Contenuto Principale
Varie


La seduta odierna del Consiglio regionale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 07 Agosto 2012 11:45

Assestamento di bilancio
Con 24 voti favorevoli, 9 contrari (centro destra) è stato approvato il disegno di legge 226 “Assestamento del bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2012  ai sensi dell’articolo 35 della legge regionale  26 marzo 2002, n. 15 (ordinamento contabile della Regione Liguria) e successive modifiche e integrazioni. Con questo provvedimento si raccordano i risultati della gestione 2011 ed il bilancio  2012:  Si provvede, inoltre, ad una serie di variazione agli stati di previsione dell’entrata  e della spesa  per adeguare  le previsioni iniziali di competenza 2012, in relazione alla avvenuta formalizzazioni di trasferimenti  da parte di soggetti istituzionali e ad esigenze gestionali sopraggiunte.

Questo assestamento ha dovuto tener conto dei recenti decreti, emanati a livello nazionale, che hanno previsto dei tagli lineari La Regione mantiene il suo impegno strategico  per il trasporto pubblico locale, nel settore sociale.
Le economie di spesa con vincolo di destinazione ammontano complessivamente nel 2012 a 233,9 milioni di euro e costituiscono quindi per la loro entità una delle principali destinazioni a carattere obbligatorio dell’avanzo di amministrazione.
La quota di esse che viene iscritta a bilancio con il provvedimento di assestamento è pari a 226 milioni di euro di cui 224,5 milioni (economie su fondi vincolati) ai sensi dell’art. 44 e 1,5 milioni di euro (economie su perenti) ai sensi dell’art. 45 della L.R 15/2002.
Con il bilancio di previsione 2012 e con la prima legge di variazione sono state complessivamente inserite somme reiscrivibili anticipatamente come economie vincolate per  7,9 milioni di euro. Il dato viene assestato in questa sede sulla base delle risultanze del rendiconto a seguito della necessaria ricognizione contabile sancita dall’ordinamento regionale all’articolo 44.
Con la legge di assestamento di bilancio la Regione può quindi autorizzare una spesa per oltre 200 milioni di euro che altrimenti non si potrebbe realizzare. In particolare i principali filoni di intervento sono i seguenti: programmi comunitari per 26,9 milioni di euro, ambiente per 7 milioni di euro, trasporti per 22,5 milioni di euro, edilizia per 17,5 milioni di euro, protezione civile per 23,2 milioni di euro, sanità per 113,9 milioni di euro
Nel 2012 è stato registrato lo sblocco dei fondi FAS 2007/2013; a seguito dell’erogazione della prima tranche da parte del Ministero la Regione Liguria ha potuto certificare spesa sufficiente per l’avvio del meccanismo degli acconti raggiungendo la soglia dei 46 milioni di spesa.
Questo processo, che ha consentito di riaprire i cantieri sul territorio, è stato ulteriormente incentivato dal primo provvedimento sul patto di stabilità regionalizzato 2012. Attraverso la rimodulazione degli obiettivi degli enti locali beneficiari di fondi FAS la Regione Liguria, attraverso le cospicue disponibilità di cassa degli enti bloccate dalle rigide regole del patto di stabilità, ha potuto generare nuova spesa per oltre 20 milioni di euro consentendo agli enti di procedere con opere strategiche e vitali per l’economia del territorio regionale.
Con l’assestamento la Regione autorizza spese per alcune esigenze di natura obbligatoria fra cui: il cofinanziamento regionale per il bando nazionale sulla scuola digitale (200 mila euro), i contributi per la gestione liquidatoria delle soppresse comunità montane (1,7 milioni di euro), gli interventi nel campo della salute umana e sanità veterinaria ( 3 milioni di euro)
A seguito del decreto legge n. 95/2012 (Spending review) risulta necessario considerare la riduzione delle risorse statali a qualsiasi titolo erogate a favore delle Regioni a Statuto Ordinario.
Per tale ragione anche il trasporto pubblico locale registra questa necessità con una revisione dei propri stanziamenti a bilancio per complessivi 6 milioni di euro. Di questi 4,1 milioni sono riferiti a contrazioni di fondi destinati ai contratti di servizio sia su ferro che su gomma e 1,9 milioni a contrazioni di altri fondi facenti capo all’assessorato ai trasporti.
Per gli eventi alluvionali che hanno colpito la Liguria nell’autunno 2011 sono stati messi a disposizione 41,5 milioni nel 2011 (40 milioni a carico dello Stato + 1,5 milioni a carico del bilancio regionale) e 8 milioni (derivanti dalla maggiorazione sulla benzina per autotrazione) nel 2012. Nei documenti di bilancio, anche a seguito di questo assestamento, le poste messe a disposizione degli esiti delle alluvioni di Genova e La Spezia non sono presenti in quanto gestiti dal Presidente della Regione  fuori bilancio in qualità di commissario di protezione civile. Tra fondi europei dell’agricoltura, FESR, finanziamenti straordinari, CIPE, Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea e offerte liberali il Commissario gestirà circa 90 milioni di euro a favore delle popolazioni dei territori colpiti. Inoltre la regione ha stanziato ed impegnato ulteriori 7,4 milioni, derivanti da economie su vecchie ordinanze, per il ponte della Colombiera e le condotte metanifere di Vernazza.
Con la legge di assestamento vengono autorizzate reimpostazioni di somme destinate al finanziamento del servizio sanitario regionale e non gestite nell’esercizio precedente per complessivi   47,4 milioni di euro.             
Tali somme si riferiscono a risorse da FSN corrente che fisiologicamente slittano  nell’impiego negli esercizi successivi..
La linea perseguita dall’amministrazione è mantenere comunque due obiettivi di equità e di equilibrio finanziario: non intervenire con la leva fiscale, non attivare nuovo debito e non ricorrere alle operazioni di rinegoziazione del debito regionale attualmente in essere, per evitare di scaricare nuovi e maggiori oneri sulle generazioni future, mantenere l’impegno di salvaguardare il fondo della non  autosufficienza malgrado l’assenza del fondo nazionale e di salvaguardare il trasporto pubblico locale che  risente  in modo minimale della riduzione drastica dei trasferimenti da parte dello stato

