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ANDIAMO A FUNGHI, MA OSSERVANDO LE REGOLE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 09 Settembre 2019 20:50

Tags: Legge Regionale | RACCOLTA FUNGHI

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In questi giorni è esplosa la nascita di funghi, molti appassionati si accingono a frequentare i boschi più attivi del nostro entroterra, per cui mi sembra il caso di fare un aggiornamento sulle regole di raccolta sancite dalla Regione Liguria con la legge 17/2014 e integrazione della legge 8/2015 che dispone anche precise norme sulla commercializzazione (argomento che non trattiamo in questo articolo).

Sia inteso, la stagione di nascita non parte a settembre, ma è in atto già dalla primavera ed in particolare a giugno qualche raccolto è stato fatto, ma principalmente a favore dei “fungaioli” molto esperti che conoscono la fungaia (di un metro quadrato su una vastità di chilometri di bosco) da dove si dirama poi tutta la fioritura del micelio quando le condizioni di caldo e umido sono ideali come in questo periodo.
Sia ben chiaro, non è sufficiente entrare in un qualsiasi bosco per trovare un fungo, non tutti i terreni sono fruttiferi, specie per i porcini (boletus reticulatus, edulis, aereus, pinicola), salvo non ci si accontenti di colombine (vari tipi di russula), mazza di tamburo (macrolepiota procera), galletto (cantharellus cibarius), dentino (hydnum repandum), sanguinelli (lactarius deliciosus) e altre specie commestibili molto meno conosciute, che vi sconsiglio raccogliere se non siete proprio sicuri. Perché cadere in una intossicazione da fungo velenoso è più facile di quanto si creda, e non date ascolto a coloro che dicono che la maggior parte di funghi non è velenosa, e basta scottarli prima di cucinarli. Non è proprio vero, perché non tutti perdono la tossicità con la bollitura, e pur gettando via l’acqua di bollitura, trattengono sufficienti veleni per danneggiare organi come fegato, anche in modo grave. E poi vi dico un mio parere, dopo averli bolliti e buttato l’acqua, mangiate del legno senza più gusto, per cui lasciate perdere e raccogliete solo i funghi più noti e che conoscete.
Ma parlando di “funghi neri” i profumatissimi porcini, bisogna addentrarsi nei castagneti, quercete o faggete, quelle fruttifere, ossia quelle che hanno la madre attiva, la “fungaia” da dove ogni anno partiranno le nascite, tramite micro radici che si diramano per decine di metri tutto attorno, sin che le condizioni di caldo/umido lo consentiranno. Tanto per far capire, il culmine solitamente si ha tra settembre e novembre, anche se da novembre in poi incide negativamente il gelo, specie in alta montagna, ma non è raro trovare funghi anche tra la neve a dicembre. Ma l’argomento è vasto, perchè potrei anche aggiungere che nelle macchie mediterranee che lambiscono la costa e il mare, quindi rivolte a sud, al sole e clima marino, con pazienza e tanta passione, possiamo far raccolti di porcini anche tra gennaio e marzo.
Parlando di “boschi da porcini”, nel nostro Tigullio è esplosa la moda dei “Consorzi Privati Comunali”, ossia tramite parrocchie o Comuni i proprietari dei boschi si sono “consorziati” tabellando i confini di tali appezzamenti, privatizzando anche più monti coprendo diversi km quadrati di bosco, ed imponendo un permesso di raccolta a pagamento. Tutto consentito dalla Legge Regionale, se non fosse che tra comuni o paesi e parrocchie, non vi è dialogo ed anzi tante gelosie e rivalità, specie nel caso degli interessi privati e ritorno negli utili, per cui ci ritroviamo i boschi del nostro entroterra disseminati da Consorzi Privati, ed ogniuno decide costi e giornate diverse di raccolta.
Qualcuno dirà ma boschi liberi ne è rimasto? Certo boschi non “tabellati” ve ne sono, specie in zone basse a castagni e acacie, ma le nascite più copiose sono sempre nei boschi consorziati “a ben donde” chiusi e controllati.
Controllati da personale di vigilanza, con proprie guardie micologiche private, che alcuni Consorzi utilizzano in applicazione proprio della Legge Regionale 17/2014 che impone l’utilizzo di Guardie Giurate abilitate, oppure tramite le Guardie Ambientali delle Associazioni di caccia e pesca, che operando a livello provinciale non hanno limiti di confine e possono contemporaneamente controllare più consorzi, compreso le aree demaniali. A questi nuclei organizzati ed attivi tutto l’anno, si aggiungono Polizia Ambientale Regionale (ex Polizia Provinciale) e Carabinieri Forestali. Per cui il territorio è ben coperto e vi trovate le guardie anche in cima al monte, per cui siate ligi e attenti.
