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I Di.Di. conquistano Vallelunga PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Giugno 2015 07:21

Podio classe 600

Un weekend all’insegna del caldo e delle forti emozioni questo appena trascorso a Vallelunga per i tanti piloti impegnati nel Trofeo del Presidente – Coppa FMI: tra tutte le categorie presenti, tanta attesa (e curiosità) per la Dream World Bridgestone Cup, la 2° edizione della gara interazionale riservata a piloti con disabilità creata dalla Onlus Di.Di. Diversamente Disabili.


Ventidue i piloti alla partenza, con presenze dalla Francia, Inghilterra e Nuova Zelanda: tanti ragazzi ansiosi di confrontarsi ad armi pari, di raffrontare le soluzioni tecniche adottate per guidare al meglio la propria moto, di vivere un weekend speciale: per alcuni di loro è stato il primo approccio con la bagarre, per altri è stata l’unica occasione di confrontarsi con altri piloti con simili problematiche fisiche. E’ il caso dei 4 ragazzi paraplegici, pertanto privi di sensibilità agli arti inferiori, che hanno conquistato Vallelunga: Stephane Paulus dalla Francia, Paul Garrett dalla Nuova Zelanda, Talan Skeels – Piggins dall’Inghilterra e Maximilian Sontacchi, italiano.
Per questi super eroi, Marshall e Direttore di gara si sono prodigati l’intero weekend per capire le loro esigenze prima, e studiare una partenza ad hoc poi, che permettesse loro di schierarsi in griglia senza l’ausilio di assistenti per sorreggerli prima dello spegnimento del semaforo.
Talan, Max, Paul e Stephane hanno stupito per la loro indole da piloti veri, nonostante tutto: a guardarli in pista, non penseresti mai che hanno bisogno di un aiuto per fermarsi ai box, e che il loro fisico per camminare è costretto a stare sempre su due ruote, ma laterali. Quattro nazionalità diverse, quattro lingue diverse, ma tutti con lo stesso obiettivo: dare il massimo.
Ogni pilota, a modo suo, ha lasciato il segno questa domenica: il Team “Pirates of MRH45” composto dai francesi Arnauld Guignebert su Honda CB500, Benjamin Saglio su Ducati Hypermotard 1100 e Marc Bisancon su Yamaha R6; Franco Ubaldini e Fabio Bitocchi, emozionatissimi, che hanno acquistato la moto ad aprile appositamente per partecipare a questa competizione; Giorgio Quintana e Giovanni Aranciofebo che hanno poche occasioni di salire in sella per la mancanza di impianti adeguati.
E i Di.Di.“veterani”, che per questo appuntamento si sono presentati in forma smagliante pur di arrivare per primi sotto alla bandiera a scacchi, approfittando della trasferta favorevole in un circuito a loro conosciuto: Barbero, Tagliabue, e Raj si sono affrontati per l’intero weekend non solo con il cronometro, ma anche con il calcolo dei coefficienti di disabilità (CdD) che vengono applicati in modo sperimentale per questa gara.
Sin dalla mattinata di questa calda domenica il paddock ha iniziato a tingersi di blu: tanti i sostenitori accorsi all’evento che hanno indossato le magliette del Team Di.Di. con stampato il loro motto: “Never Give Up” scritto in più lingue, e tanti i curiosi che sono entrati ai box per osservare da vicino tutti gli adattamenti che ognuno dei piloti ha dovuto apportare alla propria moto.
All’apertura della pista per lo schieramento in griglia dei piloti si sono uniti anche Alex De Angelis in sella ad un Aprilia RSV4 messa a disposizione dal concessionario Che Moto! di Roma, e Chiara
Valentini in sella a una Honda VFR200F, per compiere un giro d’onore e aprire ufficialmente la competizione.