Nel dibattito sono intervenuti
Ezio Chiesa (Gruppo misto-Liguria viva): «Voto a favore ma annuncio che presenterò un ordine del giorno che impegni la giunta e consiglio  a tagliare il benefit degli ex consiglieri regionali. Siccome in assestamento sono stati effettuati pesanti tagli, credo infatti sia giusto annunciare quello che anche i consiglieri devono fare, propongo di tagliare un benefit  degli ex consiglieri, relativo al posto auto, del quale si parla oggi sui giornali, non difendo cioè i benefit che restano al consigliere anche quando è decaduto dalla carica».
Gino Garibaldi (Pdl): «Noi voteremo contro. Qualche aggiustamento c’è stato ma questo provvedimento parte con un progetto sbagliato, siamo però disponibili a entrare nel merito dei provvedimenti, ma per tagliare non i servizi ma gli sprechi, e non per tagliare in percentuale e linearmente perché questo non porta nessun risultato»
Edoardo Rixi (Lega Nord- Liguria Padania ) ): «In questo assestamento ci sono due grosse partite, trasporto pubblico locale e sanità, in cui a persone esterne e non scelte dalla politica sono state date grandi responsabilità. Mentre il governo fa tagli lineari noi chiediamo grossi sacrifici ai cittadini per non aumentare le tasse, uno spauracchio che questa giunta agita ogni volta per tagliare i servizi sanitari, ma credo che il fatto che la sanità abbia problemi è dovuto soprattutto  alla gestione della politica degli ultimi anni che ha usato il voto di scambio e ha messo gli amici ai vertici della sanità. E questo ora lo pagano i cittadini»

Difesa del territorio
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno (primo firmatario Edoardo Rixi Lega Nord-Liguria Padania) che impegna “la giunta a predisporre nella prossima variazione adeguati fondi della disponibilità della Regione per i capitoli di bilancio e le U.P.B. (Unità provvisionali di base) dedicati alla difesa del suolo”
Rixi ha spiegato : «Quest’anno c’è stata l’emergenza dell’alluvione, e purtroppo non è stata la prima in Liguria, eppure ancora una volta le risorse destinate a questa voce sono scarse, chiediamo che in prospettiva siano aumentate secondo la disponibilità della giunta».
Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente), che ha firmato l’ordine del giorno, ha aggiunto: «Un investimento anche poco significativo potrebbe evitare di spendere molto di  più in seguito».


Respinto l’ordine del giorno sui decreti attuativi per costi standard
E’ stato respinto  l’ordine del giorno (primo firmatario Edoardo Rixi, Lega Nord), con il quale si impegnava la giunta a chiedere al governo italiano, tramite la Conferenza Stato-Regioni e in tutte le sedi opportune,  di emanare con priorità ed urgenza i decreti attuativi dei costi standard previsti dal Decreto legislativi n.68 del 2011, al fine di garantire la piena efficacia , come da tale previsione legislativa, a partire dal 2013

Bocciato l’ordine del giorno sui tagli agli emolumenti nei cda delle Partecipate
E’ stato respinto un ordine del giorno (primo firmatario Edoardo Rixi della Lega Nord) che impegnava la giunta a tagliare il 50 per cento gli emolumenti percepiti nei Consigli di amministrazioni delle Aziende partecipate.
L’assessore al bilancio, Sergio Rossetti, dopo avre ricordato che la Giunta ha già assunto un orientamento analogo, aveva proposto una modifica: perché testo così come era formulato non avrebbe consentito alla giunta di mantenere l’impegno. Ma questa modifica non è stata accettata la proponente.


