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EUROTOUR: ANDREA PAVAN HA VINTO IL BMW INTERNATIONAL OPEN PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 23 Giugno 2019 20:47

Pavan Andrea

Andrea Pavan ha vinto con 273 (66 71 70 66, -15) colpi il BMW International Open (European Tour), disputato sul tracciato del Golfclub München Eichenried (par 72) a Monaco di Baviera, in Germania. Concluso il torneo alla pari con l’inglese Matthew Fitzpatrick (273 - 73 66 65 69), l’azzurro lo ha poi superato con un birdie alla seconda buca supplementare.

Il trionfo italiano è stato completato dall’ottimo terzo posto di Edoardo Molinari (275, -13) e dal 14° di Filippo Bergamaschi (277, -11).

Una grande vittoria - E’ stata una grande vittoria, nata da una spettacolare rimonta dal nono posto ed espressa da un gran 66 (-6, sei birdie), e poi costruita buca per buca con pazienza e grande determinazione e soprattutto con la convinzione che il titolo era alla sua portata. Ha costretto alla resa nel finale l’inglese Matt Wallace, poi terzo, e l’austriaco Matthias Schwab e quando ha segnato il sesto birdie di giornata sull’ultimo green si è trovato leader in club house. Fitzpatrick, però, non ha mollato e lo ha raggiunto in extremis obbligandolo al playoff, proprio quando sembrava che la gara fosse terminata. Con molta calma Pavan ha pareggiato la prima buca e poi ha messo un punto fermo sulla sua impresa con uno spettacolare terzo colpo al green nella seconda per il birdie vincente. Insieme a Molinari e a Wallace sono terminati terzi anche Schwab, gli spagnoli Alvaro Quiros e Rafa Cabrera Bello, l’inglese Jordan Smith e il sudafricano Christiaan Bezuidenhout. Ha concluso al 68° con 293 (+5) Renato Paratore.

Le dichiarazioni - Pavan, trentenne romano, ha colto il secondo titolo sul circuito dopo quello nel D+D Czech Masters del 2018 ed è stato gratificato con un assegno di 333.330 euro su un montepremi di 2.000.000 di euro. “E’ davvero incredibile - ha detto - quanto è accaduto. Ho capito di avere chance all’inizio dell’ultimo giro, anche se ero lontano dal leader, poiché stavo giocando bene, a parte aver sbagliato qualche drive. Certo nel playoff sentivo la pressione, è normale, ma sono riuscito a eseguire un ottimo colpo al green alla seconda buca che è stato determinante. Sono veramente felice, specie se penso a come mi trovato in difficoltà due anni addietro, mentre ora sono a festeggiare. Per questo debbo ringraziare il mio coach, il mio caddie, la mia famiglia e mia moglie”. Pavan è stato uno dei primi giocatori italiani a trasferirsi negli Stati Uniti per studiare e praticare golf in un College in Texas, dove si è laureato in economia.

Ottime prospettive - Pavan ha firmato la decima vittoria internazionale dei professionisti italiani - in una stagione sempre più luminosa - la terza sull’European Tour dopo le due di Guido Migliozzi. Hanno siglato le altre Francesco Molinari nel PGA Tour (splendido nell’Arnold Palmer Invitational) quindi sull’Alps Tour sono andati a segno Lorenzo Scalise, Luca Cianchetti, Gregory Molteni ed Edoardo Raffaele Lipparelli, che poi si è imposto in altro evento in Francia, e Lucrezia Colombotto Rosso, che ha vinto in Inghilterra. Dopo un 2018 da incorniciare, in cui i golfisti italiani hanno battuto il record di titoli all’estero (34), anche il 2019 si sta dimostrando fin qui un anno a forti tinte azzurre. Non sono da meno i dilettanti con sette allori (cinque individuali e due a squadre) in un contesto in cui gli atleti italiani, di qualsiasi età e categoria, si stanno imponendo a ogni livello e in tutto il mondo. Un ottimo viatico per un futuro di ulteriore crescita.