Le sanzioni in caso di infrazione alle regole che vedremo di seguito si aggirano intorno ai 100 euro e multipli in caso di più infrazioni, con il sequestro dei funghi ed attrezzi. Il verbale è di tipo amministrativo ed incassato dal comune di competenza. I funghi sequestrati vengono consegnati al consorzio competente che ne fa l’uso previsto dalla legge.
Per cui facciamo un riepilogo delle regole da rispettare nella raccolta dei funghi e degli accessi in tali aree.
La Legge Regionale n° 17/2014 e 8/2015, “IMPONE” osservanza delle seguenti regole applicate in tutti i boschi e terreni regionali liberi o consorziati:
    • un massimo di raccolta giornaliera di 3 (tre) kg di funghi (tutte le specie) con un massimo di 1 kg di Ovulo buono (amanita caesarea), nelle quantità sono esclusi i chiodini (armillaria mellea) che di solito nascono in grappoli numerosi attaccati ai ceppi degli alberi.
    • Utilizzo di contenitori idonei (cestini in vimini, o borse e zaini retinati) ossia con fondo non sigillato, vietato l’utilizzo di sacchetti e borse di materiale plastico.
    • Il divieto di raspare il terreno, o il semplice utilizzo di rastrelli, uncini o bastoni, per svellere i funghi o smuovere le foglie.
    • Il divieto di raccolta e trasporto dei funghi velenosi (esente il personale micologico autorizzato da apposito permesso regionale nominativo e da ulteriore specifica autorizzazione del consorzio pertinente il luogo di raccolta)
    • Il divieto di svellere, rompere distrugge i funghi non raccolti velenosi o commestibili.
    • Il divieto di raccogliere l’amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso
    • Il divieto di ricerca e raccolta di funghi nelle ore notturne, o l’utilizzo di fonti luminose (torce, fari, ecc)
    • Il divieto di raccolta funghi e frutti del sottobosco nelle aree e foreste demaniali senza apposita autorizzazione/permesso nominativo rilasciato dall’Ente gestore e conseguente specifico regolamento aggiuntivo (vedi Parco Aveto di seguito)
    • L’obbligo di osservare tutte le disposizioni, restrizioni e regolamenti dettati dai Consorzi privati per la Raccolta Funghi (vedi disposizioni aggiuntive di seguito)
DISPOSIZIONI AGGIUNTIVE CONSORZI PRIVATI e AREE DEMANIALI
Riepiloghiamo in forma generale le restrizioni attuate nei consorzi privati o Aree Demaniali:
    • Divieto di raccolta o trasporto funghi all’interno del consorzio di pertinenza senza l’apposito permesso autorizzativo nominativo a pagamento, che potrà prevedere valore giornaliero o stagionale. Il permesso di raccolta dovrà essere accompagnato da un documento di identità.
    • Divieto di raccolta o trasporto funghi all’interno del consorzio di pertinenza nei giorni di chiusura x riposo vegetativo, sanciti in accordo con l’assemblea dei soci, tramite pubblicazione del regolamento. Il consorzio pertinente può decidere l’apertura o chiusura della stagione di raccolta come interrompere la raccolta, x mesi, settimane o giorni in particolari situazioni ambientali o per esigenze organizzative del genere manifestazioni promozionali o gare.
    • Obbligo di osservare ulteriori restrizioni all’interno del consorzio di pertinenza, come:
    1) Consorzio Monte AIONA estratto dal Regolamento 2019:
    • Divieto di raccolta e trasporto di funghi porcini di misura del cappello inferiore a 4 cm. (art.8)
    • Divieto di accesso nei boschi privati del Consorzio o fuori dai sentieri tracciati, senza il permesso di raccolta, anche se in compagnia di persone munite di permesso (art.3)
    • In caso di sanzione amministrativa (verbale), ad utenti con stagionale lo stesso non sarà più rinnovato l’anno successivo (art.10)
    • Altre disposizioni vedi legge regionale in vigore
    2) Foreste Demaniali (Penna-Lame-Zatta) gestite dall’Ente Parco Aveto:
    • Vietata la raccolta di funghi x tutti (compreso residenti) nei giorni LUNEDI’ e VENERDI’
    • Divieto di raccolta e trasporto di funghi porcini di misura del cappello inferiore a 4 cm.
    • Vietato raccogliere e trasportare frutti silvestri (more, lamponi, mirtilli, fragole, ecc) senza l’apposita autorizzazione, fatto escluso il consumo immediato.
    • In caso di infrazione oltre al verbale amministrativo e sequestro dei funghi, sarà ritirato il permesso nominativo di raccolta.
    • Altre disposizioni vedi quanto sopra citato oltre all’applicazione delle leggi regionali e statali x aree demaniali e conseguenti parametri sanzionatori.
Per riepilogare e censire i Consorzi del Tigullio, si allega un elenco riportante i giorni di chiusura x ogni singolo Consorzio.