Modifiche ad alcune leggi regionali
E’ stato approvato all’unanimità il disegno di legge 220 “Modifiche alla legge regionale 30 novembre 2001, n. 42 in materia di Distretto agricolo florovivaistico, alla legge regionale 21 novembre 2007, n. 37 in materia di agriturismo, pescaturismo e ittiturismo, alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 2 in materia di strutture turistico-ricettive e balneari, alla legge regionale 2 gennaio 2007, n. 1 in materia di commercio, alla legge 5 aprile 2012, n. 12 in materia di disciplina dell’attività estrattiva e proroga di termini di cui alla legge regionale 1 dicembre 2006, n. 37 in materia di percorsi pedonali comunali (creuze) ”
Il provvedimento introduce alcune modifiche tecniche relative al Distretto agricolo florovivaistico,  alla disciplina dell’attività agrituristica, del pescaturismo e ittiturismo. Novità sono introdotte anche nella disciplina dell’attività estrattiva e nella legge regionale 1 dicembre 2006, n. 37 sugli Interventi regionali per la valorizzazione dei percorsi pedonali comunali di particolari interesse paesistico-culturale (creuze): la graduatoria degli interventi ammessi a contributo di cui al bando relativo agli anni 2010-2012 mantiene eccezionalmente validità anche per il triennio successivo (2013-2015) ai fini amministrativi.

Programma triennale di sviluppo e sostegno all’universita’
E stato approvato all’unanimità  il  Programma Triennale 2012-2014 di sviluppo e sostegno all’Università, alla ricerca e all’innovazione che  promuove il sostegno della ricerca, dell’innovazione e delle attività universitarie e di alta formazione.
Obiettivo generale individuato nel Programma è il sostegno alla transizione verso un sistema economico regionale basato sulla conoscenza per migliorare competitività, occupazione e qualità della vita attraverso la definizione di strumenti, metodologie e ambiti tecnologici in grado di innescare processi di innovazione del tessuto produttivo.
Sulla base dei dati economici e sociali e di un’analisi accurata degli interventi realizzati negli ultimi anni, il programma individua gli obiettivi strategici, su cui concentrare le risorse per il prossimo triennio, il consolidamento ed il rafforzamento del sistema regionale della ricerca, il supporto ad una crescita sostenibile, il potenziamento della qualità del capitale umano, la promozione ed il sostegno alle imprese innovative anche attraverso il rafforzamento delle collaborazioni tra sistema della ricerca e il mondo produttivo.
Il Programma Triennale sostiene e rafforza la governance regionale del sistema della ricerca, puntando sulla valutazione ed il monitoraggio delle iniziative raccordandole con le grandi sfide previste da Europa 2020.
Le risorse finanziare complessive per il triennio 2012-2014, ammontano a oltre 70 milioni di euro, attraverso le quali verrà consolidato il sistema della ricerca e innovazione in Liguria, rafforzando le aggregazioni tra organismi di ricerca ed imprese costituite nel corso degli ultimi anni ed in particolare sviluppando (anche in un ottica di internazionalizzazione) i Poli di Ricerca e Innovazione ed i Distretti Tecnologici presenti sul territorio ligure.
Il Programma individua inoltre, quale obiettivo prioritario, lo sviluppo delle risorse umane per contribuire a rimuovere le barriere all’entrata nel sistema della ricerca (pubblica e privata) e realizzare iniziative connesse all’alta formazione e all’internazionalizzazione dei percorsi formativi
Nel dibattito sono intervenuti:
Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) e intervenuto illustrando anche un ordine del giorno di cui era il primi firmatario : «Questo è un documento importante per la nostra Regione e disegna una prospettiva significativa per la ricerca e offre possibilità lavorative nuove ai giovani in Ligura. In commissione è stato fatto un ampio lavoro, ma tagliare l’Agenzia regionale dell’innovazione ci aveva lasciati perplessi perché aveva una modalità di lavoro apprezzata e diversi soggetti durante il dibattito avevano rilevato che doveva essere affrontato il venir meno dell’ Agenzia. Dispiace però che il progetto Erzelli abbia così poche pagine nel Programma anche perché a noi sembra giusto che questo progetto vada avanti anche se l’Università, dopo otto anni di dibattito prende ancora tempo. Credo sia importante, quindi, aggiungere a questo documento una integrazione  su Erzelli entro i prossimi mesi ».
Giancarlo Manti (Pd) : «Come presidente della commissione sottolineo il grande valore di questo provvedimento per l’innovazione e la ricerca, che devono essere sempre al centro del lavoro della Regione. Attraverso la promozione della ricerca e della innovazione anche le tecnologie innovative possono dare nuove possibilità di lavoro ai giovani in un momento di grave crisi economica come quetso. Ritengo che questo programma possa rappresentare un fiore all’occhiello per il lavoro del Consiglio regionale e sicuramente siamo in grado di sviluppare una governance regionale che metta in rete i servizi per costruire un sistema efficace».
Maurizio Torterolo (Lega Nord-Liguria Padania) : «Con Garibaldi sono stato fra quelli più scettici che hanno chiesto approfondimenti, ma noi oggi votiamo a favore. La nostra preoccupazione era di non scrivere il solito libro dei sogni, ma  la nostra preoccupazione è scemata alla luce delle audizioni in e oggi noi abbiamo la certezza che il Consiglio regionale sarà messo in condizione di verifcare le cose che questo documento prevede».
Gino Garibaldi (Pdl) : « Questo provvedimento è strategico ma a settembre chiameremo il presidente per sapere come procede l’operazione di Erzelli perché se le cose vanno come sembra  mi pare che si sta concludendo con un incubatore che non serve a nulla, speriamo che non sia così».
L’assessore alle attività produttive Renzo Guccinelli ha spiegato: « Ringrazio la commissione per il lavoro svolto e condivido che la governance possa rappresentare un problema perché dobbiamo tenere insieme un governo unitario della ricerca nella nostra regione e occorre un forte coordinamento organizzativo perché i soggetti in campo sono tanti e la Regione deve svolgere un’azione di coordinamento. Sottolineo però che, se nel Programma si parla poco di Erzelli non è per una sottovalutazione o perché si sia modificata la convinzione della Regione su quell’intervento che continuiamo a ritenere strategico, ma questo provvedimento pone gli indirizzi delle politiche sul settore che vuole mettere in campo la Regione che sono la collaborazione fra industria e sistemi di ricerca, il consolidamento degli strumenti, i nuovi poli di innovazione il distretto tecnologico. Poniamo come strategia favorire la crescita del fattore umano e che si debba mantenere la governance generale. Questo, quindi,  non è un piano che determina indirizzo e destinazione di Erzelli perché le politiche della Regione hanno un indirizzo di ordine generale».

