"La mia Imolese". Intervista a Mr Poggi Stampa
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Martedì 26 Febbraio 2013 19:26

Tags: Imolese | Loris Poggi

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loris poggi

 

Cari amici vi propongo un'intervista ad un allenatore di serie A2 che sta facendo molto bene.

Loris Poggi,40 anni,ex giocatore di calcio ed allenatore di calcio a cinque femminile che da tre anni siede sulla panchina della prima squadra,con ottimi risultati.

Quando ho giocato contro l'Imolese la cosa che mi ha colpito è stata la distinta..perchè a parte una ragazza del 1986 mr Poggi ha una rosa giovanissima che,nonostante l'inesperienza cerca sempre di giocare al calcio e di fare la partita.

Merito sicuramente del carattere di queste giovani calciatrici ma anche di un allenatore che ha inculcato la giusta mentalità alle sue ragazze.

Vi lascio alle parole del Mister..

-Mister hai iniziato dal calcio a 5 per passare,nel 2010,al calcio a 11. Quale preferisci?

Il calcio a 5 è stata parte della mia ,seppur breve ,vita calcistica.Ho giocato più a calcio ma ho iniziato ad allenare il settore giovanile e il calcio a 5 mi è stato utile.Detto questo preferisco comunque il calcio!

-Cosa vuol dire allenare una squadra femminile?

Allenare nel calcio femminile è totalmente differente perchè serve una diversa sensibilità e leadership per gestire le donne. Queste sono più attente non le devo mai contraddire.Se riesci a conquistare la loro stima però ti seguono fino all'ultimo.E' questo il segreto.

-Si dice che uno spogliatoio femminile sia molto difficile da gestire..

La gestione del gruppo non è particolarmente difficile ho tutte giovani e hanno grande voglia di fare. Do delle regole e cerco di farle rispettare, tendo comunque a responsabilizzare molto le mie ragazze.

-Quanto è importante per te l'aspetto atletico nel calcio femminile?

L'aspetto atletico è fondamentale, lavoriamo molto su questo. Mi piace lavorare su ritmi alti e pressione offensiva quindi dobbiamo essere ben preparate fisicamente. Per questo il martedì facciamo una seduta interamente in palestra,poi ci alleniamo per due ore il martedì,il mercoledì e il venerdì. Purtroppo non siamo professionisti e di più per ora non riusciamo!

-Vince la squadra che corre di più o quella più tecnica nel calcio femminile?

Credo comunque che la squadra vincente è quella che riesce nel giusto mix tra tecnica e preparazione ma ovviamente chi ha talento è avvantaggiato!

-Molti dicono che le donne sono più propense ai lavori tattici..sei d'accordo?

Non lo so io non ho un modulo fisso. Lavoro in base alle ragazze che ho a disposizione.

-C'è un allenatore nel calcio femminile che stimi più di altri?

Ho molta stima ed amicizia professionale e personale con Geppino Marino, allenatore del Napoli femminile. E' giovane c,apace ,ed ha grande ambizione. Ci confrontiamo abbastanza spesso ed abbiamo fatto alcuni corsi di aggiornamento insieme. Lo stimo molto!

-Passiamo al campionato. State facendo molto bene. Dove volete arrivare?

Si stiamo facendo bene. Ci siamo dati un programma triennale: l'anno scorso puntavamo a fare meglio di due anni fa e con le stesse atlete e siamo arrivato quinti;quest'anno volevamo ampliare la rosa e migliorare la classifica per ora siamo in linea con gli obiettivi.

-Siete una delle squadre più giovani del campionato. Come vedi questa squadra in futuro?

Il prossimo anno vorremmo, con un paio di innesti mirati, fare il salto di qualità per provare a giocarci la possibilità di salire, siamo giovani e ci serve esperienza e continuità di risultato.

-Quale squadra del girone ti ha impressionato di più?

Il livello del girone mi piace con 4/5 squadre che si giocano i primo posti, il livello è ottimo, credo che Inter e San Zaccaria abbiamo qualcosa in più

-C'è una giocatrice che hai incontrato e ti ha stupito più di altre?

Una giocatrice che vorrei, di squadre avversarie , è Donata Pancaldi ,difensore centrale del San Zaccaria .

-Una giocatrice a cui non rinunceresti mai.

Delle mie ragazze, tutte molto brave, non rinuncerei mai al mio capitano Funiciello, un esempio per impegno, devozione e spirito di sacrificio.Il capitano ideale, il difensore che guida la squadra.

-La giovane più talentuosa che hai in squadra.

La mia giovane più talentosa è Giulia Baldini ,attaccante, 18anni. La passata stagione ha realizzato 23gol e quest'anno già 18, non mi spiego perché non gli venga data la possibilità di indossare una maglia azzurra, è una forza della natura, potente e rapidissima.

-Quali obiettivi ha l'Imolese e quali tu personalmente?

A livello personale vorrei portare questo gruppo nella massima serie poi non so ma credo che un allenatore dopo 3/4 stagioni debba cambiare per il bene suo e quello delle atlete.

-L'Imolese ha un buon settore giovanile. Quanto è importante curare le giovani?

L'Imolese femminile ha un gran settore giovanile questo merito di una società che investe molto, la prima squadra è frutto di quel investimento fatto 10anni fa da Mister Mosconi e il presidente Gandolfi Milena, noi abbiamo dalla scuola calcio alla primavera ed è un piacere vedere piccole campionesse del futuro, certe società come la nostra si trovano eroicamente a fare settore giovanile senza un minimo di aiuto da parte della federazione, questo è il vero tallone di achille del calcio femminile.

-Credi che il calcio femminile sia ancora indietro su questo aspetto?

Chi non fa settore giovanile non ha ragione di avere una società ad alto livello. Fino a che le società come la nostra, esempio per tutto il movimento, non saranno agevolate in qualche maniera, non ci sarà la diffusione del nostro sport. Si deve lavorare per lo sviluppo del calcio femminile dalla base, più bimbe che giocano e più il movimento crescerà!

Sicuramente il settore giovanile è la base di qualsiasi sport e,come dico da tempo,ancora troppe società ne sono sprovviste. Le bambine sono il futuro del calcio-rosa,danno vita e linfa alle prime squadre e consentono alle società di non andare a cercare calciatrici in giro,perchè le hanno già in casa,conoscono le regole della società e l'ambiente in cui sono.

Siamo ancora troppo indietro rispetto alle tesserate degli altri paesi europei ma spero la situazione possa migliorare.

Faccio i miei complimenti all'Imolese per la cura del settore giovanile e a Mister Poggi per i risultati ottenuti fino ad ora. Sono certa che in un paio di anni una squadra cosi giovane che cresce insieme potrà dire la sua nel calcio che conta.

Roberta Antignozzi