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Gli studenti varazzini hanno aderito alla Marcia Mondiale per il Clima PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 18 Marzo 2019 22:44

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Venerdì 15 marzo 2019, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Clima, a Varazze, come in tante altre città d’Italia, d’Europa e del Mondo, è stata organizzata la “Marcia Mondiale per il Clima“: la protesta nata dal perseverante e tenace impegno della giovane svedese Greta Thunberg.

Protesta diffusasi tra i suoi coetanei, in numerosi paesi, fermamente convinti della necessità di agire, con urgenza, per cercare di contenere e rimediare ai danni arrecati all’ambiente, con la conseguente e disastrosa accelerazione del cambiamento climatico.

L’evento promosso da “Fridays For Future” e da “Fridays For Future – Italy“, vuole mettere in evidenza, in tutto il mondo, il pericolo che sta correndo il Pianeta che ci ospita. Un invito rivolto a tutti, in primis alle Istituzioni, affinché siano intraprese azioni concrete volte alla salvaguardia dell’ambiente.

Occorre da subito diminuire:
– il rilascio di CO2 nell’atmosfera, il famigerato gas serra;
– il massiccio rilascio di microplastiche e polveri sottili nell’aria che respiriamo;
– il consumo di suolo;
– l’inquinamento dei corsi d’acqua, dei laghi, del mare e del territorio in generale.
– la resistenza al cambiamento del nostro stile di vita, sociale ed economico.

«Basta con le parole, convegni e promesse; ora occorre agire e con la massima urgenza.» Lo dice Greta Thunberg, lo dicono milioni di giovani che la seguono in questa protesta. E, venerdì 15 marzo, lo hanno gridato forte e chiaro anche i giovani varazzini, il futuro della nostra comunità.

Un serpentone, composto da oltre 300 giovani alunni e studenti dell’Istituto Comprensivo Varazze – Celle “Nelson Mandela“: 10 classi della Scuola Primaria “G. Massone” e 2 classi della Scuola Secondaria di Primo Grado “F. De André“, poco dopo le ore 11:00 è partito da via Recagno diretto al Molo Marinai d’Italia, agitando cartelli a tema, cantando e intonando slogan come “Riprendiamoci il futuro“, “Siamo tutti Greta” … etc … .

Il variopinto corteo di studenti, accompagnato dagli insegnanti delle classi partecipanti e dai rappresentanti del locale associazionismo sportivo, sociale e culturale, ha attraversato il centro cittadino e raggiunto il molo alla foce del torrente Teiro, dove i giovani protestanti hanno trovato ad attenderli il Vicesindaco Filippo Piacentini e l’Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno, che li hanno ascoltati ed assicurato loro il costante impegno dell’Amministrazione Comunale a difesa dell’Ambiente.

Sono stati in tanti gli alunni e studenti che si sono alternati al microfono, dell’impianto fono messo a disposizione dal Gruppo ANMI Varazze, portando la loro testimonianza ed impegno a favore della salvaguardia dell’Ambiente e del territorio, che tutti dobbiamo rispettare e preservare per le future generazioni.

Cogliamo l’occasione per evidenziare che la Scuola varazzina, oltre a partecipare dal 2017 al progetto «Sezione Blu», , con gli studenti della sezione A della Scuola Secondaria di Primo Grado (un originale percorso scolastico verso l’ambiente marino, le tradizioni marinaresche e le istituzioni portuali), ha da tempo avviato un altro importante e mirato progetto di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente, rivolto a tutte le classi di ogni ordine e grado.

Un lavoro di analisi e ricerca svolto dagli alunni e studenti, con la guida dei Docenti e il supporto degli esperti del Centro Educazione Ambientale Riviera del Beigua, della Direzione del porto turistico Marina di Varazze e la fattiva collaborazione del locale associazionismo, ha fatto si che classi e Scuola abbiano ripetutamente ottenuto l’assegnazione della bandiera FEE, sia Verde che Blu.

Inoltre a Varazze, alunni e studenti hanno la possibilità di utilizzare le spiagge libere attrezzate del Molo Marinai d’Italia, di via Santa Caterina e il Lungomare Europa (l’ex sede ferroviaria di fine ‘800, ora Parco Costiero dei Piani d’Invrea), per sviluppare esplorazioni ambientali:
– Laboratori a tema marino con la supervisione di Giulia Calogero, laureata in Scienze Ambientali Marine all’Università di Genova, collaboratrice del CNR per indagini chimico-fisiche in diverse Campagne Oceanografiche nel Mediterraneo, attivamente impegnata nella didattica, nell’insegnamento e divulgazione di conoscenze scientifiche e ambientali.

Occorre anche ricordare che la città di Varazze, nel mese di novembre 2016, ha sottoscritto la “Carta di Partenariato Pelagos“, organizzata dal Ministero dell’Ambiente per la tutela del territorio e del mare (Varazze aderisce alla Carta di Partenariato Pelagos … >>).

Ed ancora, merita di essere qui segnalato l’annuale appuntamento con “A pesca e u mâ“, l’evento conclusivo del “R.estate a Varazze“, il programma estivo di iniziative ambientali promosso dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Varazze, che si tiene l’ultimo sabato di settembre, nella darsena di Marina di Varazze.

Quest’anno, la sesta edizione della sempre attesa manifestazione, è programmata per le ore 15:00 di sabato 28 settembre, organizzata dall’Assessorato all’Ambiente con la collaborazione del locale associazionismo e la consegna di due borse di studio (Una per la Primaria e l’altra per la Secondaria), messe in palio da Marina di Varazze e dall’Associazione Pesca Sportiva Varazze, con la collaborazione di: Comitato Lanzarotto Malocello Varazze, I.C. Varazze Celle “Nelson Mandela“, Scuole Materne, Atletica Varazze e Gruppo Artisti Varazzesi.

A conclusione di questa protesta, promossa dai giovani varazzini, noi adulti presenti sul Molo Marinai d’Italia, ci siamo interrogati sul significato del messaggio che le scolaresche hanno voluto trasmettere e, dopo aver escluso una dopo l’altra ogni giustificazione, abbiamo concluso che sarebbe giusto chiedere loro scusa per non aver fatto sciopero e marciato noi 10 o 20 anni addietro, quando erano già evidenti i danni che, con le nostre azioni quotidiane stavamo arrecando al Pianeta.

Un territorio che abbiamo il dovere di lasciare integro e vivibile ai nostri figli, quelli che oggi, grazie al determinato esempio di “Greta“, sono scesi in piazza per chiedere, alle Istituzioni un maggiore e concreto impegno e, a tutti, ad iniziare dai loro insegnanti (che hanno accettato e si sono già fattivamente impegnati), di sostenerli in questa loro importante protesta, prima che sia troppo tardi, per cercare di porre l’ormai indispensabile rimedio al miope e sciagurato utilizzo delle risorse di un Pianeta, sempre più abusato e sofferente.

 

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