Governance del sistema regionale della Ricerca
È stato approvato all’unanimità un ordine del giorno (primo firmatario Lorenzo  Pellerano, Liste civiche per Biasotti presidente)  sulla governante del sistema regionale della ricerca, a seguito della soppressione del Centro per la Ricerca e l’innovazione.  Con il documento si chiede alla giunta  di adeguare le disposizioni della Legge regionale 2/2007, tenuto conto della soppressione  del Centro Regionale per la Ricerca e l’Innovazione. In particolare, chiede, quindi, di modificare la composizione del Comitato di indirizzo,  tenuto conto dello scenario  di riferimento relativo al sistema della ricerca  e innovazione (avvio dei Poli di ricerca, presenza di due distretti tecnologici consolidati, ecc). Si  vuole inoltre attribuire al Comitato di Indirizzo un ruolo di riferimento  per il rafforzamento  della governance regionale, mediante l’elaborazione  di proposte  volte a potenziare le attività di monitoraggio  e osservazione  del contesto per favorire  lo sviluppo di nuove aree di intervento ed il “riorientamento” di quelle esistenti per massimizzare l’impatto sul territorio anche in coerenza con gli obiettivi comunitari. 


Assenti: Della Bianca, Rosso, Siri
Quorum 19

 

Calendario venatorio 2012-2013

Il Consiglio ha approvato con 20 voti a favore, 3 contrari (Manti del Pd, Pellerano delle Liste civiche per Biasotti presidente e Benzi della Fds) , 9 astenuti (Bruzzone, Rixi e Torterolo della Lega Nord-Liguria Padania, Chiesa del gruppo misto, Quaini, Scialfa e Piredda dell’Idv e Scajola e Morgillo del Pdl) il Calendario venatorio 2012-2013.

Il calendario della stagione venatoria si apre la terza settimana del mese di settembre e cioè il giorno 16. Per quanto riguarda la caccia al cinghiale, il calendario verrà definito da ogni singola provincia. Il calendario, sottoposto all’esame dell’Ispra e della Commissione faunistico venatoria regionale, avrà una validità annuale e non più triennale, come invece accadeva in passato. Sarà possibile esercitare l’attività venatoria per tre giorni la settimana a scelta del cacciatore. Si aggiungono due giornate settimanali per l’esercizio venatorio da appostamento alla fauna selvatica migratoria nel periodo intercorrente  fra il 1 ottobre ed il 30 novembre. Per la caccia alla beccaccia sarà possibile scegliere due giorni a scelta alla settimana dal 1 ottobre fino al 20 gennaio.

Viene estesa a tutto il mese di gennaio la caccia da appostamento al  colombaccio, che nel calendario precedente terminava il 31 dicembre. Non è fissato il carniere massimo specifico del colombaccio .

La legge prevede, invece,  misure che garantiscono  una maggior tutela dei richiami vivi e stabilisce che la giunta, in caso di sospensiva del calendario, entro 10 giorni emani un nuovo calendario. Come previsto dalla legge Modifiche alla legge regionale 1 luglio 1994, n.29 (norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio), qualora il calendario fosse oggetto di un provvedimento sospensivo, la giunta ha facoltà di vararne un altro in tempi strettissimi, entro dieci giorni dalla sospensione.

