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LA "CINQUINA " DI MARQUEZ, ROSSI E LORENZO K.O. DOVI E' SECONDO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 16 Ottobre 2016 20:18

Tags: Marc Marquez

cinque

E fanno cinque in sette stagioni !! Marc Marquez in Giappone ha chiuso il mondiale con tre gare di anticipo.

A 23 anni lo spagnolo sta riscrivendo i record della MotoGP: il suo 5° titolo, tre nella top class, uno in 125 ed uno in Moto2, è un mix di velocità, concentrazione, maturità di limitare i rischi e e accettare anche la regolarità. Non c'é dubbio: é un fuoriclasse destinato a vincere a lungo: un osso durissimo per Lorenzo, Rossi, Dovizioso, Pedrosa & C.
All'esordio gli era stata appicicata l'etichetta di "caimano" ora il suo soprannome é "marcziano".E per lui parlano i numeri: 147 gare complessive ,55 successi, 89 podi e 64 pole, con una pazzesca percentuale di realizzazione in MotoGP del 42% di vittorie e 72,4% di podi sulle gare disputate. I record di Agostini e Rossi cominciano a tremare.....
Marquez ha disputato una stagione al limite della perfezione dopo un 2015 con troppe macchie e cadute a ripetizione. Nel 2016 abbiamo trovato un Marquez differente, sempre veloce ma più ragionatore e sopratutto più pulito e senza eccessi nella guida il che gli ha permesso di comprendere al meglio come sfruttare le nuove coperture Michelin e di conoscere meno la...durezza dell'asfalto.
A Motegi Prima Valentino Rossi al giro 8, poi Jorge Lorenzo al giro 20, sono finiti a terra consegnando lo scettro al rivale della Honda, che era già saldamente in vetta alla gara.
All'inizio era stato Lorenzo a prendere la testa del gruppo inseguito dai duerivali. Il maiorchino ha resistito fino alla quarta tornata, quando Marquez si è infilato all'interno, imitato poi da Rossi che però poi scivolava ed era costretto ad abbandonare dopo il rientro ai box e la vana speranza di proseguire. Lorenzo veniva a trovarsi in seconda posizione provvisoria ma era minacciato sempre più pericolosamente da Dovizioso. Ed ecco l'errore, che ha dato via libera alla festa di Marquez proprio sulla pista di proprietà Honda.

Sul podio con Marquez ci sono Dovizioso e Vinales. Per Dovi una gara di grinta e volontà che potrebbe essere un buon filo "rosso" , finalmente, da seguire nelle prossime e ultime gare per porre le basi per un 2017 in cui l'italiano non potrà più accampare scuse e sarà senza alibi. Vinales continua ad essere sempre tra i primi e per lui il 2017 sarà un vero e proprio di maturità: in Suzuki per lui stravedono e faranno di tutto per mettergli a disposizione una moto per giocarsi tutte le carte.

A Motegi si é vista anche una discreta Aprilia: Bautista gara dopo ara ha trovato forse il giusto feeling e il settimo posto davanti alle Ducati di Petrucci e Redding è un premio al lavoro della squadra di Noale che, dopo essere stata "strapazzata" dal Presidente del Gruppo Piaggio, sembra aver trovato una nuova spinta. (John Sturm)

Hanno Detto:

Marc Marquez: "È una sensazione fantastica, non mi aspettavo di vincerlo qui . Dopo la caduta di Rossi ho iniziato a spingere al 100% e quando mi hanno detto che era scivolato pure Jorge mi sono distratto e ho commesso un errore pure io. Che emozione. È davvero speciale tornare la vertice dopo l'anno scorso così difficile ed è un premio per squadra, meccanici e tecnici. Li ringrazio tutti, dedico questo successo a loro e pure a mia nonna che è mancata quest'anno. Come si dice in italiano, abbiamo avuto un po' di c.... in questa gara. Quest'anno dopo tutti gli errori dell'anno scorso era importante riuscirci. La Honda poi è cresciuta, a inizio anno faticavamo a pensare di stare nei 5 e poi eccoci qui a suon di lavoro e risultati. In prova sono caduto spesso, ma è perché io lì vado sempre al limite mentre in gara ho provato a non esagerare. L'anno scorso ho perso un campionato perché esageravo con il mio stile e quest'anno invece ho cambiato perché non aveva senso rischiare così tanto. È andata bene".

