In libreria dal 21 settembre Grafologia e psicopatologie. Narcisismo, ossessione e violenza tra le righe (Mursia, pagg. 220 Euro 17,00) di Candida Livatino: un libro che arriva nel cuore dell’attualità più dolorosa, in un Paese attraversato da una sequenza di femminicidi che non può più essere letta come somma di casi isolati.
Grafologia e psicopatologie è un’opera che unisce rigore scientifico e responsabilità civile, mostrando come la scrittura possa diventare uno strumento di comprensione — e talvolta di prevenzione — delle dinamiche che precedono la violenza.
Negli ultimi anni, le cronache hanno raccontato storie che hanno scosso profondamente l’opinione pubblica: Giulia Cecchettin, uccisa dall’ex fidanzato incapace di accettare la fine della relazione; Giulia Tramontano, assassinata al settimo mese di gravidanza; Saman Abbas, vittima del controllo patriarcale della famiglia; Sara Campanella, accoltellata da un persecutore che la tormentava da tempo, queste solo per citarne dolorosamente alcune. Vicende diverse, ma segnate da una stessa matrice: «relazioni segnate da controllo, svalutazione e gelosia ossessiva, fino al momento in cui la volontà della donna di interrompere il rapporto viene vissuta dall’uomo come una ferita narcisistica intollerabile. È in questa frattura che la violenza evolve in distruzione».
Il libro analizza le grafie di autori di delitti efferati e di individui con disturbi di personalità, mostrando come anche un tratto spezzato, una pressione eccessiva o uno spazio grafico divorato possano raccontare tensioni interiori profonde. Una lente psicologica che non giudica, ma osserva, ascolta e interpreta.
Nella prefazione, Carmelo Abbate ricorda che «la scrittura non mente. Si inceppa, trema, esplode, si difende. Tradisce paure, rabbie, desideri, vuoti. È il ritratto più sincero del nostro Io, il punto esatto in cui si sfiorano ciò che mostriamo agli altri e ciò che invece tentiamo disperatamente di nascondere».
Una dichiarazione che trova eco nelle parole dell’autrice: «Ogni scrittura è un gesto unico, un’impronta irripetibile che porta con sé la storia, le tensioni e le strutture profonde di chi la compie… La grafologia è per me uno strumento di relazione, di cura, di conoscenza autentica. Una chiave per entrare nell’animo umano senza violarlo, ma leggendo ciò che spontaneamente si rivela» .
Con questo nuovo lavoro, Candida Livatino — giornalista, perito grafologo e autrice premiata — prosegue un percorso di ricerca che unisce grafologia, psicopatologia e criminologia, offrendo al lettore strumenti concreti per riconoscere segnali spesso invisibili. Un libro dedicato alle donne che vivono nella paura e a quelle che non sanno ancora di esserlo; ma anche a chi sta loro accanto, perché impari a vedere, capire e intervenire.
Anteprima nazionale: martedì 29 settembre, ore 18.30, alla libreria Feltrinelli di Corso Genova 20 (Milano). Interviene con l’autrice Carmelo Abbate.
Candida Livatino è giornalista pubblicista e perito grafologo, specializzata in diverse aree della grafologia. Autrice di cinque libri, ha vinto vari premi, tra i quali Standout Woman Award e Donna d’Autore, entrambi assegnati a Montecitorio. Ambasciatrice di Pace, collabora con diversi programmi in Mediaset e RAI e con alcuni periodici.