Sono stati approvati alcuni emendamenti fra cui uno (primo firmatario Bruzzone) che impone “agli organi di vigilanza di segnare l’avvenuto controllo del cacciatore nell’apposito spazio del tesserino regionale”

 

Francesco Bruzzone (Lega Nord): «Ieri mattina è stata approvata la  modifica della legge regionale sulla caccia che entra in vigore oggi. Viene dunque data una sorta di piccola certezza per il mondo dei cacciatori. Esiste infatti, il pericolo di ricorso al Tar. La legge di ieri, però,  un minimo di garanzia la fornisce. Pur essendo all’opposizione, ieri sono stato  relatore di maggioranza. Non è più possibile, purtroppo, regolamentare la caccia con un semplice provvedimento amministrativo: abbiamo visto che c’è il rischio di sospensiva da parte del Tar.» Bruzzone ha anche puntato l’indice contro la Corte costituzionale che in passato ha dichiarato incostituzionale alcune determinazioni regionali contenute nel provvedimento relativo alla caccia. Ha inoltre ribadito che il parere dell’ Ispra non è vincolante: «Alcuni pareri a mio avviso non sono neppure lontanamente condivisibili. Non dobbiamo avere un atteggiamento castrante verso l’attività venatoria che è stata  tartassata. La legge italiana è una delle più restrittive. In alcuni passaggi la commissione ha modificato in maniera sostanziale il calendario, il provvedimento che era stato varato dalla giunta. Vuol dire che esiste l’autonomia del Consiglio. Ieri si è espressa una maggioranza trasversale. C’è il coraggio di essere liberi e votare proposte migliorative del calendario venatorio» .

Bruzzone, che sul provvedimento si è astenuto,  è stato il primo firmatario di diversi emendamenti, bocciati dall’aula, uno dei quali, in particolare chiedeva di portare al 31 gennaio la possibilità di cacciare i turdidi ed altre specie, anziché il 20. Bocciata anche la proposta di cacciare la minilepre

Valter Ferrando (Pd) ha spiegato: «L’assessore ha provveduto alla formulazione del nuovo calendario e non ha potuto non tenere conto delle prescrizioni dell’Ispra, che sono sempre tenute in rilevante considerazione dal Tar. In commissione il provvedimento della giunta veniva discusso e sono stati apportati a grande maggioranza alcuni emendamenti su temi di non grande rilevanza. Viceversa ci sono due temi di particolare importanza: riportare a cinque le giornate di caccia ala aselvaggina migratoria dal primo ottobre al 30 novembre che sono stati inseriti attraverso due emendamenti unificati, uno mio e uno di Bruzzone. Il secondo punto critico è l’anticipazione della chiusura della caccia ai turdidi al 20 gennaio rispetto al 31 gennaio. Abbiamo deciso di mantenere questa chiusura al 20 gennaio perché, con questa data, il calendario venatorio dell’Emilia Romagna ha superato l’esame del Tar mentre regioni che hanno mantenuto la data del 31 gennaio sono oggetto di ricorsi. Se i calendari venatori di queste regioni supereranno l’esame ci impegniamo a reintrodurre la data del 31 gennaio con un successivo provvedimento, impegno che sarà formalizzato oggi attraverso un ordine del giorno firmato da Bruzzone, Garibaldi, Cavarra e altri consiglieri. Infine annuncio un percorso con assessorato e associazioni venatorie per dimostrare lo stato di salute delle specie attraverso i dati di abbattimento per decadi. Ciò dovrebbe permetterci il prossimo anno la formulazione di un calendario uguale a quello fatto lo scorso anno con legge».

L’assessore all’ambiente, Renato Briano ha innanzitutto ringraziato la commissione che ha affrontato un tema delicato come quello del calendario venatorio. Ha quindi spiegato: «Ci sono stati incontri con i cacciatori e si è lavorato per la  tutela dei diritti di chi esercita questa attività. Ricordo che il calendario proposto lo scorso anno , con valenza triennale, era stato impugnato dal governo precedente. Noi lo abbiamo difeso e l’opposizione con un’interpellanza mi ha persino accusato di aver speso troppo per difenderlo. Per farlo ci siamo avvalsi di uno dei massimi esperti. Quest’anno ci siamo trovati dunque  in una situazione complicata,  soprattutto per la giunta. La sentenza della Corte Costituzionale, infatti, è arrivata  tardi, poco prima del 15 giugno. Abbiamo dovuto sentire l’Ispra e far fronte ad altri adempimenti: la logica seguita della giunta è stata quella di costruire un calendario che non rischiasse di essere impugnato. Si è cercato, quindi, una  condivisione il più possibile allargata e, infatti, in commissione il calendario è stato modificato. Insomma si è lavorato insieme. Preannuncio, però, che non approverò alcuni emendamenti, anche se concordo con il loro contenuto perché, quando ci si discosta dal pare dell’Ispra, bisogna avere gli elementi, dei dati scientifici,  per giustificare la decisione, in caso di ricorso». L’assessore ha concluso: «Confermo, comunque, il nostro impegno per lavorare in caso di impugnativa. E, come prevede la nuova legge, approvata ieri, se il calendario venisse impugnato, la giunta varerà in tempi stretti un nuovo calendario che, dovendo tenere conto delle indicazioni del tar, dovrà essere necessariamente più restrittivo. Ci impegniamo per il prossimo anno a varare il calendario con anticipo rispetto a quanto avvenuto per questa stagione venatoria in modo, in caso di contestazione, daipoter aprire la stagione con maggiore tranquillità».

