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Decolla tra l'entusiasmo generale il Progetto "Prendi al volo la tua vita" - presentato ieri a Manziana PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 04 Dicembre 2012 08:33

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“Vivo apprezzamento per le meritorie finalità perseguite dall’associazione volte a promuovere i valori della solidarietà, dell’uguaglianza e della giustizia sociale attraverso la pratica dello sport”.
Così il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, con una lettera a firma del segretario generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra, ha commentato l’avvio di “Prendi al volo la tua vita”, il progetto presentato ufficialmente ieri in un evento al Palasport comunale di Manziana.

Il plauso di Napolitano si aggiunge al coro di quanti hanno salutato con vivo interesse l’iniziativa che con un approccio nuovo ed interdisciplinare mira a contrastare emarginazione e disagio giovanile promuovendo, a partire dallo sport, una serie di iniziative di prevenzione e socializzazione. Un obiettivo che coinvolge i comuni di Manziana, Bracciano, Anguillara, Ladispoli, Cerveteri, Bassano Romano ed Oriolo Romano, oltre cento tra ragazzi e ragazze tra i 6 e i 18 anni e 40 diversamente abili.

La serata di esordio ha fatto registrare gli interventi entusiasti di numerosi esponenti delle istituzioni. “Tutti – ha detto il vicesindaco di Manziana Massimo Piras, facendo riferimento alle situazione di disagio giovanile - abbiamo un pezzetto di colpa ed è per questo motivo che abbiamo immediatamente accolto con favore il progetto perché dobbiamo recuperare in fretta”.
“Questo è uno dei progetti che – ha detto l’onorevole Emiliano Minnucci, consigliere provinciale portando anche i saluti del Presidente Nicola Zingaretti e degli Assessori provinciali allo Sport e alle Politiche Sociali, rispettivamente Patrizia Prestipino e Claudio Cecchini e esprimendo rammarico per non aver potuto ad oggi garantire un sostegno di tipo economico a causa dei numerosi tagli alle risorse degli enti locali – anche in situazioni di ristrettezze economiche merita di avere non solo un patrocinio ma anche un contributo economico” annunciando che “non appena sarà possibile si adopererà per riconoscere un doveroso finanziamento all’innovativo progetto di inclusione sociale dei giovani e dei disabili attraverso lo sport”.
Ha citato invece il diritto alla felicità scritto nella Costituzione americana del 1776, l’onorevole Renato Panella, vicepresidente Upi Lazio - augurando che il progetto quanto prima coinvolga, non sette ma cento comuni, non cento ma mille ragazzi – e sottolineando come uno degli aspetti del progetto che più lo entusiasma è proprio quello di mirare a fornire gli strumenti per essere felici ed in armonia.

Al saluto dei rappresentati istituzionali sono seguiti poi gli interventi degli esponenti dello staff di progetto. Emanuele De Giorgi ha illustrato nel dettaglio il progetto S.E.B.S. (Sport Educazione Benessere e Salute). Dario Naccari, ha sottolineato la straordinaria efficacia dello sport come strumento di socializzazione ed uguaglianza sottolineando come l’importante sia “creare una rete di sostegno che coinvolga anche scuole e istituzioni”. Monica Fiocco, vicepresidente di Costellandia onlus, parlando anche del proprio vissuto personale, ha parlato del coinvolgimento dei disabili allontanando ogni spirito pietistico e riconoscendo invece come davvero “ogni diverso sia una grande occasione di confronto e di crescita” in quanto pone in evidenza in ognuno il valore della propria peculiarità. Serenella Ballore, presidente di Costellandia onlus, autrice peraltro del libro “Tu sei unico e irripetibile” (Mediterranee Editore) ha parlato degli aspetti motivazionali sottolineando come sia necessario non arrendersi mai ed anzi si debba “allenarsi al successo” perseguendo con convinzione grandi obiettivi.
“Noi concretamente ci mettiamo in gioco – ha sottolineato Luciano De Leo, allenatore di Pallavolo che sta già lavorando per il progetto con un gruppo di atleti aggiungendo che – la creazione di valore, specie quando è rivolta ai giovani, debba partire dall’esempio quotidiano di noi adulti”.

