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Uyba, la finale di Coppa Cev è tutta tua. PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto   
Martedì 05 Marzo 2019 23:14

Tags: Cev Cup | Uya | Yamamay E-Work Busto Arsizio

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Pass per la finalissima di Cev Cup staccato dalla Uyba, senza problemi, con la vittoria netta 3-0 contro il BÉKÉSCSABA, nella semifinale di ritorno. 

 

La Uyba dopo aver messo il primo piede in finale nella gara di andata, vinta 3-0, in terra ungherese ci mette anche il secondo e lo fa con forza e decisione, davanti agli oltre 2000 del PalaYamamy, dimostrando di poterci stare e ambire al primo gradino del podio nella competizione europea. Servivano due set e due sono arrivati, subito senza fronzoli o timori, per mettere in chiaro la voglia di Gennari e compagne di prendersi la finale, la quarta della storia del club, fatta già di due successi nella competizione. L’inconsueto thursday night del PalaYamamay regala conferme alla banda Mencarelli, che tecnicamente superiore alle ospiti ungheresi (21 errori in 2 set), lo conferma anche nel rettangolo di gioco non permettendo mai alle avversarie di mettere in dubbio le sorti del match. L’assenza di Herbots fermata da un attacco febbrile non si fa sentire e vinto il primo in poco meno di mezz’ora , pur senza entusiasmare nel gioco, col brivido finale della vittoria all’ultima chance a disposizione, il primo piede in finale è messo. Il secondo ce lo mette subito dopo nel secondo, dove la “battaglia” dura non più di metà set quando le “farfalle” spiccano il volo e la missione è compiuta per Gennari e compagne. Il terzo giocato a soli fini statistici regala, oltre al simpatico siparietto dell’invasione di campo di Uyby, il gatto di casa, spazio anche alle seconde linee con minutaggio concesso anche a Cumino, Peruzzo e Piani che rispondo bene. Attesissima ora la finale contro le rumene dell’Alba Blaj in programma, dopo i due impegni di campionato, il 19 Marzo la gara di andata in Romania e il ritorno caldissimo al PalaYamamay il 26 Marzo. 

 

Mencarelli, orfano di Herbots fermata da un attacco febbrile, parte con Orro in regia opposta a Grobelna, Berti – Bonifacio al centro, Meijners con Gennari in banda, Leonardi libero. Nel primo parziale parte con il piede giusto la Uyba che trova per prima il break e si mette a condurre. Le Ungheresi non ci stanno e accorciano subito le distanze ristabilendo la parità. La Uyba riprende subito il ritmo con Meijners e Orro, ma non basta perché le ospiti tengono il ritmo e restano pienamente in corsa. Nel finale allunga la Uyba e Grobelna regala cinque set ball, ma non è ancora fatta perché le ospiti ne annullano quattro prima che regalino il parziale con un’invasione (25-22). Altro mezzo passo verso la finale è fatto per le ragazze di Mencarelli. La seconda frazione vede la Uyba partire disattenta e concedere un primo vantaggio alle ospiti nelle primissime battute. L’idillio ospite dura poco perché Orro dai 9 metri da male e mette subito le cose in chiaro. Non deve calare l’attenzione però perché le ospiti non se lo fanno dire due volte accorciano e si giocano il botta e risposta.  Ad avere la meglio sono le “farfalle” che portano a casa un 4-0 sostanzioso. Non è ancora messa in cassaforte perché lo 0-3 ospite spinge Mencarelli a fermare il gioco. Al rientro il campo la scossa c’è eccome con le distanze tra le due squadre che salgono a sei punti. L’affondo verso la finale ce lo mettono le avversarie che per due volte consecutive gettano al vento la palla dai 9 metri e consegnano il pass alle “farfalle” (25-18). Si gioca solo a fini statistici il resto della gara perché la pratica è ormai risolta. C’è spazio anche per la goliardia con l’invasione sul 8-5 di Uyby il gatto di gatto di casa Yamamay. Mencarelli dà spazio alle seconde linee con Piani, Cumino e Peruzzo in campo ma la musica non cambia. La parola fine sulla gara ce la mette Piani che alza il muro (25-11).

 

La Cronaca:

 

Yamamay E-Work Busto Arsizio:  5 Grobelna, 6 Gennari, 8 Orro, 13 Bonifacio, 14 Meijners, 15 Berti, 9 Leonardi (L),. All. Mencarelli, 2° Musso.

Swietelsky BÉKÉSCSABA: 1 Ivanovic, 3 Perovic, 5 Medic, 7 Talas, 9 Mlinar, 15 Bodovics, 13 Molcsanyi (L). All. Bogdan, 2° Maté.

Primo set, break Uyba in avvio con Meijners che dai 9 metri lancia il più quattro (7-3). Le ospiti non si danno per vinte e ristabiliscono la parità con il muro di Medic prima e l’errore di Grobelna poi (9-9). Le bianco rosse reagiscono e costringono Bogdan a fermare il gioco sull’ace di Orro (14-11). Alla ripresa bisogna ancora faticare perché le ospiti tengono il ritmo con il lungolinea di Milnar (16-15).  Meijners trova la riga e costringe le Ungheresi al secondo stop discrezionale (20-17). Nel finale le “farfalle” schiacciano sull’acceleratore e si prendono cinque set ball con il pallonetto di Grobelna (24-19). Buona la quinta e ultima con l’invasione ospite che chiude i giochi (25-22). 

 

Secondo set,  punto a punto inconsueto in avvio (3-3). Allungo bianco rosso con Orro dai 9 metri che sigla il medesimo parziale del precedente set (7-3). Non appena cala la guardia però le ospiti non mancano di accorciare ed è tutto da rifare (7-6). Errore di intesa in casa Uyba e parità ristabilita (9-9). Il botta e risposta si risolve in favore di Busto che trova il break (4-0) con Grobelna (17-12).  Mencarelli dopo lo 0-3 subito incassato ferma il gioco per dare una scossa (17-15). Alla ripresa la scossa c’è eccome con Gennari che mette a terra la palla del più quattro (20-16). Nel finale l’errore delle ospiti al servizio consegna sette set ball per conquistare la finale (24-17). Buona la seconda con ancora l’errore dei 9 metri che consegna il pass per la finale (25-18). 

 

Terzo set, Grobelna out per Piani tra le bianco rosse. Subito messe in chairo le cose con il muro di Berti che vale il doppiaggio (8-4). Goliardica invasione di compo sull’8-5 del gatto di casa Yamamay Uyby. Gennari non sbaglia e tiene salde le redini del match (12-6). La Uyba è un treno in corsa che non fa più fermate (15-7). Spazio anche per Cumino e Peruzzo tre le “farfalle”.  Passeggia la Uyba con 11 lunghezze di margine (20-9). L’errore di Perovic in pipe vale tredici match ball (24-11). Buona la prima con il muro di Piani che mette la parola fine alla gara (25-11). 

 

Roberto Bojeri  

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Marzo 2019 00:06
 

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