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La Nazionale Giovanile Olimpica in raduno a Rovereto PDF Stampa E-mail
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Sabato 05 Gennaio 2019 15:51

Prima raduno del nuovo anno per la Nazionale Giovanile Olimpica al Centro Tecnico Federale "Palakosmos" di Rovereto. Gli azzurrini sono a lavoro da mercoledì 2 gennaio e termineranno l'incontro tecnico domani, per il giorno delle Befana. 

Alle porte una stagione impegnativa che passerà attraverso gli Europei Indoor di Samsun (Tur) dal 26 febbraio al 2 marzo. Poi ci si potrà concentrarsi esclusivamente sulla stagione outdoor con due tappe di Youth Cup: a Catez, in Slovenia, nel mese di maggio e a Bucarest, in Romania, a luglio. Successivamente arriveranno le convocazioni per l'evento clou della stagione: i Campionati Mondiali Giovanili di Madrid (Spa), dal 5 all'11 agosto 2019.


Non perde tempo la Nazionale Giovanile Olimpica che sta svolgendo il primo raduno della stagione agonistica 2019, presso il Centro Federale al Palakosmos di Rovereto. I 19 azzurrini convocati, seguiti dal Responsabile Tecnico della Nazionale Giovanile Stefano Carrer, dai coach Gianni Falzoni e Fabio Olivieri, con la presenza del Consigliere Federale Stefano Osele, hanno cominciato a lavorare lo scorso mercoledì 2 gennaio e termineranno l'incontro tecnico domani, domenica 6 gennaio, in tempo per festeggiare con archi e frecce la Befana. 

GLI IMPEGNI INTERNAZIONALI DEGLI AZZURRINI NEL 2019 - Per la Nazionale giovanile sarà una stagione impegnativa, incentrata nella crescita personale e tecnica oltre che rivolta ai successi agonistici. Una rappresentativa degli atleti di classe allievi e juniores sarà già impegnata dal 26 febbraio al 2 marzo agli Europei Indoor di Samsun (Tur). Successivamente ci si potrà concentrare sulla stagione outdoor, che vedrà come esordio internazionale all'aperto la prima tappa della Youth Cup di Catez (Slo), dal 13 al 19 maggio. La seconda ed ultima tappa del circuito si disputerà a Bucarest, in Romania, dal 15 al 20 luglio e sarà il banco di prova internazionale che precede le convocazioni per i Mondiali Giovanili che si terranno dal 5 all'11 agosto a Madrid, in Spagna. 

I CONVOCATI AL RADUNO DI ROVERETO

ARCO OLIMPICO Maschile: Francesco GREGORI (Arco Club Riccione), Alessandro PAOLI (Arcieri Iuvenilia), Francesco SPARNACCINI (Arcieri Augusta Perusia), Matteo SANTI (Arcieri Città di Terni), Alessio MANGERINI (Arcieri del Sole), Elia BISCARDO (Trieste Archery Team), Paolo AZZONI (Arcieri Seri-Art Cremona), Matteo BALSAMO (Arcieri Di Artemide), Pietro NARDON (Città di Opera - Sez. Arcieri), Federico FABRIZZI (Compagnia Ilcinese - Arcieri Montalcino), Niccolò LOVO (Arcieri del Cedro). 

ARCO OLIMPICO Femminile: Elisa Ester COEREZZA (Compagnia Arcieri Monica), Michela BOCCARDI (Arcieri Bresciani), Giulia ROSSI (Arcieri Thyrus),Ginevra LANDI (Maremmana Arcieri G. dalle Bande Nere), Alice COMPAGNO (Arcieri Sagittario del Veneto), Chiara COMPAGNO (Arcieri Sagittario del Veneto),  Aiko ROLANDO (Arcieri Iuvenilia), Karen HERVAT (Trieste Archery Team).

 

 "FOTO FITARCO"

 
Per le Nazionali FITARCO è stato un 2018 ricchissimo di soddisfazioni che ha portato nel complesso oltre 100 podi internazionali: 30 ori, 43 argenti e 38 bronzi) PDF Stampa E-mail
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Sabato 29 Dicembre 2018 14:59

Federico Fabrizzi al tiro ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires Arg

Centoundici medaglie conquistate in dodici mesi. Il 2018 del tiro con l’arco mondiale si è tinto d’azzurro in tutte le divisioni e discipline con 30 ori, 43 argenti e 38 bronzi.

 
Per le Nazionali FITARCO è stato un 2018 ricchissimo di soddisfazioni che ha portato nel complesso oltre 100 podi: 30 ori, 43 argenti e 38 bronzi) PDF Stampa E-mail
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Venerdì 21 Dicembre 2018 17:46

Centoundici medaglie conquistate in dodici mesi. Il 2018 del tiro con l’arco mondiale si è tinto d’azzurro in tutte le divisioni e discipline con 30 ori, 43 argenti e 38 bronzi.

 
Cinzia Noziglia vince il Roma Archery Trophy PDF Stampa E-mail
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Lunedì 17 Dicembre 2018 17:36

noziglia Roma Archery Trophy

Liguri protagonisti nell’unica tappa italiana del circuito mondiale indoor di tiro con l’arco.

