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Leyla Ziliotto, scrittrice e giocatrice di bocce, a 360°. Il 12 ed il 13 novembre parteciperà ai Campionati Italiani. PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabiana   
Mercoledì 02 Novembre 2016 16:21

Tags: campionati italiani di bocce | campionati mondiali di bocce | lettura continua | Leyla Ziliotto

A soli 24 anni il curriculum dell'italo-marocchina Leyla Ziliotto è già molto ricco e non ha da invidiare nulla a nessuno. Oltre ad essere laureata in Lingue è presidente del gruppo culturale "Lettura Continua" , è scrittrice (entro fine anno verrà pubblicato il suo primo libro) ed una fortissima giocatrice di bocce; dal 1 al 7 ottobre di quest'anno ha partecipato ai Campionati Mondiali di bocce "volo" femminili a Casablanca, indossando la maglia del Marocco, mentre nel 2011 è stata Campionessa Italiana a Bra nella specialità del combinato. Oltre a tutto questo, Leyla ha altre qualità: è solare, simpatica, ricca di idee ed è una perfetta cuoca, ma se volete saperne di più correte a leggere l'intervista!

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Leyla, a soli 24 anni, hai un curriculum niente male, non trovi?

"Sì, diciamo che di cose ne ho fatte, anche perchè avendo avuto una situazione non facile in famiglia, è come se fossi dovuta crescere un po' più in fretta ed allora ho deciso di mettermi in gioco su più fronti"

Sei stata vicepresidente di un'associazione regionale destinata al supporto dei padri separati. Vuoi parlarcene?

"Essendo figlia di genitori separati ed essendo rimasta con mio fratello assieme a mio padre, ho dovuto subire le conseguenze della separazione genitoriale, dramma oggi sempre più diffuso e che purtroppo coinvolge ingiustamente i figli, prime vere vittime e spesso non tutelati. Riscontrando che non di rado nell'ambito della separazione la legge tende a tutelare la donna in quanto madre, ho desiderato mettermi a disposizione di coloro che subivano queste ingiustizie, diventando vicepresidente del direttivo di Genova di un'importante organizzazione regionale destinata al supporto dei padri separati. Un modo per manifestare il mio disappunto verso tali ingiustizie è stato ed è senza dubbio la scrittura, passione che coltivo da sempre. Sto per pubblicare il mio primo libro che tratta molto di queste tematiche e problematiche"

Puoi svelarci il titolo e quando uscirà?

"Il libro dovrà uscire entro la fine dell'anno e s' intitola "Mia madre mi odia"

Organizzerai eventi per pubblicizzarlo?

"Sì certo, ho in previsione di presentarlo in più eventi possibili"

Parliamo dello sport delle bocce. Quest'anno hai partecipato ai Mondiali a Casablanca indossando la maglia del Marocco. Come ti sei classificata?

"Sì, per la prima volta. Purtroppo non sono riuscita ad arpionare una medaglia, nella mia poule sono riuscita a vincere una partita e nella seconda specialità a cui ho partecipato, il tiro progressivo, nella prima manche ho realizzato il sesto punteggio. Il Marocco si è comunque classificato quinto nel medagliere mondiali, un bel traguardo"

Come nasce la passione per le bocce?

"La mia passione per le bocce nasce in famiglia perchè sono figlia di un giocatore di bocce che ha giocato diversi anni in serie A e sia mio zio che mio cugino sono entrambi giocatori"

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Tra poco parteciperai ai Campionati Italiani?

"Il 12 e 13 novembre sarò in Valle d'Aosta a Point Saint Martin per partecipare ai campionati italiani di tiro progressivo e tiro di precisione"

Vuoi rivelarci l'allenamento tipo del giocatore di bocce?