 

CURRICULUM DI ANDREA PAVAN

Andrea Pavan è nato a Roma il 27 aprile 1989. Ha iniziato a giocare all’età di sei anni sotto la spinta del papà Tiziano e della madre Barbara, ed è cresciuto golfisticamente al GC Olgiata per poi passare al GC Parco di Roma. Ha vinto i titoli tricolori pulcini (2003), cadetti (2005) e dilettanti medal (2005-2007). Ha frequentato la scuola francese San Dominique sino al diploma che ha conseguito nel 2006. Il suo nome è balzato prepotentemente alla ribalta nello stesso anno quando si è imposto nel Campionato Nazionale Omnium  battendo i professionisti sul percorso del Golf Club Margara a Fubine (Al). Chiamato l’anno dopo a difendere il titolo è terminato nono.
Pavan si è trasferito negli Stati Uniti a gennaio del 2007, avendo ottenuto una borsa di studio completa all’Università Texas A&M per la facoltà di Economia e vi è rimasto fino al 2010, quando si è laureato. Ha disputato molte gare di college con ottimi risultati e a febbraio 2010 si è imposto nell’individuale del John Burns Intercollegiate  al Leilehua GC nelle Isole Hawaii. In maglia azzurra ha conseguito l’argento ai Campionati Europei individuali.
Nella stagione universitaria 2008/2009 (da ottobre ad aprile) ha partecipato a undici tornei con quattro piazzamenti tra i top ten e altri tre entro i primi venti classificati. Nel 2009 ha disputato la Palmer Cup con la selezione studentesca europea (opposta a quella USA) e a fine stagione ha portato l’Italia al successo, in coppia con Matteo Manassero,nel The Spirit International Amateur Golf Championship.
E’ passato professionista alla fine del 2010 e ha iniziato la stagione 2011 nella nuova categoria classificandosi settimo nel Cimar Open Samanah (EPD Tour) a febbraio. Ha poi giocato con ottimi responsi nel Challenge Tour dove ha vinto due tornei, il Norwegian Challenge e l’Apulia San Domenico Grand Final, conquistando la ‘carta’ per l’European Tour con il secondo posto nella money list. Ha disputato 19 gare andando a premio in 16 con secondo posto nel  Karnten Golf Open, settimo nel Roma Golf Open, decimo nel Kazakhstan Open, 16° nella Russian Challenge Cup, 18° nel Rolex Trophy, 19° nell’Open Grand Toulouse, 20° nel Kenya Open, 27° nel Mugello Tuscany Open, 28° nello Scottish Challenge. Ha partecipato al BMW Italian Open (European Tour) terminando 23°, poi ha debuttato con la ‘carta’ nel circuito maggiore finendo settimo nell’Alfred Dunhill Championship. Fuori tour: terzo nel Campionato Open.
Nel 2012 ha partecipato a 27 gare nel nuovo circuito di competenza, superando solo otto tagli, e non è riuscito a mantenere la ‘carta’ che non ha recuperato nemmeno alla Qualifying School. Si è classificato 14° nell’Avantha Masters, 26° nell’Open de Andalucia, 32° nel Ballantine’s Championship, 36° nel Volvo China Open, 52° nello Scottish Open, 56° nell’Abu Dhabi Championship, 58° nel Lyoness Open e 72° nel Wales Open.
Nel 2013 è ripartito dal Challenge Tour dominando la stagione e tornando a vele spiegate nell’European Tour con il successo nell’ordine di merito. Ha disputato 23 torneivincendone due (Bad Griesbach Challenge Tour e Open Blue Green Côtes d’Armor Bretagne) e in altre sei occasioni è terminato tra i top ter (2° Scottish Challenge, 4° Dubai Festival City e Kharkov Superior Cup, 5° Karnten Open, 6° D+D Real Czech Challenge, 7° Kazakhstan Open). Ha incrementato la money list anche nel: Challenge de España (11°), Swiss Challenge (13°), Rolex Trophy (21°), Najeti Hotel Open (22°), Kenya Open (22°), Gujarat Kensville Challenge (25°), Foshan Open (25°), Telenet Trophy (34°), Finnish Challenge (37°), Mugello Tuscany Open (39°), Oman Classic (40°), Challenge de Madrid (41°), Madeira Islands Open (46°). Ha mancato solo due tagli.
Nel 2014 la partecipazione a 31 tornei non gli è bastata per mantenere la ‘carta’ nell’European Tour (119° nell’ordine di merito), ma è riuscito a riprendersela con la 23ª piazza alla Qualifying School. Ha superato tredici tagli classificandosi ottavo nel M2M Russian Open e nell’Hong Kong Open (dic 2013), nono nel Wales Open e nel Perth International, 11° nell’Alfred Dunhill Championship, 28° nell’Open de España, 31° nell’Hong Kong Open (ott. 2014), 37° nel South African Open, 39° nel D+D Real Czech Masters, 40° nel Nordea Masters, 41° nel KLM Open, 54° nell’Irish Open e 57° nel Made in Denmark. Fuori tour ha chiuso la stagione con il secondo posto nel Campionato Nazionale Open.