 
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Domenica 16 Dicembre 2018 20:21

Concluso il Roma Archery Trophy, unica tappa italiana del circuito Indoor World Series. Un vero successo la prima gara della nuova manifestazione a tappe ideata da World Archery che vedrà la sua conclusione con la finale di Las Vegas (Usa) l'8-9 febbraio 2019. 

Sulla linea di tiro capitolina brillano soprattutto Cinzia Noziglia, oro nell'arco nudo, Marco Pontremolesi e Iuana Bassi, oro nel longbow e Matteo Canovai vincitore tra gli junior arco olimpico. Sul podio anche gli junior dell'olimpico Federico Musolesi, bronzo e Tatiana Andreoli, argento dopo lo spareggio. 

Eccellenti anche le prestazioni dei big internazionali, entusiasti della loro presenza nella Capitale. Tra i senior vittoria nel compound per Braden Gellenthien (Usa) che aveva vinto anche la finale di Coppa del Mondo outdoor lo scorso anno a Roma, mentre il "Re di Coppa" Sergio Pagni è bronzo. Nel compound donne vince la statunitense Alexis Ruiz. Nell'arco olimpico grande prestazione del canadese Crispin Duenas che supera 6-0 (in tre volée solo frecce sul 10) il campione americano Brady Ellison. Nel femminile conquista l'oro la sud coreana Kim Surin. 

 


 

Le finali di oggi hanno chiuso il Roma Archery Trophy, unica tappa italiana del nuovo circuito internazionale Indoor World Series. Tanti i campioni che sono riusciti a raggiungere i podi nelle quattro divisioni in gara: arco olimpico, compound, arco nudo e longbow. Straordinario il lavoro del Comitato Organizzatore, gli applausi arrivano soprattutto dagli atleti internazionali entusiasti della linea di tiro e dell’atmosfera che hanno respirato per i tre giorni di gara alla Fiera di Roma.

In campo brillano gli italiani, 13 in totale le medaglie conquistate degli atleti di casa di cui 4 ori, 4 argenti e 5 bronzi. Sul primo gradino del podio salgono Noziglia, Pontremolesi e Bassi tra i senior e Canovai tra gli Junior. Ottima la prova tra i compound di Sergio Pagni, terzo, sul podio anche le stelline dell’arco azzurro Musolesi e Andreoli. Straordinarie le donne nell’arco nudo e nel longbow con tutti i posti sul podio occupati da atlete italiane.

LE FINALI ARCO OLIMPICO – E’ Crispin Duenas il vincitore nell’arco olimpico maschile, il canadese si prende la finalissima con il fenomeno statunitense Brady Ellison 6-0, un weekend da incorniciare per Duenas: “sono stati due giorni incredibili, ho tirato bene in qualifica e anche nelle eliminatorie anche se ho dovuto soffrire parecchio nel primo match. Ho visitato la città ieri, ho scattato tantissime foto al Colosseo, se il calendario me lo permetterà l’anno prossimo tornerò”. Sul podio sale anche il coreano Lee Jong Young dopo il 6-4 rifilato al connazionale Ko Dusol.
I maestri asiatici si prendono l’oro al femminile grazie a Kim SuRin vincente 6-0 sull’olandese Gabriela Bayardo, un successo non facile come spiega la stessa arciera: “all’inizio del week end ho avuto qualche problema con il jet lag ma grazie al buon cibo e all’ottima atmosfera sono subito riuscita a tirare al meglio. Questa città è magica, tornerò nel 2019. Quest’anno non sono riuscita ad entrare in Nazionale ma proverò ad esserci sia a Las Vegas che a Nimes per giocarmi tutte le mie carte in vista della stagione all’aperto”. Terzo posto ancora per una coreana con Kang Chae Young a battere la compagna di squadra Kim Chaeyun 6-4. 

LE FINALI COMPOUND – Oro a stelle e strisce tra gli uomini con il numero tre del mondo Braden Gellenthien vincente al tiro di spareggio 148-148 (10-9) sul danese Martin Damsbo.  Terzo posto per lo specialista italiano, colonna della Nazionale azzurra, Sergio Pagni che batte allo shoot off  lo statunitense Kristofer Schaff 149-149 (10*-10). 
La gara femminile finisce con la rotonda vittoria della statunitense Alexis Ruiz 147-139 sull’arciera del Lussemburgo Mariya Shkolna. 
Sul terzo gradino del podio sale la norvegese Sunniva Lislevand con il 147-146 sulla coreana Song Yun Soo. 
Entrambi i vincitori americani non nascondo la soddisfazione per il risultato, Braden Gellenthien ammette: “mi sono sentito molto a mio agio nel tirare qui, è stato un gran bel weekend. Mi sono divertito, amo la città, il cibo, tutto è stupefacente. Roma mi porta fortuna, qui ho vinto le finali di World Cup l’anno scorso e oggi questo oro, sicuramente verrò anche l’anno prossimo”.
A fargli eco ci pensa la connazionale d’oro al femminile Alexis Ruiz: “anche io tornerò l’anno prossimo, mi sono sentita benissimo. E’stato un fine settimana difficile, ma alla fine ho vinto ed è stato il risultato del tanto allenamento fatto. L’organizzazione è stata perfetta, tutti sono stati gentili, domani andrò a visitare la città, sono entusiasta di poterlo fare”.

