a farlo al meglio, prima di cominciare a lottare con Rea. Avevamo entrambi un buon passo e, nonostante alcuni momenti rischiosi, è stata una bella gara. Una delle migliori di questa stagione penso, e sono quindi contento del risultato. Mi dispiace di non aver  raggiunto il podio in gara 2, ma soffrivo di una mancanza di grip e non sono riuscito a sorpassare Haslam. Comunque dobbiamo essere contenti dei risultati ottenuti oggi e adesso guardiamo avanti e pensiamo a Laguna Seca”.

 Michele Pirro:

“Innanzitutto voglio ringraziare sia il team che la Ducati. Mi sono sentito a casa con i ragazzi come sempre ed è stata una bella esperienza correre la Superpole con le gomme Pirelli. Sono solo scontento perché ho perso due gare già nella partenza, scattando male in entrambe le manche, mentre avrei potuto fare meglio. Un po’ mi dispiace, perché so che avevamo un buon potenziale. Ma detto questo, per essere arrivato qui solo sabato e non avendo mai provato ne le gomme e nemmeno la Superpole, direi che il risultato è stato positivo”.

 Ernesto Marinelli – Ducati SBK Project Director:

“E’ stato un weekend positivo. Sia Davide che Chaz hanno disputato due ottime gare e siamo riusciti ad abbassare ulteriormente il distacco che ci ha separato dalla vittoria in queste ultime manche. Sono stati due podi importanti che ci hanno consentito di superare gli 800 podi Ducati in Superbike. Un traguardo molto importante che ripaga il lavoro dei ragazzi a Borgo Panigale ed il tifo dei tanti Ducatisti venuti a Misano in questo weekend. Anche Michele è stato bravo considerato che ha potuto girare solo da sabato e in partenza ha avuto qualche difficoltà. E’ stato un vero peccato per Luca Scassa a cui auguriamo di recuperare nel più breve tempo possibile. Ovviamente non ci accontentiamo, il nostro traguardo rimane la vittoria e quindi dobbiamo continuare a lavorare e concentrare gli sforzi per riuscire a trovare gli ultimi decimi che ancora ci mancano nel finale di gara”

Romano Albesiano, Responsabile Aprilia Racing:

“Oggi Max ha fatto una cosa meravigliosa, per noi dell’Aprilia e per tutti gli appassionati di moto, Al venerdì poteva essere comprensibile il suo dominio, per quanto straordinario. Max ha lottato alla pari con piloti che a ogni gara si giocano il Campionato del Mondo, e lo ha fatto tenendo un passo gara fantastico. Sono felice per il modo con cui tutti in Aprilia, dal primo all’ultimo, hanno interpretato questa occasione. Non c’è stato alcun problema, i piloti e i tecnici sono stati bravissimi, Max si è divertito a battagliare anche con Leon e Jordi, i piloti titolari. Ci siamo voluti concedere, e regalare a tutti, un momento bellissimo che è già nella storia della Superbike. Sono felice per il bel podio di Leon, soprattutto perché ha finito vicinissimo ai primi. Davvero una bella prestazione. Senza i problemi di usura gomme evidenziati in Gara 1, la RSV4 ha mostrato il suo potenziale e Leon ha potuto mettere in pista tutto il suo gran carattere”. Soddisfazione per Romano Albesiano anche dalla Superstock 1000, con la vittoria di Lorenzo Savadori e la sua RSV4 RF: “Bravissimo come sempre, si è confermato con autorevolezza anche nella gara di casa”.

Max Biaggi:

“Sono contento di questo weekend, è andato tutto bene, non abbiamo commesso errori. Ancora una volta grazie al Gruppo Piaggio, alla Aprilia, ai ragazzi di Noale che mi hanno permesso di realizzare alla perfezione questa fantastica opportunità. Gara 2 è andata meglio rispetto alla prima, ho chiuso a circa 5 secondi dal vincitore, che è davvero poco. Peccato per i primi giri, quando ti trovi a inseguire fai fatica. Mi manca anche la capacità di sfruttare al massimo le gomme da subito, mentre da metà gara in poi mi sentivo veloce ma faticando a sorpassare ho lasciato qualche decimo ogni giro. Un rientro di questo tipo non è certo facile ma è stato un weekend molto bello, affrontato con uno spirito diverso da chi corre full time nel campionato. Ora spero nella ciliegina sulla torta, ovvero Sepang. Questo round è stato di rodaggio e lo possiamo considerare davvero soddisfacente. Alla prossima possiamo fare bene”.