Valentino Rossi:"È stato un peccato ce ne torniamo a casa a mani vuote nonostante un buon week end in cui sono sempre stato veloce, una bella pole e buone sensazioni. Con Marquez forse sarebbe stata dura, ma come passo ero lì e me la giocavo. Dopo il via ci ho messo più di Marc a passare Lorenzo, lì ho accumulato il ritardo di un secondo che ho cercato poi di colmare, ma sono caduto. Non mi pareva di essere arrivato lungo quando sono arrivato alla staccata, ma la moto mi è partita senza preavviso. I rimpianti sono legati al fatto che sono sempre stato veloce i tutti i week end, ma ho pure fatto degli errori e c'è stata la pesante rottura del Mugello. La verità, comunque, è che non siamo mai stati davvero in lotta per questo campionato. Ora però c'è il secondo posto da conquistare contro Lorenzo e la battaglia continua".

Jorge Lorenzo: "Abbiamo sbagliato scelta di gomme , per il mio stile il pneumatico morbido è molto meglio, avrei potuto lottare con Marquez. Sono molto dispiaciuto perché potevo prendermi il secondo posto nel campionato dopo la caduta di Rossi. Ci sono state molte cadute quest'anno a causa delle gomme, la Michelin sta facendo un grande lavoro per migliorare i pneumatici ma non è ancora sufficiente".

Andrea Dovizioso: “La gara di oggi è stata davvero molto difficile. Sono partito abbastanza bene ma sono rimasto chiuso da Valentino alla prima curva ed ho perso diverse posizioni e soprattutto il contatto con i primi tre. Sono però rimasto calmo e ho iniziato ad avvicinarmi a Lorenzo giro dopo giro: non volevo prendere troppi rischi, ma lo avevo quasi raggiunto quando lui ha commesso un piccolo errore ed è scivolato. Sono molto contento di come mi sono trovato con la moto ed ho gestito la situazione: non potevo azzardare troppo perché era molto facile cadere ma sono riuscito ad essere costante, sempre con un buon passo, e ad ottenere un risultato importante per me e per la Ducati. Questo weekend abbiamo lavorato bene, confermando di avere una buona base su cui continueremo a lavorare per migliorare ancora alcuni aspetti.”

Hector Barbera: “Per me è stata un’opportunità fantastica poter guidare la Desmosedici GP 2016 e correre per una squadra ufficiale come il Ducati Team e quindi voglio ringraziare sia la Ducati che il team Avintia Racing che mi hanno concesso questa possibilità. Per me era tutto nuovo: infatti non conoscevo nè la moto nè i ragazzi della squadra, ma sessione dopo sessione la situazione è decisamente migliorata. In gara purtroppo non sono riuscito a partire molto bene, anche perché la frizione è molto diversa dalla mia, e ho subito perso due posizioni. Ci ho messo un po’ a superare Petrucci e poi ho raggiunto Pol Espargaro che ho cercato di superare diverse volte, fino a quando ci ho provato con maggiore decisione e purtroppo sono caduto. Mi dispiace molto perché credo che oggi sarei potuto arrivare in quinta o sesta posizione. Ho comunque rialzato la moto per finire la gara, ma nella caduta si sono rotte le due ali e non sono più riuscito a guidare bene. Comunque è stata un’esperienza bellissima e sono molto contento che mi venga data un’altra possibilità la settimana prossima a Phillip Island.”