LE FINALI ARCO NUDO – Si risolve allo shoot off la finale per l’oro maschile in cui lo spagnolo David Garcia Fernandes batte 6-5 (9-2) il norvegese Stig Goran Berget. L’iberico racconta come è arrivato il successo: “ero molto nervoso all’inizio perché dovevo capire bene i tempi di tiro, poi sono cresciuto freccia dopo freccia. E’ stata una bella idea inserire l’arco nudo in gara, spero che questa iniziativa sia estesa anche ad altre tappe. L’organizzazione ha fatto un gran lavoro qui a Roma, tornerò perché la linea di tiro era davvero perfetta”. Lo svedese Erik Jonsson è terzo dopo il 7-3 rifilato allo statunitense John Demmer III. 
Al femminile successo per Cinzia Noziglia grazie al 6-0 su Sara Giustini, l’azzurra con l’oro al collo esulta per il successo: “Essere su una linea di tiro tanto importante ha suscitato in me emozioni molti forti e contrastanti. Sono contenta per la qualifica, che è andata bene, sono stati due giorni impegnativi ma molto belli. E' stato un bell'esordio per l'arco nudo che di solito non cavalca palcoscenici così importanti e condividere la linea di tiro con tanti campioni è stato davvero emozionante. Per quanto riguarda l'organizzazione posso dire che è stata ottima, meravigliosa l'idea della linea di tiro doppia, inusuale in una tappa di coppa del mondo”. Il podio è tutto azzurro grazie al bronzo di Eleonora Strobbe che batte 6-2 la statunitense Fawn Girard. 

LE FINALI LONGBOW – Marco Pontremolesi vince il Roma Archery Trophy con il 6-0 in finale contro lo statunitense Calvin Smock.  L’azzurro a fine gara non può nascondere la gioia: “non posso credere di aver vinto in casa, è stata una grande competizione. La decisione di includere anche i longbow in una competizione come questa è ottima. Spero di poterci essere anche l’anno prossimo”. Scontro bellissimo quello per il terzo posto con Giuliano Faletti bravo a prendersi la sfida con Alfredo Dondi allo shoot off 6-5 (7-6). 
Podio tutto azzurro al femminile. Iuana Bassi vince la finale per l’oro battendo 6-0 la connazionale Adele Venturi. “Che esperienza straordinaria! -  spiega la vincitrice – anche secondo me la scelta di inserire i longbow in gara è stata un bene”. Il bronzo è una questione tutta italiana in cui Paola Sacchetti ha la meglio su Marina Tesio 6-0.

LE FINALI JUNIOR – Trionfo italiano nell’arco olimpico maschile con il successo in finale allo shoot off 6-5 (10-9) di Matteo Canovai sullo statunitense Jackson Mirich, l’azzurro si dice “molto soddisfatto e felice di aver vinto, spero che questo risultato mi aiuti ad essere chiamato nella nazionale maggiore”. Bronzo a Federico Musolesi al termine di uno scontro infinito concluso al doppio shoot off 6-5 (9-9, 10-9). 
Nella gara in rosa l’oro va, ancora alla freccia di spareggio, all’ucraina Olha Shubkina dopo il successo contro l’azzurra Tatiana Andreoli 6-5 (10*-10). L’atleta dell’est al termine della gara spiega: “sono soddisfatta, ho cercato di tirare come fossi in allenamento per mantenere la calma, è stato straordinario tirare qui a Roma, l’anno prossimo ci sarò di nuovo”. Sul terzo gradino del podio sale la croata Tisana Kovacic vincente 7-1 sull’italiana Sara Noceti.
Nel compound trionfa il finlandese Kalle Numminel che batte il norvegese Sander Figved 146-145. Il vincitore commenta così il risultato: “non mi aspettavo proprio di arrivare primo, tornerò a Roma l’anno prossimo non solo per la gara ma anche per vedere la città, questa volta non ho avuto abbastanza tempo”. Terzo posto per il norvegese Anders Faugstad bravo a prendersi il match con il connazionale Trym Isnes 148-144.
Tra le donne vittoria per la statunitense Faith Miller che dopo aver realizzato il record del mondo venerdì si prende anche l’oro con il successo in finale contro l’azzurrina Sara Ret con il punteggio di 144-141. L’americana a fine gara non trattiene la gioia: “Sono felice, non mi aspettavo di fare il record del mondo e di vincere l’oro, ho vissuto momenti davvero emozionanti. Roma è bellissima e sicuramente tornerò l’anno prossimo”. L’argento al Roma Archery Trophy è il risultato giusto per tracciare il bilancio stagionale per Sara Ret: “Sono davvero felice per come ho concluso l’annata. Dopo le medaglie ai Mondiali di Cortina e il tricolore assoluto targa è arrivata un'altra medaglia in una gara internazionale: non posso non sentirmi soddisfatta. la mia è sicuramente una stagione da 9. Il prossimo sarà un anno cruciale, perché passo tra le senior e spero di ambientarmi subito nella nuova categoria e continuare ad esprimermi al meglio come ho fatto fino ad oggi". Il bronzo va alla croata Amanda Mlinaric vincente 146-139 sulla slovena Aneja Pajk.

