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Tiro con l'arco


Coppa delle Regioni - Memorial Gino Mattielli PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 30 Giugno 2019 15:19

La Lombardia vince la Coppa Italia delle Regioni 2019 disputata a Cagliari nel weekend. Secondo posto per l’Umbria, terzo per la Toscana.


E’ la Lombardia a vincere la Coppa Italia delle Regioni 2019 approdata per la prima volta in Sardegna, a Cagliari. La selezione del Presidente Marco Capelli, formata dagli arcieri Borruso, Crespi, Gottardini, Moccia, Novati, Palumbo, Rota e Savio sale sul tetto d’Italia per la quinta volta nella storia da quando il Trofeo è intitolato all’indimenticato presidente della FITARCO Gino Mattielli, dopo i successi del 2004, 2010, 2011, 2012. Secondo posto per l’Umbria e terzo per la Toscana che supera il Piemonte in classifica proprio nelle battute finali della competizione. Quinto posto per il Lazio vincitore nelle ultime due edizioni della Coppa Italia delle Regioni. 

Questa la classifica finale: 
1) Lombardia punti 5081
2) Umbria p. 4833
3) Toscana p. 4769
4) Piemonte p. 4760
5) Lazio p. 4717
6) Veneto p. 4688
7) Emilia Romagna p. 4668
8) Marche p. 4440
9) Friuli Venezia Giulia p. 4392
10) Liguria p. 4235
11) Sardegna p. 4220
12) Campania p. 4193
13) Abruzzo p. 4140
14) Basilicata p. 3983
15) Puglia p. 3936
16) Sicilia p. 3935
17) Calabria p. 3877
18) Trentino p. 3377
19) Molise p. 3109
20) Bolzano p. 1804

LE FINALI – Dopo la lunga giornata di sabato che ha visto gli arcieri disimpegnarsi nella qualifica, nei gironi eliminatori e nelle semifinali, per il tiro alla targa, e nella qualifica e negli scontri a squadre nel tiro di campagna, oggi si sono disputate tutte le finali allo stadio di Atletica Leggera “Riccardo Santoru” di Cagliari. La nuova formula della gara prevedeva solo scontri mixed team nel targa e dava grande importanza, con bonus in classifica generale, ai giovani. 
Nella gara dell’arco olimpico sui 70 metri con atleti Junior, Senior e Master a formare le coppie, vince la Lombardia (Gottardini, Rota) che in finale per l’oro batte il Veneto (Lagazzoli, Masiero) allo shoot off 5-4 (X,9-10,5). Il bronzo va ai padroni di casa della Sardegna (Medda, Pinna) vincenti ancora alle frecce di spareggio 5-4 (8,9-8,10) contro l’Emilia Romagna (Belli, Curati). 
Tra gli Allievi sale ancora sul gradino più alto del podio la Lombardia (Novati, Savio) grazie al 5-3 all’ultimo atto sulla Toscana (Corraro, Ravoni). Terzo posto per l’Emilia Romagna (Fuschini, Valente) che allo shoot off ha la meglio 5-4 (9,9*-9,9) sul Lazio (D’Acunto, Carducci).
Tra i Ragazzi oro per l’Umbria (Cannavino, Chianella) dopo il 5-1 sul Lazio (D’Errico, Rampon) nella finalissima. Bronzo al Friuli Venezia Giulia (Dimitri, Fiorot) con il 6-2 sull’Emilia Romagna (Bonatti, Travasoni). 
Nel compound finale al cardiopalma con la Campania di Cantelmo e Rastiello che batte alle frecce di spareggio il Piemonte (Foglio, Giacoa) 143-143 (10,8-9,9). Bronzo alla Lombardia (Borruso, Moccia) con il 147-136 con cui regolano le Marche (Capozucca, Pianesi).
Nella specialità del tiro di Campagna, approdata per le finali allo stadio di atletica leggera “Riccardo Santoru”, dopo le qualifiche e le eliminatorie disputate sabato al Parco di Monte Urpinu, trionfa al maschile la Lombardia (Borsani, Leotta, Rudoni) battendo in finale 53-51 l’Umbria (Angeli Felicioni, Brunetti, Castagnoli). Bronzo alla Toscana (Chiari, Gallo, Mecca) con il 52-51 sul Lazio (Arnò, Di Natale, Vasta). 
Nel femminile è l’Umbria (Cambi, Capotosti, Pernazza) a prendersi l’oro con il 41-36 in finale sul Piemonte (Baron, Pavan, Trapani), bronzo alla Toscana (Bacin, Focacci, Santarelli) che batte 49-35 il Veneto (Barnabò, Mezzalira, Tormen).