Una partenza perfetta da parte di tutti i piloti accende le tribune e i commenti nello studio appositamente allestito per il live streaming: Giorgio Bungaro, affiancato da Virginio Ferrari, Annalisa Minetti - madrina della Onlus e sempre in prima linea quando si parla di sport e disabilità - e Alex De Angelis, sono stati gli ospiti d’eccezione di questa diretta che non solo ha fatto registrare il record di accessi, ma ha creato problemi alla rete per i tantissimi collegamenti provenienti da tutto il mondo, specialmente dalla Nuova Zelanda dove Paul Garrett è molto seguito.
A spuntarla su tutti, nella classe 1000, proprio Daniele Barbero che ha fatto una gara in solitaria, seguito da Tagliabue, che ha siglato anche il giro veloce della gara in 1.47.333 e Raj. Una fantastica quarta posizione per Stephane Paulus, al suo esordio sul tracciato capitolino, che è riuscito a girare in 1.57.739, un tempo difficile da agguantare persino per un esordiente normodotato. A seguire Di Vincenzo, Mariani, Saglio, Serena e Folwer.
Nella classe 600 i coefficienti di disabilità hanno maggiormente influito sulla classifica finale, complici i minori distacchi sotto la bandiera a scacchi tra i concorrenti: replica la vittoria, dopo lo scorso anno al Mugello, Umberto Lisanti in sella alla sua Kawasaki con un best di 1.54.328 nonostante sia primo del braccio sinistro e con una gamba destra malconcia. Seconda posizione per l’inglese Talan – Skeels-Piggins in 1.59.622 che sorpassa per l’applicazione del CdD Emiliano Malagoli, nella doppia veste di pilota e organizzatore della manifestazione. Seguono Samantha Palmucci, unica ragazza in gara; Maximilian Sontacchi e Fabio Bitocchi, al loro esordio in gara; a chiudere Aranciofebo, Guignebert e Quintana.
Purtroppo due le scivolate fortunatamente senza conseguenze, di Pitorri e Ubaldini. Mentre ritirati per noie meccaniche Paul Garret e Marc Bisancon.
“Sono entusiasta di come i piloti esteri e le nostre nuove “leve” abbiano accolto l’ invito a partecipare alla Dream World Bridgestone Cup. Subito dopo le premiazioni erano ansiosi di sapere quando sarebbe stato il prossimo appuntamento perché ovviamente vogliono partecipare e prepararsi per tempo…un bellissimo riconoscimento per questo duro lavoro di mesi!” riferisce Emiliano Malagoli, Presidente della Onlus Di.Di. nata solo 2 anni fa. “Io sono contentissimo e non smetterò mai di ringraziare tante, tantissime persone che questo weekend si sono messe a disposizione per aiutarci a realizzare questo sogno mondiale: la FMI, l’autodromo di Vallelunga, il Gentlemen’s Motor Club, l’officina The Bike di Vallelunga che ha messo in campo tutto il suo staff e la sua professionalità per offrire un’assistenza meccanica a tutti. Fisiomet, Agel e Stepa; realtà locali come la Banca del Credito Cooperativo di Trevignano e Formello, i ristoranti Di Fronte e Marchione, il Bar Principe che hanno organizzato il rinfresco per ospiti e amici nel weekend. Vircos per la fornitura di abbigliamento tecnico, Honda e Che Moto! per averci fornito le moto per il giro d’onore, il Team Maxidrift, il Motoclub Scoordinati e tutti gli amici che in questa tre giorni si sono messi a completa disposizione dei ragazzi nonostante un caldo torrido. Caldo che non ha scoraggiato nemmeno i nostri testimonial Annalisa Minetti e Alex De Angelis che ci hanno accompagnato per questa due giorni con il sorriso e la disponibilità che li contraddistinguono. E ovviamente grazie a Bridgestone, il nostro main sponsor, senza il quale tutto ciò non sarebbe possibile! Ho un sogno nel cassetto per il prossimo anno, ma non voglio svelarlo per scaramanzia. Ora dedicheremo il nostro tempo al rilascio delle Patenti Speciali AS, ma prometto solo che ci metteremo presto a lavoro per regalare un sogno ancora più grande….”
Non resta che attendere le novità, sicuri che Di.Di. continuerà a stupirci anche per il 2016

 

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