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Scritto da Administrator   
Venerdì 07 Settembre 2012 10:21

Si aggrava la situazione di crisi in cui versa il sito varazzino dei Cantieri Baglietto, dopo la sospensione di ogni attività decisa dall'Amministratore e curatore della procedura a seguito di  sopraggiunte difficoltà nella definizione della cessione al Gruppo Azimut|Benetti. Preoccupazione delle maestranze che chiedono incontri istituzionali per cercare possibili soluzioni.

La segreteria e il direttivo di Ponente Varazzino sono a fianco dei lavoratori per sostenere le loro rivendicazioni e chiedono, alle forze politiche e alle Istituzioni tutte, di adoperarsi per trovare una soluzione alle nuove difficoltà sorte dopo un lungo e travagliato percorso che pensavamo giunto ormai a conclusione.

Comunicato assemblea sindacale ex-Baglietto Varazze.

“L’assemblea dei lavoratori del cantiere Baglietto di Varazze ha appreso con rabbia e frustrazione la decisione dell’amministratore Galantini di sospendere tutte le attività del cantiere. In questa situazione, infatti, il cantiere non è in grado di approfittare delle opportunità che il mercato del refitting offre. I dipendenti perdono quindi l’opportunità di lavoro offerta da queste attività che ha garantito, in questi due anni e mezzo di crisi, di mantenere aperto e attivo il cantiere oltre ad assicurare uno stipendio a oltre dieci lavoratori.

Questa azione, inoltre, prefigura concretamente il rischio che il cantiere non riprenda l’attività per diversi mesi a venire, a causa della sua uscita dal mercato e quindi della perdita di visibilità che questo comporta. Resta inoltre ancora irrisolta la problematica del pagamento delle spettanze che i lavoratori hanno nei confronti del concordato, che più volte Galantini ha affermato che sarebbero state prontamente liquidate, un importante supporto economico per molte famiglie.

Ad infiammare ulteriormente gli animi ha contributo la notizia che sono sorte complicazioni nella cessione del sito produttivo alla Azimut-Benetti. Infatti, si è appreso che la provincia ha inserito il sito del cantiere nelle zone rosse a rischio esondazioni. Questa novità rischia di complicare allungare le procedure di approvazione dei lavori di ristrutturazione del cantiere e quindi può dissuadere l’imprenditore da acquistare il sito per l’impossibilità di sviluppare i piani d’investimento, quindi produttivi e occupazionali, previsti.

I lavoratori, dopo oltre due anni di cassa integrazione, sono adirati per tutti gli ostacoli e le problematiche che stanno impedendo, ancora una volta, la firma del rogito ed il passaggio alla Azimut-Benetti e chiedono quindi con urgenza la convocazione del tavolo regionale per la gestione della crisi del cantiere Baglietto di Varazze per avere definitivamente una tabella di marcia precisa delle autorizzazioni su cui avviare poi un confronto con l’imprenditore per definire un piano di ripresa delle attività e quindi di rientro dei lavoratori.” Varazze

 

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