Tra gli interventi, moderati da Massimo Mondini, consigliere del Comune di Bracciano, anche quello del professor Marco Sani di Nutrilite che ha parlato l’importanza dell’integrazione alimentare di qualità.

Consegnato ufficialmente inoltre da Travel International Coachs un pulmino da 15 posti che verrà impiegato per il trasporto dei ragazzi dai comuni interessati. Inoltre è stato annunciato che, in caso di infortunio, la Parafarmacia Sanitaria di Maria Ederiferi fornirà i tutori necessari. Ringraziati inoltre gli sponsor: Ottica Alpha di Bracciano che ha offerto un ottimo buffet, Studio Style Grafic, Evviva La Pasta, 7 Impronte, My Way, Oasis RistoArtPub, Promidea.

L’articolato progetto ha conquistato tutti. Presenti in platea anche rappresentati dei vari Comuni coinvolti e i campioni delle Fiamme Oro: Riccardo Magni, già quattordici volte campione d’Italia di lotta greco romana, Emanuele Greco atleta di sollevamento pesi, Sabrina Crognale, olimpionica a Londra 2012 e Camilla Lontano, entrambe del pentathlon moderno.

“Prendi al volo la tua vita”, con la presentazione di ieri, è di fatto un progetto avviato ed si candida a essere un progetto aperto e in continuo divenire grazie al sostegno e alle proposte di quanti vogliano aggregarsi nell’obiettivo comune. “Costellandia – ha detto la presidente Ballore – è una costellazione che unisce gli individui che, come stelle, guardano al cuore e alla luce”.

Progetto S.E.B.S (Sport, Educazione, Benessere e Salute) progetto che prende le mosse dalle esperienze sul campo di Luciano De Leo, Emanuele De Giorgi, Serenella Ballore e Dario Naccari. Si muove su quattro assi di riferimento: asse espressivo/comunicativo, asse salutistico, asse abilitativo/prestativo, asse etico socio-comportamentale. Mira a promuovere autostima, un sano spirito di squadra, contribuire a prevenire la dispersione scolastica, contrastare devianza, emarginazione e situazioni di malessere giovanile diffuso. Contrasta inoltre il bullismo, incluso il cyber bullismo in Internet, previene pratiche di doping, diffonde il valore della sana alimentazione prevenendo patologie come obesità e anoressia, educa all’igiene - non solo personale ma anche degli ambienti collettivi come le palestre - e ad una corretta postura che pratiche asimmetriche come la pallavolo ed altri comportamenti possono invece compromettere.

Costellandia onlus: associazione presieduta da Serenella Ballore. “Costellandia è una città virtuale virtuosa che sorge nel centro del cuore di ogni essere umano che ha deciso di manifestare un mondo migliore”.


SINTESI DEL PROGETTO “PRENDI AL VOLO LA TUA VITA”
Lo sport come metafora e risorsa di valorizzazione nell’ambito sociale giovanile, per la promozione del ben-essere comportamentale

L’Associazione onlus “COSTELLANDIA” in accordo con una idea di Luciano De Leo, Emanuele De Giorgi, Serenella Ballore e Dario Naccari, intendono fornire quei supporti cognitivi che la moderna e veloce evoluzione dello sport richiede. E’ sempre più impellente, infatti, la necessità di dare risposte complete che possano abbracciare i vari aspetti: dall'atto sportivo a quello educativo, vale a dire il lato tecnico, scientifico e medico-sportivo, che nel livello amatoriale giovanile sono determinanti per l’educazione alla salute e dare un’ottimizzazione dell'impiego del tempo libero applicato allo sport. L’idea è di essere in grado di soddisfare queste richieste attraverso le esperienze di validissimi professionisti, al "top" delle loro categorie. Le indicazioni, i consigli, i programmi di lavoro che verranno proposti agli appassionati sportivi avranno così una altissima specializzazione, garantendo un armonico raggiungimento degli obbiettivi prefissati con il massimo rispetto per la salute e lo sviluppo della componente valoriale ed etico–sociale dell’attività sportiva, nonché l’assunzione da parte dei giovani, di condotte ed atteggiamenti ispirati al sano principio del fair play.

