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Viaggio nel mondo del Golf con Fabrizio Pagliettini del Circolo Golf&Tennis Rapallo PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabiana   
Lunedì 28 Gennaio 2013 21:31

Tags: Circolo Golf e Tennis Rapallo | Fabrizio Pagliettini | MATTEO MANASSERO

Abbiamo incontrato il direttore del “Circolo Golf e Tennis Rapallo” Fabrizio Pagliettini, che cortesemente e pazientemente ci ha fornito dettagliate spiegazioni sulla pratica del golf. Vi invitiamo ad assaporare quanto detto dal Signor Fabrizio, per scoprire ed esplorare questo sport pieno di fascino. Per ulteriori informazioni visitate il sito web www.golfetennisrapallo.it.

Campo 2 

Quando è nato il Circolo Golf e Tennis Rapallo?

A Rapallo si è cominciato a parlare di golf nel 1929, poi cominciarono i lavori nel 1930. Furono costruiti i primi campi da tennis e iniziarono a prendere forma le prime buche di golf. Si cominciò a giocare a golf nel 1931 e nell’aprile del 1932, finalmente, fu inaugurato il Circolo Golf e Tennis Rapallo con i suoi iniziali cinque campi da tennis e le sue prime nove buche.

Il percorso da golf che superficie ricopre e di quante buche è costituito?

Il percorso oggi è composto da 20 buche regolamentari; le competizioni e i “giri convenzionali” si giocano su 18 buche, pertanto due sono di riserva e vengono inserite a rotazione nel percorso ufficiale per consentire manutenzioni straordinarie o semplicemente di far riposare qualche area un pò stressata e si estendono su una superficie di 45 ettari circa.

Quanti tesserati ha il vostro circolo e cosa bisogna fare per iscriversi?

Il golf in generale è sempre più accessibile e facile; nonostante il periodo nazionale sia molto delicato e anche noi lottiamo giornalmente per fare quadrare i bilanci, abbiamo avuto un buon incremento associativo negli ultimi mesi. Il nostro Socio, ma non è obbligatorio esserlo per frequentarci, acquista un’azione della Spa e da quel momento dopo un iter di accoglimento nel circolo che viene guidato da due soci presentatori paga una quota annuale assolutamente in linea con un circolo aperto tutto l’anno e con servizi di primissimo ordine.

Campo 4

Il “Circolo Golf e Tennis Rapallo” è anche centro benessere. Vuole spiegare ai nostri lettori che cosa sono la wellness room e la beauty room?

Vede, uno degli obiettivi primari per poter soddisfare l’esigenza di una famiglia, perché il golf è uno sport che spesso coinvolge l’intero nucleo famigliare è quello di diversificare l’offerta. Oggi non può esistere un’ unica opportunità; in quest’ottica, pur dovendo confrontarci con gli spazi limitati di una sede del 1932, noi cerchiamo proprio questo risultato. Ecco che, per esempio, all’interno degli spogliatoi il nostro Socio o Ospite può trovare una piccola beauty room con una fisioterapista a disposizione ogni week end o se necessario in settimana su prenotazione. Ecco che alcuni anni fa è nata una piccola palestra, molto accogliente, con tutto il necessario per una valida alternativa al gioco del golf e del tennis. Insomma, il segreto è non accontentarsi e cercare la diversificazione.

Il Golf è uno sport per tutti?

Il Golf, mi creda, è uno sport per tutti e dopo 28 anni di “carriera” all’interno del Circolo, oggi lo posso dire con certezza, orgoglio e soddisfazione. Un ragazzo under 14 gioca a golf tutto l’anno, su un percorso verde unico al mondo per la sua bellezza naturalistica oltrechè per il suo valore sportivo, su sei campi da tennis di cui ben tre in terra rossa e con un bar ristorante di primo livello, investendo 349 euro; un bimbo dai sei anni ai 13 ne paga 150; quello che più rende l’idea è che una quota associativa sino a 35 anni è limitata, senza bisogno di acquisizione di azione, a 1500 euro all’anno. E’ chiaro che tutto può essere considerato costoso o meno a seconda di quanto offre in termini di servizi, di comodità di accesso, di stagionalità, la struttura. Il mio consiglio è di venirci a trovare, di prendere contatto con la nostra segreteria e di provare; il resto, fortunatamente, spesso viene da sé. Ci tengo inoltre a precisare e sottolineare che non è assolutamente obbligatorio essere Socio del Circolo; il Socio suddiviso nelle categorie previste dallo statuto ha privilegi logici e doverosi, ma oggigiorno giocare a golf senza associarsi è possibile con il solo versamento della quota necessaria per tesserarsi alla federazione (75 euro) e, dopo le prime lezioni obbligatorie con i nostri maestri, con il pagamento del solo fee giornaliero.