Nel dibattito e prima del voto sono intervenuti:

Gino Garibaldi (Pdl), che ha ribadito l’importanza del calendario che va a regolare un’attività, quale è la caccia, importante per i territori interni. Ha quindi ribadito: «Spero che il prossimo anno non si arrivi all’approvazione il 7 agosto, ma si provveda molto prima».

Ezio Chiesa (gruppo misto – Liguria Viva), dopo aver annunciato la propri astensione, ha aggiunto :«I cacciatori si sono mostrati molto determinati nel voler portare a casa un calendario simile a quello degli anni passati. Per ottenerlo erano disposti a mettere in gioco l’anno di caccia. In questo caso le conseguenze sarebbero stato considerevoli: i danni provocati dai cinghiali vengono risarciti con quanto viene pagato annualmente dai cacciatori. Oggi vengono riproposti in aula emendamenti del consigliere Bruzzone, bocciati in commissione, che io avevo votato. Confermo in aula la mia posizione a favore degli emendamenti».

Gian Carlo Manti: (Pd):   : «E’ vero che non dobbiamo seguire obbligatoriamente cosa dice  Ispra, ma io ritengo fornisca delle indicazioni molto puntuali alle quali io penso di dovermi attenere. Non mi trovo, perciò d’accordo su quanto andiamo a votare perché il principio di precauzione che deve essere sempre adottato in casi come questi, qui non viene seguito. Ritengo non sia il caso di stare ad affrontare per mesi un argomento che con un atteggiamento moderato e costruttivo si può svolgere senza lungaggini, e orendo atto che c’è una forte maggioranza trasversale rispetto a quello che sto dicendo»..

Luigi Morgillo (Pdl): «Non dobbiamo dividerci tra chi è cacciatore e chi non lo è. Su questo argomento, come su tutti gli altri, bisogna ragionare, arricchire e se necessario  modificare il lavoro già fatto dalla commissione.  A volte si è andati, per altri settori,  in contrasto con le direttive dell’Unione europea. Le sentenze vanno rispettate, ma le norme si possono far modificare. In alcune Regioni, di destra e di sinistra, ci si comporta, sulla caccia, con maggior coraggio. Nella vicina Toscana, ad esempio, si spara sino al 31 gennaio e non sino al 20. Se riteniamo giuste certe decisioni, dobbiamo avere coraggio e assumerci qualche rischio»

Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente): «Noi dobbiamo fare in modo di non essere sempre impugnati e di fare il giusto e, invece, in questo senso la Regione fa una collezione di sentenze di bocciatura. Occorre trovare un buon equilibrio oggi. Ritengo non corretto, infine, dover preparare per ogni legge regionale un “Piano b”, come è stato decido ieri, non è modo corretto di comportarsi. Io tengo al rispetto delle regole, mi auguro che il dibattito sia anche acceso e aperto ma che si sia sicuri che il provvedimento sia poi blindato».

Sergio Scibilia (Pd) ha parlato in qualità di presidente della IV commissione-Attività produttive: «Io sono neutrale rispetto alle squadre che si schierano su questa materia, la caccia è una materia che abbiamo trattato in modo pacato e moderato. Sarebbe giusto che prendessimo tutti l’abitudine che ogni materia abbia pari dignità, io ho avuto scontri con ambientalisti e cacciatori ma anche oggi sono nella coscienza di quanto sto facendo votando a favore. Apprezzo il grandissimo lavoro che ha fatto l’assessorato e la commissione e al termine di questa legislatura il settore della caccia avrà sicuramente dei vantaggi».

Matteo Rossi (Sel): «Abbiamo apprezzato lavoro della Briano, ma riteniamo opportuno, anche se con fatica, votare questo calendario con la consapevolezza che quello che votiamo oggi potrebbe essere impugnato e spero che la normativa potrà essere migliorata cercando di portare contributi scientifici».

Marco Melgrati (Pdl): «Voto a favore anche perché c’è stata la disponibilità dell’assessore Briano di verificare nel futuro alcune cose poste in emendamenti non approvati. Le speculazioni fate sulla caccia da parte ambientalista sono di basso profilo e ricordo fra i cacciatori ci sono tanti animalisti. Votiamo a favore perché è necessario».

Roberto Bagnasco (Pdl): «Voto a favore e non è un voto per consuetudine o disattento, ma credo che assessore deve avere più coraggio anche se mi rendo conto degli equilibri politici che lei deve mantenere, ma c’è ormai molta maturità politica. Ricordo che la cacci è un diritto storico dei cittadini, che viene dalla nostra tradizione ed è anche contributo per la bilancia italiana dei pagamenti».