LO SPORT PER IL RECUPERO DALL’EMARGINAZIONE SPORTIVA E SOCIALE NEL TERRITORIO PROGETTO “SEBS” (SPORT, EDUCAZIONE, BENESSERE, SALUTE)
L’ATTIVITA’ MOTORIO-SPORTIVA COME STRUMENTO DI SVILUPPO DEL BEN-ESSERE E DELLA CITTADINANZA ATTIVA DESCRIZIONE DELL’ IPOTESI DI PROGETTO

Creare una attività sociale che abbia come priorità l’apertura, ai ragazzi svantaggiati, tramite l’attività sportiva, di un balcone cognitivo sul mondo, con lo scopo di fargli vivere esperienze
emotivamente forti, accattivanti e coinvolgenti. Tale progetto è rivolto in particolar modo ai Comuni del territorio.
Il Progetto è rivolto a:
1) ragazzi e ragazze dai 6 ai 18 anni provenienti da vari comuni che vogliono iniziare lo sport.
2) ragazzi e ragazze dai 6 ai 18 anni provenienti da famiglie economicamente disagiate assistite dai comuni che non possono permettersi di pagare la retta annuale di allenamento.
3) quei giovani la cui attività sportiva si pone, invece, come occasione formativa privilegiata, nella prospettiva, di consentire all’allievo di superare o ridurre situazioni di marginalità o di conflitto prolungato con la realtà o le esigenze di un ambiente non conforme ai suoi bisogni.
4) quelle situazioni di disadattamento che si traducono in una vera e propria forma di disturbi morfo–funzionali, ritardi di sviluppo e mancanza di interesse, fuga della realtà
5) quelle situazione di disadattamento per ragazzi e ragazze dai 6 ai 18 anni stranieri con scarsa padronanza della lingua italiana.
6) quei giovani che trascorrono troppe ore con i videoschermi, esponendosi al rischio di una vita sedentaria, poco attiva, che facilita dunque la possibilità di cadere nelle sindromi da videodipendenze.

LE ATTIVITA’ PROGRAMMATE
Costellandia attraverso uno staff di Progetto, intende attivare una serie di esperienze innovative centrate sui seguenti campi d’intervento: il fair play della convivenza civile, dibattiti, incontri con esperti e personalità nel campo dello Sport, organizzazione di laboratori motori, socializzazione delle buone pratiche realizzate nelle scuole del territorio, incontri sportivi a livello di istituti scolastici e non del Comune, della Provincia e della Regione dove lo sport diventa il mezzo aggregante.
Le attività sono parte integrante di un Progetto denominato S.E.B.S (Sport, Educazione, Benessere, Salute) che prevede un piano d’azione finalizzato a potenziare la cultura e la pratica sportiva con il coinvolgimento generalizzato della popolazione scolastica, compresi gli alunni con limitate abilità motorie e gli alunni immigrati, tenendo presenti alcune premesse di principio: precise coordinate di riferimento, e stabilendo precisi obiettivi da perseguire. Il Progetto centra la sua azione su quattro assi culturali di riferimento: a) l’asse espressivo/comunicativo; b) l’asse salutistico; c) l’asse abilitativo/prestativo; d) l’asse etico-socio-comportamentale.

Il Progetto S.E.B.S persegue i seguenti obiettivi :
a) concorrere a costruire l’identità personale degli studenti, aiutandoli nella ricerca di un’ immagine positiva di sé e un buon grado di autostima (self- efficacy), attraverso un corretto avviamento alla pratica sportiva;
b) contribuire a creare la cultura del “sapere motorio”, come prerequisito fondamentale per l’acquisizione di uno stile di vita permanente, attraverso la pratica sportiva (alfabetizzazione culturale del fenomeno sportivo);
c) creare contesti relazionali che agevolino l’aggregazione, la comunicazione, la collaborazione, il rispetto delle regole e degli altri, attraverso la sperimentazione dell’associazionismo sportivo scolastico, in cui gli alunni svolgono un ruolo attivo sia in fase di ideazione che in fase di realizzazione delle attività programmate.
d) concorrere a prevenire e a risolvere il problema della dispersione scolastica, del disagio giovanile, della devianza e della marginalità sociale e, più in generale, delle sempre più diffuse situazioni di malessere, che affliggono i nostri ragazzi;
e) concorrere a prevenire e a contrastare il fenomeno del bullismo, che sta dilagando, in modo preoccupante, fra i bambini e gli adolescenti (incluso il cyber-bullismo effettuato attraverso Internet);
f) prevenire le pratiche di doping e le varie forme di violenza legate allo svolgimento delle attività sportive.