Cosa si deve fare per diventare golfisti e quanto costa l’attrezzatura?

Sfatiamo anche questa leggenda: oggi una sacca sufficiente per giocare a golf (compresa quindi dei ferri necessari) costa 250 euro; con quella sacca si può percorrere un cammino di anni di gioco. Per diventare golfisti è sufficiente quindi presentarsi in segreteria, al resto pensiamo noi!

Quanti tipi di mazze da golf esistono e quante se ne possono portare in campo?

Un giocatore normalmente trasporta numerosi bastoni durante un giro, ma mai più di quattordici, come definito dalle Regole del Golf. Esistono principalmente tre tipi di bastoni, conosciuti come legni, ferri e putters. I legni sono usati per giocare dal tee o dal fairway e garantiscono le maggiori distanze, mentre i ferri sono usati per tiri di precisione e di medio - lunga distanza dal fairway o dal rough. Un nuovo tipo di bastoni, chiamati "ibridi", uniscono la precisione dei ferri e la facilità di esecuzione del colpo dei legni con loft maggiore. I wedge sono ferri con un loft (angolo tra la faccia e la canna, o shaft) particolarmente alto, impiegati per giocare colpi più corti e precisi. Essi possono anche usati da posizioni impegnative, come nei bunker o negli approcci (o entrate in green). I putter sono bastoni con un loft quasi nullo, utile per mantenere la palla bassa e per farla rotolare sul green. Inoltre tutti i bastoni sono contrassegnati da una precisa sigla o da un numero.Le peculiarità sono diverse e tutte importanti: le riassumo in : attività agonistica completa per chi (soprattutto iniziando da giovane) lo scegli come sport; in effetti è uno sport completo che richiede una preparazione fisica notevole e una cura della parte psicologica eccellente; inoltre è particolarmente formativo per i giovani perché si gioca senza arbitro presente, si diventa arbitri di noi stessi per chi pratica il golf in modo amatoriale e dilettantistico i benefici sono enormi: prima di tutto un allenamento fisico continuo e non “stressante”; fare un giro di golf vuol dire percorrere più di cinque chilometri e farlo trascinando una sacca e giocando un numero di colpi considerevole, che in parte (per i colpi più lunghi) necessitano anche uno sforzo fisico. Poi la possibilità di far turismo conoscendo il territorio attraverso il golf; ogni campo NON E’ MAI UGUALE ad un altro, si modella sulla morfologia del territorio; si gioca a golf al mare, in montagna e in collina. Sottolineo poi la possibilità attraverso il golf di conoscere persone, di stringere amicizie, di avere contatti umani e possibilità di crescere a prescindere dall’aspetto sportivo. Non da ultimo praticare il golf è uno delle “poche possibilità rimaste” per stare a contatto con la natura, per conoscere essenze nuove e specie di animali rarissime. Essendo un’oasi verde questo è un privilegio raro e prezioso che a Rapallo vivo giornalmente e se penso che a volte c’è qualcuno che dichiara l’esatto contrario senza conoscere, mi piacerebbe accompagnarlo a fare un giro insieme a me sul campo e, se possibile, fargli cambiare idea!

Clubhouse 4

Quindi è uno sport che consiglia a chiunque?

Per tutti questi motivi è una attività che consiglio assolutamente a tutti e non posso non pensare ai disabili. Esiste una federazione di cui mi onoro di essere vicepresidente che promuove questo sport nel mondo della disabilità; pensi a tutte le peculiarità che ho sopradescritto e le compari con il mondo del disabile, non sono risposte concrete a molte delle esigenze sacrosante di chi vive quella realtà e delle proprie famiglie? Nel mondo questo si è capito e incentivato, in Italia c’è ancora molto da fare ma che soddisfazione quando si riesce a passare il messaggio anche solo con una persona e lo si vede, finalmente, sorridere.

Il più grande golfista del momento?