ALBO D‘ORO COPPA ITALIA DELLE REGIONI

2002 Piemonte
2003 Emilia Romagna
2004 Lombardia
2005 Piemonte
2006 Emilia Romagna
2007 Piemonte
2008 Piemonte
2009 Piemonte
2010 Lombardia
2011 Lombardia
2012 Lombardia
2013 Piemonte
2014 Veneto
2015 Veneto 
2016 Piemonte
2017 Lazio 
2018 Lazio 
2019 Lombardia 

 
COPPA ITALIA DELLE REGIONI - Sardegna in corsa per un bronzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 30 Giugno 2019 11:19

Tags: Coppa Italia delle Regioni | FITARCO Sardegna

La senior Debora Pinna Foto Giuseppe Fozzi

Foto Giuseppe Fozzi

Forse la FITARCO Sardegna incamererà un bronzo, e anche se non andasse così, risulterebbe comunque vittoriosa per come si è saputa egregiamente destreggiare nell’organizzazione di una Coppa Italia delle Regioni notevolmente mutata rispetto al passato, vista la decisione di srotolare il tappeto rosso ai settori giovanili.

Ultimo aggiornamento Domenica 30 Giugno 2019 15:25
 
COPPA ITALIA DELLE REGIONI: Dopo la cerimonia inaugurale si fa sul serio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 29 Giugno 2019 15:37

Tags: Coppa Italia delle Regioni | FITARCO Sardegna

La selezione della Sardegna

Le cerimonie di apertura hanno sempre un fascino particolare, perché i partecipanti si portano appresso l’adrenalina tipica di chi non vede l’ora di iniziare a gareggiare, ma allo stesso tempo hanno un forte desiderio di acclimatarsi in ambienti nuovi, tutti da esplorare.

Ultimo aggiornamento Sabato 29 Giugno 2019 15:58
 
Giochi Europei: Oro Nespoli, 4° Pasqualucci PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 27 Giugno 2019 17:23

Si chiude con l’oro individuale arco olimpico di Mauro Nespoli l’avventura ai Giochi Europei del tiro con l’arco azzurro. In totale la Nazionale mette in valigia cinque medaglie (3 ori, 1 argento, 1 bronzo) e il pass femminile per le Olimpiadi di Tokyo 2020.


Mauro Nespoli continua a mietere successi in questo magico giugno. Dopo il quarto posto individuale, il bronzo misto con Vanessa Landi e il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020 dei Mondiali di ‘s-Hertogenbosh, l’azzurro ai Giochi Europei di Minsk vince oggil’oro individuale battendo in finale l’olandese Steve Wijler 6-4. 

Per Nespoli è la terza medaglia in altrettante gare in Bielorussia dopo l’oro mixed team con Lucilla Boari (che vale anche il pass al femminile per le Olimpiaidi) e il bronzo a squadre con Galiazzo e Pasqualucci. Proprio l’arciere laziale, che oggi compiva 23 anni, chiude la sua lunga corsa sulla linea di tiro degli European Games con il quarto posto assoluto individuale, fermato nella finale per il bronzo dallo spagnolo Acha Gonzalez 7-1.
L’Italia oltre alle tre medaglie citate in precedenza ieri ha vinto anche l’oro e l’argento individuale femminile arco olimpico rispettivamente con Tatiana Andreoli e Lucilla Boari, il conto totale arriva così a cinque: tre ori, un argento e un bronzo. Un contributo ragguardevole per il medagliere italiano a Minsk...

NESPOLI D’ORO, PASQUALUCCI QUARTO – La giornata da ricordare per l’arco azzurro scatta dagli ottavi di finale in cui Nespoli vince 6-2 con il russo Gaslan Bazarzhapov mentre Pasqualucci ha la meglio 7-1 sul polacco Kacper Serakowski. Nel turno successivo gli arcieri italiani sono perfetti e mettono al tappeto con un doppio 6-0 il francese Jean-Charles Valladont e lo svizzero Florian Faber. Purtroppo l’incrocio del tabellone mette i due compagni di squadra uno di fronte all’altro in semifinale, e la sfida è bellissima. Una battaglia lunga in cui ad avere la meglio è Mauro Nespoli allo shoot off con il punteggio di 6-5 (9*-9). 

Si arriva così ai momenti che assegnano le medaglie. David Pasqualucci scende in campo contro lo spagnolo Pablo Acha Gonzalez per il bronzo: l’iberico vince il primo set 29-26, l’azzurro prova a risalire con il 27-27 del secondo ma da lì in poi Gonzalez non sbaglia più niente e chiude la sfida 7-1 con gli ultimi parziali 26-21 e 30-26. 