 

 

 

 FOTO CORSINI

 
Roma Archery Trophy - Indoor World Series PDF Stampa E-mail
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Sabato 15 Dicembre 2018 21:26

Seconda giornata di gare al Roma Archery Trophy in cui sono andate in scena le ultime sessioni di qualifica che hanno decretato i tabelloni degli scontri diretti. Domani in programma le eliminatorie e nel pomeriggio le finali da seguire in diretta streaming.


Il Roma Archery Trophy ha dato i suoi primi verdetti. All’unica tappa italiana delle Indoor World Series si sono concluse le qualifiche di arco olimpico, compound e arco nudo. Decisi quindi gli arcieri che domani si giocheranno tutti gli scontri diretti fino alle finali. Le frecce che incoroneranno i vincitori, in programma domani pomeriggio, saranno trasmesse in diretta streaming in italiano, su YouArco, e in inglese, sul canale ufficiale Youtube della World Archery.
Sulla linea di tiro della Fiera di Roma brillano tutti i campioni in internazionali e gli azzurri con particolare attenzione alle prove di Tatiana Andreooli, prima tra le Junior dell’olimpico, Marcella Tonioli, quarta assoluta nel compound e Cinzia Noziglia dominante nell’arco nudo.

I RISULTATI DELL’ARCO OLIMPICO – I turni di qualifica di oggi stravolgono la graduatoria maschile con tre dei protagonisti più attesi a scavalcare i maestri coreani. Primo posto per il canadese Crispin Duenas con 593 punti, stesso punteggio ma meno “ori” per lo statunitense Brady Ellison secondo mentre il Campione Olimpico ucraino Viktor Ruban chiude terzo con 587 punti. Decimo posto a braccetto a quota 580 per gli italiani Marco Seri ed Edoardo Quattrocchi. Insieme a loro volano agli scontri diretti altri nove atleti del nostro Paese.
Al femminile il dominio della Corea del Sud è assoluto, cinque specialiste asiatiche occupano i primi sei posti con Kim Chaeyun (590) prima e Sim Yeji (588) seconda, terzo posto per la statunitense Casey Khufhold. Ottima gara delle italiane che passano in undici alle eliminatorie, le migliori sono Chiara Rebagliati nona (578) e Claudia Mandia decima (575).
Tra gli Junior è sfida Ucraina-Italia in cima alla classifica con la Nazionale dell’est prima e seconda con Volodymyr Kamenskyi (583) e Oleksander Pantsyru (581) e gli azzurrini terzi e quarti con Matteo Santi e Federico Musolesi entrambi a 578 punti. In totale sono diciannove i giovani arcieri del nostro Paese ad accedere agli scontri diretti. 
Grande impresa di Tatiana Andreoli che chiude al primo posto la qualifica Junior femminile con 569 punti e tre “10” in più dell’ucraina Eva Bulakh. Chiude il podio provvisorio la britannica Rachel Moon (564). In questo caso l’Italia si presenterà alle eliminatorie di domani con 18 atlete. 

I RISULTATI DEL COMPOUND – Grande spettacolo nella gara maschile con tutti i migliori del mondo raccolti in una manciata di punti nelle parti alte della classifica. Il numero uno del ranking internazionale, l’olandese Mike Schloesser è primo con 598 punti davanti al danese Martin Damsbo (597) e all’altro olandese Peter Elzinga (596). Ai piedi del podio provvisoria i numeri tre e due del mondo Braden Gelllenthien (USA) e Stephan Hansen (DEN). Per l’Italia ottime prove di Valerio Della Stua, decimo con 592 punti e di Carlo Bernardini, quattordicesimo (591). Passano alle eliminatorie anche Mior, Fontana, Pagni, Falcinelli, Pagnoni e Di Michele. 
Nella classifica femminile comanda la coreana So Chaewon con 594 punti davanti alla statunitense Alexis Ruiz (590) e alla russa Natalia Avdeeva (589). Solo un punto sotto c’è al quarto posto Marcella Tonioli, insieme alla specialista della nostra nazionale entrano negli scontri diretti anche le azzurre Anastasio, Benzini, Franchini, Menegoli, Spanu e Crespi. Da segnalare il passaggio alle eliminatorie con il 28esimo punteggio dell’atleta della Nazionale Paralimpica Maria Andrea Virgilio. 
Tra gli Junior solo il norvegese Anders Faustgad con il punteggio di 594 rimane davanti a Luca Pinna (585), il podio provvisorio è ancora norvegese con Trym Isnes (584). 
Ottima prova di Sara Ret tra le Junior, con 588 punti è seconda, primo posto con record del mondo fatto segnare ieri per Faith Miller (594). Terzo posto per l’altra statunitense Hannah Bartos (577). 