Nel 2015 la nuova annata sull’European Tour è stata ancora avara di soddisfazioni e il 20° posto nell’AfrAsia Bank Mauritius Open è stato il miglior risultato conseguito nelle otto gare (su 21) in cui ha passato il taglio. Questi gli altri piazzamenti: 22° M2M Russian Open, 25° South African Open, 27° Made in Denmark, 32° Madeira Islands Open, 47° KLM Open, 55° Hong Kong Open, 75° Thailand Classic. E’ terminato 187° nell’ordine di merito ed è tornato alla Qualifying School, ma è uscito per un solo colpo nello Stage 2. Ha partecipato anche a quattro eventi del Challenge Tour, suo circuito di competenza nel 2016, con 24° posto nel Le Vaudreuil Challenge, 38° nel D+D Real Czech Challenge e 40° nell’EMC Challenge Open.
Ha disputato la stagione 2016 sul Challenge Tour dove ha preso parte a 20 tornei andando a premio in 14 occasioni e mantenendo la ‘carta’ per il circuito con il 50° posto nella money list. Ha ottenuto quattro top ten, sempre con il settimo posto, nel Turkish Challenge, nel Montecchia Open, nel Najeti Open e nel Finnish Challenge e si è classificato: 14° D+D Real Czech Challenge, 17° Swiss Challenge, 19° Challenge de Madrid, 22° KPMG Trophy, 27° Scottish Challenge, 29° Swedish Challenge, 31° Rolex Trophy, 39° Foshan Open, 52° Northern Ireland Open, 64° Terre dei Consoli Open. Ha partecipato all’Open d’Italia (61°) e ha preso parte alla Qualifying School per tornare nell’European Tour, ma è stato costretto al ritiro nello Stage 2. Decimo nell’ordine di merito italiano.
Ha iniziato male il 2017, ma il finale è stato sicuramente di soddisfazione, poiché ha ottenuto la ‘carta’ per tornare sull’European Tour. Nelle prime dieci gare, otto sul Challenge Tour, il suo circuito di competenza, e due sull’European Tour ha superato un solo taglio nell’Open de Portugal (53°), gara del tour maggiore. Nelle successive dodici è andato a premio in nove occasioni con un ottimo secondo posto nel Cordon Golf Open. Questi i piazzamenti sul Challenge Tour: 19° Ras Al Khaimah, 28° Ireland Open e Bridgestone Challenge, 31° Swedish Challenge, 35° Italian Challenge, 50° Kazakhstan Open, 56° Foshan Open. Inoltre è terminato 50° nell’Open d’Italia (European Tour). A fine stagione ha preso parte alla Qualifying School dell’European Tour offrendo due grandi prestazioni. Ha vinto lo Stage 2, alla pari con il danese Jeff Winther, al Panoramica Golf & Sport Resort, a Castellon in Spagna, e poi nella finale al Lumine GC di Tarragona si è classificato secondo ed è tornato sulla ribalta maggiore dopo due anni di assenza. Ha concluso al 66° posto nella money list del Challenge Tour e sesto in quella italiana.
Tornato nel 2018 sull’European Tour dopo due anni di assenza, grazie la citato secondo posto nella Qualifying School dello scorso anno, ha effettuato un’ottima stagione sul circuito maggiore, ottenendo anche la sua prima vittoria, che ha aggiunto alle quattro conseguire in carriera sul Challenge Tour. Pavan si è imposto ad agosto nel D+D Real Czech Masters e ha ottenuto quattro top ten: 3° Trophée Hassan II, 5° Alfred Dunhill Links, 6° Nordea Masters, 9° Rocco Forte Sicilian Open. Ha disputato 30 gare sul circuito rimanendo fuori al taglio in sole sette occasioni. Gli altri piazzamenti: 11° Volvo China Open e Nedbank Golf Challenge, 13° Qatar Masters, 14° Scottish Open, 15 World Super 6 Perth, 16° Oman Open e British Masters, 20° KLM Open, 21° Open de España, 22° DP World Tour Dubai, 23° Shot Clock Masters, 27° Mauritius Open, 33° Turkish Open, 42° Joburg Open, 52° BMW PGA Championship, 56° BMW International Open e Open de France. Ha disputato per la prima volta un torneo del WGC (22° HSBC Champions) e per la prima volta ha difeso i colori azzurri nella World Cup con un onorevole sesto posto in coppia con Renato Paratore. Ha chiuso l’anno entrando tra i top 100 del World Ranking (99°). E’ terminato 34° nella money list europea, sua miglior performance, e al secondo posto nell’ordine di merito italiano.
Nel 2019 ha ottenuto il secondo titolo sull’European Tour imponendosi nel BMW International Open

Ultimo aggiornamento Domenica 23 Giugno 2019 20:54
 

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