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Intervista a Francesco Garagozzo, agente Fifa e procuratore Fip PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabiana   
Giovedì 22 Novembre 2012 21:59

Tags: Balotelli | Berbatov | El Shaarawy | Fifa | Figc | Fiorentina | Fip | Francesco Garagozzo | Ibrahimovic | Montella

Abbiamo avuto il piacere di intervistare il bolognese Francesco Garagozzo, agente Fifa da due anni e procuratore Fip da un anno. Per Francesco, appassionato di calcio e basket fin dalla tenera età, lo sport è alla base della vita.

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Potresti spiegare ai nostri lettori in che cosa consiste l'attività di procuratore sportivo?

Il procuratore sportivo, o agente Fifa, come va di moda definirlo è colui il quale, attraverso la procura, rappresenta legalmente e sportivamente l'atleta in sede di trattative o rinnovi contrattuali, nella ricerca delle squadre, nei diritti d'immagine e in qualsiasi altra cosa possa essere utile al giocatore durante la sua carriera.

Come mai hai deciso di intraprendere questa carriera?

Ho deciso di intraprendere questa carriera perché ho unito due mie grandi passioni che sono la giurisprudenza da un lato ed il calcio e il basket dall'altro. Combinando le due cose non poteva che venir fuori la figura del procuratore sportivo.

Che cammino bisogna seguire per diventare agente dei calciatori?

Per diventare agenti di calciatori bisogna conoscere tutte le normative ed i regolamenti del calcio sia della Figc che della Fifa e poi bisogna superare il temuto esame scritto che una/due volte all'anno si tiene a Roma e che una volta passato dà diritto all'iscrizione all'albo degli agenti dei calciatori autorizzati dalla Figc.

Sei uno dei pochi procuratori italiani iscritti a due albi, Figc e Fip. Cosa ti ha spinto a scegliere entrambe?

È vero sono al momento uno dei due procuratori italiani iscritti ad entrambi gli albi, cosa che ovviamente mi riempie d'orgoglio e per rispondere alla tua domanda, quello che mi ha spinto è stata la mia grande passione fin da piccolo per entrambi gli sport, infatti dall'età di 7 anni frequento stadi e palazzetti dello sport, poi vivendo in una città come Bologna non si può non amare il calcio e la pallacanestro.

Sei costretto a viaggiare molto per lavoro? Ti piace comunque viaggiare?

Il lavoro del procuratore sportivo è sinonimo di viaggiare molto, soprattutto per gli appuntamenti di lavoro, per vedere le partite e per curare le pubbliche relazioni, a me personalmente viaggiare piace molto, perché si imparano sempre cose nuove, si conoscono tante persone e molteplici aspetti della società.

L'ultimo viaggio di lavoro che hai fatto?

L'ultimo viaggio lavorativo che ho fatto è stato in Brasile circa un mese fa dove sono stato a visionare giocatori di calcio e basket da portare prossimamente in Italia per farli provare in alcune società professionistiche.

Quanto guadagna un procuratore sportivo?

Un procuratore sportivo può guadagnare tanto o poco, dipende molto dagli atleti che rappresenta, ma trovo che oggi l'importante non sia solo il guadagno, bensì cercare di fare al meglio il proprio lavoro con serietà, professionalità, trasparenza e legalità per aiutare il proprio assistito a fare la migliore carriera possibile.

Le qualità per svolgere questa professione?

Le qualità principali per svolgere questa difficile professione sono l'onestà, la sincerità nei confronti dei propri assistiti, la comunicazione coi media, la faccia tosta e la legalità.

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Il più grande procuratore sportivo?

Ce ne sono tanti bravi, non vorrei dire un nome solo, in quanto mi piacciono molto quelli che riescono a diventare amici dei calciatori anche dopo la fine della loro carriera, perché vuol dire che hanno lavorato bene nell'interesse dei loro assistiti.

Cosa ne pensi del calcio di oggi?

Il calcio di oggi sta vivendo un periodo di forte crisi economica, siamo in ritardo colossale rispetto ad altri paesi per quanto concerne gli stadi, l'entertainment, i musei, il merchandising. Da qualche anno il nostro campionato non ha più l'appeal degli anni 80-90, però in mancanza di tutto questo dobbiamo curare di più i nostri vivai e settori giovanili perché il futuro del calcio italiano sta proprio lì.

Sei un tifoso del Bologna. Che opinioni ti sei fatto arrivati alla 13° giornata di campionato?

Essendo bolognese, simpatizzo per la squadra della mia città, anche se da quando sono diventato un addetto ai lavori cerco di guardare il calcio non da tifoso ma in modo più professionale, ma se devo dare un giudizio sulla squadra rossoblù dico che quest'anno l'obiettivo primario è la salvezza, considerando anche il mercato di gennaio che dovrà servire, nonostante le poche risorse a disposizione a migliorare l'attuale rosa in alcuni reparti.

La Fiorentina può essere la vera rivale della Juventus nella corsa allo scudetto?

La Fiorentina è la grande rivelazione di questo campionato e a mio parere è stata la regina del mercato estivo. Ha trovato un grandissimo allenatore come Montella e se avesse preso anche Berbatov magari se la poteva anche giocare fino in fondo con squadre ben più ricche e blasonate.

El Shaarawy potrebbe essere il nuovo Ibrahimovic?

El Shaarawy è la grande sorpresa di questo campionato e sicuramente anche il miglior giovane, per arrivare a Ibra deve fare ancora parecchi gol, ma le premesse sono ottime e tra l'altro con Balotelli forma uno straordinario tandem in chiave azzurra.

Cosa ti appassiona di più del Basket?

Del basket mi appassiona molto il gioco, l'atletismo, lo spettacolo, la modernità, i regolamenti che in alcuni casi dovrebbero essere anche applicati al calcio e la calda atmosfera all'interno dei palazzetti dello sport.

Che consigli ti senti di dare a chi vuole intraprendere la tua stessa carriera?

Il mio consiglio ai tanti ragazzi che vogliono intraprendere questa carriera è quella di vedere tante partite, di conoscere più gente possibile all'interno dell'ambiente sportivo, di non aver paura a viaggiare molto in macchina e a usare spesso il telefono e di dover seminare tanto prima di raccogliere, un pò come tutte le attività autonome d'altronde, però se si fa con voglia, umiltà, entusiasmo e passione ci si può riuscire togliendosi anche numerose soddisfazioni.

Fabiana Rebora

 

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