Leon Haslam:

 “In Gara 2 abbiamo fatto un grosso step in avanti, soprattutto grazie alla temperatura più alta, con cui la mia Aprilia RSV4 RF si comporta davvero bene. Peccato per le prime fasi, eravamo tutti molto vicini e nel traffico ho perso qualche metro prezioso. In Gara 1 invece ho commesso qualche sbavatura, l’aderenza non era il massimo e mentre mi sentivo veloce in buona parte della pista, perdevo terreno in alcuni punti. Tra le due opzioni di gomma posteriore abbiamo scelto quella che ci dava più fiducia, anche se la seconda, utilizzata da qualche avversario, ha dimostrato di funzionare bene nelle condizioni di stamattina. Considerando tutto sono soddisfatto dei due risultati, il podio davanti al pubblico italiano fa sempre un bel effetto. Siamo riusciti a crescere costantemente, in tutto il weekend, andando a migliorare proprio i punti critici del nostro pacchetto. In gare più calde come la Malesia e gli USA potremo fare bene”.

Jordi Torres:

“In Gara 1 ho commesso un piccolo errore e purtroppo sono caduto; nella seconda manche invece ho imparato e non ne ho commessi. Sono partito bene e volevo stare con quelli davanti, ma sono rimasto attardato da una strana vibrazione trasmessa dalla ruota anteriore solo nella massima piega sulle curve a sinistra che non mi ha permesso di guidare come avrei voluto sfruttando la qualità principale della mia guida che è la percorrenza di curva. In ogni modo credo sia stato per me un weekend positivo, nel quale abbiamo fatto un buon passo avanti per stare con i primi per tutta la gara”.

ORDINE DI ARRIVO GARA 2 – 21 GIRI:

1- Jonathan Rea – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – in 33’31.716
2- Davide Giugliano – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 1.290
3- Leon Haslam -Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 2.436
4- Chaz Davies – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 2.514
5- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 5.694
6- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 RF – + 5.911
7- Jordi Torres – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 7.075
8- Michele Pirro – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 10.159
9- Sylvain Guintoli – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 17.476
10- Michael van der Mark – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 17.589
11- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 21.744
12- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 26.599
13- Markus Reiterberger – Van Zon Remeha BMW – BMW S1000RR – + 30.402
14- Roman Ramos – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-10R – + 36.000
15- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 36.186
16- Leon Camier – MV Agusta Reparto Corse – MV Agusta F4 RR – + 37.572
17- Randy De Puniet – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 55.983
18- Christophe Ponsson – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’10.593
19- Gianluca Vizziello – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’16.119
20- Santiago Barragan – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’16.177
21- Gabor Rizmayer – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’31.041
22- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 2 giri

ORDINE DI ARRIVO GARA 1 – 21 GIRI:

1- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – in 33’30.813
2- Jonathan Rea – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 3.613
3- Chaz Davies – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 4.178
4- Davide Giugliano – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 5.944
5- Leon Haslam – Aprilia Racing Team Red Devils – Aprilia RSV4 RF – + 12.155
6- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 RF – + 12.352
7- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 18.145
8- Michele Pirro – Aruba.it Racing Ducati Superbike Team – Ducati Panigale R – + 18.328
9- Sylvain Guintoli – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 20.088
10- Michael van der Mark – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 20.282
11- Leandro Mercado – Barni Racing Team – Ducati Panigale R – + 24.195
12- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 26.625
13- Leon Camier – MV Agusta Reparto Corse – MV Agusta F4 RR – + 26.719
14- Roman Ramos – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-10R – + 31.898
15- Matteo Baiocco – Althea Racing – Ducati Panigale R – + 32.643
16- Markus Reiterberger – Van Zon Remeha BMW – BMW S1000RR – + 36.833
17- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 42.514
18- Christophe Ponsson – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’10.247
19- Santiago Barragan – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’10.536
20- Gianluca Vizziello – Grillini SBK Team – Kawasaki ZX-10R – + 1’28.191
21- Gabor Rizmayer – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’38.856
22- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro

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