"Per quanto riguardo l'allenamento, è bene precisare che nello sport delle bocce "volo" esistono le prove cosiddette tradizionali quali l'individuale (testa testa), coppia (due giocatori contro altri due) combinato (8 manche in cui si tirano quattro bocciate e si accostano quattro bocce, ovvero si cerca di andare più vicino al pallino facendo entrare una boccia dentro ad un cerchio apposito). Personalmente mi reco nella mia società sportiva, la Boccia Savona, per disputare più partite insieme ai miei compagni di squadra. Esistono però altre specialità, denominate "veloci" in cui in cinque minuti bisogna tirare più bocce possibilie colpire in appositi bersagli in progressione (da cui il nome progressivo). Sono molto faticose, e a dispetto di ciò che spesso si pensa delle bocce, ovvero che sono un gioco da vecchi e non uno sport, richiedono un allenamento continuo sia fisico che mentale. Io corro almeno quattro volte a settimana 1h/1h e mezza ed altre due mi reco a giocare a bocce per fare pratica dei campi.

Bisogna seguire anche una dieta particolare?

"Cerco di seguire un'alimentazione sana, anche se ammetto che ogni tanto uno strappo alla regola lo faccio volentieri essendo un'appassionata di buona cucina"

Ti sei fissata determinati obiettivi in questo sport?

"Al momento mi sto allenando molto per i campionati italiani"

Tuo papà è la tua fonte ispiratrice?

"Mio padre è di sicuro la mia più grande fonte d'ispirazione quando gioco"

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Come ricordi l'emozione di quando sei stata eletta campionessa italiana nel 2011 di bocce, specialità del combinato?

"L'emozione che ho provato nel 2011 di indossare la maglia tricolore e la medaglia d'oro al collo è stata talmente bella da farmi venire i brividi ancora oggi. L'obiettivo nonchè sogno è quello di vincere un altro titolo italiano. Da poco tempo ho l'onore di indossare la maglia del Marocco, nazione in crescita in questo sport ed anche per questo ci tengo ad allenarmi con costanza, in vista anche di altri appuntamenti internazionali"

Vuoi parlarci meglio del combinato?

"Il "Combinato" è una delle specialità tradizionali del gioco delle bocce. È una prova senza minutaggio in cui si gioca testa a testa, ovvero uno contro uno ed è suddivisa in 8 manche, chiamate "mani", in cui ci si alterna, prima uno poi l'altro, a bocciare (colpire la boccia) quattro bocce ed accostare (andare più vicino al pallino) altre quattro bocce. L'obiettivo è fare entrare in un cerchio apposito tracciato sul campo ogni "mano" dai giocatori quattro bocce. L'avversario dovrà colpire ogni boccia che sarà entrata nel cerchio e viceversa. Ogni boccia nel cerchio vale un punto, ogni boccia fuori dal cerchio o non colpita vale zero. In totale sono 32 bocce giocate (16 bocciate e 16 accostate). È un gioco meccanico, ma richiede una preparazione mentale di un certo tipo.

Praticare lo sport delle bocce è un po' insolito per una donna o sbaglio?

"Nell'immaginario collettivo le bocce sono da sempre state catalogate come un gioco da vecchietti e per lo più da uomini. Esistono invece tantissime donne e ragazze che praticano con passione questo sport ed in diversi paesi del mondo. Io personalmente gioco sia con gli uomini che con le donne e parteciperò al Campionato a squadre di serie A femminile in prestito alla società La boccia Carcare che inizierà indicativamente i primi di dicembre"

Ti piacerebbe fondare un'asociazione sportiva?

"Perchè no? Mi piacerebbe eccome!"

Al momento però hai fondato l'associazione Lettura Continua, che con lo sport non c'entra nulla. Ce ne vuoi parlare?

"Al momento ho fondato il gruppo culturale di lettura continua per rilanciare la lettura e scrittura specialmente in ambito giovanile, ma anche per trattare argomenti e situazioni che solitamente vengono poco considerati. La finalità di lettura continua è quella di raccogliere dei brevi testi e racconti di persone che desiderano raccontare una propria esperienza di vita e di leggerli ad alta voce all'interno di appositi convegni per condividerli con altri. L'ultimo argomento che ho trattato è stato quello delle malattie post traumatiche, ovvero di quelle malattie che diverse persone hanno contratto in seguito a forti traumi emotivi. Il convegno si è svolto alla Biblioteca De Amicis di Genova"

Il modo migliore per avvicinare il mondo giovanile alla lettura?

