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MOTOGP:IL RITORNO DI MARQUEZ, ROSSI NUOVO LEADER, VINALES SCIVOLA… PDF Stampa E-mail
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Lunedì 24 Aprile 2017 11:29

Tags: Marc Marquez

mamar

Dopo la pole anche la vittoria in gara: Marc Marquez ha mantenuto le promesse e il circuito di Austin ha confermato di essere il prediletto per il pilota spagnolo che con il l tracciato “ Circuit of Americas” ha un feeling particolare , sono già ben cinque i suoi successi su cinque partecipazioni.

Con Marquez la Honda torna al successo dopo aver assaporato a lungo la speranza di chiudere la gara con una doppietta visto l’improvviso, e inaspettato, ritorno di Dani Pedrosa che dai più era dato oramai come un desparecido.

A rompere le speranze Honda ci ha pensato Valentino Rossi andando a occupare il secondo gradino del podio, in ogni caso che la Honda sia sempre più viva lo dicono le cifre…tre Honda nelle prime quattro posizioni. Ma Rossi sicuramente importa poco, per lui era importante fare più punti possibili, ora è addirittura leader della classifica, approfittando della scivolata, al terzo giro, di Vinales.

L’uscita di gara del vincitore delle prime due gare ha scatenato le ambizioni mai sopite di Marquez e di Rossi. E la gara non ha detto altro che il confronto tra le due Honda e la Yamaha. Pedrosa ha condotto a lungo sul compagno di squadra quando però Marquez ha deciso di passare….é passato e la resistenza di Pedrosa è stata inutile anche perché oramai le sue gomme avevano dato tutto tanto da dovrsi invhinare anche a Rossi a tre giri dal termine.

Non distanti dai primi tre Crutchlow e Zarco che hanno contenuto il distacco in meno di otto secondi. Ben diverso è il discorso per la Ducati: Dovizioso ha chiuso al sesto posto mentre Lorenzo si è visto precedere da Iannone e da Petrucci. I numerosi tifosi della Ducati, e sono tanti, hanno lasciato il circuito molto mestamente in preda alla più profonda disperazione.

Suonano pesanti le parole del presidente della Casa italiana che, alla presentazione di moto e piloti, non nascose le ambizioni tanto da dire …”vogliamo vincere il mondiale”. Forse anche i test hanno illuso, andando avanti di questo passo forse si parlerà di mondiale 2018…. Dovizioso mette tutto quello che ha ma il vero problema della Ducati si chiama Lorenzo ingaggiato a colpi di milioni per vincere. Sino ad ora però lo spagnolo ha brillato per i ritiri e, come ad Austin, per piazzamenti che certo non sono rispondenti ai motivi per cui la Ducati ha fatto fuoco e fiamme per metterlo sulla Desmosedici. Lorenzo potrebbe diventare un vero problema per la Ducati, un problema che non era stato preventivato, un problema come lo sono già stati altri anche uin un passato recente.

Tra due settimane si corre in Spagna, chissà se l’aria di casa farà guarire il maiochino, di certo però sarà dura…anche Marquez gioca in casa e gioca in casa anche Vinales, Rossi , anche lui, è avvertito !!

Hanno detto a fine gara:

Aleix Espargarò:"Fin dai primi giri ho avuto un brutto feeling con la gomma anteriore, continuava a chiudere. Ho pensato fosse colpa del serbatoio pieno ma le cose sono peggiorate giro dopo giro, tanto che a un certo punto non stavo più guidando ma semplicemente evitando la caduta. Entrare ai box per me è sempre l'ultimo pensiero, mi sembra una mancanza di rispetto nei confronti del lavoro del team, ma oggi non ho potuto evitarlo. Rientrato in pista con una nuova gomma ho girato sul mio ritmo senza forzare, con i tempi che ci aspettavamo. Ora voglio dimenticare in fretta questo weekend, già tra due giorni saremo in pista al Mugello per continuare a lavorare e farci trovare pronti alle gare europee".

Sam Lowes:"Credo quella di oggi sia stata la caduta più lenta della mia carriera. Onestamente per noi è stato un weekend strano, anche in gara la gomma anteriore più dura era perfetta sul lato sinistro, a livello di feeling, mentre a destra non riuscivo a guidare. Il passo era quello che mi aspettavo, riuscivo a stare nel gruppo che lottava per i punti e nonostante un errore nelle prime fasi sono riuscito a ricucire il gap. Anche in un weekend così siamo comunque riusciti a fare qualche passo avanti, il mio obiettivo è rimanere concentrato e continuare a lavorare con il mio team per arrivare a guidare la RS-GP sfruttandone tutto il potenziale".

Andrea Dovizioso:“E’ stato un weekend difficile e anche in gara non abbiamo mai avuto il passo che speravamo. Peccato, perché mi aspettavo di più da questo GP, ma questo risultato conferma che purtroppo abbiamo ancora molto lavoro da fare per risolvere certi limiti della nostra moto e poter stare davanti con i nostri rivali in tutti i circuiti.”

