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Devia Clan - Rapublic, Hip hop, evoluzione e spirito PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 19 Agosto 2019 09:37

Tags: Devia Clan | Rapublic

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Come nasce il vostro gruppo e da chi è venuta l'idea di mettersi insieme?

“Ancora ragazzini, io (Isaac) e Ingo siamo stati attratti dalla cultura hip hop grazie al writing ,alle rime e alla sua atmosfera sociale. Ci siamo messi in gioco con i primi pezzi, i primi freestyle e i primi graffiti fino a formare la prima Crew L.D.E (acronimo di Libertà Di Espressione) che, in seguito, divenne Deviazione, poi D.C (Devia Clan)! Dopo qualche esperienza ci siamo messi al lavoro prima con il Phoniq Studio di Simone Limosani (Showpen) e poi con l’attuale batterista Elia (StuntmanElio). Dopo questo periodo ci siamo presi una pausa dove ognuno di noi ha intrapreso strade artistiche differenti fino a quando il nostro attuale bassista Marcello (Marcio mc fly) ci ha proposto di riprendere in mano il progetto dandogli un nuovo volto. Entusiasti dell’idea ci siamo messi all’opera e nel giro di poco è nata l’attuale formazione al completo dei DEVIA CLAN: Isaac, Ingo, Marcio mcfly, Cipo ,StuntmanElio, Tommy funk e Dj Alan. A quel punto ci siamo sentiti pronti per creare nuovi brani e collaborando con il Producer Leonardo Biccari abbiamo creato ‘RAPUBLIC’”

Dove volete arrivare?

“Per arrivare dove si vuole, bisogna vivere il presente al meglio in ogni suo istante! Così viviamo questo progetto! Facciamo musica per esprimere ciò che viviamo, vediamo e percepiamo nel mondo che sta fuori e dentro di noi. Il nostro intento, è quello di rendere la musica un mezzo di libera informazione che possa incuriosire le persone dandogli spunti di riflessione per esaminare con consapevolezza la loro vita e la società in cui vivono. La Musica dona agli artisti un grande potere che , se maneggiato con cura, può cambiare intere generazioni donando a loro la libertà di Essere! In un sistema corrotto, malato che lucra sulla sofferenza dell’uomo, c’è bisogno di voci fuori dal coro che dicano ai poteri forti: ‘volete un popolo ignorante e debole, beh… noi non ci stiamo!’

Quali sono i segreti della vostra musica?

“Proprio il fatto che non ci sono segreti! Il nostro approccio alla musica è onesto, senza preconcetti. Usiamo il Cuore per creare e la Mente per analizzare dando importanza all’attimo creativo! Se in quel momento sei in armonia con te stesso e allineato con l’universo, il resto sarà solo il risultato di un lavoro ben fatto!”

Tra di voi siete affiatati o vi scontrate spesso e, se si, per cosa?

“Non è facile a livello organizzativo gestirsi gli impegni essendo una band di 7 elementi, ma a parte questo siamo molto affiatati tra di noi pur essendo, su vari aspetti, persone molto diverse. Il fatto di conoscerci da tempo, al di la della musica, ci ha dato modo di vivere esperienze che ci hanno unito e questo ci ha portato dialogare con il massimo rispetto anche quando in campo ci sono opinioni diverse. La cosa più bella è percepire questa energia sul palco: guardarsi intorno e vedere non solo dei musicisti ma dei compagni di viaggio!”

Parlatemi di questo primo EP

“Il nostro primo EP ‘RAPUBLIC’ è nato dalla voglia di lasciare un’impronta sulla scena, mettendo insieme le singole esperienze dei componenti della band e le competenze del producer Leonardo Biccari. Abbiamo dato forma al nostro sound e messo in campo, con i nostri testi, argomenti che offrono spunti di riflessione sull’essere, sulla società e sulle politiche di disinformazione delle lobby. Vogliamo far sapere a chi sceglierà di ascoltare il nostro pensiero creativo, che esiste un’alternativa alle false dottrine a cui l’uomo quotidianamente è sottoposto. Vogliamo parlare di tutta quella sporcizia che tiene le menti in un basso stato di consapevolezza su tutti i piani dell'esistenza. Citando un nostro pezzo: ‘rianima l’anima e ammira l’alba, la notte e già durata abbastanza’. Noi siamo qui per la nuova alba!”

Cosa ripudiate (se ripudiate qualcosa) della musica dei giorni nostri?

“Nei giorni nostri non c'è musica, ma solo il riflesso della mediocrità del presente, poiché in questo presente ogni cosa è stata svuotata di significato. In questa contemporaneità fallimentare, non si cerca ne il contenuto ne l'arte del vivere, ma solo il ‘personaggio’. O meglio... un personaggio funzionale al sistema, che come una scimmia in attesa della sua nocciolina, fa tutto quello che il padrone le dice. La musica ha la dignità di essere chiamata ‘Musica’, quando influenza o viene influenzata dalla letteratura, dalla filosofia, dal cinema e dall’intimo incontro con il proprio ‘Io’. La musica è una condizione di esistenza che viaggia in maniera biunivoca con il tessuto socio-culturale. Il '900 iniziava con la musica contemporanea che ha scosso il paradigma della tradizione classica, dall'accordatura a 432 Hz, alla contestazione della divisione dell'ottava, fino all'utilizzo del rumore nella composizione, che la rivoluzione industriale aveva portato nel quotidiano di tutti. Da li in avanti, musica elettronica e grandi personaggi come Frank Zappa, Pink Floyd, Beatles hanno evoluto il linguaggio e riversato visioni sociali dentro le loro opere, con tutto il rispetto per i ‘trapper’ che usano le scarpe come telefoni…”

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I vostri gruppi o cantanti preferiti e perché?

