Intervista a Gianni Costa Stampa
Venerdì 07 Settembre 2012 20:32

Tags: Gianni Costa | Viareggio

gianni costa

La Galleria “Mercurio Arte Contemporanea” di Corso Garibaldi 116 a Viareggio (Lucca), organizza dal 1996 mostre d’arte contemporanea (pittura e grafica). Seven Press ha intervistato il suo fondatore nonché direttore Gianni Costa.

La Galleria Mercurio Arte Contemporanea è nata nel 1996, grazie alla sua iniziativa. Quanto ha lavorato per realizzare il progetto?
Molti mesi, a livello di progettualità. Mercurio Arte Contemporanea è nata quasi per scommessa, in una città come Viareggio che in quel periodo aveva visto chiudere le sue storiche gallerie d'arte, una dopo l'altra, nella quasi totale indifferenza. Dopo oltre 15 anni, siamo ancora qua!

La galleria ospita mostre d'arte contemporanea; la mostra che finora ha suscitato maggior interesse?
Molte iniziative hanno suscitato notevole interesse tra il pubblico. Tra le più recenti, segnalo le personali "Ritratti" di Riccardo Corti e "Fuoriluogo" di Valente Taddei. Due artisti che collaborano con la galleria fin dagli esordi.

Max Jacob: scrittore e poeta francese; come mai lo scelse per la sua tesi universitaria?
Max Jacob era un artista eclettico che si occupava, tra l'altro di astrologia. Tra i suoi scritti minori, c'era un manualetto di astrologia intitolato "Miroir d'astrologie", scritto a 4 mani con l'astrologo Claude Valence. Essendo io un appassionato della materia, come può desumersi anche dal nome che ho dato alla galleria, colsi l'occasione per proporre una tesi in cui analizzare un testo che mi stimolasse particolarmente.

Chi è il miglior pittore di tutti i tempi secondo lei?
Ogni epoca ha avuto le sue eccellenze. Difficile emettere dei giudizi assoluti.

Invece quello che non le suscita nessuna emozione?
Non riesco ad essere così lapidario. Non sono un grande ammiratore dell'espressionismo astratto.

Da quest'anno affianca Giovanna Cardini nella direzione artistica di Merlino Bottega d'Arte a Firenze. Come ha avuto inizio la vostra collaborazione?
Ci siamo conosciuti ad una fiera d'arte contemporanea qualche anno fa. In quel periodo Giovanna gestiva una galleria a Donoratico, in provincia di Livorno, dove viveva. Abbiamo iniziato a collaborare per qualche singola iniziativa. Nel 2010 Giovanna è tornata ad abitare a Firenze, sua città natale, dove ha aperto Merlino Bottega d'Arte, situato all'interno dell'ex penitenziario delle Murate che il Comune di Firenze ha deciso di trasformare in polo artistico e culturale, attuando un lavoro di ristrutturazione architettonica che vale di per sé la pena di essere visitato. Dopo qualche mese di rodaggio, abbiamo deciso di comune accordo di collaborare in pianta stabile nella gestione di questo bellissimo spazio espositivo.
Cosa rappresenta per lei la pittura?
Un universo al quale mi sono avvicinato per gradi. Fin da piccolo sono stato più a diretto contatto con altre espressioni artistiche, in primis la musica. Che, a differenza della pittura, ho anche praticato in prima persona. La pittura l'ho vissuta più da spettatore. E poi è divenuta la mia cifra quotidiana.

Nel vostro sito ho notato che in due foto appare un bel gatto. E' il suo?
Sì, è la gatta Pia. Nata nel 2003, è ormai l'autentica mascotte della galleria. Ama stare in vetrina, spesso immobile come una scultura, riuscendo ad attirare l'attenzione anche dei più distratti!

Sicuramente la bellissima gattina Pia riuscirà ad attirare anche l’attenzione dei nostri lettori!
Fabiana Rebora