Subito dopo a solcare la linea di tiro di Minsk nella finale per l’oro è Mauro Nespoli che si trova davanti uno degli arcieri più forti del mondo: l’olandese Steve Wijler. La partita è un’emozione continua in cui l’equilibrio regna sovrano nel primo (28-28) e nel terzo set (28-28) in mezzo c’è il vantaggio dell’azzurro (27-26) mentre la quarta tornata di frecce è olandese (27-26). Si arriva alle ultime tre frecce in perfetta parità e qui Mauro Nespoli disegna il suo capolavoro piazzando tre frecce sul “10” e chiudendo i conti 30-28 per il 6-4 che vale una meritatissima medaglia d’oro.

LE DICHIARAZIONI DI MAURO NESPOLI
Praticamente 20 giorni di trasferta tra Mondiali e Giochi Europei, ma non è finita per Mauro Nespoli che è già pronto a partire per Berlino dove si giocherà la possibilità di accedere alla finale di Coppa del Mondo che si disputerà a Mosca a settembre: "Sono molto contento per come è andata - spiega l'aviere Olimpionico -, tanto per l'individuale, quanto per la prova a squadre e per il mixed team. Stiamo lavorando bene, non siamo riusciti a raccogliere il risultato che speravamo al Mondiale in termini di qualificazione Olimpica e anche a Minsk potevamo fare di più in qualifica per avere un miglior tabellone negli scontri. Però poi nelle eliminatorie abbiamo alzato il livello delle nostre prestazioni ed è andata bene".
Il campione di Voghera parla anche del pass individuale femminile ottenuto grazie alla gara del misto che ha giocato con Lucilla Boari invece che con Vanessa Landi: "Certo, un po' mi è dispiaciuto non gareggiare nel mixed team con Vanessa, visto che erano andati bene sia gli Europei che il Mondiale, ma poi con Lucilla è arrivata qui a Minsk un'altra medaglia, quindi sono soddisfatto e questo significa che comunque siamo competitivi". 
Naturalmente Mauro non vuole fermarsi qui: "Sto attraversando un bel periodo e spero di riuscire a portare avanti questo stato di forma anche la prossima settimana in coppa del mondo a Berlino. L'obiettivo è quello di ottenere la qualificazione per la finale di Mosca. Al momento in classifica sono 9°, quindi mi basterebbe entrare tra i migliori 8 per riuscirci. So però che non sarà facile perché di avversari forti ce ne saranno tanti in Germania. I risultati ottenuti mi danno fiducia e aver mantenuto queste prestazioni per così tanti giorni non è altro che il frutto del lavoro che svolgo giornalmente con le persone giuste: mi riferisco soprattutto al mio preparatore Roberto Finardi e alla mia psicologa Valentina Onorato". 
I risultati di Minsk sono anche un ottimo viatico per pensare con fiducia alla qualificazione Olimpica della squadra del prossimo anno: "Sono sicuro che centreremo l'obiettivo con entrambe le squadre. Abbiamo le qualità per farlo e per riuscirci. Al Mondiale abbiamo commesso degli errori e alcuni di questi li abbiamo già individuati. Lavoreremo per eliminarli e affronteremo ogni problematica di volta in volta. Non dobbiamo avere paura di nessuno e puntare al massimo. Certo, il prossimo anno a Berlino ci saranno solo 3 posti e sappiamo che non si è qualificata una squadra come gli Stati Uniti, quindi sappiamo che dovremo essere bravi, innanzitutto nel fare più punti in qualifica per ottenere poi un tabellone degli scontri diretti migliore. Ci basterà piazzarci tra le migliori tre e abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci. Le gare di Minsk ci danno una spinta in questo senso, perché abbiamo dimostrato di esserci e di essere competitivi".  

