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Final Six scudetto A1 femminile 2019 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 12 Maggio 2019 18:42

Finale 3°/4° posto Plebiscito Padova - Rapallo Pallanuoto: 11-4

PLEBISCITO PADOVA: L. Teani, L. Barzon, I. Savioli 1, M. Gottardo, E. Queirolo 4, Casson, A. Millo 1, S. Dario 1, D. Grab 1, C. Ranalli 2, C. Meggiato, E. Armit 1, C. Giacon. All. Posterivo

RAPALLO PALLANUOTO: F. Lavi, N. Zanetta, G. Viacava, S. Avegno, C. Marcialis 1, Gagliardi, F. Co', A. D'Amico, G. Emmolo 1, J. Zimmerman 1, A. Genee, A. Cocchiere 1, M. Risso. All. Antonucci

Parziali: 3-1, 1-2, 5-0, 2-1

Espulsa con sostituzione Gottardo (P) a 7'35 del terzo tempo. Uscite per limite di falli Genee (R) a 7'35 del terzo tempo, Dario (P) a 28", Marcialis (R) a 3'12 e Zimmerman (R) a 6'30 del quarto tempo.

Superiorità numeriche: Plebiscito Padova 5/13, Rapallo 2/12 + un rigore parato da Teani ad Emmolo a 3'32 del primo tempo. Ammoniti per proteste i tecnici Antonucci (R) a 5'13 del primo tempo e Posterivo (P) nell'intervallo tra il secondo e il terzo tempo.

Il Rapallo Pallanuoto chiude la Final Six scudetto di A1 femminile 2019 ai piedi del podio. La finalina per il terzo posto giocata alle 12 è andata al Plebiscito Padova, campione d’Italia in carica. 11-4 il risultato finale, le gialloblu hanno evidentemente pagato lo scotto del dispendio di energie fisiche e mentali nel quarto di finale contro il Milano e nella semifinale giocata ieri contro la SIS Roma e persa per un soffio. Contro le patavine, le gialloblu sono rimaste in partita fino al cambio campo; il parziale di 5-0 a favore del Plebiscito nel terzo tempo ha però ridotto al lumicino le speranze di rimonta del Rapallo, oggi non brillante come di consueto in fase offensiva e, in particolare, sull’uomo in più (solo 2 su 12 le reti in superiorità numerica). Il titolo va all’Ekipe Orizzonte, che nella finalissima ha sconfitto 6-3 la squadra capitolina.


«Chiudiamo al quarto posto con il rammarico di aver giocato la semifinale con la Roma fino alla fine e di non essere riusciti a chiudere la partita nel momento decisivo, sul 4-3 per noi - commenta il coach Luca Antonucci - Sicuramente non siamo arrivate al meglio a questa Final Six: l’infortunio a Lavi a pochi minuti dall’esordio nella competizione ci ha condizionato pesantemente e abbiamo dovuto fare a meno di Giustini, che non è neppure entrata in acqua. Torniamo a casa con un quarto posto frutto della sconfitta contro il Padova che era campione d’Italia in carica. Lavoreremo da subito alla prossima stagione con l’obiettivo di migliorare quanto fatto in quella che si è conclusa».


La cronaca

Primo tempo, apre le marcature il Rapallo con Giulia Emmolo per lo 0-1. Poi, qualche errore di troppo sul versante gialloblu consente al Plebiscito di prendere campo, sfruttando in due occasioni su tre la situazione di uomo in più: segnano Millo, Queirolo e Ranalli. La gialloblu hanno la possibilità di accorciare su rigore ma il tiro di Giulia Emmolo è parato da Teani.


Secondo tempo, si fa sotto il Rapallo, Zimmerman corona una bella azione personale firmando la rete del 3-2. Le gialloblu ci provano in più occasioni ma la difesa patavina è attenta e trovare spazi non è semplice. Una disattenzione costa la controfuga del capitano del Setterosa Queirolo che a 5.16 trova il gol del 4-2. Accorcia nell’azione successiva Agnese Cocchiere (che ha disputato un’ottima final six) con una beduina che spiazza Teani, 4-3.


Terzo tempo e Padova ancora a +2 con Armit. Le campionesse d’Italia in carica prendono il largo, Dario dalla distanza e Queirolo, con un tiro potente che Lavi non riesce a trattenere, portano il tabellone sul 7-3. Ancora Queirolo in superiorità, poi è la volta di Savioli: momento di difficoltà del Rapallo, che sul finale del terzo tempo è sotto di 6 lunghezze. Esce Genee per limite di falli.


Quarto tempo, la tensione e le energie mentali spese nel quarto di finale e in semifinale pesano sulle spalle delle gialloblu, che non riescono a rientrare in partita. Marcialis a 1’48 scaglia il pallone in rete, coronando un’ottima stagione personale coronata andando a segno in tutte le partite: è l’ultimo guizzo delle gialloblu, che nel corso della quarta frazione di gioco perdono la stessa Marcialis, Viacava e Zimmerman per limite di falli. Esce anche Federica Lavi, che ha resistito stoicamente nonostante i cinque punti di sutura alla mano sinistra per il taglio riportato durante il riscaldamento del quarto di finale contro il Milano: al suo posto Matilde Risso. Spazio, negli ultimi minuti di gioco, anche per la giovane Francesca Cò, classe 2002, convocata in sostituzione dell’infortunata Sofia Giustini. C’è ancora tempo per le reti di Ranalli e di Grab prima della sirena: finisce 11-4, il Rapallo deve accontentarsi del quarto posto.

 

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