PARCO AVETO GE (Foreste Demaniali Lame – Penna – Zatta )
Giorno di Chiusura x tutti: Lunedì e Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/12)
Tesserino non residenti: 10 € giornaliero, 35 € settimanale, 100 € mensile, 150 € annuale; informazioni 0185.343370
Autorizzata la Raccolta senza tesserino: per i minori di 14 anni (se accompagnati da un adulto con tesserino) e concorre al quantitativo giornaliero dell’adulto;  ESENTI da permesso da 75 anni in poi (vedi documento d'identità).
VIETATA LA RACCOLTA/DETENZIONE DI FUNGHI PORCINI INFERIORI A CM 4 (diametro cappello)

Consorzio MONTE AIONA (Monte Aiona, Prato Mollo, Monte Ghiffi)
  Giorno di Chiusura: Lunedì / Giovedì / Venerdi
Tesserino: giornaliero 10 €;  stagionale per non residenti 130 euro. (proprietari o residenti vedi  agevolazioni)
VIETATA LA RACCOLTA/DETENZIONE DI FUNGHI PORCINI INFERIORI A CM 4 (diametro cappello)

Consorzio ALTAVALLESTURLA – Borzonasca (M. Ramaceto, Giacopiane, Bocco, Giaiette, Zatta)    Giorno di Chiusura: Giovedì / Venerdì
Tesserino non residenti: giornaliero 10 euro; “stagionale” 130 euro. Raccolta libera x minori 14 anni, mentre solo gli anziani di 75 anni residenti nel comune di Borzonasca, sono esentati da pagamenti purchè muniti di carta identità.

Consorzio Comunale NE’ – Val GRAVEGLIA (ex Comunità Montana)
Giorno di Chiusura: Lunedì / Mercoledì / Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/11)
Tesserino non residenti: giornaliero 7 euro, settimanale 20 euro, mensile 60 euro e annuale 100 euro. Per i residenti nel comune di età superiore ai 70 anni non è richiesto alcun tesserino. Per i minori di anni 14 è consentita la raccolta senza tesserino, se accompagnati da adulto munito di tesserino – Per informazioni 0185.337090

Consorzio Comunale MEZZANEGO – Valle Sturla (ex Comunità Montana)
Giorno di Chiusura: Lunedì / Mercoledì / Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/11)
Tesserino non residenti: giornaliero 8 Euro, settimanale 25 euro, mensile 70 Euro e annuale 120 Euro. Per i residenti nel comune di età superiore ai 70 anni non è richiesto alcun tesserino. Per i minori di anni 14 è consentita la raccolta senza tesserino, purchè accompagnati da persona adulta con  tesserino. Per informazioni 0185.336085

Consorzio REZZOAGLIO   Giorno di Chiusura: Martedì e Venerdì
Tesserino giornaliero 10 euro, stagionale non residenti euro 140. Esenti da permesso minori di 14 anni e maggiori di 80 anni, con documento di identità.

Consorzio Monte ORAMA (Vicosoprano, Vicomezzano, Lovari, Alpepiana)
Giorno di Chiusura: Martedì e Venerdì
Tesserini non residenti: giornaliero 10 euro, settimanale 30 euro, stagionale 75 euro.

Consorzio VALPENNA (Comune S. Stefano d’Aveto) Gavadi, Villa Neri, Casoni, Alpicella, Monte Grosso, Amborzasco, M. Aiona versante padano, M. Penna sino al m. Martincano:  
Tesserini non residenti: giornaliero 10 euro, settimanale 42 euro, stagionale 180 euro. Non risultano agevolazioni x anziani e minori.

Consorzio FAVALE/LORSICA/ORERO – Val Fontanabuona  
Giorno di chiusura: Martedì e Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/12)
Tesserino non residenti: giornaliero euro 10, settimanale euro 32, stagionale euro 140.
Nessun obbligo del permesso per minori di anni 12 e maggiori di anni 75. Per informazioni rivolgersi al Comune

Consorzio NEIRONE – Val Fontanabuona       Giorno di Chiusura: Mercoledì
Tesserino Non residenti: giornaliero 8 euro, anche con versamento ccp n°83672535. (prezzo da confermare).

Umberto Righi

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Settembre 2019 10:07
 

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