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A chi serve la Coppa Italia? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 16 Aprile 2019 14:08

La Coppa Italia fa parte del novero di competizioni che sono sempre al centro del dibattito, a connotati tutti sportivi, sull’effettiva utilità del loro esistere.

 

Banalmente: a chi serve la Coppa Italia? Il nostro paese non è l’unico ad avere un trofeo nazionale, anzi, tutti i grandi campionati d’Europa possono contare anche su una coppa nazionale, il problema è che in Italia l’interesse per la competizione sembra sempre più basso. Il nostro campionato già fa molta fatica a riempire gli stadi dello stivali domenica dopo domenica, le partite di Coppa Italia sono praticamente fuori dal radar dell’interesse dei tifosi nostrani.

 

Il montepremi finale per chi vince la coppa è di soli 5 milioni di euro, a questi livelli è poca cosa in termini di motivazione. Viene però spontaneo fare un confronto con l’Inghilterra, paese in cui la passione per il calcio è simile alla nostra, ma l’indotto mosso dal calcio è decisamente superiore. Al vincitore della FA Cup spettano meno di due milioni di sterline, praticamente lo stipendio mensile di un top player a caso della Premier League (che invece assegna al vincitore ben 100 milioni di sterline). Ciò nonostante questa è la coppa nazionale più seguita in assoluto, disputata con reale interesse da parte di tutte le squadre, con una formula che porta ogni anno un certo numero di squadre non professionistiche a sfidare i campioni delle leghe superiori.

 

E si ritorna al punto di partenza: a chi serve la Coppa Italia? Attualmente la nostra coppa nazionale dà accesso diretto ai giorni di Europa League. Nel caso la vincitrice sia già qualificata il diritto passa all’altra finalista, se anche questa è già in Europa allora il passaggio ai gironi andrà alla detentrice del settimo posto in campionato. Questa è sicuramente una prospettiva interessante per quelle squadre che cercano di regalare uno scorcio sulle coppe europee ai propri tifosi, pur non avendo conquistato il diritto alla partecipazione durante il campionato.

 

Vero è che di solito in finale ci arrivano due squadre che già hanno guadagnato il loro piazzamento in campionato, se diamo un’occhiata all’albo d’oro noteremo che la squadra che recentemente ha vinto la competizione con un piazzamento fuori dall’Europa in campionato è stata la Lazio, settima nel 12/13 e decima nello 08/09. Questo grande bonus però non sembra scaldare più di tanto gli animi o, quanto meno, non è sufficiente ad alzare l’appeal della competizione.

 

Un altro utilizzo, piuttosto recente, della Coppa Italia è quello di cercare di far completare il triplete alla Juventus, che la coppa se l’è portata a Torino negli ultimi 4 anni. La missione purtroppo non è riuscita nonostante le due finali disputate nell’arco di questo periodo, resta comunque l’ottimo risultato di quatto doppiette consecutive Scudetto-Coppa Italia. Il paradosso è che quest’anno la Juventus si è rifatta sotto per la conquista del titolo europeo più ambito, sfoderando una prestazione monstre nel match di ritorno contro l’Atletico Madrid agli ottavi. A pochi sfuggirà che l’autore del secco tre a zero è stato Cristiano Ronaldo, fenomeno di Madeira, arrivato a Torino a completare una squadra già fortissima per aumentare (esponenzialmente) le chance di vincere la Champions League. Fatto sta che anche al giocatore più forte del mondo non riuscirà, almeno per la stagione in corso, d portare alla Juventus il triplete vista l’eliminazione ai quarti di finale della Coppa Italia contro l’Atalanta.

 

Una casualità, una sfortuna, forse. Ma in quella partita Ronaldo c’era, e anche Dybala e Bernardeschi, una Juve a trazione anteriore comunque non è riuscita a sfuggire a una volitiva Atalanta che di gol ne ha fatti tre ponendo la parola fine alle speranze juventine. Una serata storta capita a tutti ma stavolta è coincisa con la serata magica della Dea che ha realizzato una partita praticamente perfetta. E se ancora non riusciamo a rispondere alla domanda principale (a chi serve la Coppa Italia) possiamo dire chi meriterebbe di vincerla in virtù di una stagione passata a mettere in difficoltà la prima della classe. Gli allibratori hanno ancora qualche dubbio, lo si vede dalle quote, ma certamente per noi la risposta è: l’Atalanta.

 

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