I RISULTATI DELL’ARCO NUDO – Tre bandiere diverse in cima alla classifica dell’arco nudo maschile: primo posto per lo spagnolo David Garcia Fernandez (551), secondo per lo statunitense John Demmer III (548) e terzo per il norvegese Stig Goran Berget (541). Vicino al vertice i due italiani Alessio Noceti, quinto con 538 punti e Mario Mazzantini, sesto ad una lunghezza dal connazionale. Ad accompagnarli alle eliminatorie ci saranno altri 17 italiani. 
Italia fenomenale tra le donne con Cinzia Noziglia prima con 546 punti, un punteggio altissimo con cui stacca la seconda classificata, Lina Bjorklund (SWE), di ben 13 lunghezze. La terza posizione è della statunitense Fawn Girard (525) ma subito dietro ci sono Eleonora Strobbe (514) e Alexandra Grayson (510). 

 

I RISULTATI DEL LONGBOW - Anche nel Longbow ottime prove da parte degli azzurri scesi in campo nella Capitale. Giuliano Faletti chiude al primo posto con 474 punti, mentre gli altri italiani entrati tra i migliori 8 per le eliminatorie sono Vicini, Pontremolesi e Dondi. Al femminile a guidare la classifica è Marina Tesio con 407 punti, seguita da Bassi, Sacchetti, Venturi, Giorgetti, Forni, Grisanti. L'ottava è la russa Lareva.

 

FOTO FILIPPO CORSINI

 

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Il Roma Archery Trophy comincia subito con un record mondiale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 14 Dicembre 2018 20:33

Ha preso il via la tappa italiana delle Indoor World Series. Su tutte spicca la prestazione di Faith Miller (Usa): nuovo primato mondiale junior compound con 594 punti sulle 60 frecce, uno in più rispetto al precedente primato. Buone le prestazioni degli arcieri italiani e dei big internazionali. Domani altra giornata dedicata alle sessanta frecce di qualifica, mentre domenica si disputeranno le eliminatorie e le finali in diretta streaming.


Il Roma Archery Trophy, unica tappa italiana inserita nel calendario del nuovo circuito Indoor World Series, ha preso il via oggi alla Fiera di Roma con il primo turno di qualifiche di tutte le divisioni in gara: arco olimpico, compound, arco nudo e longbow. Subito ottime frecce per i maestri coreani, non delude le attese il campionissimo olandese Mike Schloesser, bene anche gli italiani con Molfese, i fratelli Mandia, Anastasio, Borrusso, Giustini, Giuliani, Gasponi e Corvino nelle zone alte della classifica. Ma il titolo di apertura se lo aggiudica la statunitense Faith Miller, che realizza il nuovo record mondiale junior compound con 594 punti su 600.

RECORD DEL MONDO - Comincia subito col botto il Roma Archery Trophy registrando subito un record del mondo, realizzato dalla statunitense Faith Miller nella categoria junior compound. Al termine delle 60 frecce a 18 metri di distanza l'atleta a stelle e strisce ha realizzato 594 punti battendo di 1 punto il precedente primato che apparteneva alla connazionale Erika Jones (593 pt).
Surreale il commento a caldo dell'atleta americana che, grazie al 30 realizzato anche all'ultima volée, non si era accorta che quel punteggio le era valso il primato mondiale. "Siete sicuri che ho realizzato il record mondiale?", chiede incredula. Poi, guardando i risultati online da un telefono, strabuzza gli occhi e le scende subito una lacrima di felicità: "Davvero, non me lo aspettavo assolutamente e non credo ai miei occhi. Non immaginavo potessi riuscire a fare tanto, sono felicissima ma ancora fatico a crederci... Cosa cambierà questo primato nella mia carriera? Non lo so, devo prima realizzare quanto accaduto, ma sicuramente continuerò a tirare con l'arco...", dice commossa circondata dagli amici e dai parenti che la abbracciano, mentre il coach statunitense Kisik Lee si complimenta con lei e gli organizzatori del Roma Archery Trophy le mettono in testa l'elmo da centurione romano per immortalarla davanti alle fotocamere.

I RISULTATI DELL’ARCO OLIMPICO
 – Doppietta Corea del Sud in cima alla classifica del ricurvo maschile senior. Primo posto per Lee Jongyoung con 586 punti, uno in più del connazionale Ko Dusol. Terzo posto provvisorio per il russo Aldar Tsybikzhapov (579). Tra gli italiani ottime prove di Fabio Molfese e Massimiliano Mandia rispettivamente quinto e sesto con 578 e 577 punti. 
Corea ancora più dominante tra le donne, la Nazionale asiatica piazza cinque atlete nelle prime sei posizioni con Cheyun Kim prima (590) e Sim Yeji seconda (584), in terza posizione c’è l’americana Casey Kaufhold. Nono posto di grande valore per Claudia Mandia con il punteggio di 575. 

I RISULTATI DELL’ARCO OLIMPICO JUNIOR – E’ l’Ucraina la Nazione regina tra i giovani arcieri dell’olimpico. Il Paese dell’est si prende tutte e tre le prime posizioni al maschile con Volodymyr Kamenskyi (583), Oleksandr Pantsyru (581) e Oleksandr Hrekulov (576). Migliore degli italiani Leonardo Koch, sesto con 556 punti. 
Al femminile Eva Bulakh, altra atleta ucraina, è prima provvisoria con 569 punti davanti alla croata Tisana Kovacic (564) e all’altra ucraina Zanna Naumova (564). Livia Nardinocchi è la prima delle atlete di casa con il nono posto (505).