Jorge Lorenzo: “Tutto sommato la gara è andata meglio di quanto mi aspettassi, almeno per quanto riguarda il mio passo rispetto alle prove. Sicuramente non possiamo essere soddisfatti della posizione finale, perchè abbiamo decisamente altri obiettivi, però per quanto riguarda sensazioni e velocità, in questa gara abbiamo fatto un piccolo passo avanti. Tutto è andato più o meno come mi aspettavo fino a quando lo pneumatico anteriore ha iniziato ad avere graining ed ho perso di vista Dovizioso. Senza questo problema credo che avrei potuto terminare la gara subito dietro di lui ma la situazione è peggiorata negli ultimi giri e sia Iannone che Petrucci mi hanno superato, per cui ho perso la settima posizione proprio alla fine del GP.

Marc Marquez: "L'inizio non è stato semplice, Pedrosa era molto veloce, ma ho tenuto la calma: avevo la gomma dura e un po' di chattering, quindi ho aspettato che il rendimento degli altri calasse. Ho spinto per passare Dani e quando ho avuto pista libera ho allungato e gestito. Era importante vincere qui, ma arrivando dopo la caduta dell'Argentina ancora di più. Ora nel mondiale siamo tutti vicini e sono contento perché passo dopo passo miglioriamo. Cos'ha questa pista di speciale? Non so, forse tante curve a sinistra che mi piacciono molto".

Valentino Rossi: "È stato un GP difficile, ma sono riuscito a stare vicino alle Honda ed ero lì: in alcuni punti noi eravamo forti e speravo di riprendere Pedrosa nel finale. Ci sono riuscito e questo è un grande risultato, il mio migliore ad Austin, e quello che mi porta in testa al mondiale: bello essere in vetta, una sorpresa per molti, anche per me. Pretattica? Non proprio: Marquez era il più veloce, Vinales è caduto e me la sono giocata con Pedrosa. Alla fine ne avevo di più: questa moto necessita di un po' di tempo per essere capita, ma ha un grandissimo potenziale e soprattutto è molto efficace con le gomme usate, cosa che mi consente di essere sempre veloce alla fine, mentre quella dell'anno scorso era molto veloce in prova e con le gomme nuove. La penalizzazione? Non mi hanno esposto il cartello, ma non c'era bisogno. Ora ci godiamo il momento, ma Marquez e Vinales sono davvero forti...".

Dani Pedrosa: "Abbiamo fatto dei progressi, questo è un buon risultato e anche su una pista molto fisica che non mi piace tanto. Sono contento, ho fatto un bel via, ho avuto pista libera, ho cercato di reggere con Marquez, ma lui ne aveva di più e alla fine ho provato a reggere al ritorno di Rossi, ma non ci sono riuscito. Peccato aver perso il 2° posto, ma la prestazione è stata buona".(Tony Denison)

ORDINE DI ARRIVO:
1.Marc Marquez - Honda (Honda) - 21 giri 43'58"770
2. Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 3"069
3. Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 5"112
4. Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 7"638
5. Johann Zarco - Tech 3 (Yamaha) - 7"957
6. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 14"058
7. Andrea Iannone - Suzuki (Suzuki) - 15"491
8. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 16"772
9. Jorge Lorenzo - Ducati (Ducati) - 17"979
10. Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 18"494
11. Jonas Folger - Tech 3 (Yamaha) - 18"903
12. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 28"735
13. Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 30"041
14. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 31"364
15. Alvaro Bautista - Aspar (Ducati) - 1'06"547
16. Bradley Smith - KTM (KTM) - 1'22"090
17. Aleix Espargaro - Gresini (Aprilia) - 2 giri

Classifica campionato
1.Rossi 56 punti; 2.Vinales 50; 3.Marquez 38; 4.Dovizioso 30; 5.Crutchlow 29; 6.Pedrosa 27; 7.Zarco 22; 8.Folger 21; 9.Redding 21; 10.Miller 21
LA GRIGLIA DI PARTENZA:

1.Marc Marquez - Honda (Honda) - 2'02"741
2. Maverick Viñales - Yamaha (Yamaha) - 2'02"871
3. Valentino Rossi - Yamaha (Yamaha) - 2'03"673
4. Dani Pedrosa - Honda (Honda) - 2'03"866
5. Johann Zarco - Tech 3 (Yamaha) - 2'03"928
6. Jorge Lorenzo - Ducati (Ducati) - 2'04"151
7. Andrea Dovizioso - Ducati (Ducati) - 2'04"431
8. Jonas Folger - Tech 3 (Yamaha) - 2'04"623
9. Cal Crutchlow - LCR (Honda) - 2'04"661
10. Scott Redding - Pramac (Ducati) - 2'04"673
11. Andrea Iannone - Suzuki (Suzuki) - 2'05"741
12. Jack Miller - Marc VDS (Honda) - 2'05"970
13. Danilo Petrucci - Pramac (Ducati) - 2'05"221
14. Loris Baz - Avintia (Ducati) - 2'05"231
15. Hector Barbera - Avintia (Ducati) - 2'05"541
16. Tito Rabat - Marc VDS (Honda) - 2'05"920
17. Karel Abraham - Aspar (Ducati) - 2'05"931
18. Bradley Smith - KTM (KTM) - 2'06"258
19. Alvaro Bautista - Aspar (Ducati) - 2'06"295
20. Sam Lowes - Gresini (Aprilia) - 2'07"232
21. Pol Espargaro’ - KTM (KTM) - 2'07"601

www.corsanews.it

 

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