“Di gruppi preferiti ne abbiamo tanti, ma possiamo dirvi un po’ di nomi che per noi sono particolarmente interessanti: Daft Punk, Cypress hill, Globular, Franco Battiato, De Andrè, Beasty Boys, Madnes Ajja, Public enemy, Neophyte, Egiptian Lovers, Ceephax acid Crew, Toy Dolls, The Stone Roses, a Tribe call quest, Black merda, Led Zeppelin, Frank Zappa, Bjork, Air, Genesis, Younger Brother, Method man & RedMan, Dj Shadow, Litfiba, Pink Floyd e molti altri…Il Perché? C’è ne sono molti di ‘perché’, vi consigliamo di ascoltarli e di trovare il vostro ‘perché’.

La canzone che vi ha uniti e quella preferita di ognuno di voi nella storia della musica?

“Non c’è una sola canzone che ci ha uniti, ma una serie di canzoni hanno fatto da colonna sonora nelle nostre vite. Intanto vi elenchiamo le canzoni preferite di ognuno di noi (anche se in realtà non è facile fare una classifica vista la quantità di pezzi che ci piacciono)
Isaac: Nothing is Something Worth Doing- Shpongle
Ingo: Worldwide Funk – Jack DeJohnette & Musa Suso
Marcio mcfly: Acapulco- Ricchi e poveri
StuntmanElio: The Duffler- Fantastic negrito
Tommy Funk: Paranoid Android-Radiohead
Cipo: Billy jean-Michael Jackson
Dj Alan: Fight the Power- Public Enemy”

I vostri gusti musicali sono identici od ognuno di voi va per la propria strada?

“Uno dei nostri punti di forza è proprio il fatto che veniamo da esperienze musicali diverse e conoscenze diverse. Ascoltiamo dall’elettronica al Rock, dall’ hip hop al cantautorato, dal blues al funk fino alla Dub e la techno… praticamente ascoltiamo di tutto purchè sia buona musica!
Tutto questo fa sì che si miscelino all’interno del progetto le varie influenze di ogni artista rendendo cosi il nostro sound personale e senza alcuno standard!”

Possiamo dire che tutti con l'aiutino tecnologico possono fare oggi musica?

“Si e no… ci spieghiamo meglio… la tecnologia rende più facile l’approccio alla musica facendo si che anche il primo “pirla” possa abbozzare un brano, ma il punto non è questo! Ciò che conta è il COME si compone la musica! La differenza sul risultato la fa l’esperienza, la disciplina e la sensibilità con cui ci si concede alla creazione. Studiare almeno un strumento e rapportarsi con altri è importante perché ti da disciplina, e una conoscenza sonora più ampia ma questo non è il motivo per cui viene fatta della buona musica. La storia ci ha insegnato che il ‘Genio’ non arriva solo dalla tecnica, ma dal cuore di grandi artisti! Se si comprende questo si può fare un gran pezzo anche con il Gameboy! Il fatto che gran parte della musica di oggi sia pessima, non dipende della tecnologia, ma dalla mancanza di percettività creativa di questi pseudo ‘artisti’!

Progetti futuri a medio o breve termine?

“Ci siamo già messi a lavorare ad un concept album, ma ne parleremo quando sarà il momento…”


Biografia
Devia Clan nasce nel 2002 da un’idea di Isaac Dante e Marco Ingoglia (Ingo), ai tempi quindicenni, attratti dalla cultura hip hop dal writing e dalle rime. Nel 2005 collaborano con il Phoniq studio di Simone Limosani e producono il loro primo lavoro: “Deviazione di strada”. Nel 2009 insieme al dj e batterista Elia Rocca producono il loro secondo lavoro: “Io”. Dopo un periodo di transizione in cui i due intraprendono strade diverse e approfondiscono le arti della pittura e del tatuaggio, fino ad arrivare al 2015 dove riprendono il progetto “Devia Clan e con l’unione di altri 5 artisti, creano quella che è l’attuale formazione. Il gruppo si arricchisce di nuove sonorità e nuovi strumenti trasformando così il progetto in una vera e propria band composta da: Elia Rocca (stuntman Elio) che torna alla batteria, Isaac e Ingo alle rime e alla voce, Marcello Martin (Marcio Mc Fly) al basso, Davide Contento (Cipo) alle percussioni, Tommaso Brillo (Tommy Funk) alle tastiere e Alan Pischedda (Dj Alan) allo scratch. Nel 2017 i Devia Clan iniziano a collaborare con il loro attuale produttore fonografico Leonardo Biccari e insieme lavorano al loro primo EP: “Rapublic”.

Contatti
https://www.facebook.com/deviaclan/
https://www.youtube.com/channel/UCXm9g4ClBG1da1U-U4YxiCQ

 

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