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Scritto da Administrator   
Venerdì 07 Settembre 2012 09:22

Dopo le rassicuranti dichiarazioni seguite all’incontro che si è tenuto in Regione martedì 4 settembre tra l’Assessore Renata Briano, la Provincia e il Comune di Varazze, per chiarire le relative posizioni, fare il punto sui danni dell’alluvione del 4.10.2010 a Varazze, decidere come procedere per avviare al più presto i lavori necessari alla messa in sicurezza e ripristino delle aree interessate da frane e smottamenti nel territorio e in particolare a Casanova, gli abitanti della frazione, provati dalla lunga attesa e dalle tante promesse sfumate, non si fidano delle promesse e chiedono “un incontro con Burlando e Vaccarezza”.

Il Direttivo del “Comitato Nuova Casanova e Ramognina Pulita” insiste, come fa ormai da alcuni mesi, nel chiedere un’assemblea pubblica tra sindaco e i presidenti di Provincia e Regione, “in modo che uno non possa smentire l’altro davanti alla cittadinanza”.

Gli abitanti di Casanova sono frustrati, delusi, arrabbiati e stanchi di una situazione che li ha costretti a subire e convivere per così lungo tempo con un disaggio che stressa tutti, grandi e piccini: “La pioggia fa paura, ogni pur piccola vibrazione fa saltare di soprassalto, il sonno non è più tranquillo, quando in strada passano i mezzi pesanti che vanno in discarica la rabbia monta e la pressione sale; … questa non è vita.”

La segreteria e il direttivo di Ponente Varazzino chiedono al Sindaco Prof. Giovanni Delfino di organizzare al più presto, qui a Varazze, una pubblica assemblea sull’argomento, invitando i Presidenti e gli Assessori competenti di  Provincia e Regione, accogliendo così la legittima richiesta avanzata dal “Comitato Nuova Casanova e Ramognina Pulita”, ritenendolo un gesto di comprensione dovuto e un atto di buona volontà verso gli abitanti della frazione e di tutta la comunità varazzina.

Siccome gli assenti non saranno giustificati, invitiamo il Sig. Sindaco a voler concordare la data dell’incontro prima di fissarla.

Eludere questa richiesta e quella degli abitanti di Casanova, non riteniamo possa essere una strada percorribile per chi nel cuore ha il bene della propria Città, Provincia e Regione.