Claudio Scajola (Pdl) ha annunciato la propria astensione: « Ci sono elementi che toccano da vicino il Ponente che si trova in una situazione imbarazzante perché la provincia di Imperia deve convivere con una normativa difforme della vicina Francia. Non posso accettare che i cacciatori francesi abbiano agevolazioni per chi pratica la caccia mentre in provincia di Imperia i cacciatori sono penalizzati da un mese di differenza nella chiusura della stagione venatoria».

Alessio Saso (Pdl) ha annunciato il voto a favore: « Io voto a favore perché mi sembra ingeneroso per l’assessore, che era in una posizione difficile perché deve conciliare la legge nazionale con le volontà locali, eppure più di così non si poteva. Se poi qualcun altro collega vuole rilanciare sempre faccia pure ma ricordo che, se si astengono tutti, il provvedimento non passa e i cacciatori restano senza stagione venatoria».

Fra gli interventi sugli emendamenti è intervenuto anche Ezio Armando Capurro (noi con Claudio Burlando)

 

Prelievo dei Turdidi

E’ stato approvato con 26 favorevoli e 6 contrari un ordine del giorno (primo firmatario Francesco Bruzzone Lega Nord-Liguria Padania e altri consiglieri di maggioranza e minoranza) che “impegna la giunta a intraprendere tutte le iniziative tese a riportare per la stagione venatoria in corso la chiusura del prelievo dei turdidi al 31 gennaio 2013”. Il calendario nella stesura giunta in aula prevedeva la chiusura al 20 gennaio

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Agosto 2012 14:29
 
Confartigianato Liguria su assestamento di bilancio in Regione PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Tagliabue   
Martedì 07 Agosto 2012 10:57

«È senza dubbio positivo che non ci siano stati aumenti sulle tasse in un periodo così cupo per le imprese, già in sofferenza per la particolare congiuntura economica, le difficoltà nell'accesso al credito e la scarsa liquidità nelle casse delle 47mila imprese artigiane liguri».
Così commenta Giancarlo Grasso, presidente regionale di Confartigianato Liguria, l'approvazione di oggi in consiglio regionale dei provvedimenti sull'assestamento di bilancio. «Apprezziamo la scelta di mantenere l'Irap ai livelli attuali: un ulteriore aumento si sarebbe tradotto in un'autentica mazzata per le micro e piccole imprese del territorio, dal cui prelievo fiscale deriva il 35% delle risorse del budget della sanità ligure. Condividiamo la decisione di aggredire la spesa sanitaria, che costituisce oltre l'80% dell'intero bilancio regionale, nella giusta direzione di un maggiore efficientamento e razionalizzazione dei servizi. Tuttavia, come sottolineato anche nelle relazioni dei consiglieri Cavarra, Morgillo e Pellerano rispettivamente per maggioranza e opposizione, riteniamo che, in futuro, possano essere intraprese scelte più coraggiose in merito alle società partecipate, che rappresentano il 9,5% del Pil regionale contro la media del 4,6% delle altre regioni a statuto ordinario».

 
Comitato Casello Albamare PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Tagliabue   
Martedì 07 Agosto 2012 06:35

Sognare è il motore dell'innovazione, il primo passo verso la realizzazione di cose nuove: trasformare i sogni in realtà però richiede una sostanziosa dote di pragmatismo, di capacità di confronto con la situazione reale, ed anche una capacità di visione a 360 gradi.


Non incanalarsi nel tunnel senza uscita delle singole soluzioni che perdono di vista tutto quello che ci sta al contorno. Oggi leggiamo che la Regione Liguria ha fatto una piccola "sforbiciata" di 6 milioni di euro al trasporto pubblico, tagli al trasporto su ferrovia ed alle TPL, trasporto su gomma.


Non credo sia una novità che a Roma c'è in moto una "segheria" per tagliare in ogni dove, spese inutili ma purtroppo anche utili.


Veniamo al dunque coi sogni. Il sindaco Berruti promuove oggi il suo poker di mosse sulla mobilità: Aurelia bis, casello Valloria, linea FS per cairo, e dulcis in fundo, una linea elettrica su corsia protetta sull'Aurelia tra Albisola e Savona.


Che l'Aurelia bis servirà a poco è sostenuto da una vastissima platea: chi ci crede ancora invece è il sindaco Berruti. Un casello in Valloria monodirezionale che servirà soltanto alle ambulanze che escono provenienti da ponente per il San Paolo è una visione assolutamente limitata, già sperimentata a Voltri con inaugurazione di un casello analogo e poi chiuso il giorno dopo. Propaganda politica pura. Il casello è ancora lì, visibile. Linea ferroviaria Savona-Valbormida possibile: serve praticamente molto poco. Arriviamo invece alla proposta clou: una nuova versione di metrobus Savona-Albisola su corsia protetta. E che dire? Finanziamenti a parte è un controsenso "in ogni senso"!


