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Mentre a Bologna domina la tensione, Ballardini è convinto che la squadra non retrocederà PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabiana   
Mercoledì 02 Aprile 2014 15:45

Tags: 1000cuorirossoblu | Andrea Neri | Atalanta | Bologna | Cina | Davide Ballardini | Di Carlo | Diamanti | Francesco Becchetti | Guaraldi | Inter | Livorno | Mattia Grassani | San Siro | Thoir | Walter Mazzarri

Andrea Neri, responsabile di 1000cuorirossoblu, portale dedicato in gran parte alla squadra bolognese, racconta il clima che circonda Bologna in questo periodo, specialmente dopo la sconfitta subita domenica scorsa dall’Atalanta. La tensione regna sovrana nella città delle Due Torri, ma mister Ballardini farà di tutto per mantenere la sua compagine in Serie A, riportando di conseguenza serenità tra i tifosi.

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Andrea, vuoi definire il Bologna di Ballardini con i suoi pro e contro?

Molto volentieri, il mister ha impostato un modulo, almeno per le prime partite, nella ricerca di una maggiore quadratura, lui l'ha chiamata "compattezza", poi ha cercato anche il gioco ma le certezze delle prime partite si sono perse e la squadra ha percorso una strada di involuzione di cui non si vede la fine”

Mister Ballardini, dopo la sconfitta contro l’Atalanta, ha dichiarato che il Bologna non retrocederà e che i suoi ragazzi stanno dimostrando di lavorare bene. Sei d’accordo con le sue affermazioni?

“Lo spero vivamente, anche perchè le squadre dietro stanno anche loro offrendo uno spettacolo di pari livello: insomma si salva la squadra che sbaglierà di meno”

Dopo la sconfitta subita in casa dall’Atalanta si è accesa una nuova contestazione da parte dei tifosi, che ha visto destinatari il Presidente Guaraldi e la squadra. Vuoi raccontare il clima di questi giorni a Bologna?

“Durante la partita ci sono state violentissime contestazioni, con una parte della "curva", a ridosso delle transenne che dividono la curva dalla tribuna, ad urlare slogan ingiuriosi contro il Presidente. La Digos, allora, lo ha invitato caldamente a lasciare lo stadio. Oggi il Presidente ha deciso di non seguire più la squadra allo stadio, per dare ai giocatori maggiore tranquillità”

A fine stagione Guaraldi se ne andrà dal Bologna? E chi sono i possibili acquirenti della società? Si vocifera di un certo Francesco Bechetti; chi è?

“Da giovedì scorso lo studio del famoso giurista avvocato Mattia Grassani ha il mandato di ricevere le formalizzazioni di volontà di acquisto da parte di potenziali acquirenti. Ma visti i debiti che la società ha in carico (si parla di circa 50 milioni di euro, fonte Gazzetta dello Sport) molti possibili investitori si tengono lontano dal possibile ingresso in società. Noi, come tifosi, invece speriamo che uno sceicco lasci perdere le mega squadre europee e punti gli occhi sul Bologna e Bologna. Bechetti è solo una voce e nulla più”

Lunedì sera il Livorno, squadra che come il Bologna lotta per mantenersi in Serie A, ha conquistato meritatamente un punto importante contro l’Inter, portandosi ad un solo punto di distanza dal Bologna. In questo momento vedi più in forma la squadra di Di Carlo o di Ballardini?

“Le distanze sono minimali: ritengo che la squadra di Di Carlo sia in questo momento molto somigliante al gioco del suo allenatore: tignoso e determinato. Per il resto siamo alla pari”

L’Inter fatica a vincere, non è in splendida forma e proprio sabato ospiterà il Bologna alle 20.45. Secondo te cosa dovrà sfruttare la compagine di Ballardini per raccogliere frutti?

“Non credo che l'Inter di Mazzarri compirà altri passi falsi, ne va della panchina dello stesso allenatore, che non sarebbe perdonato da Thoir se dovesse non centrare la vittoria in casa con i rossoblù. Credo che il Bologna giocherà di rimessa, molto compatto dietro, con magari il solo Cristaldo in avanti per pungere in contropiede”

Personalmente che partita ti aspetti contro i nerazzurri?

“Una partita di grande sacrificio, con almeno 10 giocatori dietro alla palla. Non abbiamo la qualità, in questo momento per giocare con personalità a San Siro. Un punto raccolto a Milano sarebbe al momento oro colato. Non sono pessimista ma molto realista”

Secondo te quale può essere la vera causa che vede il Bologna in questa situazione? E se Diamanti non fosse partito, a quest’ora la situazione sarebbe diversa?

“Diamanti, per quanto grande, è stata solo l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso: una squadra male costruita, male assortita, con possibili spaccature nello spogliatoio che neanche il cambio di allenatore ha sanato. Artefice di tutto questo è stata una società molto poco capace di fare crescere un progetto, ma solo di vendere i pezzi migliori per fare cassa e vivere solo il momento. Noi speriamo che a giugno ci sia un piazza pulita e si ricominci. Purtroppo lo spettro della B è davanti ai nostri occhi!!!”

Fabiana Rebora

 

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