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OMAGGIO A BOBBIO NEL DECENNALE DELLA SCOMPARSA ALLA FESTA DELL'INQUIETUDINE DI FINALE LIGURE (SV) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 19 Aprile 2014 17:03

Festa InquiEtudine 31.5 incontro Tortora

E’ dedicato a Norberto Bobbio, senatore a vita, massimo teorico del Diritto e grande filosofo della politica, uno dei più significativi incontri della settima Festa dell’Inquietudine, che si terrà a Finale Ligure (Savona) dal 15 al 18 maggio prossimi e avrà come tema il rapporto fra inquietudine e fuga.


Sabato 17 maggio, il primo chiostro del complesso monumentale di Santa Caterina a Finalborgo ospiterà, dalle 15,15, il convegno “Norberto Bobbio, maestro di fuga dagli schematismi ideologici e dai manicheismi settari”.
“Bobbio è stato uno dei pensatori italiani più importanti del secolo scorso, paragonabile a Sartre, Aron, Popper e Russel. – dicono al Circolo degli Inquieti di Savona - Insieme al Centro Pannunzio lo ricorderemo nel decennale della sua scomparsa e lo faremo traendo spunto, in particolare, dalla sua esortazione a mantenere vivi “i frutti più sani della tradizione intellettuale europea. L’inquietudine per la ricerca, il pungolo del dubbio, la volontà del dialogo, lo spirito critico, la misura nel giudicare, lo scrupolo filologico, il senso della complessità delle cose”.
A dialogare su questi temi saranno il giornalista del Corriere della Sera Francesco Cevasco, il professore di Storia del pensiero politico all’Università di Genova Dino Cofrancesco, lo storico Gianni Oliva e il presidente del Centro Pannunzio Pier Franco Quaglieni.
L’incontro è aperto a tutti.
Il convegno è accreditato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati presso il Tribunale di Savona e vale quale aggiornamento professionale dei partecipanti iscritti ad un albo forense previa prenotazione e registrazione al momento dell'inizio della conferenza.
La Festa dell’Inquietudine è organizzata dal Circolo degli Inquieti di Savona, in collaborazione con il Comune di Finale Ligure, la Regione Liguria, la Provincia di Savona, la Fondazione De Mari e la Camera di Commercio di Savona

Francesco Cevasco, genovese, giornalista del Corriere della Sera, un po' inquieto e irrequieto lo è pure lui, anche se non sembra. Lo dimostrano i febbrili cambiamenti di giornali: Il Secolo XIX, Corriere d'Informazione, Il Lavoro, Amica, L'Europeo, Eva, La Stampa, Il Corriere della Sera. Una vaga forma di perversione professionale lo ha portato a lavorare anche in due settimanali femminili. Dopo anni di esperienza ha trovato una certa serenità: ora è inquieto soltanto alla vigilia delle partite della Sampdoria.
Dino Cofrancesco, professore ordinario di storia del pensiero politico all'Università di Genova dopo aver insegnato Storia delle dottrine politiche nelle

Facoltà di Scienze Politiche di Trieste e di Pisa. Si considera molto fortunato per aver incontrato, nel corso degli anni, ed essere diventato amico di studiosi del calibro di Anna Maria Battista, Norberto Bobbio, Guido Calogero, Renzo De Felice, Augusto Del Noce, Luigi Firpo, Mario Stoppino. All'attività accademica, negli anni scorsi, ha alternato una intensa collaborazione a quotidiani come il Corriere della Sera il Secolo XIX e a riviste d'area (di destra e di sinistra) come Liberal (su Liberal mensile ha curato la rubrica cinematografica), Ideazione, Democrazia e Diritto.

Gianni Oliva, storico, ha ricoperto importanti incarichi politici ed amministrativi. Studioso del Novecento, da anni si occupa degli argomenti meno indagati della storia nazionale recente. Da Mondadori ha pubblicato, fra gli altri, La resa dei conti, Umberto II, Foibe, Storia dei carabinieri, Duchi d'Aosta, Le tre Italie del 1943, L'alibi delle Resistenza, Profughi, la nuova edizione di Storia degli Alpini, “Si ammazza troppo poco”, Soldati e ufficiali, Esuli, Un regno che è stato grande. Si sforza di scrivere libri “leggibili”: non i saggi per addetti ai lavori, dove in ogni pagina ci sono tre righe di testo e 25 righe di note, ma saggi fruibili, dove il rigore scientifico si intreccia con la chiarezza divulgativa.
Pier Franco Quaglieni, nato a Torino, laureato a Torino in Scienze storiche alla scuola di Franco Venturi e Alessandro Galante Garrone, è giornalista, docente e saggista di storia risorgimentale e contemporanea. È autore di parecchie migliaia di articoli e saggi pubblicati su quotidiani e riviste. È Medaglia d’oro di I classe della scuola e della cultura e per i suoi meriti culturali è stato nominato dal Presidente Scalfaro motu proprio cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica. Presidente fondatore del Centro Pannunzio ha partecipato giovanissimo alla creazione del Centro nel 1968 a fianco di Arrigo Olivetti e Mario Soldati. È vincitore di molti Premi tra i quali risaltano il “Voltaire” e il “Cavour Italia”.


FESTA DELL’INQUIETUDINE
VII edizione
Inquietudine e fuga
Dal 15 al 18 maggio 2014
Complesso Monumentale di Santa Caterina
Finale Ligure (SV)

 

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