I RISULTATI DEL COMPOUND – Non stecca le prime sessanta frecce della sua gara uno dei campioni più attesi a Roma, l’olandese Mike Schloesser, primo nel ranking mondiale, è già davanti a tutti al termine della prima parte di qualifica con 598 punti, quattro in più del russo Anton Bulaev. Terzo il coreano Yang Jeawon (592). Bene anche gli italiani con Arcangelo Borrusso quarto (581), e poi Mauro Quintano (578), Ahmet Arda Yildirim (577) e Massimiliano Enrico Marinelli (576) che occupano le posizioni dalla sesta all’ottava. 
Testa della graduatoria tutta coreana al femminile con la straordinaria So Chaewon prima con 594 punti ad una sola lunghezza dal record mondiale, e la compagna Song Yun Soo seconda (587). Terza Tanja Jensen (DEN) con 584 punti, settimo posto per Anastasia Anastasio (577).

I RISULTATI DEL COMPOUND JUNIOR 
– La gara al maschile per ora vede in testa due norvegesi Trym Isnes (584) e Sander Berner Figved (578), entrambi davanti all’italiano Valentino De Angeli (578). 
Nel femminile, detto del record mondiale di categoria battuto da Faith Miller con 594 punti, al secondo posto c’è la croata Amanda Mlinaric (574), terza è la slovena Aneja Pajk (546) davanti all’italiana Nicole Boffa (509). 

I RISULTATI DELL’ARCO NUDO – Il norvegese Stig Goran Berget chiude la giornata in prima posizione con 541 punti, due in più dello svedese Erik Jonsson mentre il terzo gradino del podio provvisorio è occupato dall’atleta di Hong Kong Ce Zhou (533). Primo degli italiani Riccardo Gasponi, quarto con 513 punti. 
Italia davanti a tutti al femminile con la doppietta firmata Sara Giustini e Silvia Giuliani rispettivamente prima con 503 punti e seconda con il punteggio di 496. Terza la tedesca Martina Kunstein (477). 

I RISULTATI DEL LONGBOW
 – Giuseppe Bianchi è terzo nella classifica maschile con 401 punti dietro solamente al russo Mikhail Poddevalin (465) e al francese Serge Corvino (415). Al femminile la russa Liudmila Lareva (238) è davanti all’iraniana Fatemeh Ghasempour. 

IL PROGRAMMA
Domani, sabato 15 dicembre, la Fiera di Roma si animerà già al mattino con la seconda sessione di qualifica a cui seguirà la terza e ultima fase che decreterà i tabelloni degli scontri diretti. In serata spazio alla solidarietà con il torneo benefico con parte del ricavato che verrà destinato alla Onlus “Parent Project”, associazione che si occupa di aiutare genitori con figli affetti da distrofia muscolare.
Domenica tutte le eliminatorie a cui seguiranno le finali trasmesse in diretta streaming sia in italiano, su YouArco, che in inglese sul canale Youtube della World Archery.

 
Presentato il Roma Archery Trophy PDF Stampa E-mail
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Giovedì 13 Dicembre 2018 14:12

Presentata l'unica tappa italiana delle Indoor World Series di tiro con l'arco. Il "Roma Archery Trophy" si disputerà da domani fino a domenica alla Fiera di Roma (Padiglione 9), saranno in gara oltre 630 arcieri, la metà stranieri provenienti da 38 Paesi. Sulla linea di tiro numerosi azzurri e tutti i big dell'arcieria internazionale, tra Campioni Olimpici, mondiali ed europei. Domenica le finali in diretta streaming. 

Le parole del Presidente CONI Malagò: "Il tiro con l'arco è un'eccellenza per i risultati ottenuti in ambito Olimpico e non solo, oltre che per l'impressionante capacità di portare eventi internazionali in Italia. Questa disciplina rappresenta tradizione, storia, innovazione e coraggio: in questo evento c’è tutto e quindi faccio i complimenti a tutti gli organizzatori, agli arcieri, alla Fitarco e sono molto felice che questo evento arrivi alla Fiera di Roma". 


Si è svolta questa mattina a Roma, nella Sala Giunta del CONI, la presentazione della prima edizione del "Roma Archery Trophy", l'unica tappa italiana delle Indoor World Series, la nuova manifestazione a tappe ideata da World Archery che, dopo le fasi di Stassen (Lux) e Macao (Chn), vedrà la terza tappa svolgersi alla Fiera di Roma a partire da domani fino a domenica, per poi arrivare a Nimes (Fra) del 18 al 19 gennaio e concludersi con la finale di Las Vegas (Usa) l'8-9 febbraio 2019. 