Alvaro Bautista:"Una buona gara, il mio miglior risultato con Aprilia. Certo le cadute ci hanno permesso di guadagnare un paio di posizioni, ma fanno parte delle gare. Mi soddisfa soprattutto il lavoro fatto in questo weekend. Dopo che venerdi non avevo buone sensazioni siamo stati bravi a recuperare, arrivando alla Q2. Abbiamo dimostrato di poter essere veloci su piste con caratteristiche molto diverse: da Misano, tortuosa, a Motegi con tante frenate forti e accelerazioni. Questo è importante, mostra che abbiamo fatto uno step su tutti i fronti. Cercheremo di confermarlo nelle prossime gare, voglio finire la stagione nel migliore dei modi".

Stefan Bradl:"Non sono pienamente soddisfatto della gara di oggi, avevamo il potenziale per puntare ad un risultato migliore. Purtroppo ho perso subito qualche posizione in partenza, mentre durante la gara non ho ritrovato lo stesso feeling in frenata che avevo ieri durante le prove. Questo mi ha portato a fare qualche errore che ci ha sicuramente fatto perdere qualche posizione. Essere in top-10 è comunque importante per continuare il trend positivo, abbiamo lavorato bene durante il weekend e vogliamo farlo anche a Phillip Island".

ORDINE DI ARRIVO DOPO 24 GIRI:

1.Marc Marquez - Honda (Honda) - in 42'34"610
2. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 2"992
3. Maverick Viñales - Suzuki (Suzuki) - 4"104
4. Aleix Espargaro - Suzuki (Suzuki) - 4"726
5. Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 15"049
6. Pol Espargaro - Tech 3 (Yamaha) - 19"654
7. Alvaro Bautista - Gresini (Aprilia) - 23"032
8. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 28"555
9. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 28"802
10. Stefan Bradl - Gresini (Aprilia) - 32"330
11. Katsuyuki Nakasuga - Yamaha (Yamaha) - 42"845
12. Yonny Hernandez - Aspar (Ducati) - 52"219
13. Bradley Smith - Tech 3 (Yamaha) - 53"783
14. Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 54"760
15. Hiroshi Aoyama - Honda (Honda) - 1'00"155
16. Loris Baz - Avintia (Ducati) - 1'04"440
17. Hector Barbera - Ducati (Ducati) - 1'42"966
18. Mike Jones - Avintia (Ducati) - 1 giro

Classifica campionato
1.Marquez 273 punti; 2.Rossi 196; 3.Lorenzo 182; 4.Vinales 165; 5.Pedrosa 155; 6.Dovizioso 124; 7.Crutchlow 116; 8.P.Espargaro 106; 9.Iannone 96; 10.Barbera 84

SCHIERAMENTO DI PARTENZA:

1. Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 1'43"954
2. Marc Marquez - Honda (Honda) - 1'44"134
3. Jorge Lorenzo - Yamaha (Yamaha) - 1'44"221
4. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 1'44"294
5. Cal Crutchlow - Honda (Honda) - 1'44"402
6. Aleix Espargaro - Suzuki (Suzuki) - 1'44"494
7. Maverick Vinales - Suzuki (Suzuki) - 1'44"539
8. Hector Barbera - Ducati (Ducati) - 1'44"980
9. Pol Espargaro - Tech 3 (Yamaha) - 1'45"232
10. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 1'45"782
11. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 1'45"827
12. Alvaro Bautista - Gresini (Aprilia)
13. Stefan Bradl - Gresini (Aprilia) - 1'45"823
14. Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 1'46"347
15. Bradley Smith - Tech 3 (Yamaha) - 1'46"593
16. Katsuyuki Nakasuga - Yamaha (Yamaha) - 1'46"627
17. Yonny Hernandez - Aspar (Ducati) - 1'46"705
18. Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 1'46"753
19. Eugene Laverty - Aspar (Ducati) - 1'47"060
20. Loris Baz - Avintia (Ducati) - 1'47"501
21. Mike Jones - Avintia (Ducati) - 1'47"631
22. Hiroshi Aoyama - Honda (Honda) - 1'47"788


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