Serie A1 femminile Stampa
Scritto da Administrator   
Sabato 09 Febbraio 2019 17:49

Tags: RAPALLO PALLANUOTO

Campionato serie A1 femminile - 3^ giornata di ritorno


Rapallo Pallanuoto vs Plebiscito Padova: 8-7

RAPALLO PALLANUOTO: Lavi, Zanetta, Viacava, Avegno 3, Marcialis 1, Gagliardi, Giustini 1, D'Amico, Emmolo, Zimmerman, Genee 3, Cocchiere, Risso. All. Antonucci


PLEBISCITO PADOVA: Teani, Barzon 1, Savioli, Gottardo, Queirolo 1, Casson, A. Mi, Dario 1, Grab 1, Ranalli 1, Meggiato, Armit 2, Giacon. All. Posterivo


Parziali 3-1, 4-2, 1-2, 0-2


Uscite per limite di falli Genee (R), Barzon (P) e Dario (P) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Rapallo 4/10 + un rigore e Plebiscito 3/13. Avegno (R) sbaglia un rigore nel quarto tempo (palo). Spettatori 150 circa


Colpaccio del Rapallo Pallanuoto, che davanti al pubblico di casa va a vincere 8-7 contro il Plebiscito Padova campione d’Italia in carica conquistando temporaneamente il secondo posto in solitaria in classifica.


Pubblico delle grandi occasioni al Poggiolino: tribune piene, tra i presenti anche il presidente onorario FIN Lorenzo Ravina e il dirigente FIN Gianfranco De Ferrari. Giocatrici gialloblu in campo con una M disegnata sul braccio in segno di vicinanza a Manuel Bortuzzo, promessa del nuoto rimasto ferito e paralizzato agli arti inferiori dopo essere stato colpito da un proiettile per un tragico errore.


Si parte. Il Rapallo entra subito nel gioco concreto, grintoso, con il piglio giusto e domina il primo tempo: segnano Genee, Avegno (su assist di Emmolo) e Sofia Giustini, brava a ribattere in porta il tiro di Zimmerman respinto da Teani. Accorcia il Padova con Armit in superiorità, gialloblu avanti 3-1. Si va al secondo tempo ed è ancora Rapallo, azione con l’uomo in più, ottimo giropalla e Genee non perdona, 4-1. Accorcia per le patavine il capitano del Setterosa nonché ex gialloblu Queirolo complice una deviazione fortuita di Marcialis che spiazza Lavi, poi è la stessa Marcialis a riscattarsi siglando il gol del 5-2. Rapallo in grande spolvero e deciso a far sua la partita incrementa il vantaggio con Avegno e ancora con Genee, che segna un gol fotocopia di quello messo a segno all’inizio del tempo. Ranalli segna il terzo gol per il Padova e si va al cambio campo sul 7-3.


I primi minuti del terzo tempo scivolano via con alcune azioni in fase offensiva da ambo le parti che si chiudono senza esito. Arriva poi la rete di Avegno che porta il tabellone sul 8-3 e la partita sembra ormai prendere una precisa direzione. A questo punto, però, la squadra di Posterivo emerge dal torpore e tenta la rimonta: prima Dario e poi Barzon in superiorità trovano l’8-5 sul finale del tempo, Grab e Armit nella quarta frazione di gioco avvicinano pericolosamente il Padova alle padrone di casa. Siamo sull’8-7 e mancano ancora due minuti e mezzo alla sirena: un’eternità, in situazioni come questa. Decisivo potrebbe essere il rigore fischiato a favore del Rapallo a 5.50: davanti a Teani si presenta Silvia Avegno, la palla in mano all’azzurra del Rapallo pesa e parecchio. Il tiro è angolato, sembra spiazzare l’estremo difensore del Padova, ma a frenare l’esultanza è il palo. C’è ancora da soffrire. Passano gli ultimi minuti, le gialloblu stringono i denti. Arriva il suono della sirena: vittoria di misura, ma sufficiente per conquistare tre importantissimi punti.


«Ottimo risultato contro una grande squadra, abbiamo giocato molto bene i primi due tempi e mezzo, poi ci siamo un po’ perse, forse per “paura” di vincere, e non abbiamo interpretato il gioco con la stessa intensità dell’inizio - commenta il coach Luca Antonucci - Merito anche del ritorno del Padova, che alla fine ha schiacciato sull’acceleratore. Siamo state molto brave a tenere duro fino alla fine, malgrado molti errori sotto porta che hanno impedito di chiudere prima la partita. Ovviamente sono molto soddisfatto, è un risultato importante che ci avvicina sempre più alla testa della classifica ed è arrivato in un momento delicato, dopo l’eliminazione dall’Eurolega e una partita giocata piuttosto male a Bogliasco. La reazione che avevo chiesto c’è stata: faccio i complimenti alle ragazze».