Nel mondo ci sono grandissimi campioni ma io mi gioco con grande piacere Matteo Manassero. Il nostro giovane più forte è già uno degli sportivi italiani più conosciuti nel mondo; io che ho avuto la soddisfazione e il piacere di conoscerlo meglio, ne ricordo le qualità umane e la grande maturità e serenità di approccio allo sport pur avendo meno di vent’anni. Insomma un meraviglioso testimonial!

Ho sentito parlare dell’importanza della classificazione in base all’handicap per i giocatori di golf. Può spiegare il significato di questo termine e come funziona?

Nell'ambito dilettantistico dello sport del golf, per consentire a giocatori meno esperti di poter competere il più possibile ad "armi pari" con giocatori più bravi, viene utilizzato un sistema "a vantaggio", comunemente chiamato "ad handicap". In sostanza, più un giocatore è bravo, meno colpi gli sono concessi per chiudere ogni buca. Il massimo di colpi in più a buca in Italia è 2, quindi in un giro convenzionale di 18 buche si possono avere al più 36 colpi di vantaggio. Solitamente i campi da golf sono Par 72 cioè concepiti per essere completati con 72 colpi, ma ci sono anche campi con Par maggiore o minore; ciò dipende dagli spazi a disposizione dei progettisti in fase di costruzione del campo. Il giocatore teorico in grado di completare il percorso utilizzando il numero di colpi stabilito dal Par del campo, ha un handicap pari a zero ed è comunemente chiamato scratch. Giocare scratch significa quindi giocare con handicap zero. I giocatori professionisti non hanno handicap assegnato: giocano sempre scratch. Spesso accade anche che un giocatore arrivi ad avere un handicap "negativo" cioè -1 o -2. In questo caso dovrà completare il giro in meno colpi di quelli previsti. Ad esempio, su un campo con Par 72, un giocatore con handicap -2 è costretto a giocare 70 colpi per il "suo" Par, mentre ad un neofita con handicap 36 occorrono ben 108 colpi (72+36=108). L'handicap di un giocatore è calcolato in base ai risultati ottenuti nelle gare a cui ha precedentemente partecipato. Ad ogni gara, a seconda del risultato del giocatore, viene modificato questo valore in maniera che, se ha compiuto meno colpi rispetto a quelli assegnati, l'handicap diminuisce. Nel caso contrario rimane uguale o aumenta (in dettaglio, per l'Italia le variazioni di handicap nelle gare stableford sono calcolate in base a questa tabella). Le variazioni del proprio handicap sono quindi un metodo per misurare la progressione tecnica che si sta compiendo.

Clubhouse 2

In generale che cosa offre il vostro centro?

Tennis, palestra, lezioni di golf e tennis, buchette di allenamento, un ristorante da “consigliare” per qualità, prezzo e tradizione. Inoltre spero che possa offrire da parte del personale (siamo 25 compresi gli operai del campo e oltre a noi ci sono 6 maestri golf e due di tennis) professionalità, attenzione e sorriso!

Organizzate eventi, manifestazioni e conferenze durante l’anno al quale partecipano personaggi noti dello sport?

Ogni anno organizziamo numerosissimi eventi soprattutto infrasettimanali. Ci servono per far vivere la nostra Club House, per dare spazio all’arte, alla cultura, alla musica e per divertire i nostri Soci e gli ospiti che spesso, grazie a questi eventi, scoprono e iniziano a conoscere il nostro Circolo. Insomma, questa è una attività a cui dedichiamo molte energie positive.

Campo 3

Un buon motivo per praticare il golf ed un buon motivo per scegliere il vostro club?

Lo sport è per una persona un modo speciale per staccare la spina e per rimanere, in fondo, un pò bambino dentro. Ecco il golf ti consente di farlo fino a oltre novant’anni e questo penso sia assai raro; provare per credere! Perché scegliere Rapallo? Perché lo si è provato; penso che onestamente, sia importante riuscire proporsi e farlo in modo rispettoso e sincero. Poi la scelta, sempre rispettabilissima, è personale. Mi spiego meglio: se c’è una minima curiosità è meglio venirci a trovare e cercare riscontro. Troppe cose si dicono sul golf, sulla cura del manto erboso, sul consumo d’acqua e di concimi, sui costi della pratica sportiva, senza avere informazioni giuste e certificate. Articoli come questo, e di ciò La ringrazio sentitamente, mi danno la possibilità di dire all’interlocutore “Credi solo a quello che vedi e provaci prima di girare pagina”

Fabiana Rebora

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Gennaio 2013 22:51
 

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