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CAMPO DI ALBISSOLA MARINA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Febbraio 2012 14:26
UN'ANCORA DI SALVEZZA?

Sulla questione del campo da baseball di Albissola Marina che, dopo l'approvazione del progetto preliminare da parte del Consiglio Comunale nello scorso 20 dicembre, dovrebbe essere demolito per far posto ad un nuovo tracciato viario, parcheggi per auto, area camper e parcheggi per i mezzi comunali della raccolta rifiuti è arrivato lo stop da parte del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, l'ente che dovrebbe erogare il finanziamneto di un milione di euro. Finalmente una buona notizia per gli Albisole Cubs che si sono visti riconoscere, proprio dagli uffici ministeriali, come portatori di interessi in relazione alla presenza del campo da baseball sulle aree oggetto di progetto. Contestualmente il Ministero ha chiesto al comune di relazionare urgentemente sulla pratica ed inviato tutte le informazioni al collegio di vigilanza affinchè possa procedere con tutti gli adempimenti del caso, compreso anche l'eventuale ritiro del finanziamento dell'opera che, a norma del decreto ministeriale del 2006, è scaduto alla fine del 2011.


Le richieste del comune di Albissola Marina, in relazione allo spostamento del finanziamento ministeriale dall'opera per cui era stato erogato in origine (la cosidetta strada di cornice a monte) al nuovo progetto, erano infatti supportate dalla condizione essenziale di essere già previste dal piano regolatore comunale e dalla pianificazione regionale. Condizione che, dopo l'approvazione del progetto, non appare assolutamente essere vera.

Documenti alla mano è infatti stato finalmente possibile verificare puntualmente il tutto “scoprendo” delle cose molto interessanti. Il Piano Territoriale di Coordinamento Paesaggistico della Regione Liguria vincola tutta l'area in questione ad un regime di conservazione e salvaguardia molto rigorosa inserendo il campo da baseball in una previsione di (PU) Parco Urbano, ambito dove si è conservata buona parte del contesto paesistico in cui era inserita originariamente la Villa Faraggiana/Durazzo ed il relativo compendio edificatorio con il mantenimento di parte dei terreni agricoli non contaminati da edificazioni riferibili ai decenni recenti. La pianificazione regionale vieta espressamente negli ambiti definiti Parco Urbano la realizzazione di strade ed aree camper mentre da la possibilità di realizzare parcheggi solo a supporto di attività già presenti. In conclusione, dal confronto tra la progettualità presentata e la Normativa di Attuazione del Piano Urbanistico della Regione Liguria, emerge un chiaro quadro di completa incompatibilità superabile solo ed esclusivamente con una “variante” della pianificazione di livello regionale, trasformando la previsione di Parco Urbano (PU) in qualcosa di altro, tenendo conto che la Regione identifica con particolare attenzione i parchi e i giardini, anche parzialmente edificati, in considerazione della loro scarsità e non riproducibilità, assoggettandoli a un regime di rigorosa conservazione indipendentemente dall'attuale destinazione e dalle previsioni dello strumento urbanistico.

La situazione non cambia anche quando si va a confrontare il progetto presentato con il piano regolatore comunale, con affermazioni che risultano essere incomplete, prive di fondamento e, spesso, in contrasto con lo stesso. Salvo un breve ed impreciso tratteggio con la dicitura Viabilità in corso di approfondimento, le proposte progettuali non trovano infatti nessun riscontro e citazione nella documentazione del piano. Anzi, il Piano regolatore, per quanto riguarda la zona dell'attuale campo da baseball, persegue l’obiettivo di destinarne a verde non meno dei due terzi, di cui non meno della metà (ovvero un terzo della superficie totale inclusa nel PUO, pari a circa 70.000 mq) a parco pubblico e impianti sportivi.


Gli Albisole Cubs sperano che ora, seguendo l'esempio del ministero, anche Regione e Provincia intervengano al fine di conservare tali spazi al riparo da qualsiasi pressione speculativa perchè sarebbe ben triste se tale area, in un futuro più o meno lontano, subisse una variazione di destinazione d’uso magari a scopo edificatorio, come spesso è successo in passato, privando la città di un impianto unico nel suo genere che andrebbe, al contrario, valorizzato con una progettazione rispettosa degli aspetti storici, paesaggistici e funzionali di quello che dovrebbe essere un grande parco urbano dedicato alla cultura, al verde ed allo sport come del resto già previsto dagli obiettivi dell'attuale pianificazione comunale.


Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Febbraio 2012 14:26
 

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