Presenti alla conferenza stampa il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Presidente FITARCO e Vicepresidente Vicario World Archery Mario Scarzella, il Segretario Generale FITARCO Marcello Tolu, il rappresentante del Comitato Organizzatore Massimo Nardinocchi, il Vicepresidente del Comitato Regionale FITARCO Lazio Ernesto Carucci e gli arcieri della Nazionale Claudia Mandia e Massimiliano Mandia delle Fiamme Azzurre per la divisione olimpica, Anastasia Anastasio e Viviana Spano della Marina Militare per la divisione compound e l'atleta azzurro del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa e dell'Aeronautica Militare Fabio Tomasulo

La competizione si svolgerà nel Padiglione 9 della Fiera di Roma con ingresso gratuito. Domani e sabato il via con le 60 frecce di ranking round (qualifica) che determinano il tabellone degli scontri diretti. Domenica 16 dicembre si disputeranno le eliminatorie e le finali che assegneranno il podio e i premi in denaro, con le sfide in diretta streaming su YouArco e sul canale youtube World Archery. In gara oltre 630 arcieri, la metà stranieri provenienti da 38 Paesi. Numerosi gli azzurri che gareggeranno però con la maglia della Società o di uno sponsor come vogliono le regole delle World Series. 
A giocarsi il podio, i premi in denaro e i punti utili per la finalissima di Las Vegas ci saranno anche i migliori arcieri del mondo: tra questi Campioni Olimpici, campioni mondiali ed europei. Saranno quattro le divisioni, ognuna con la rispettiva classifica: arco olimpico e arco compound, già previste in tutte le altre tappe di coppa del mondo indoor, cui si aggiungono al Roma Archery Trophy anche gli specialisti di arco nudo e longbow.  

LE DICHIARAZIONI 
Il presidente del CONI Giovanni Malagò: “è impressionante quanto la FITARCO, che è un’eccellenza e ha ottenuto grandi risultati in ambito olimpico e non solo, abbia la capacità, la volontà e l’abilità di organizzare manifestazioni internazionali sul nostro territorio. Non è per niente banale, perché bisogna avere una credibilità formidabile per ricevere questa fiducia dalla Federazione Internazionale, indipendentemente dal fatto che Mario Scarzella ne faccia parte. Abbiamo sempre fatto grandi figure, cito a memoria i Mondiali di Terni e la Finale di Coppa del Mondo dello scorso anno allo Stadio dei Marmi. Oggi si torna a Roma ed è una chiusura di un ragionamento più grande, nel progetto Olimpico nella Capitale avevamo inserito proprio la Fiera di Roma per ospitare una serie di discipline sportive perché chi organizza utilizza questi spazi fieristici che si possono adattare e personalizzare con un vestito su misura per l’attività sportiva. Il tiro con l'arco rappresenta tradizione, storia, innovazione e coraggio: in questo evento c’è tutto e quindi faccio i complimenti a tutti e sono molto felice che questo evento arrivi alla Fiera di Roma”.  

Massimo Nardinocchi, Comitato Organizzatore: “L’idea di portare a Roma una gara Open è nata quando abbiamo presentato il tiro con l’arco alla LUISS. Questa è l’edizione numero zero ma sappiamo che ci dobbiamo confrontare con due grandi eventi come sono le gare di Nimes e Las Vegas, da sempre due punti di riferimento per la nostra disciplina. Porteremo alla Fiera di Roma, in un padiglione di quasi otto mila metri quadrati, oltre 600 atleti da 38 paesi diversi che tireranno su una linea di tiro da 64 paglioni. Avremo in campo dieci medaglie olimpiche e tantissimi campioni del mondo ed europei. E’ un grande sforzo organizzativo e dobbiamo ringraziare la Fiera di Roma che ci ha consentito di preparare un evento che appare piccolo ma è già dimensionato per diventare grande. Un ringraziamento va anche alle amministrazioni dei corpi militari che ci hanno dato il loro supporto per gestire gli spostamenti degli atleti internazionali dall'aeroporto all'hotel convenzionato e la Fiera. La nostra è una operazione che prevede un impegno triennale, per questo dal 17 dicembre saremo già al lavoro per l’anno prossimo. Vorrei porre l’accento sul fatto che questa è una gara che va oltre lo sport, abbiamo atleti che arrivano da Iran e Israele, da Russia e Ucraina, tutti tireranno uno vicino all’altro e questo è un messaggio veramente importante". 

Ernesto Carucci, vice preside FITARCO Lazio: “lo sforzo del Comitato Organizzatore è enorme ma quello dei volontari lo è ancora di più, per questo ringrazio tutti quelli che supportano questa manifestazione. Veniamo dall’esperienza della finale di Coppa del Mondo e sappiamo che quando si muove il Comitato regionale si muove una famiglia, grazie alla disponibilità di tutte le società del territorio. Per noi e per tutto il movimento arcieristico laziale sarà sicuramente una vittoria”.

Il Presidente FITARCO Mario Scarzella: “Prima di tutto vorrei ringraziare il Presidente Malagò e tutto il Comitato Organizzatore. Avevamo numerose domande da esaminare in World Archery per l’organizzazione delle tappe della nuove Indoor World Series: abbiamo scelto cinque città che ci hanno dato la sicurezza di organizzare gare che possono diventare anche grandi eventi e Roma sicuramente ha la capacità di farlo. Il nuovo circuito sarà sempre più importante, perché penso che dal 2020 potrà prendere il posto del Campionato Mondiale Indoor. Ogni tappa ha un ranking: 250, 500 e 1000. Quest’anno la tappa di Roma ha valore 250, ma posso già annunciare che dalla prossima edizione l’evento salirà a livello 500”.

