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Juventus: sabato a Chatillon PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Tagliabue   
Sabato 14 Luglio 2012 23:08

Tags: Andrea Agnelli | Antonio Conte | Chatillon | Juventus | Lucio | Paolo De Ceglie

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Un sabato speciale nella canicola di Chatillon. Fa caldo, sia atmosfericamente, sia intorno ai neo campioni d’Italia. Gli spalti sono gremiti è ‘sold out’ da subito, tanto che nel pomeriggio sono disponibili soltanto 400 biglietti per una capienza dello stadio che è di 2500 spettatori

. La località valdostana è invasa dai colori bianconeri. I locali sono strapieni, non ci sono posteggi, le vie del centro sono un brulicare di tifosi in fermento. Cori a non finire e gradinate stracolme già due ore prima dell’allenamento. Nel pomeriggio si aggrega anche Lucio, l’ex nerazzurro, e per lui cori di incoraggiamento e l’invito a saltare con il popolo bianconero.
In mattinata, spazio alle sagome e squadra divisa in due gruppi: da una parte i centrocampisti e le punte a prendere confidenza con la circolazione di palla, dall’altra i difensori che si sono cimentati nei movimenti di reparto. Poi, partitella su metà campo con un’unica porta, per provare la fase di attacco e la fase di difesa.
C’è la visita di Andrea Agnelli e il Presidente va in mezzo al pubblico e piovono le richieste di foto e di autografi. Poi, è andato al Summer Village per una partita di calciobalilla al Jeep Urban stand, una visita allo Juventus Store. Non poteva mancare una camminata sul prato verde al fianco di Antonio Conte e Fabio Paratici.
In sala stampa si presenta Paolo De Ceglie, valdostano di nascita e bianconero doc.
«A Châtillon venivo da bambino per vedere i ritiri della prima squadra, con il taccuino per raccogliere gli autografi dei miei idoli, come Del Piero. Potermi allenare su quello stesso campo, davanti alla famiglia e ai miei amici di Aosta, è una bella cosa. L’infortunio patito a fine stagione è ormai superato. Questo imprevisto mi ha negato la possibilità di giocarmi le mie chance di andare agli Europei, a cui tenevo. Spero di avere altre occasioni e farò di tutto per giocare le mie carte. Nella Juve si è sempre in discussione. La continuità dimostra il valore di un giocatore e la continuità è il mio obiettivo. La concorrenza? Dà sempre stimoli. In una grande squadra è giusto avere più giocatori in uno stesso ruolo, ci sono tante partite e giocherà chi è più in forma. Qui in ritiro ci sono tanti ragazzi giovani, per loro è una grande occasione per mettersi in mostra. Noi dobbiamo aiutarli a migliorare e vivere il calcio dei grandi che è diverso a quello a cui sono abituati».
L’allenamento pomeridiano dura un paio d’ore e dopo i giocatori lanciano gli scarpini per concedersi il meritato riposo. Domani è un altro giorno, ma qualcuno ancora si deve concedere alla folla. Sul palco del Summer Village si presentano i quattro portieri e per uno di loro, Leonardo Citti, è un giorno speciale perché compie 17 anni.
Gli straordinari non sono finiti per Marco Storari. E’ il suo turno, e in compagnia di Kwadwo Asamoah, dopo cena, è ospite delle Terme di Saint Vincent.

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Luglio 2012 12:16
 

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