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Entropia - October is Coming PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Marzo 2018 21:09

Tags: Ennio Morricone | Entropia | Miles Davis

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Come nasce la vostra musica?
Ha radici lontane, dato che siamo in attività da molto tempo, sicuramente da influenze prog rock, krautrock, psichedeliche, jazz,  darkwave e dall’elettronica di matrice sperimentale. Il nostro intento da oltre venti anni è di contaminare diverse delle nostre influenze con l’elettronica. Siamo un duo attorno al quale ruotano diversi collaboratori di differente estrazione e che immettono le proprie inclinazioni stilistiche nelle produzioni che realizziamo.
Parlatemi di questo esperienza legata alla rivoluzione d'ottobre in Russia e del mix di stili utilizzati
Leghiamo ogni nostro disco a un progetto, a un filo conduttore. La Rivoluzione D’Ottobre è stato il primo grande evento globale della società di massa, ha scatenato passioni e fermenti, e i suoi contraccolpi arrivano fino al nostro presente. Siamo sempre stati interessati al lavoro delle avanguardie storiche a cui abbiamo dedicato varie realizzazioni e il grande fermento che questo evento aveva scatenato attorno all’arte e alla cultura ci sembrava uno stimolo per tentare di rappresentarlo secondo lo sguardo contemporaneo. Abbiamo quindi utilizzato, attorno all’ossatura elettronica delle ritmiche e di alcuni grandi ambienti sonori, schegge di rock sperimentale, industrial, improvvisazione atonale, atmosfere cinematiche e campioni processati provenienti dall’immaginario sonoro sovietico: frammenti dall’Aleksandr Nevskij di Prokofiev, il coro dell’Armata Rossa, la voce di Lenin e suoni dalle sperimentazioni futuriste russe.

Avete incontrato difficoltà in questo lavoro e di che genere?
Nessuna difficoltà in particolare. Ma era complesso rendere il senso di un evento storico in una composizione strumentale. In un primo tempo si era pensato di sonorizzare “Ottobre” di ?jzenštejn. Musicare film sperimentali di primo 900 è un’esperienza che facciamo spesso, ma abbiamo poi pensato a qualcosa di diverso. Abbiamo usato la scrittura musicale come driver del montato che proiettiamo dal vivo realizzato destrutturando filmati d’epoca. I brani sono quattro suite incentrate su quelli che abbiamo individuato come i quattro eventi chiave della rivoluzione. L’evocazione sonora segue quindi un percorso narrativo che si basa sulla rievocazione di queste quattro fasi: la guerra, la rivoluzione di Febbraio, il ritorno di Lenin dall’esilio e la presa del Palazzo d’Inverno.
Il vostro cantante o gruppo preferito?
Abbiamo gusti musicali molto estesi e ognuno di noi, malgrado ci siano moltissime cose in comune, ha poi le sue preferenze che vanno dai Beatles ai Gentle Giant, dai Dead Can Dance a Miles Davis, da Aphex Twin fino a Ennio Morricone. Ma se dovessimo indicare due nomi che abbiamo indiscutibilmente in comune sono King Crimson e Kraftwerk.

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La vostra canzone preferita in assoluto?
E’ molto difficile per noi riferirci alla musica in termini di canzoni, che forse sono la forma musicale che ci interessa di meno. Se dovessimo pensare in termini di canzoni in realtà dovremmo indicare un album, forse, e per mantenere un titolo in comune “The Dark Side of The Moon”.
Cosa ripudiate (se ripudiate qualcosa) della musica dei giorni nostri?
La musica del nostro presente non è un fenomeno univoco. E’ un grande calderone nel quale convivono differenti generi di valore molto diverso. Le cose che troviamo indigeste, ieri come oggi, sono le operazioni realizzate per incassare soldi e basta, in cui non c’è originalità e che si fondano sul “già sentito”.
Possiamo dire che tutti con l'aiutino tecnologico possono fare oggi musica?
In realtà la tecnologia non ha cambiato niente. Anche ieri con quattro accordi tutti facevano musica. Taluni erano anche supertecnici ma facevano musica vuota e inutile. Fare musica non è realizzare un brano di tre minuti è definire un proprio linguaggio originale e per quello non c’è aiutino tecnologico che tenga.
Progetti futuri a medio o breve termine?
Stiamo mixando il nostro nuovo album ispirato alle pellicole del cinema surrealista e dadaista, avanguardie a cui siamo molto legati e che sono molto presenti nelle nostre produzioni  che si chiamerà “The Mechanized Eye”. Stiamo in fase di stampa del primo di una serie di dischi in collaborazione con la pianista classica kazaka Angelina Yershova e con l’artista elettronica austriaca Electric Indigo basati sulla destrutturazione dei suoni del pianoforte chiamato “Deviant Piano”. Abbiamo inoltre molto materiale inedito da pubblicare e  ci accingiamo a realizzare una serie di spettacoli performativi con una compagnia di danza contemporanea. Con il nostro spin off “Entropia Techno Department” stiamo per realizzare un nuovo EP che presenteremo per la label night della nostra etichetta “Eclectic Limited” a Berlino.