LE DICHIARAZIONI DI DAVID PASQUALUCCI
Un compleanno senza medaglia per David Pasqualucci. L'atleta capitolino avrebbe preferito festeggiare col bronzo, ma si capisce che è tranquillo, perché le prestazioni che ha fornito a Minsk posso rappresentare una svolta per aver ritrovato le sensazioni che sembrava aver smarrito al Mondiale: "Il bronzo sarebbe stato meglio, ma sono soddisfatto del 4° posto - dice il 23enne aviere di Genzano -. Quanto abbiamo ottenuto ai Giochi Europei ci dà fiducia dopo un Mondiale dove solo Mauro è riuscito a rendere per le sue potenzialità. Forse in Olanda abbiamo sofferto troppo la pressione per l'attesa qualificazione, ma qui a Minsk abbiamo ritrovato il nostro reale valore. Abbiamo già analizzato ciò che non è andato nella precedente manifestazione e queste cose fanno parte del percorso di crescita di ogni atleta. Ora sappiamo su cosa lavorare e dove migliorare per non sbagliare alla prossima occasione".
Per lui una spettacolare semifinale contro Mauro Nespoli risolta allo spareggio. I due azzurri hanno dato davvero spettacolo: "Mi è capitato il più forte tra i 4 finalisti, ma sono felice di come ho tirato e per aver dato una bella immagine del nostro sport per chi ha visto il match in TV. Il nostro compito è anche quello di far vedere che anche il tiro con l'arco è appassionante da seguire sui media". 
David non sa cosa aspettarsi per festeggiare il suo compleanno... "Non so se qualcuno ha pensato a una torta... Ma non è un problema, in qualche maniera festeggeremo, sono sereno e non mi aspetto nulla di speciale. Nel frattempo ho già ricevuto i complimenti e gli auguri da casa e dagli amici via social. Col fatto che le gare si sono viste in TV è tutto accaduto in tempo reale. Una bella sensazione".    

 

LO SPECIALE SULL'EVENTO CON LE NOTIZIE E I LINK UTILI

http://www.fitarco-italia.org/eventi/dettaglioEvento.php?id=393

 

 FOTO WORLD ARCHERY

 
Qualificazione Continentale Giochi Olimpici Tokyo 2020 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 26 Giugno 2019 18:51

La finale tutta azzurra dell'arco olimpico femminile ai Giochi Europei di Minsk va a Tatiana Andreoli che batte Lucilla Boari 7-1. Il bottino dell'Italia dell'arco in Bielorussia sale a quattro medaglie e domani tocca agli uomini.


Finisce 7-1 per Tatiana Andreoli la finale tutta italiana dei Giochi Europei di Minsk. Il podio della gara individuale si colora così per due terzi di azzurro con Andreoli sul primo gradino e Lucilla Boari sul secondo. Per l'Italia sono la terza e la quarta medaglia nel tiro con l'arco dopo l'oro mixed team di Nespoli e Boari e il bronzo a squadre maschile grazie a Nespoli, Galiazzo e Pasqualucci. 

LA FINALE TUTTA AZZURRA – E’ Tatiana Andreoli a vincere la finale individuale dell’arco olimpico femminile ai Giochi Europei di Minsk. La sfida tutta azzurra contro Lucilla Boari termine 7-1. Partenza sprint per la piemontese che si porta sul 2-0 grazie al parziale di 28-25, Boari risponde con il 28-28 che le permette di restare in gara ma la seconda accelerata di Andreoli chiude la gara con le ultime due volée che si concludono 26-22 e 26-25.

Boari e Andreoli si sono sfidate per l’oro dopo una mattinata da incorniciare. La prima batte 6-2 la tedesca Michelle Kroppen, poi schiaccia con lo stesso risultato la padrona di casa Karyna Kazlouskaya e in semifinale fa ancora meglio travolgendo 6-0 la russa Anna Balsukova. Per Andreoli la strada verso la finale inizia subito con il brivido, la sfida con la francese Audrey Adiceom si risolve solamente dopo due frecce di spareggio con il risultato di 6-5 (9, 10*; 9,10). Gli altri match sono meno spettacolari ma molto duri, Inna Stepanova (RUS) si piega 6-4 mentre l’olandese Ana Gabriela Bayardo viene sconfitta 6-2.