AZIONI
1) organizzare un Concorso foto-pittorico regionale “Crescere insieme con lo Sport”, centrato sul tema del fair play;
2) organizzare corsi di avviamento alla pratica sportiva per gli alunni non sportivizzati, con il coinvolgimento di alunni disabili e alunni con difficoltà di inserimento nella realtà scolastica;
3) organizzare una sezione tecnico-agonistica per gli alunni che hanno particolare attitudine e predisposizione per l’attività sportiva e che abbiano già maturato esperienze tecniche pregresse;
4) organizzare, in qualità di scuola polo, delle manifestazioni sportive scolastiche a livello di istituti comunali, provinciali, regionali, interregionali e nazionali valorizzando in particolare l’attività promozionale, che prevede il coinvolgimento generalizzato della popolazione scolastica.

I CONTENUTI E LE TIPOLOGIE DELL’INIZIATIVA INTERVENTI COORDINATE DI RIFERIMENTO DIRETTE ALLE AREE: CULTURALE-RELAZIONALE E SOCIO-COMPORTAMENTALE
L’attività sarà svolta in collaborazione con i referenti all’interno dei Centri Sportivi Scolastici, con la collaborazione dei genitori, degli Enti locali e delle Associazioni operanti nel territorio.
Aree di intervento:
- costituzione di gruppi di lavoro per varie aree di interesse,
- incontri per ideare e realizzare progetti (Staff di progetto, Staff operativo…)
- organizzazione di laboratori interdisciplinari,
- incontri con le realtà culturali e sportive del territorio,
- incontri con i rappresentanti degli Enti locali,
- incontri con i rappresentanti delle ASL,
- incontri con insegnanti e genitori, che svolgono un ruolo fondamentale di supporto, di guida e di sostegno alle varie iniziative.
Supporto Medico sportivo e sanitario mirato a:
- Educazione alimentare
- Igiene
- Posturale
- Nozioni di rianimazione
Supporto motivazionale dedicato ad un sano sviluppo dell’autostima e dello spirito di squadra
Intervento di Counseling olistico e di formazione motivazionale.
Il percorso formativo in-door e out-door, individuale e di gruppo, prevede il coinvolgimento dei partecipanti sul piano fis ico,mentale ed emozionale, avvalendosi di laboratori creativi, capaci di favorire l’autostima e la creatività degli atleti e una intuitiva visione armonica nella gestione pratica e tattica dell’imprevisto durante la competizione. Creare una nuova cultura positiva, non significa solo travasare nozioni, ma anche e soprattutto passare all’azione, tramite l’attività sportiva, ricca di preziose metafore di “vita vera”, diviene possibile aspirare ad un meritato e proficuo cambiamento del panorama sociale e sportivo.
Si richiede, pertanto ai fini della realizzazione del progetto numero 10 (dieci) ragazze/i così suddivisi:
- 05 ragazze/i italiani con disagio economico da individuare presso i servizi sociali del comune stesso di residenza:
- 03 ragazze/i comunitari e non con disagio economico, linguistico da individuare nel comune di residenza;
- 02 ragazze/i di vari disagi (da individuare con l’assistente sociale).

Si tende a precisare che i nominativi di tali soggetti verranno comunicati direttamente e solamente al Presidente della Onlus. Nel caso dovesse diminuire il numero dei comuni aderenti al progetto, il numero dei partecipanti verrà equamente ridistribuito, al fine di raggiungere il numero totale di 100 giovani coinvolti.
Si richiede inoltre ai comuni e alle Asl di competenza, di segnalare 40 soggetti diversamente abili che saranno inseriti in progetto parallelo dedicato allo sviluppo della pratica sportiva senza “limiti e confini”.

 

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