In concomitanza con il centenario della Rivoluzione d'Ottobre in Russia, gli Entropia realizzano un concept album il cui linguaggio prevede l'impiego di strumenti elettro-acustici ed elettronici, un crossover di stili in bilico fra rock industriale e tribalismo elettronico in cui si inseriscono suoni, temi, voci, campionamenti provenienti dall'immaginario storico della fase storica narrata.


Genere: electronic music / avant-garde / industrial
Label: Eclectic Productions

L'idea originaria di October is Coming nasce nel quadro di una serie di sonorizzazioni di film muti delle avanguardie storiche operata a più riprese da Entropia e che hanno impattato le produzioni discografiche del gruppo in vari momenti e che molto probabilmente riguarderanno anche lavori futuri.

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Dopo aver affrontato autori provenienti dal surrealismo, dall'espressionismo, dal futurismo e dal dadaismo, l'interesse di Entropia si è spostato verso i lavori innovativi di Dziga Vertov e Sergej ?jzenštejn,  e verso "Ottobre, uno dei monumenti del linguaggio cinematografico del primo novecento.

Facebook Album https://www.facebook.com/october19172017/

Facebook Band https://www.facebook.com/entropiaexperience/

La complessità realizzativa della sonorizzazione di "Ottobre" e i diversi impegni del gruppo li indussero ad accantonare l'idea che prevedeva l'impiego di campioni e suoni destrutturati presi dall'immaginario sonoro dell'epoca. Nel 2017, in concomitanza con il centenario della Rivoluzione d'Ottobre, l'idea è stata ripresa considerando il grande impatto che questo grande evento di massa ebbe anche nell'arte e nella cultura.

Le avanguardie russe esplosero con la rivoluzione nella loro creatività ed emersero grandi innovatori come Sergej ?jzenštejn, Dziga Vertov, Leon Theremin o Vladímir Majakóvskij. Fu un momento importante di rinnovamento dei linguaggi artistici e di slancio politico sociale in tutto il mondo.

Ma per realizzare October is Coming Entropia ha deciso di escludere il film di Sergej ?jzenštejn e, anziché realizzare una colonna sonora costruita su un’opera preesistente, ha realizzato un video originale basato sulla manipolazione digitale di immagini di repertorio.

Il flusso narrativo seguito dal video e dalle musiche si identifica in quattro fasi ritenute "chiave" negli avvenimenti storici originati:

La Russia dilaniata dalla guerra che di fatto sta perdendo, The Great War.

La Rivoluzione di Febbraio che depone l’aristocrazia per un governo borghese che non riesce a risolvere i problemi urgenti del paese, Revolution in February.

Le Tesi di Aprile enunciate da Lenin dopo il suo rientro in treno attraverso i territori nemici che indica la strategia rivoluzionaria dei bolscevichi, The April Theses.

La caduta del governo provvisorio di Kerenskij e la presa del palazzo d’inverno, The Winter Palace in October.


October is Coming Video-Sequence
The Great War https://youtu.be/g3JQcVoaw20
Revolution in February https://youtu.be/h5bzz0Kf8JI
The April Theses https://youtu.be/jrpmc885gN8
The Winter Palace in October https://youtu.be/wioON5adsZo


Il  linguaggio usato da Entropia prevede l'impiego di strumenti elettro-acustici ed elettronici, un crossover di stili in bilico fra rock industriale e tribalismo elettronico in cui si inseriscono suoni, temi, voci, campionamenti provenienti dall'immaginario storico della fase storica narrata.
 
Stralci di cori e di suoni dì orchestra provenienti dalle opere di Sergej Prokof'ev, cori dell'Armata Rossa, frammenti sonori dalle opere di Vertov e dei futuristi russi sono riprocessati in queste quattro parti in cui October is Coming è suddiviso. La struttura compositiva è quella di una suite, in bilico fra il rock-progressive e il mixing di un dj, divisa in quattro movimenti ognuno dei quali è costituita da varie sezioni collegate.

L'album è uscito il 7 novembre del 2017, a cento anni dall'evento, preceduto da una versione remixed che contiene delle versioni rimixate e in alcuni casi rimontate e di durata ridotta dei quattro movimenti.


Tracklist
1. The Great War
2. Revolution in February
3. The April Theses
4. The Winter Palace in October

Line up
Amptek Alex Marenga: drum machines, electric bass, electric guitars, samples, synthesizers
Dr.Lops: synthesizers, samples, modular synths

Video
Mixed and edited by Alex Marenga:
Youtube: https://www.youtube.com/user/Entropiaofficialtube/


foto Mara Nanni

 

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