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Effetto coronavirus: calcio fermo, ma non ovunque PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 26 Marzo 2020 16:49

2016-12-07 22.06.03

Ci ricordiamo quando si andava nelle sale giochi a passare ore dietro al pac-man, una quarantina di anni fa?

Lo scopo del gioco era quello che la ‘nostra’ sfera gialla doveva mangiare tutti i puntini disseminati nel labirinto evitando di perdere vite nello scontro con i fantasmi. Ecco, è quanto accaduto al mondo del calcio nazionale e internazionale che è stato, via via, bloccato, partendo dai tornei di casa, passando dai professionisti per arrivare ai dilettanti, fino ad intaccare Europa League, Champions League, Europei 2020, abbiamo assistito a rinvii, a gare disputate a porte chiuse ed altri che andavano avanti come se nulla fosse accaduto a porte aperte, facilitando la diffusione di questo mostro batterico. Tutto questo è stato causato dal coronavirus, con la perdita di numerose vite, ma questa volta umane, come se si vivesse un film da cui tutti non vediamo l’ora di uscire. Il mondo si è fermato, i popoli si sono chiusi in casa, costretti da regole ferree per rallentare e debellare la malattia nel più breve tempo possibile, per tornare a una timida e difficile realtà che ha coinvolto tutti.

Il futuro è tutto da scrivere, blocchi definiti temporanei, che per alcune nazioni potrebbero essere definitivi, stagione da rimodulare, ma non si sa quando, sulla base dell’evolversi della situazione sanitaria, già assai grave, nei singoli stati. Ogni federazione nazionale sta monitorando le fasi di crescita del virus, ma la luce sembra ancora lontana. Europei 2020 rinviati di un anno, come le Olimpiadi di Tokyo d’altronde, le due più importanti manifestazioni europee per club sono avvolte da un grosso interrogativo, con squadre che hanno già passato il turno a eliminazione diretta e altre che devono disputare il match di ritorno. In Italia, come nelle più importanti federazioni europee, sono allo studio varie ipotesi per portare a termine la stagione, non ultima quella di un torneo che culminerà in piena estate con inizio programmato a inizio giugno, forse l’ultima spiaggia, anche perché di ricominciare ad aprile o maggio non se ne parla.

La stessa Uefa sembra orientata a far concludere le competizioni internazionali, la stagione 2019-2020, come se nulla fosse, a costo di giocare nel mese di agosto.

Si prevede una estate molto calda, non solo dal punto di vista climatico, ma anche calcistico, un qualcosa a cui in Europa non eravamo abituati, nemmeno per i più assidui frequentatori di NetBet casino.

Quello che fa notizia è che in qualche parte del mondo si gioca, come se nulla fosse, Nicaragua, Burundi, Birmania, società svedesi, finniche ed estoni in campo per amichevoli in vista della nuova stagione, vista la latitudine, in Cina, ora che si vede la luce, il campionato dovrebbe riprendere con una certa regolarità nelle prossime settimane.

Chi ha iniziato prima a fare conoscenza con il coronavirus, vedi Cina, già uscita dalla crisi, o Corea del Sud o Italia, dovrebbe vedere prima il cessato allarme, senza però allentare mai la corda, altre, come Stati Uniti d’America e Gran Bretagna, in ritardo di oltre un mese, anche nella prevenzione, potrebbero avere una estate di grande rigore.

Dobbiamo essere fiduciosi, perché siamo sicuri, “ANDRA’ TUTTO BENE!”

 

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