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Gara tiratissima quella per il bronzo. L'Italia si arrende all'Iran 188-184 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 05 Settembre 2012 21:19

Tags: Elisabetta Mijno | Mariangela Perna | Veronica Floreno

Svanisce il sogno della medaglia paralimpica per Elisabetta Mijno, Veronica Floreno e Mariangela Perna. La finale per il terzo posto va all’Iran di Zahra Javanmard, Razieh Shir Mohammadi e Zahra Nemati.


Partono male le azzurre con un 3 che sembra già indirizzare la gara a favore delle avversarie. Il primo set si chiude con un 49-45 che comunque tiene a galla l’Italia. La rimonta è possibile e i segnali positivi arrivano nel secondo parziale: 53-50 e tre punti rosicchiati alle avversarie. La terza volée finisce 41-40 per l’Iran, score che non rivoluziona le cose, facendo così diventare decisive le ultime sei frecce.
L’Italia parte meglio e dopo il primo giro pareggia la sfida sul 164. L’inerzia della gara sembra essere cambiata, un 10 e un 9 spingono il bronzo verso le azzurre ma l’ultima freccia pesca soltanto l’1. Finiscono lì i sogni di gloria di Elisabetta Mijno, Veronica Floreno e Mariangela Perna che cedono il set 48-46 e si arrendono al punteggio finale: 188-184 per l’Iran.

In semifinale la Cina batte l'Italia.
Le asiatiche si aggiudicano 49-47 il primo set e 49-46 il secondo, e dopo dodici frecce le azzurre si trovano già a dover inseguire e recuperare cinque punti. Nel terzo parziale l’Italia paga a caro prezzo un 5 al secondo tiro, Fangxia Gao, Yanhong Xiao e Huilian Yan ne approfittano e fanno proprio il terzo set 51-47.
Elisabetta Mijno, Veronica Floreno e Mariangela Perna tentano il tutto per tutto, le ultime sei frecce sono favorevoli alle azzurre ma non abbastanza per recuperare le nove lunghezze di svantaggio. Finisce 192-187

I quarti di finale premiano l'Italia contro la Turchia.
Match equilibrato quello delle azzurre solamente nel primo parziale (45-45). Sembrava difficile sbarazzarsi della Turchia di: Hatice Bayar, Gizem Girismen e Ozlem Hacer Kalay ma le azzurre nel secondo e terzo accelerano,complici gli errori avversari, e scavano un solco incolmabile.
46-40 e 51-41 i punteggi parziali delle due volée che regalano il passaggio del turno. Le ultime sei frecce sono praticamente una formalità visto il vantaggio di 16 punti. La Turchia rialza la testa, vince 49-41 ma non basta per raggiungere le azzurre.

Quarti di finale: De Pellegrin, Bartoli ed Esposito si arrendono alla Cina
Finisce ai quarti di finale l'avventura del terzetto azzurro nelle competizioni a squadre.
I cinesi Changjie Cheng, Zhi Dong e Zongshan partono meglio e nonostante qualche sofferenza nel finale controllano la gara con autorità. Il primo parziale si conclude 50-45, ma è nel secondo che l’Italia soffre la pressione. Il 49-42 della seconda sestina di frecce lascia gli azzurri a meno 13, una montagna durissima da scalare.
De Pellegrin e compagni ci provano e vincono il terzo set 50-48, il rammarico è tutto per l’ultima freccia che centra solamente un 4 che salva gli avversari da un quarto set di fuoco. Le frecce finali se le aggiudica ancora una volta l’Italia (48-47) ma il gap è incolmabile. Ancora una quattro al terzo tiro vanifica le speranze di rimonta. La Cina vola in semifinale, 194-185 il punteggio definitivo della sfida.

LE DICHIARAZIONI

Il Presidente Mario Scarzella giustifica gli errori delle azzurre che sono costati un bronzo solo sfiorato: "Un peccato, perchè le ragazze avevano recuperato alla grande lo svantaggio e bastava un 6 o un 7 nel finale per vincere: gli errori li hanno commessi anche le avversarie, questo è il sale dello sport e in questo caso ci è andata male.


Mi spiace perché piangevano tutte e tre alla fine del match: sapevano che era un'occasione unica per arrivare sul podio e vedersela sfuggire così è difficile da accettare. Devono stare tranquille, perchè hanno fatto tutto quello che potevano. Devono ricordarsi che sono tra le prime 4 squadre del mondo e questo è già un grande risultato per l'Italia, visto che a Pechino non avevamo nemmeno la squadra. Se continuano così, sono certo che la prossima volta andrà meglio, anche perchè dopo i Mondiali di Torino dello scorso anno, nessuno immaginava che potessero arrivare fino a questo prestigioso risultato.

Questa sera festeggeremo a Casa Italia: il tiro con l'arco riporta in Patria un oro, un argento e due quarti posti. I ragazzi e i tecnici meritano un plauso per lo splendido lavoro che hanno svolto".

Chiude il Campione Olimpico Oscar De Pellegrin: "Purtroppo la nostra gara a asquadre non è andata come volevamo. nonostante l'euforia per l'oro individuale ho mantenuto la concentrazione per il match a squadre, ho tirato come volevo, anche perchè sapevo che erano le ultime frecce della mia carriera. Purtroppo non è bastato per andare avanti. Un peccato, perchè avevamo le qualità per raggiungere le finali. Stasera ci meritiamo comunque un bel brindisi a Casa Italia. Non potevo chiudere meglio la mia carriera e spero di poter dare ancora molto, in altra veste, allo sport italiano e al tiro con l'arco in particolare".

 

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