 

FOTO BELLI

 
Agli Arcieri di Santo Stefano la Coppa Italia Giovanile 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 09 Dicembre 2018 22:34

A Caorle la finalissima della Coppa Italia Giovanile 2018 viene risolta all'ultima freccia e premia la squadra laziale degli Arcieri di Santo Stefano vincenti in finale sui ternani Arcieri Thyrus 215-213. Terzo posto pari merito per gli atleti di Capua Arcieri Campani e per i friulani Arcieri Curtis Vadi. 


Conclusa al Palazzetto dello Sport di Caorle "Valter Vicentini" la Coppa Italia Centri Giovanili 2018 ottimamente organizzata dagli Arcieri Ciliensi. Davvero avvincenti le sfide che hanno visto protagoniste le migliori 16 squadre giovanili italiane che, dopo la gara di qualifica e le due fasi eliminatorie a gironi con scontri diretti, hanno visto salire sul primo gradino del podio per la prima volta gli Arcieri di Santo Stefano. 
Gli atleti laziali di Spigno Saturnia (Lt) Arianna Biancone, Alisia Grande, Andrea Arnò, Enea D'Acunto, Alex Libroia, Antonio Doroteo Simione e Letizia Romanelli, seguiti dai tecnici Rosindi Grande e Fabrizio Treglia, hanno ottenuto il secondo punteggio in qualifica (1593 punti) e, nelle fasi eliminatorie, sono stati capaci di guadagnarsi la semifinale vincendo tutti gli scontri diretti che hanno affrontato dimostrando grande sicurezza nei loro mezzi. 
In seguito alla vittoria in semifinale sugli atleti friulani Arcieri Curtis Vadi per 213-186, hanno superato nella finalissima, dopo un'altalena di emozioni risolta all'ultima freccia col punteggio finale di 215-213, la squadra ternana degli Arcieri Thyrus che era scesa in campo con Alessandro Baiardelli, Lorenzo Caldarelli, Andrea Falchetti, Anna Lucci, Tommaso Nannurelli, Giulia Rossi e Giulia Sperandio, con i coach Matteo e Stefano Ragni. 
Anche per la squadra umbra un percorso netto nei due gironi eliminatori, con 6 vittorie nei 6 match giocati nelle due fasi eliminatorie, dopo che avevano ottenuto il terzo posto in qualifica con 1593 punti e la vittoria in semifinale sugli Arcieri Campani Capua per 225-218. 
Il bronzo, come da regolamento, è quindi stato assegnato alle due squadre che hanno perso la semifinale, mentre tutte le altre posizioni in classifica sono state occupate dalle società che si sono sfidate nei gironi eliminatori per le posizioni di rincalzo.
Per raggiungere la finale bisognava, al termine delle 30 frecce di qualifica, entrare nei primi due posti del proprio girone dopo gli scontri diretti della prima fase eliminatoria e, per arrivare a giocarsi la semifinale, bisognava fare altrettanto dopo i match della seconda fase eliminatoria nei due gironi che avevano premiato le migliori otto squadre. 

LA CLASSIFICA COMPLETA
1. Arcieri di Santo Stefano
2. Arcieri Thyrus
3. Arcieri Campani
3. Arcieri Curtis Vadi
5. Arcieri del Piave
6. Arcieri Decumanus Maxiumus
7. Arcieri Orione
8. Arcieri del Sole
9. Arcieri Iuvenilia
10. Sentiero Selvaggio
11. Kappa Kosmos Rovereto
12. Arcieri Città di Terni
13. Arcieri Torrevecchia
14. Arcieri San Donà di Piave
15. Arcieri delle Alpi
16. Arcieri Ciliensi

ALBO D’ORO COPPA ITALIA CENTRI GIOVANILI
2003 – Compagnia Arcieri Del Sole
2004 – Kosmos Rovereto
2005 – Arcieri Iuvenilia
2006 – Arcieri Iuvenilia
2007 – Arcieri Iuvenilia
2008 – Sentiero Selvaggio di Venaria Reale
2009 – Compagnia Arcieri Del Sole
2010 – Sentiero Selvaggio di Venaria Reale
2011 – Arcieri del Piave
2012 – Arcieri del Piave
2013 – Sentiero Selvaggio di Venaria Reale
2014 – Arcieri Marano
2015 – Arcieri Decumanus Maximus
2016 – Arcieri Decumanus Maximus
2017 – Arcieri Torrevecchia

2018 – Arcieri di Santo Stefano

 

 

LA PAGINA DELL'EVENTO CON LE NEWS E TUTTI I LINK UTILI

http://www.fitarco-italia.org/eventi/dettaglioEvento.php?id=379

 

 

Credits: "FOTO LUVISETTO"

 
ANCORA RISULTATI POSITIVI PER GLI ARCIERI 5 STELLE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 07 Dicembre 2018 09:26

Tags: Veronica Zuffi

Arrivano sempre  notizie positive per gli arcieri 5 stelle  impegnati nelle gare indoor del tiro con l’arco.

 
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