LE PAROLE DI TATIANA ANDREOLI
E' raggiante Tatiana Andreoli, che ripensa all'impresa appena compiuta: "Se ho cantato l'inno durante la premiazione? Ovvio che l'ho cantato! E' stata una grandissima emozione, anche perché alla vigilia della competizione individuale non mi aspettavo di salire sul gradino più alto del podio". L'atleta torinese pensava di valere i quarti di finale: "Sapevo che stavo tirando bene durante i match, ma il mio obiettivo era di classificarmi tra le prime otto: sarebbe stato comunque un premio per il lavoro che stiamo portando avanti e avrebbe significato che la via presa sta funzionando. Poi però ho proseguito la corsa, ma non mi sono resa conto del tutto che sarei arrivata a giocarmi la medaglia d'oro. E oltretutto contro una compagna di squadra...". 
D'altronde è stata la prima volta che in un evento internazionale di questa portata si giocasse una finale per il primo posto tutta azzurra. Naturalmente Andreoli e Boari hanno condiviso la linea di tiro da avversarie più di una volta, oltre ad allenarsi insieme giornalmente al Centro Federale di Cantalupa, dove entrambe si sono trasferite da diversi anni sfruttando il progetto della Scuola Federale FITARCO.
"Un'altra finale contro Lucilla non me la ricordo - dice l'atleta nata a Venaria Reale il 1 gennaio '99 - Ci siamo però affrontate più di una volta ai Campionati Italiani. L'ultima è stata agli indoor, ma durante le eliminatorie, non nel match per il titolo... Se cambia qualcosa giocarsi una finale internazionale contro una compagna di Nazionale? Beh, quando arrivi lì giochi per vincere. Non sono scesa in campo pensando che andava bene anche il secondo posto. Ho provato a vincere e ci sono riuscita". 
Per Tatiana, che ha cominciato a tirare con l'arco seguendo le orme della sorella, il primo pensiero dopo una vittoria va subito al suo amato nonno, da sempre il suo primo tifoso, purtroppo scomparso due anni fa: "Per questa vittoria vorrei ringraziare quelli che hanno contribuito a questa vittoria e chi lo ha fatto lo sa. E poi so che c'è chi dall'alto ha pregato per questo giorno...".
Inutile dire che per Tatiana l'obiettivo dopo questo alloro resta l'esordio ai Giochi Olimpici. La qualificazione della squadra per Tokyo resta quindi l'obiettivo numero uno: "Stiamo lavorando per avere una squadra unita e vincente. Sono la prima a pensare che è importante sostenersi e che attraverso l'unione riusciremo a limitare gli errori o le debolezze. Dobbiamo creare una squadra che faccia gruppo e possiamo arrivare lontano. Abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci. Le avevamo già al mondiale ma è andata male. Ora abbiamo il tempo per lavorarci e ritentare il prossimo anno. Voglio essere in Giappone la prossima estate".

LE PAROLE DI LUCILLA BOARI
Lucilla Boari esce invece dai Giochi Europei con l'oro nel misto insieme a Mauro Nespoli, l'argento individuale e, soprattutto, il pass Olimpico femminile ottenuto con la prova mixed team: "Per l'Italia e per la Fitarco ottenere due medaglie così pesanti in una sola finale è importante. Va bene così, avrei preferito uscire con due ori, ma non posso lamentarmi. Per importanza però metto davanti a tutto il pass femminile per i Giochi Olimpici. Diciamo che questi podi ci tirano su il morale dopo il Mondiale dove volevano la qualifcazione per la squadra". L'atleta di Rivalta sul Mincio, classe '97, sta già pensando alla prossima occasione: "Sono arrivati dei podi che ci dicono che il livello per stare ai piani alti lo abbiamo. Ora lavoriamo guardando all'anno prossimo e soprattutto all'appuntamento di Berlino del prossimo giugno dove riproveremo a ottenere 3 pass con la squadra. Ho già vissuto questa situazione prima delle Olimpiadi di Rio. In quella occasione eravamo riuscite a qualificarci e dovremo scavare a fondo per tirar fuori tutte le nostre capacità e arrivare a giocarcela con le migliori al momento giusto". 
Sulla finale tutta italiana Lucilla aggiunge: "E' stata sicuramente una situazione particolare, diversa dal solito, perché non si tratta di un'avversaria qualsiasi. Sapevo che comunque fosse finita sarebbe stato bello per l'Italia avere due medaglie sicure. Diciamo che sono abbastanza soddisfatta di come è andata. Dopo il Mondiale in Olanda siamo venute subito qui in Bielorussia per i Giochi Europei e ancora non riesco a fare un bilancio di queste due trasferte molto impegnative. Ci penserò quanto tornerò in Italia, in vista della preolimpica di Tokyo di luglio". 
E siamo sicuri che andare a testare il campo di gara che ospiterà i Giochi Olimpici del 2020 sarà uno stimolo in più per le azzurre per ottenere il pass dell'intera squadra. 

IL PROGRAMMA DI DOMANI - Giovedì è la giornata conclusiva del programma del tiro con l'arco ai Giochi Europei. A scendere sulla linea di tiro saranno gli uomini con tutte le sfide comprese le finali sia dell'arco olimpico che del compound. In gara per l'Italia ci sono ancora Mauro Nespoli e David Pasqualucci.

I GIOCHI EUROPEI SU SKY 
- Anche le ultime frecce dei Giochi saranno seguite da Sky all'interno delle tante finestre aperte sui vari sport. Il canale su cui sintonizzarsi è il 205.

 

 

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