"ROCK IN ARIA" Stampa
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Lunedì 16 Settembre 2019 20:07

GC1 3732

ARIA, la barca d’epoca 8 metri S.I (Stazza Internazionale) di Serena Galvani, in uno splendido pomeriggio settembrino ha liberato gli ormeggi dalla suggestiva cornice di Portopiccolo per dare un’ulteriore svolta alla sua bellissima storia, non finendo mai di sorprendere per i suoi nuovi progetti, legati non solo al mondo della Vela.



Prossima al suo 85° compleanno (progettata nel 1934 e varata nel 1935) e profondamente legata alla sua armatrice Serena Galvani da intime storie di vita e rinascite, ARIA oggi rappresenta anche il mezzo per realizzare ed esprimere in grande libertà nuove idee, importanti passioni e impegni sociali.

Per questo motivo lo scorso week end ha mostrato, in mare e a terra, tutta la sua vena Rock, parte profonda della sua anima, organizzando, in collaborazione con Portopiccolo,“ROCK IN ARIA". Con le sue dolci quanto eleganti linee d’acqua, che nascondono grintose caratteristiche tecniche, e con il suo titolato Palmarés, ARIA ha scritto importanti capitoli di storia della Vela. Progettata per navigare in velocità, é stata alla sua epoca ‘classe olimpica’, come gli altri gloriosi ‘8’. Raffinata come un vinile, con le sue forme performanti e la sua grande signorilità, ARIA nel pomeriggio del 14 settembre ha preso il mare, per incontrare una delle sue passioni, la musica Rock e ha ospitato a bordo Maurizio Solieri, musicista e chitarrista di grande spessore e livello, che ha fatto parte della Band di Vasco Rossi per oltre trent’anni e che oggi sta proseguendo la sua carriera da solista, oltre che collaborando con molti altri artisti, tra i più noti, del panorama Rock internazionale.

In onore di Maurizio Solieri ARIA ha intonato splendidi bordeggi in mare aperto, nonchè sotto le rocce del Castello di Duino, fin quando il musicista, presa confidenza con questa antica signora del mare, ha imbracciato il suo timone con l’attenzione e la sensibilità che quotidianamente dedica alle proprie chitarre.E’ stato quello il momento in cui le due “anime rock” si sono unite scambiandosi libere emozioni. A bordo non è mancato naturalmente un brindisi con l’equipaggio entusiasta. Poco dopo il rientro in porto è stato infine il momento di scatenarsi in uno straordinario concerto Rock che ha visto protagonista Solieri con la Band ‘Klara and the Black Cars’.

“Sono il cosiddetto antisportivo, perché amo la musica, il cinema, il teatro, la letteratura; fino ad ora non ero mai salito su una barca a vela, ma dopo pochi minuti in cui ero a bordo di ARIA mi sono sentito a mio agio e mi sono divertito, provando bellissime sensazioni e altrettanto importanti emozioni. A quel punto ho provato anche a timonare ed è stata una bellissima esperienza, che ripeterò” - ha raccontato Solieri dal palco poco prima che iniziasse il concerto.

La serata, in cui grande musica e infinite passioni si sono incontrate, è stata introdotta dal Presidente dello Yacht Club Adriaco (storico Yacht Club velico triestino di cui fanno parte Serena Galvani e ARIA), Piero Fornasaro de Manzini, che ha raccontato brevemente la vivace storia di ARIA e l’amore che la lega alla sua armatrice.

Serena Galvani ha avuto l’onore di presentare Maurizio Solieri che ha definito “un grande Rock man dallo spirito colto e libero", che, con la sua Band rappresenta al meglio quella libertà che d’ora in poi ARIA vuole godersi nelle proprie scelte, che vanno ben oltre le regate. La serata è entrata nel vivo, la musica è diventata protagonista, spaziando da pezzi scritti dallo stesso Solieri, ad altri che hanno fatto la storia della musica e del grande Rock internazionale. Introdotto da “Bella come sei”, pezzo composto per l’amica Debby dalla Band formata da Clara Danelon (voce), Max Pasut (basso), Marco Locatelli (chitarra) e Marco Battevano (batteria), è stato un crescendo di musica ed emozioni.