"Bella domanda. Sicuramente un modo utile può essere secondo me quello di introdurre un argomento stimolante o comunque alternativo, ad esempio come faccio con lettura continua, leggendo un racconto o una breve storia all'interno di uno degli incontri che organizzo di modo che possa trasmettere il messaggio "la scrittura è un mezzo per raccontare l'irraccontabile"

Le tue letture preferite? Hai un autore che ti piace particolarmente?

"Il mio libro preferito è la metamorfosi di Kafka che ho letto quando frequentavo le medie. Durante il periodo universitario ho letto sempre meno fino ad avvertire il bisogno di auto-stimolarmi alla lettura stessa e così ho dato il via a questa iniziativa. Non mi piacciono gli autori italiani, almeno quelli che conosco, un altro autore che mi piace è Vargas Llosa, libro preferito "Lettere ad un aspirante romanziere".

Nella vita coltivi degli hobby?

"Nella vita mi piace suonare il pianoforte, giocare a bocce ovviamente, fare attività fisica, scrivere, cucinare, passione che ho scoperto da quando mi sono sposata due anni fa, organizzare incontri e dar vita ad iniziative sempre diverse per stimolare me e chi ho attorno"

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Il tuo piatto preferito?

"Il mio piatto preferito? Facciamo così, ne dico uno marocchino e uno italiano! Il cuscus, tradizionalissimo magrebino con le verdure e la carne speziata e da buona ligure i pansoti con la salsa di noci che se la contendono con la focaccia al formaggio di recco"

Dato che sei una brava cuoca, è possibile che ti troveremo in un programma televisivo come MasterChef?

"Può sembrare strano, forse, ma non sono un'appassionata di tv e di reality in genere. Ho avuto la fortuna di aver fatto qualche intervento televisivo per presentare le mie iniziative ma è difficile che trascorra più di mezz'ora davanti al piccolo schermo. Da piccola mi piaceva andare al "Milionario"condotto da Gerry Scotti ... chissà!"

Hai detto che ti piace suonare il pianoforte. Non ci dirai mica che componi anche?

"Sì, adoro comporre ed improvvisare. Ho iniziato a 12 anni ma già da piccola mi cimentavo sul pianoforte della nonna. E' da lei che ho ereditato la passione! Ho suonato anche in pubblico le mie composizioni ed a casa mi cimento sulla mia tastiera. In generale adoro la musica, ma preferisco quella degli anni passati e non quella della mia genrazione. Adoro i cantautori intaliani come De Andrè, Battisti e Baglioni"

Quando sei in Italia cosa ti manca del Marocco? E viceversa?

"Quando sono in Italia del Marocco mi manca la semplicità della gente, il non sentirsi giudicati anche se può sembrare strano dato che si tratta di un paese in cui la componente religiosa gioca un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni. In Marocco l'importante è stare insieme, trovare sempre un pretesto per ridere e poi mi manca il ritmo della vita, di sicuro più lento e non frenetico della nostra. Dell'Italia mi manca la varietà del cibo, la puntualità in generale, il clima più mite e un pò tutto il resto. Ah, del Marocco mi manca parlare in arabo e in francese. Adoro le lingue ed essere rimasta più di quaranta giorni in Marocco è stato davvero utile per approfondirle. Io sono laureata in arabo e spagnolo ed il francese non l'avevo mai voluto studiare. Poi una volta giù sono stata obbligata ad impararlo perchè in Marocco si parla quasi di più il francese che l'arabo stesso. Ed ora avere a portata di mano anche un'altra lingua è qualcosa di stupendo per me"

Attualmente hai in cantiere nuove idee da trasformare in realtà?

"In cantiere adesso ho la pubblicazione del libro e la stesura del prossimo perchè ho tante idee in testa e soprattutto ho tanta voglia di dare voce a situazioni che ho vissuto in prima persona e che voglio che gli altri possano condividere con me. Nelle bocce spero di iniziare la stagione positivamente e di fare dei piazzamenti con la mia squadra"

Fabiana Rebora

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Novembre 2016 17:11
 

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