Non so se il sindaco Berruti ha mai "visionato" l'Aurelia ad Albisola: forse no! Se una corsia riservata da Savona a rio termine ci sta, stringendo le corsie auto al minimo (vedi che successo la bretella parco Doria, denominata "la strada dei puffi") ed eliminando quella corsia di fatto in centro strada per le ambulanze, ad Albisola questa corsia proprio non ci sta! Ad Albisola Capo l'Aurelia era larga 6 metri, ben al di sotto del minimo di legge per una statale.


La giunta Orsi è riuscita ad allargarla tagliando una fila di platani ad una dimensione appena sufficiente. Ad Albisola Marina però la situazione è irrecuperabile. La strada è stretta e non ampliabile se non eliminando parte della passeggiata a mare. Ed allora che si fa? Aurelia a senso unico alternato per realizzare la corsia metrobus?


Invitiamo il sindaco Berruti a riconsiderare tutte queste sue idee, nonchè a riconsiderare la realizzazione del casello Albamare, come da noi proposto. Questo casello, lo ricordiamo, risolverebbe molti problemi, tra cui quello del trasporto pubblico. Infatti dimezzando il traffico ad Albisola i mezzi potrebbero scorrere a velocità adeguata ad un trasporto pubblico appetibile.

Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano

 
INNOVATIVA ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI GENOVA PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Tagliabue   
Martedì 07 Agosto 2012 06:34

La famiglia di Barbara Dova, residente a Fegino, finalmente ha vinto la sua battaglia. Sì perché un’ordinanza urgente del Tribunale di Genova, giunta in seguito al ricorso presentato dall’avvocato Santo Durelli, ha stabilito che le ferrovie, nello specifico R.F.I. Rete Ferroviaria Italiana Spa e Fer.Gen, dovranno pagare l’affitto di una casa dove la famiglia traslocherà fino a che “il rumore immesso nell’appartamento (quello di Fegino, ndr) non sarà rientrato nei limiti della normale tollerabilità”, appurato il grave disturbo  provocato dai lavori per il nodo ferroviario della zona. È da ottobre dell’anno scorso, infatti, che la  famiglia ha dovuto convivere con il martellante rumore dei lavori  per la realizzazione del tunnel sotto casa sua, rumore che ha portato la stessa Dova a fare decine di segnalazioni per l’impossibilità di dormire e condurre una vita “normale”. La donna ha raccontato  che in casa tremavano i piatti, i mobili e il cantiere lavorava anche di  notte, impedendole di dormire. La parola fine all’incubo, durato parecchi mesi, è stata messa dunque da un’ordinanza del Tribunale, arrivata a tamburo battente visto che il ricorso è stato depositato il 30 Giugno, che apre spiragli importanti anche per ricorsi  futuri in situazioni analoghe.  " Il ricorso al tribunale  - ha spiegato l’avvocato Durelli – e stato necessario in quanto il Comune aveva autorizzato  che il livello di rumore immesso potesse arrivare fino a 50  decibel, anche di notte, per cui le denunce agli organi incaricati del controllo sull'inquinamento acustico (Polizia municipale sezione ambiente o all'Arpal) erano inutili, perché quel limite era rispettato. Ma il rumore era comunque fortemente disturbante  e  rendeva il clima acustico di quella casa  insostenibile. Giustamente  il Tribunale non ha tenuto in nessun conto  l'autorizzazione del Comune ed ha emesso questa ordinanza che tutela il diritto alla salute della famiglia Dova.  Inoltre il giudice ha stabilito che l’obbligo di pagare l’affitto cesserà solo quando il rumore emesso dal cantiere  rientrerà nei limiti del tollerabile ". In definitiva la soluzione  del Tribunale, che ha recepito anche le indicazioni delle parti, è assolutamente lungimirante ed equilibrata perché  non blocca il lavori di una importante opera pubblica, ma salvaguarda il sacrosanto diritto alla salute della famiglia Dova. La causa proseguirà per gli aspetti risarcitori, ma intanto il problema più grave ed urgente Ã¨ stato risolto.

 
Consiglio regionale del pomeriggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 06 Agosto 2012 20:32

Adeguamento di disposizioni di carattere finanziario
Con 24 voti a favore, 7 voti contrati (Centro destra) è stato approvato il Disegno di legge 227 “Adeguamento di disposizioni di carattere finanziario”.

 
<< Inizio < Prec. 8921 8922 8923 8924 8925 8926 8927 8928 8929 8930 Succ. > Fine >>

Pagina 8926 di 9249

Calcio

Tutte le notizie su Professionisti, Dilettanti, Giovanili, Calcio a 5, Calcio Femminile

Sport Acquatici

sportacquatici

Tutte le notizie su Canottaggio, Canoa, Nuoto, Pallanuoto, Pesca Sportiva...

Sport da Combattimento

Tutte le notizie su F.i.j.l.k.a.m., Pugilato e Scherma

    Sport di Squadra

    Tutte le notizie su Basebal, Basket, Football, Hockey, Pallavolo, Rugby...