ARIA, ormeggiata davanti alla piazzetta di Portopiccolo, vestita a festa, con il suo gran pavese che vibrava ad ogni nota di chitarra e batteria, ha goduto insieme ai suoi ospiti di quel concerto, della superlativa voce di Klara, e ha ballato nel suo mare commuovendosi sulle note di “Song for a friend”, composta da Maurizio Solieri per lo storico amico Massimo Riva.

Due dita di Rhum, un sigaro e la luna piena hanno scritto la parola “The End” a una fantastica notte Rock, in cui ARIA e la sua armatrice Serena Galvani hanno visto realizzare uno dei loro sogni più belli.


FOTO Gabriele Crozzoli©

NOTE
Quello di ARIA è un percorso che attraversa i sentieri della musica, dell'arte, della cultura e del sociale. ARIA, alla soglia dei suoi 85 anni, lascia dietro di sé ogni obbligo e vira libera e felice verso interessi che si rivolgono a ciò che è più vicino alla sua anima. Adagiata sulla sua gloriosa storia, vuole godersi infatti la sua vita.
Palrmarès ARIA: https://arie-italia.it/aria/palmares.html

SERENA GALVANI
Serena Galvani, bolognese, pronipote dello scienziato Luigi Galvani, ricercatrice storica e armatrice di una delle più prestigiose barche d’epoca del Mediterraneo, ARIA (8 m. Stazza Internazionale, 1935), con la propria Associazione A.R.I.E. (Associazione per il Recupero delle Imbarcazioni d’Epoca) si occupa da oltre vent’anni della salvaguardia del patrimonio nautico italiano. Nel 2003, è riuscita a far approvare al Parlamento italiano un articolato di Legge secondo il quale le imbarcazioni di valore storico sono considerate a tutti gli effetti ‘Beni culturali’. Dal gennaio 2012 al luglio 2014 ha seguito, come fotoreporter professionista membro A.I.R.F., la vicenda della Costa Concordia. Le sue foto sono state scelte dall’Ordine Nazionale degli Ingegneri per tre Convention.
Fotografa ritrattista e naturalista, dal 2013 collabora con Associazioni di Falconeria italiane e internazionali. Collaboratrice di molte testate nautiche e autrice di libri ( tra cui il volume fotografico “ARIA, UOMINI, FALCHI”).

MAURIZIO SOLIERI
Aveva dieci anni Maurizio Solieri quando venne folgorato dall’ascolto del primo disco dei Beatles. Un colpo di fulmine che coincise con la sua decisione di suonare la chitarra acustica, cercando di imitare i primi fraseggi dei gruppi beat modenesi Equipe 84 e Nomadi. Scopre poi il rock-blues degli Yardbirds, dei Cream di Eric Clapton, Jimi Hendrix (che vedrà in concerto a 15 anni ), Jeff Beck, John Mayall e segue l’evolversi della musica rock che via via si tinge di psichedelia, di sonorità più’ hard, di progressive, di folk ,di jazz. Finché, nel 1977, tramite l’amico e sodale Sergio Silvestri, conosce Vasco Rossi, allora dj e trainer della mitica Punto Radio di Zocca, tra le prime radio libere d’Italia.Da allora un sodalizio che non si è praticamente mai interrotto e che, sul piano compositivo, ha prodotto brani ormai storici: “Canzone”, “Dormi, dormi”, “C’e’ chi dice no”, “Lo show”, “Ridere di te” e vari altri. Ma, parallelamente, Solieri, ha anche seguito una strada da solista che ora si arricchisce del video “Dentro e fuori dal Rock’n’Roll”, dal titolo del brano che dà il titolo al suo nuovo lavoro. Nel disco sono presenti sette brani strumentali e cinque canzoni cantate in italiano e in inglese. I brani spaziano dall’hard rock, al blues e risentono degli stili musicali su cui Solieri ha formato la sua carriera. “Dentro e fuori dal rock’n’roll”, è stata scritta insieme a Ettore Diliberto (voce del brano), con cui Solieri ha girato l’Italia con la band Custodie Cautelari e la grande guitar-band “Notte delle chitarre”.
Altre info: https://stonemusic.it/25032/il-ritorno-di-maurizio-solieri-storica-chitarra-di-vasco-anteprima-video/