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Intervista con Carlo Naibo armatore di Elca, un G.S. 50 che ha fatto la storia della vela PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 16 Giugno 2018 20:54

Tags: Carlo Naibo

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L’idea di “rispolverare” Elca come barca da regata è un sogno che avevo nel cassetto da qualche anno, e che mi entusiasmava più di qualunque altro progetto.

L’esperienza maturata nelle ultime due stagioni ORC con il Farr 40 Sempre Avanti e con l’Arya 415 Duvetica, con le quali ho partecipato a tutte le regate più importanti dell’Adriatico, mi ha fatto capire che la mia barca avrebbe avuto le carte per essere nuovamente competitiva. Timonando le altre due imbarcazioni, e analizzando le prestazioni tramite la strumentazione ESA di Astra Yacht, vedevo che con Elca (che ritengo di conoscere molto bene), sarei riuscito a lottare in tempo reale nelle prime posizioni. Ho deciso pertanto durante l’inverno di procedere con la stazza ORC, dalla quale ne è uscito un numero interessante, che ci fa ben sperare.
Elca ad agosto compie 25 anni, e anche la vetustà ha giocato a suo favore nel GPH che ne è uscito.

La barca è un progetto di Doug Peterson, che il cantiere aveva messo in presentato per rilanciare la produzione che in quegli anni aveva subito un forte calo. Erano gli anni in cui Peterson era considerato uno dei migliori progettisti, ed era molto attivo in Coppa America con i progetti di America cube e Team New Zealand (poi vinse la LV Cup con Luna Rossa nel 2000).
Si decise, in accordo con Peterson, di realizzare una versione “tirata” del primo GS 50, assumendo come capo progetto il francese Domenique Pedron, il quale ha seguito e coordinato la costruzione in tutte le sue fasi, con l’obiettivo di risparmiare ed ottimizzare peso pur mantenendo le caratteristiche di una barca da crociera. Cosa che oggi sembra scontata, ma che al tempo non lo era per nulla.
Né uscì una barca che, a parità di dimensioni, pesava 5 tonnellate in meno del modello che la precedeva, in altre parole il GS52.
Partecipammo a molte regate portando a bordo molti validi professionisti, tra i quali mi piace ricordare il 14° posto assoluto alla Barcolana del 1995 con Vasco Vascotto alla tattica e Max Sirena aiuto prodiere. Con Vasco poi, già nel 1994, è nata l’idea di provare a vincere un Mondiale, e decidemmo di costruire l’ILC30 Photogenika con il quale vincemmo un campionato Italiano e fummo terzi al mondiale.
Elca fu messa un po’ da parte come barca da regata, partecipando solo ad alcuni eventi come la Barcolana e qualche regata di circolo.

Negli ultimi 5 anni, da quando è scomparso mio padre Erminio, ho sentito il bisogno di rimettere a nuovo Elca, effettuando un refitting totale. Nell’inverno 16-17 è stata completamente ridipinta, ripassate l’attrezzatura di coperta e l’albero, cambiato lo scottame, in modo da riportare il tutto alla massima manovrabilità. A febbraio mi sono incontrato con Marco Augelli di Altomare Pro Sail, il quale ha valutato le potenzialità del mezzo, e deciso di gestire lui in prima persona il rilancio di Elca progettando delle nuove vele che sta tuttora producendo a marchio Orange Sails. Decidemmo di partire subito con una nuova randa, perché quelle disponibili erano tutte troppo sfruttate, ed in effetti durante la prima regata dell’anno, la 200 di Caorle, abbiamo preso un colpo di vento che ci ha completamente delaminato la randa e costretti al ritiro.
Questo weekend parteciperemo al Trofeo 3 Golfi con la tradizionale Muggia-Portorose-Muggia, regata costiera alla quale normalmente partecipano parecchie imbarcazioni. Correremo nella classe Open perché è più affollata e abbiamo voglia e bisogno di confrontarci con altre imbarcazioni. L’equipaggio base sarà quello che ho sempre mantenuto negli anni per le regate con l’Elca, dei buoni marinai non professionisti, quasi tutti con un passato nelle derive. Al timone ci sarò sempre io, coadiuvato alla tattica da Marco Augelli.
Diciamo che, essendo partito un po’ in ritardo con questo programma, ci concentreremo di più nella seconda parte della stagione, in altre parole da settembre in poi, con la partecipazione alla Settimana Velica Internazionale di TS, Portopiccolo Maxi Yacht, Trofeo Bernetti e Barcolana (dove puntiamo al podio della categoria crociera, ottenuto nel 2013 e 2014). Siamo partiti in ritardo con la stagione, perché ho potuto fare dei programmi concreti proprio grazie alla partecipazione di sponsor che già mi avevano sostenuto in passato, come Poletto e Saccon.

Per le regate di settembre non escludo di inserire in equipaggio un paio di figure importanti che avevo a bordo lo scorso anno nella vittoria del campionato italiano.
Con Furio Benussi siamo sempre in contatto, ma è talmente preso dal mondo dei Maxi e con la Barcolana, che si fa fatica a fare programmi con lui. Stiamo comunque già parlando di progetti per il 2019, perché tornerà in Adriatico il Mondiale ORC (a Sebenico), e lì due anni fa ci siamo tolti delle belle soddisfazioni nel Circuito Farr 40, con 2 primi di giornata (su 4) all’esordio in una classe cosi competitiva.

 

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